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Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto
via Vittorio Veneto, 27
Tel.:
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Come arrivare:
INFORMAZIONI GENERALI:

Museo:Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto
Tipologia: ALTRO
Indirizzo: via Vittorio Veneto, 27

COSTO BIGLIETTO:
INTERO 13.00 euro spese d'agenzia incluse
RIDOTTO 9.50 euro (tra i 18 e i 25 anni) spese d'agenzia incluse

ORARI:
Tutti i giorni ore 9.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18.30).
Chiusa 25 dicembre, 1 Gennaio, Pasqua

Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto
Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto Museo e Cripta dei Cappuccini di via Veneto

Santa Maria della Concezione dei Cappuccini, o Nostra Signora della Concezione dei Cappuccini, è una chiesa di Roma situata al nr.   27 di via Veneto.  
Le otto sale del museo, ricavate all'interno del convento, mostrano altrettante sezioni che risalgono alle origini del luogo, ne ripercorrono la storia e presentano la vita di coloro che, divenuti religiosi, s'ispirano alle testimonianze esemplari dei santi cappuccini come San Felice da Cantalice, San Crispino da Viterbo, San Giuseppe da Leonessa, ecc. , ma anche a figure contemporanee di vastissima risonanza pubblica come, ad esempio, San Pio da Pietrelcina, stimmatizzato per 50 anni e Padre Mariano da Torino,primo predicatore multimediale.  La più ampia sezione del museo, la quarta mette in evidenza la Cultura e la Spiritualità attraverso l'esposizione di vesti e oggetti di uso liturgico e quella di manufatti di uso quotidiano. 
Questa sezione è inoltre arricchita da alcuni approfondimenti didattici, quali il tema del crocifisso e del “crocifisso sanguinante”. La quinta sezione è dedicata al “San Francesco in meditazione”, opera del Caravaggio, realizzata appositamente per il Convento dei Cappuccini. 
A chiusura del percorso espositivo, l'ottava sezione introduce al luogo conclusivo e di grande suggestione che chiude la visita del museo: la Cripta.  Opera d'arte singolare, realizzata verso la prima metà del XVIII secolo, la Cripta nacque dall'esigenza pratica di fare posto ai nuovi defunti nel piccolo cimitero del convento e quindi trovare una giusta collocazione per le ossa dei frati riesumati.  La geniale composizione diventa occasione eccellente per l'annuncio tutto positivo del senso cristiano della vita umana e dell'approdo di questa alla risurrezione.  Espressione di un'esperienza ricchissima, quella di quasi 500 anni di vita cappuccina, questo Museo, oltre che conservativo, pensa e si proietta nel futuro e si concepisce come “laboratorio propositivo” in ricerca e in divenire. 
L'attrattiva principale della chiesa è sicuramente la cripta-ossario decorata con le ossa di circa 4000 frati cappuccini, raccolti tra il 1528 ed il 1870 dal vecchio cimitero dell'ordine dei Cappuccini, che si trovava nella chiesa di Santa Croce e Bonaventura dei Lucchesi, nei pressi del Quirinale.  
La cripta è divisa in cinque piccole cappelle dove si trovano anche alcuni corpi interi di alcuni frati mummificati con indosso le vesti tipiche dei frati Cappuccini.  

All'ingresso della cripta sta scritto su una targa:
« Noi eravamo quello che voi siete, e quello che noi siamo voi sarete»
La scelta di decorare la cripta con le ossa, che potrebbe apparire lugubre e macabra, è in realtà un modo di esorcizzare la morte e di sottolineare come il corpo non sia che un contenitore dell'anima, e in quanto tale una volta che essa l'ha abbandonato il contenitore si può riutilizzare in altro modo.  
Qui furono sepolti i frati cappuccini fino al 1870.   Il sepolcreto nella Cappella per la Messa era riservato alla sepoltura dei poveri.  
Data la ristrettezza del luogoe l'elevato numero dei frati ospiti nell'attiguo convento internazionale, era necessario riesumare le salme periodicamente: le ossa venivano conservate nell'ossario, che poi per necessità dovette essere adibito anche a sepoltura.  
Si calcola che vi siano i resti di circa 3.   700 persone.   Verso la metà del 1700, con interventi successivi, questo luogo di sepoltura, di preghiera e di riflessione per i cappuccini che vi scendevano ogni sera prima di andare a riposare - è stato trasformato in un'opera d'arte.  
Nel 1775 il Marchese de Sade lo visitò e ne lasciò una suggestiva descrizione, come fecero, poi, altri scrittori stranieri.  

1 CRIPTA DELLA RESURREZIONE
Nella parete di fondo le varie componenti dello scheletro umano formano la cornice entro cui è incastonata la tela che rappresenta Gesù che risuscita l'amico Lazzaro, già morto da quattro giorni e sepolto: la fede cristiana nella resurrezione è il messaggio che ha voluto trasmettere chi ha strutturato quest'opera d'arte ornamentale con questo materiale veramente povero.  

2 CAPPELLA PER LA MESSA
E' l'unico ambiente dove non si vedono ossa, in quanto serve per celebravi la Messa per i defunti.  
Nella pala d'altare Maria con il Bambino sembra invitare san Felice da Cantalice e san Francesco d'Assisi (a sinistra), sant'Antonio di Padova ed un angelo (a destra), a liberare le anime dalle fiamme del Purgatorio.  
Nella parete sinistra è conservato, per sua volontà , il cuore della pronipote di Sisto V°, Maria Felice Peretti(+1656), che considerava ''madre'' dei cappuccini.  

3 CRIPTA DEI TESCHI
Nel timpano della nicchia centrale campeggia una clessidra alata con scapole: il tempo non solo passa, ma vola.  
Nella parete di fondo tre cappuccini in piedi, quasi in cammino.  
Le pareti laterali contengono due cappuccini sdraiati in atteggiamento di riposo dentro nicchie curvilinee.  
Nel mezzo della volta tre elementi decorativi vistosi, in cui prevale la sfera ornata di fiori.  
Dalla volta del corridoio un lampadario scende da una stella ad otto punte.  
La volta di passaggio arricchisce la chiave di lettura di un elemento nuovo: il cranio con le scapole che gli fanno da ali.  

4 CRIPTA DEI BACINI
Nelle pareti laterali due cappuccini riposano adagiati sotto un arcosolio.  
La parete di fondo accenna a tre nicchie con dei cappuccini chini in avanti: i due ai lati sotto un arco rovesciato; quello al centro sotto un grande baldacchino di bacini, dai quali pende un fregio di vertebre.   Il rosone centrale nella volta è formato da sette scapole con pendagli di vertebre.  
L'ornato termina ai lati con croci appese che portano la lancia e la spugna in cima ad un'asta: sono gli strumenti della Passione di Cristo: questa è una devozione cara ai francescani, che sentono Gesù come fratello, anche perché ha voluto subire la morte come noi.  

5 CRIPTA DELLE TIBIE E DEI FEMORI
Le pareti laterali presentano quattro nicchie per parte con dei cappuccini in piedi e vestiti con il saio.  
Nella parete di fondo, il blocco centrale è una composizione ricca ed estrosa: sulla parete in alto una croce racchiusa in un tondo; sotto, lo stemma francescano (il braccio nudo di Cristo e quello vestito di san Francesco d'Assisi), sormontato da una corona.  
Sul pavimento sono disseminate 18 croci ad indicare altrettante sepolture.  
La cornice ovale centrale della volta, racchiude un tondo di mandibole ornato di vertebre e due grandi fiori laterali formati da scapole con pendagli di vertebre.   La volta del corridoio ha tre stelle ad otto punte, segno che sopra c'è una chiesa dedicata alla Madonna, stella del mattino: infatti c'è la prima chiesa dedicata all'Immacolata.  

6 CRIPTA DEI TRE SCHELETRI
I due piccoli scheletri (della famiglia Barberini) sulla parete di fondo sorreggono con una mano un cranio alato.  
Al centro della volta si impone uno scheletro sottile (la 'principessa Barberini') compreso in una mandorla, simbolo della vita nascente.   Con la destra sorregge una falce, simbolo della morte che miete tutti come l'erba del prato; e con la sinistra sostiene una bilancia, simbolo delle opere buone e cattive valutate da Dio nel giudicare l'anima.  
La volta del corridoio è molto ricca e varia: quattro piccole stelle a cinque punte contornano la grande stella ad otto punte dalla quale scende il lampadario.  
Nella vela sopra la porta è ornata con i motivi floreali ricorrenti composti con una costola e una vertebra.   Nella parte opposta spicca un orologio, ad una sola sfera, per indicare che la vita continua nell'eternità ; sorella morte ci apre questa realtà.  


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