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Notti d'Estate a Castel Sant’Angelo 2015
apertura prolungata con apertura del Passetto di Borgo, delle Prigioni Storiche, la Cagliostra e Stufetta di Clemente VII
dal 2 luglio al 6 settembre 2015
Passetto di Borgo a Castel Sant'Angelo
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Passetto di Borgo a Castel Sant'Angelo
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La Cagliostra: Notti d'Estate a Castel Sant'Angelo 2015

Riapre eccezionalmente a Castel Sant' Angelo il Passetto di Borgo; un lungo corridoio murario fatto costruire dall' antipapa Giovanni XIII nel XV secolo che collega la fortezza di Castel Sant'Angelo ai palazzi Vaticani. Ripercorreremo il tratto iniziale di questo lungo corridoio, contemplando la suggestiva visione notturna della Citta' Eterna e riannodando le intricate trame della storia che segnano le pietre secolari del Passetto: da papa Alessandro VI Borgia, che percorreva furtivamente i circa 800 metri del corridoio per raggiungere i suoi appartamenti privati, alla fuga di Clemente VII, che qui trovo' rifugio a seguito del terribile Sacco di Roma del 1527.

Dal 2 luglio al 6 settembre 2015 verranno aperti eccezionalmente al pubblico il Passetto di Borgo, un lungo e suggestivo camminamento di circa 800 m che collega il Castello ai Palazzi Vaticani, ricavato sulle mura che delimitavano la città leonina; le Prigioni storiche, anguste e buie celle che furono usate come prigioni dal Rinascimento sino all’Ottocento; la Stufetta di Clemente VII, un vero gioiello architettonico della prima metà del Cinquecento, sala da bagno dei Pontefici, uno dei rarissimi esempi di bagno rinascimentale; le Mole, il mulino risalente al tardo Cinquecento per la guarnigione di Castello.
Da quest’anno sarà visitabile anche la Cagliostra, ‘prigione di lusso’ destinata a detenuti di riguardo, che deve il suo nome a uno dei più famosi reclusi che vi abitarono, il Conte di Cagliostro. L’ambiente, così come i due camerini attigui, è interamente affrescato per mano di Luzio Luzi con scene e paesaggi di genere.

Passetto di Borgo: apertura straordinaria 2015
Notti d'Estate a Castel Sant'Angelo 2015
Passetto di Borgo: apertura straordinaria 2015

La manifestazione, giunta alla V edizione, apre a romani e turisti le porte del monumento per godere nelle serate d’estate di concerti e visite guidate. In occasione del novantesimo anniversario dall’istituzione del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, un ricco programma di appuntamenti serali guiderà il visitatore in un viaggio tra arte, teatro, musica, cultura e sport, valorizzando ogni aspetto della storia bimillenaria del monumento.

L’apertura serale del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, diretto da Maria Piccarreta, rappresenta da ormai cinque anni una manifestazione di eccellenza dell’estate romana, che incontra un consenso di pubblico sempre maggiore.

Dal 2 luglio al 6 settembre 2015 verranno aperti eccezionalmente al pubblico il Passetto di Borgo, un lungo e suggestivo camminamento di circa 800 m che collega il Castello ai Palazzi Vaticani, ricavato sulle mura che delimitavano la città leonina; le Prigioni storiche, anguste e buie celle che furono usate come prigioni dal Rinascimento sino all’Ottocento; la Stufetta di Clemente VII, un vero gioiello architettonico della prima metà del Cinquecento, sala da bagno dei Pontefici, uno dei rarissimi esempi di bagno rinascimentale; le Mole, il mulino risalente al tardo Cinquecento per la guarnigione di Castello.
Da quest’anno sarà visitabile anche la Cagliostra, ‘prigione di lusso’ destinata a detenuti di riguardo, che deve il suo nome a uno dei più famosi reclusi che vi abitarono, il Conte di Cagliostro. L’ambiente, così come i due camerini attigui, è interamente affrescato per mano di Luzio Luzi con scene e paesaggi di genere.

Oltre alle visite guidate è previsto un fitto calendario di eventi speciali che vedrà protagonisti delle “Notti d’estate a Castel Sant’Angelo” nomi di rilevanza internazionale per una serie di appuntamenti che spaziano dalla musica al teatro, dalla letteratura allo sport. A partire dal concerto inaugurale del 2 luglio con Luis Bacalov, che presenterà al pianoforte un originale programma attorno al tango, per finire il 6 settembre con la tromba di Fabrizio Bosso e la fisarmonica di Luciano Biondini. Tra questi due appuntamenti, altri 20 concerti coinvolgeranno, all’insegna dell’eccellenza interpretativa e della fruibilità all’ascolto, alcuni dei massimi artisti del panorama jazz e della musica classica.
In questa V edizione il teatro svolgerà un ruolo centrale con alcuni appuntamenti di eccellenza. Giorgio Albertazzi assieme alla Compagnia del Teatro Ghione proporrà le “Memorie di Adriano” venerdì 10 e sabato 11 luglio, uno spettacolo ormai diventato un vero e proprio classico, che non accenna a diminuire il suo fascino. L’attore Massimo Reale presenterà “Le parole degli Eroi” (5 luglio, con replica il 4 settembre), incentrato sulle lettere dei soldati al fronte durante la Prima Guerra Mondiale, mentre Alessio Boni sarà accompagnato dal musicista Rosario Fugà mercoledì 5 agosto in “Omaggio a Piero Ciampi”. Infine, il 19 agosto sarà il turno di Vincenzo Bocciarelli con “Solo l’amore resta” e il 28 agosto di Francesco Sala con “La mia Patria. Racconti della Grande Guerra”.
Il tema della Prima Guerra Mondiale sarà sviluppato anche attraverso due iniziative speciali: l’allestimento di alcune sale dell’Armeria con armi e cimeli della Grande Guerra e un focus speciale sulla figura di Armando Diaz e l’allestimento della mostra “Obiettivi in guerra: cronache di fotoreporter tra XIX e XX secolo”. Tema cardine di quest’ultima esposizione è la salvaguardia del patrimonio artistico durante il periodo bellico attraverso la narrazione diretta dei reporter di guerra. Sarà svelato al pubblico il ruolo fondamentale di Castel Sant’Angelo quale deposito di opere d’arte durante la Grande Guerra e, in seguito, anche durante la Seconda Guerra Mondiale.
Grande rilievo sarà dato al ruolo dello sport, con l’obiettivo di coinvolgere le fasce di pubblico più giovani. Il CONI sarà presente con diverse serate e la partecipazione di campioni olimpici, oltre all’Accademia Romana d’Armi – Scherma Storica di Roma che proporrà un viaggio nel passato attraverso esibizioni sui bastioni del Castello.
In occasione del 750° anniversario della nascita del Sommo Poeta, Castel Sant’Angelo ospita la Società Dante Alighieri, che curerà una serie di incontri/letture con dantisti di fama internazionale e proietterà nella Cappella dei Condannati i due filmati “Maratona infernale” e “Montagna infinita”, che ripercorrono rispettivamente i canti dell’Inferno e del Purgatorio.
Infine, un’attenzione speciale sarà riservata ai più piccoli grazie alla compagnia teatrale Jobel che proporrà “Il Castello del Tempo”, uno spettacolo interamente concepito per i bambini e i ragazzi.

Il Passetto di Borgo è un lungo e suggestivo camminamento di circa 800 metri che collega il Castello ai Palazzi Vaticani, ricavato al di sopra delle mura che delimitavano la cittadella leonina. Il camminamento fu realizzato per facilitare il passaggio dei pontefici ai propri appartamenti privati, ma soprattutto per garantire una via di fuga in caso di pericolo. Fu usato per la prima volta al tempo di Nicolò III (1277-80) e fu poi risistemato sotto Nicolò V che si dedicò all'assetto urbanistico di Borgo e alla creazione di un appartamento pontificio all'interno del Castello. Il passetto divenne strategico in occasione del Sacco di Roma del 1527, poiché permise al Papa Clemente VII di sfuggire alle violenze dei Lanzichenecchi.

Le prigioni storiche
Sotto il cortile di Alessandro VI si apre una serie di ambienti ricavati nella sezione del muro cilindrico del mausoleo adrianeo, destinati a riserve alimentari (grano, olio e acqua raccolta dal Tevere), a cisterne e a prigioni. Nello scendere verso tali segrete, si incontra un ambiente definito “Parlatoio” e poi ci si inoltra in un corridoio molto basso sul quale si aprono le anguste e buie celle, per poi passare ai silos.
Le celle furono usate come prigioni dal Rinascimento sino all'Ottocento e tra i personaggi più famosi che furono segregati a Castel Sant'Angelo ricordiamo lo stesso Papa Alessandro III Farnese, l'umanista italiano Pomponio Leto, Benvenuto Cellini, Giordano Bruno, Beatrice Cenci, il conte di Cagliostro.
Tra le varie storie di detenzione, la tragica vicenda umana di Beatrice Cenci, giovane esponente dell'aristocrazia romana, vissuta alla fine del Cinquecento. Per sottrarsi alle sevizie che il padre le infliggeva, Beatrice lo fece uccidere e per questo fu giustiziata sulla piazza di Ponte Sant'Angelo, alla presenza di una grande folla commossa.

La Stufetta di Clemente VII , un vero gioiello architettonico e decorativo della prima metà del Cinquecento, era la sala da bagno dei pontefici: comprendeva la piccola sala del bagno, un ambiente sottostante destinato al riscaldamento dell'acqua e un ambiente superiore usato come spogliatoio.
La Stufetta, di ridottissime dimensioni (260 x 150 cm), fu decorata da Giovanni da Udine su probabile disegno di Giulio Romano, con stucchi e affreschi raffiguranti, tra motivi a grottesche con putti, delfini, cigni ed elementi vegetali, scene mitologiche e troni degli dei dell'Olimpo. Questi, lasciati i propri attributi e le vesti accompagnavano, in un mondo fantastico, il pontefice nel rito del bagno. La Stufetta è di particolare importanza perché è uno dei pochissimi esempi di bagni rinascimentali, chiamati appunto stufa, perché legati concettualmente alle terme romane, nelle quali si facevano i bagni terapeutici.

La Cagliostra: Notti d'Estate a Castel Sant'Angelo 2015La Cagliostra
Tradizionalmente indicato come carcere del celebre avventuriero e alchimista Giuseppe Balsamo, Conte di Cagliostro, che fu qui imprigionato per stregoneria nel 1789, questo ambiente del Castello fu originariamente edificato nel 1543 assieme alla sottostante Loggia di Paolo III, della quale costituiva il piano loggiato superiore. Era raggiungibile dalla Sala della Biblioteca tramite una stretta scalinata tuttora esistente.
Le arcate, che nel Cinquecento aprivano il vano centrale verso Prati, furono murate nel corso del XVIII secolo per ricavarne uno spazio chiuso da destinare a prigione per detenuti di riguardo.
Il piccolo appartamento è composto da tre vani: uno centrale, più ampio, e due camerini laterali, noti come Gabinetto del Delfino e della Salamandra e Gabinetto della Cicogna, per gli emblemi araldici di Paolo III Farnese (1534 - 1549) raffigurati al centro delle volte. Sulla parete d'accesso alla scala campeggia un grande stemma del castellano Mario Ruffini, che seguì i lavori.
La decorazione a grottesche, dipinta su fondo bianco sulle coperture in muratura dei camerini laterali e sulle pareti interne, simula un'architettura aperta verso paesaggi popolati da figure fantastiche. Opera di Luzio Luzi e di Perin del Vaga, fu realizzata in più fasi tra il maggio del 1545 e l'ottobre del 1546, con tecnica mista ad affresco e a secco.
I dati cronologici e attributivi sono ricavati da un numero di documenti contabili che permettono di seguire puntualmente le vicende costruttive e decorative degli ambienti.
In origine la sala era una loggia aperta: i primi pagamenti pervenuti riguardano precisamente la costruzione delle strutture lignee dell’architrave e delle colonne della loggia (ottobre - novembre 1544).
Seguono alcuni pagamenti per il soffitto della sala centrale e per gli stucchi delle due volte con gli emblemi araldici (1545).
Interviene successivamente Luzio Romano che, sempre nel 1545, esegue le grottesche della sala centrale e dei gabinetti annessi, concludendo la prima fase della decorazione.
Nel gennaio 1546, a distanza di poco più di un anno dalla loro costruzione, le colonne di legno della loggia vengono sostituite con altre di marmo ed anche il soffitto, forse per un danno provocato da una causa accidentale, subisce dei restauri.
Nel maggio 1546 Perin del Vaga, subentrando a Luzio, interviene direttamente nella decorazione del soffitto appena restaurato della loggia e, dal settembre all’ottobre 1546 anche nella decorazione del corridoio di accesso, portando a termine rapidamente i lavori.
Dal XVI al XIX secolo gli inventari del Castello, redatti periodicamente in occasione delle consegne tra un castellano e l’altro, ci forniscono soltanto poche e problematiche notizie su questi ambienti.
Radicali trasformazioni intervennero quasi sicuramente nel Settecento, quando furono chiusi con murature i vani della loggia, sostituiti i soffitti dipinti da Perin del Vaga e nascoste sotto vari strati di imbianco le decorazioni superstiti.
Queste riaffiorano faticosamente in seguito ai lavori di restauro condotti all’inizio del Novecento con criteri di integrazione e rifacimento più o meno totale.
Un intervento conservativo del 1972 ha potuto eliminare le grossolane ridipinture, ma non i gravissimi danni che le decorazioni degli ambienti, ridotti a prigione, hanno subito per secoli travagliate vicende.
La stessa tecnica esecutiva, a secco su fresco, ha facilitato il processo di degradazione delle pitture, specialmente quelle del corridoio, ove il sottile strato di tempera è quasi ovunque caduto.
I recenti lavori di restauro hanno restituito al pubblico del Museo questo capolavoro, che va ad arricchire lo stupefacente percorso di visita del Castello.

COME ARRIVARE
Accessibile per il pubblico dal Lungotevere Castello - sorge sulla sponda destra del Tevere, a poche centinaia di metri dalla Basilica di San Pietro e da Via della Conciliazione. Sito nel cuore di una zona della capitale particolarmente ricca testimonianza storiche ed artistiche di eccezionale rilievo, ma anche sede di numerosi uffici ed esercizi, il Castello si situa nelle immediate vicinanze del Palazzo di Giustizia e di Piazza Cavour - che sorge alle sua spalle - a pochi minuti di cammino dal caratteristico Borgo Pio e dalle centralissime Piazza Risorgimento e Via Cola di Rienzo.

Metropolitana
Linea A: fermata Lepanto; fermata Ottaviano -San Pietro

Autobus
linee 62, 23, 271, 982, 280 (fermata Piazza Pia)
linea 40 (capolinea Piazza Pia)
linea 34 (fermata via di Porta Castello)
linee 49, 87, 926, 990 (capolinea Piazza Cavour - fermata via Crescenzio)
linee 64, 46 (fermata Santo Spirito)

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BIGLIETTI E PRENOTAZIONI

  • Ingresso 11.00 € + 3.50 € spese d'agenzia
  • Gratuito per:
    • minori di 10 anni
    • giornalisti ( muniti di tesserino)
    • dipendenti MIBACT
    • disabili con accompagnatore
    • guide turistiche (munite di tesserino)
  • Visite guidate notturne ed eventi compresi nel biglietto d'ingresso. Per le visite è consigliata la prenotazione
  • Dal 2 luglio al 6 settembre 2015, tutte le sere dalle ore 20.30 all' 01.00 (ultimo ingresso alle ore 24.00), inizio eventi ore 21.30
  • Le visite saranno organizzate per gruppi di 25 persone al massimo

N.B.: Si comunica che è possibile scegliere solo una delle tre opzioni di seguito:
• Solo Ingresso libero
• Ingresso con visita guidata con guida del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
• Ingresso con evento all’interno del Cortile del Teatro (musica, teatro e conferenze)

Per assistere ad un evento del Cortile del Teatro e usufruire della visita guidata, bisogna necessariamente acquistare 2 biglietti (1 per evento + 1 per visita guidata delle ore 20.30, 22.30 e successive)

Orari visite guidate
SI COMUNICA CHE NON E’ CONSENTITO L’ACCESSO ALLE PRIGIONI STORICHE E ALLA STUFETTA DI CLEMENTE VII durante gli eventi all’interno del CORTILE DEL TEATRO

Luglio
dal Martedì alla Domenica dalle 20.30 alle 01.00 (ultima entrata alle ore 24.00)
Apertura straordinaria anche i lunedì di luglio dalle ore 20.30 alle ore 01.00 (ultima entrata alle ore 24.00)

Agosto e Settembre
dal Martedì alla Domenica dalle 20.30 alle 01.00 (ultima entrata alle ore 24.00)

  • Da martedì a domenica in lingua italiana:
    20.30 – 21.30 – 22.30 – 22.45 – 23.30
  • Da venerdì a domenica si aggiungono visite guidate in lingua italiana:
    20.45 - 21.15 – 22.15 – 23.15
  • In lingua inglese valide per tutti i giorni (tranne i LUNEDI' di LUGLIO):
    21.00 – 22.00 – 23.00
  • Orari visite guidate lunedì di luglio in lingua italiana:
    20.40 – 22.30 – 22.45 – 23.30
  • Orario visite guidate per i BAMBINI – solo per i LUNEDI' di LUGLIO:
    ore 20.30

Durante gli spettacoli all’interno del Cortile del Teatro è ammessa l’entrata ai soli possessori di biglietto con scritto 'CONCERTO' sul biglietto stesso.
Non è consentito visitare le prigioni storiche e la stufetta durante l’utilizzo del Cortile di Alessandro VI per i concerti/esibizioni/teatro.
I concerti a numero chiuso hanno disponibilità per 230 posti a sedere.

PER LE VISITE GUIDATE ESTERNE:
Apertura del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
Apertura straordinaria di spazi solitamente chiusi al pubblico: La Cagliostra,Passetto di Borgo, Prigioni storiche, Stufetta di Clemente VII.
Non è consentito l’accesso alle Prigioni Storiche e alla Stufetta di Clemente VII durante gli eventi all’interno del Cortile del Teatro dalle 21.30 alle 23.00)
Il Passetto di Borgo chiude tutti i giorni alle ore 24.30
Concerti di musica classica, lirica, jazz, teatro e conferenze nel Cortile del Teatro
Inizio eventi ore 21:30

N.B.: Si comunica che è possibile scegliere solo una delle tre opzioni di seguito:
• Solo Ingresso libero
• Ingresso con visita guidata con guida del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
• Ingresso con evento all’interno del Cortile del Teatro (musica, teatro e conferenze)

Per assistere ad un evento del Cortile del Teatro e usufruire della visita guidata, bisogna necessariamente acquistare 2 biglietti (1 per evento + 1 per visita guidata delle ore 20.30, 22.30 e successive)

Non è consentito l’accesso alle Prigioni Storiche e alla Stufetta di Clemente VII durante gli eventi all’interno del Cortile del Teatro

 

 

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