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spazio
Palazzo Merulana: Fondazione Elena e Claudio Cerasi
Via Merulana 121
Ph.:
how to reach:
GENERAL INFORMATION:

Museum:Palazzo Merulana: Fondazione Elena e Claudio Cerasi
Type: ART MUSEUM
address: Via Merulana 121

Intero € 9.00 incluse spese d'agenzia
Ridotto € 8.00 incluse spese d'agenzia

Gratuito: bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone

Collezione (ingresso a pagamento)

- lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 14.00 - 20.00
- la mattina su prenotazione per gruppi e scuole
- sabato e domenica 10.00 - 20.00
- martedì chiuso
L'ingresso è consentito fino a un'ora prima dell'orario di chiusura

Piano terra delle sculture, CafèCulture e Bookshop: accesso libero dalle ore 8.30 alle ore 21.00 dal mercoledì al lunedì
Chiusi martedì

Come Arrivare

Metro
Linea A fermata Manzoni
Linea B e B1 fermata Colosseo, Fermata Termini

Autobus
Linee 16, 75, 714, 717, C3 fermata Merulana/Labicana
Linea 51 fermata Manzoni/Merulana
Linee 360, 590 fermata Manzoni Metro A

Tram
Linee 3, 8 fermata Labicana/Merulana



Palazzo Merulana: Fondazione Elena e Claudio Cerasi Palazzo Merulana: Fondazione Elena e Claudio Cerasi Palazzo Merulana: Fondazione Elena e Claudio Cerasi Palazzo Merulana: Fondazione Elena e Claudio Cerasi Palazzo Merulana: Fondazione Elena e Claudio Cerasi Palazzo Merulana: Fondazione Elena e Claudio Cerasi
Palazzo Merulana: Fondazione Elena e Claudio Cerasi Palazzo Merulana: Fondazione Elena e Claudio Cerasi Palazzo Merulana: Fondazione Elena e Claudio Cerasi Palazzo Merulana: Fondazione Elena e Claudio Cerasi Palazzo Merulana: Fondazione Elena e Claudio Cerasi

Dalla sinergia di forze e comunione di intenti tra la Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture nasce Palazzo Merulana.  Istituita nel 2014, la Fondazione Elena e Claudio Cerasi custodisce una ricca collezione d’arte moderna e contemporanea, principalmente incentrata sull’arte della scuola romana e italiana del Novecento.  La volontà dei fondatori è quella di restituire a Roma e ai romani uno spazio che per lungo tempo è stato un vuoto urbano, quello dell’ex-Ufficio di Igiene di Via Merulana 121. 
Grazie ad un’importante operazione di ristrutturazione durata più di 5 anni, il Palazzo oggi vive di una dignità ritrovata, configurandosi come punto di contatto di diverse realtà e zone della città. 

La Fondazione Cerasi sceglie CoopCulture come partner per una gestione innovativa del Palazzo e una fruizione diffusa della collezione. 
Con un’esperienza quasi trentennale nella gestione e innovazione dei servizi culturali, Coopculture negli ultimi anni ha ampliato il proprio impegno a favore del ruolo che il patrimonio culturale può avere nello sviluppo dei territori, nella riqualificazione degli spazi, nella crescita della partecipazione culturale come fattore di inclusione sociale e di welfare. 
Per questo ha sviluppato sistemi innovativi , competenze e tecnologie per favorire l’accessibilità, migliorare la relazione con il pubblico , arricchire la fruizione nel rispetto delle diversità e promosso iniziative per alimentare partecipazione. 
Con questo stesso spirito porterà avanti la sfida di Palazzo Merulana, al contempo salotto culturale internazionale e agora per il quartiere, sede di una collezione novecentesca ma anche di espressività giovanile, spazio dove le arti dialogano tra loro e riconnettono frammenti di memoria ma in chiave contemporanea e in forma partecipata. 
Le professionalità messe in campo includono quindi dagli esperti nell’accoglienza museale, ai mediatori culturali coordinati da un comitato scientifico multidisciplinare, fino alle figure più innovative per l’audience development e il community engagement sul territorio e attraverso i canali social. 

GLI SPAZI
Palazzo Merulana ospita una collezione composta prevalentemente da opere della scuola romana e del Novecento italiano, ma con uno slancio verso il contemporaneo.  Il percorso espositivo che comprende più di 90 opere, su una superfice di 1800 mq, si articola su quattro piani. 
Ogni piano ha una sua coerenza tematica ed espositiva che lo caratterizza e lo identifica. 

PIANO TERRA
Sala delle Sculture

Come il vecchio Ufficio di Igiene, dove il pian terreno era il portico d’ingresso, anche Palazzo Merulana accoglie il visitatore in un portico, ad accesso gratuito con un bookshop e una caffetteria per una piacevole sosta tra le sculture di Antonietta Raphaël, Lucio Fontana, Pericle Fazzini, Giuseppe Penone e molti altri artisti. 
In modo libero e rilassato, potranno instaurare con le opere un rapporto più intimo e non convenzionale.  Il mood del piano terra è di distensione e relax, grazie anche al grazioso giardino urbano lontano dalla frenesia di Via Merulana. 

SECONDO PIANO
Salone

Cuore pulsante della collezione di Elena e Claudio Cerasi, il secondo piano ospita la maggior parte dell’esposizione pittorica e scultorea di Palazzo Merulana: De Chirico, Balla, Donghi, Capogrossi, Casorati, Pirandello, Severini, Cambellotti, per citarne alcuni. 
Uno spazio accogliente e familiare, che invita i visitatori a soffermarsi e accomodarsi sui divani disposti tra le opere.  Una passeggiata nel bello, un’esperienza estetica, un tuffo nel Novecento, con uno sguardo verso la contemporaneità, il tutto orchestrato da “Il Direttore delle Stelle” di Jan Fabre, disposto al centro della sala. 

TERZO PIANO
Galleria

Uno spazio dinamico affacciato al contemporaneo, con opere, tra gli altri, di Boetti, Schifano, Pirandello e animato dalle mostre temporanee. 

QUARTO PIANO
Attico

Un luogo per attività culturali ed eventi enogastronomici. .  Il piano ospita anche la “Macchina del Tempo”, un percorso video-fotografico che racconta a ritroso la storia del Palazzo dalle sue origini ad oggi. 

Terrazza
Un luogo privilegiato di osservazione su Via Merulana.  Tra gli alti platani, è possibile scorgere i tetti e le cupole della città. 

LA COLLEZIONE
La collezione Cerasi è costituita da un cospicuo numero di capolavori di pittura e scultura italiana tra le due guerre, ne fanno parte, tra gli altri, capolavori di Giacomo Balla, Mario Sironi, Giorgio De Chirico, Antonio Donghi, Mario Mafai, Antonietta Raphaël e Giuseppe Caprogrossi. 
Al suo interno, una situazione privilegiata è rappresentata dall’arte romana (il primo nucleo di opere acquistate, intorno al quale si è formato il resto della collezione), che nel panorama italiano ha assunto in quel periodo una singolare vivacità e varietà di espressioni, tanto da costruirne forse il nerbo più solido e linguisticamente più sperimentale. 
Ciò riflette in primo luogo l’amore per la cultura romana dei collezionisti, che non solo sono nati e vivono nella capitale, ma vi operano incidendo attivamente nel suo contesto culturale. 
Tuttavia la consapevolezza di un dialogo costantemente operante tra gli artisti dell’epoca ha spinto i coniugi Cerasi ad ampliare quel forte nucleo iniziale, affiancandogli una serie di opere relative alle diverse riflessioni di altri contesti italiani del medesimo periodo che pur sempre riflettendo il loro gusto personale, ha creato un tessuto omogeneo all’interno del quale emergono capolavori anche di altre scuole o tendenze. 
Una selezione di queste opere compare sia nel salone a piano terra, tra le sculture, sia nella zona del secondo piano che è dedicata a mostre temporanee, e che saranno dunque esposte in maniera non permanente, a sottolineare una continuità di interessi che arriva in realtà fino al contemporaneo (anche internazionale): partendo da opere degli stessi artisti della scuola romana colti nella fase postbellica, giungendo attraverso Lucio Fontana, Mario Schifano e la Scuola di Piazza del Popolo fino ad Alighiero Boetti e infine a Luigi Ontani e Jan Fabre.