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Il restauro conservativo ha voluto mantenere inalterata la particolarissima atmosfera rispettando i colori, i materiali e il casuale accostamento delle opere: preziosa, probabilmente unica testimonianza del genere, la collezione non segue un criterio di catalogazione ma accosta esemplari dell'arte senza tempo di Canova e di Adamo, ad opere di spirito romantico, polito di Scipione o Giulio, ad opere di carattere più intimo e privato di Enrico: dall'eleganza della grazia neoclassica alla dimensione borghese del XX secolo grazie ad un eccezionale raccolta di sculture. ">
 
CAFFE STORICI
Museo Atelier Canova Tadolini
Via del Babuino 150 a/b
Tel. 06 32110702
WWW

Nel gennaio del 1818 Antonio Canova, ormai all'apice della sua fama europea, firmava per garantire il contratto di locazione del suo "studio di uso di scultura", a favore del suo allievo prediletto, il promettente Adamo Tadolini: i locali situati all'angolo di Via del Babuino e Via dei Greci, nella zona di Roma tradizionalmente animata dalle botteghe degli artisti, già da anni erano occupati dal Canova stesso il quale vi aveva condotto a termine numerose commissioni.

Con Adamo instaurò un intenso rapporto di collaborazione, ritenendolo il più capace dei suoi allievi e forse l'unico erede spirituale, affidandogli numerosi incarichi, concedendogli il compito di riprodurre, sotto stretta sua osservanza, le sue opere più celebri.


Il restauro conservativo ha voluto mantenere inalterata la particolarissima atmosfera rispettando i colori, i materiali e il casuale accostamento delle opere: preziosa, probabilmente unica testimonianza del genere, la collezione non segue un criterio di catalogazione ma accosta esemplari dell'arte senza tempo di Canova e di Adamo, ad opere di spirito romantico, polito di Scipione o Giulio, ad opere di carattere più intimo e privato di Enrico: dall'eleganza della grazia neoclassica alla dimensione borghese del XX secolo grazie ad un eccezionale raccolta di sculture.