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MOSTRE
Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche
Domus Aurea
dal 03-04-2020 al 24-01-2021
spazio

ORARIO INGRESSO

COSTO D´INGRESSO


NON PRENOTABILE



REGOLE DI ACCESSO E VISITA DAL 1 GIUGNO 2020

Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche in mostra a Roma dal 3 aprile 2020 a gennaio 2021 nella Domus Aurea.

In occasione della celebrazione dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio è in programma, negli spazi della Domus Aurea (sala Ottagona e ambienti limitrofi), un evento espositivo dedicato al tema delle grottesche, con straordinari apparati interattivi e multimediali.

Il progetto, curato dal Parco archeologico del Colosseo e dal Professor Vincenzo Farinella con l’organizzazione di Electa, ha l’ambizione di raccontare la storia e l’arte di uno dei complessi architettonici più famosi al mondo, che ha segnato e influenzato, con la sua scoperta, l’iconografia del Rinascimento.

Si tratta di una storia che comincia intorno al 1480, quando alcuni pittori (Pinturicchio, Filippino Lippi e Signorelli tra i primi) si calano nelle cavità del colle Oppio per recarsi, a lume di torce, ad ammirare le decorazioni pittoriche delle antiche abitazioni romane: pensavano di trovarsi di fronte agli affreschi delle Terme di Tito e invece stavano scoprendo, senza ancora saperlo, le rovine dimenticate dell’immenso palazzo imperiale che Nerone, dopo il disastroso incendio del 64 d. C., aveva voluto far costruire nel cuore di Roma...

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ORARIO INGRESSO

COSTO D´INGRESSO

 

Orario
09.15 - 20.15 tutti i giorni
da marzo a ottobre 09.15 - 18.15 tutti i giorni
da novembre a gennaio 2021
Ultimo ingresso un'ora prima

VISITA DIDATTICA PER SINGOLI
sabato e domenica ore 10.15, 12.15, 15.15 in italiano


DOVE SI TROVA:
COME ARRIVARE:

 

ATTENZIONE
A tutela della salute di tutti gli utenti, nel rispetto delle disposizioni ministeriali per il contenimento del CoronaVirus, la mostra "Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche" rimarrà chiusa fino a data da destinarsi. Ci scusiamo per il disagio

BIGLIETTI
Intero 19.00 euro spese d'agenzia incluse
Ridotto 6-26 15.00 euro spese d'agenzia incluse

Visita didattica (solo sabato e domenica)
9.00 euro spese d'agenzia incluse

BIGLIETTO RIDOTTO PER
- visitatori tra i 6 e i 26 anni
- gruppi minimo 15 massimo 30 persone
- possessori del biglietto delle altre sedi del Parco Archeologico del Colosseo (del giorno stesso)
- docenti delle scuole di ogni ordine e grado
- militari e forze dell'ordine non in servizio
- dipendenti MiBact

GRATUITO
- minori sotto i 6 anni
- accompagnatore (familiare o appartenente a servizi socio-assistenziali) di cittadini dell'Unione Europea portatori di handicap con documentazione sanitaria
- membri I.C.O.M. (International Council of Museums)
- guide turistiche dell'Unione Europea munite di licenza professionale
- giornalisti italiani e stranieri con tesserino, solo se precedentemente accreditati
- militari e forze dell’ordine in servizio
- 1 accompagnatore per gruppo
- massimo 2 docenti per accompagnatori per classe

- Il biglietto della mostra non include la visita al cantiere della Domus Aurea.
- Per una migliore fruizione della visita si consiglia l’uso di scarpe comode e di giacca a vento (il sito ha un tasso di umidità del 90 % circa).
- La Domus Aurea potrebbe essere chiusa al pubblico, senza possibilità di avviso, anche il giorno della visita. In tal caso, tutti i biglietti prevenduti saranno rimborsati.
- La Domus Aurea non rientra nel circuito dei siti visitabili gratuitamente ogni prima domenica del mese.


N.B.: Gli ingressi alle mostre - per non fare la fila - vanno pagati anticipatamente. Dopo il pagamento, verrà inviato via email biglietto elettronico o voucher

   Info Evento:



Nel 1496 appariva a stampa per la prima volta il termine “grottesche”, coniato probabilmente dagli stessi artisti per definire i diversi sistemi decorativi della pittura antica riscoperti nelle grotte romane. Sarà però Raffaello, nel secondo decennio del Cinquecento, insieme al fidato collaboratore Giovanni da Udine, a comprendere a fondo la logica di questi sistemi decorativi, riproponendoli organicamente, grazie alle sue profonde competenze antiquarie, per la prima volta nella Stufetta del cardinal Bibbiena (1516) e poi, sempre nell’appartamento del Bibbiena nel Palazzo Apostolico in Vaticano, nella Loggetta (1516-17), vera e propria prova generale per il grande ciclo di stucchi ed affreschi all’antica realizzato nelle Logge vaticane (1517-1519). Proprio la ricostruzione virtuale, in scala 1:1, della Stufetta del cardinal Bibbiena, ideata da Raffaello dopo un intenso studio delle decorazioni romane e realizzata dai suoi collaboratori (Giulio Romano e Giovanni da Udine), un ambiente celeberrimo ma sostanzialmente sconosciuto (perché situato in una zona dei palazzi vaticani inaccessibile al grande pubblico), costituirà uno dei fulcri di questa esposizione.

La secolare fortuna delle grottesche, in particolare nell’interpretazione fornita da Raffaello e dai suoi seguaci, può essere documentata anche sul lunghissimo periodo: alcuni dei massimi artisti novecenteschi, come Paul Klee e Alexander Calder, hanno infatti subìto il fascino delle grottesche antiche e rinascimentali. Saranno in particolare i principali esponenti del Surrealismo (Victor Brauner, Salvador Dalì, Max Ernst, Joan Miro, Yves Tanguy), a causa della natura fantastica, irrazionale, sostanzialmente irrealistica, di questo sistema decorativo, a essere sedotti dall’“arte magica” delle grottesche, riproponendo ancora una volta, in chiave onirica e freudiana, quelle invenzioni capaci di scandalizzare il gusto dei classicisti e la falsa coscienza dei moralisti.

La proposta progettuale trae liberamente ispirazione dall’utilizzo della prospettiva rinascimentale ed in particolare degli “sfondati”, ovvero quel metodo pittorico che simula l’apertura di un vano nello spazio architettonico.

L’exhibit è caratterizzato infatti da metaforiche aperture di pareti e finestre, quinte velate che non nascondono l’architettura suggestiva della Domus Aurea, ma al contrario arricchiscono l’ambiente di superfici animate dall’effetto vedo-non-vedo.
Mise-à-distance dalle forme sempre diverse sono il supporto della narrazione digitale, per un racconto ingaggiante dove il visitatore è parte attiva nello svolgimento della storia.
Il linguaggio multimediale si alterna tra videomapping immersivi che ricostruiscono opere di Raffaello, animazioni, scenografie digitali che raccontano aneddoti sugli artisti del ‘500, arte generativa e morphing, archivi e collage digitali di elementi decorativi grotteschi e d’ispirazione surrealista.
Il visitatore fruisce i contenuti in un percorso libero tra i diversi ambienti, la cui interazione è studiata per essere intuitiva e immediata, caratterizzata da una coerenza di gestualità e consolle interattive eleganti perfettamente integrate con l’exhibit, che permettono al visitatore di vivere l’esperienza senza mediazioni.
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