dal Corriere della Sera 18 aprile 2005
Leggende
«De gloaria olivae»: la profezia sul successore di Wojtila
Secondo Malachia sarà il penultimo Pontefice della storia. Enigmi e presagi da Merlino a Nostradamus
Prima di un'elezione papale indovini e astrologi hanno avuto sempre lavoro. Ancor oggi, giorno dell'apertura del Conclave, interpretano profezie più o meno apocrife. Diremo subito che una prima raccolta del genere è fatta risalire a Merlino e di essa si comincia ad avere notizia verso la fine del XIII secolo. Il presagio numero 164 recita: «Quando la Santa Madre del signore comparirà in più parti e quando Pietro avrà due nomi, sarà tempo di prepararsi perché l'ora sesta sarà vicina». Va da sé che «l'ora sesta» è quella in cui morì Gesù e che il successore di Pietro con due nomi è caratteristica del papato dopo Paolo VI. Le apparizioni mariane, infine, non mancano.

Il testo più famoso è però legato al nome di Malachia. C'è chi lo ritiene scritto dal santo omonimo, amico di San Bernardo, morto nel novembre 1148 e canonizzato già nel 1190. La sua profezia sulla successione dei romani pontefici comincia nel 1143, con Celestino II, e indicando il numero di 111 papi giunge sino alla fine dei tempi. Ogni vicario di Cristo è individuato con un breve motto. Tuttavia, è ormai impossibile attribuire il testo in questione al santo; si deve parlare di uno pseudo Malachia, anche perché - come ha notato Ludwig von Pastor nella sua monumentale Storia dei papi - questa profezia cominciò a circolare nel 1595 allorché il benedettino Arnold Wion la ospitò nel suo Lignum vitae , edito in quell'anno a Venezia. Il carattere apocrifo si deduce anche dal fatto che i motti per le previsioni da Celestino II a Gregorio XIV (papa tra il 1590 e il 1591) furono ricavati dallo stemma o dal casato o addirittura dal nome di battesimo; a volte si conformavano al titolo cardinalizio o al paese d'origine. Dopo Gregorio XIV le frasi si fanno più enigmatiche e «solo a forza», sottolinea il Pastor, possono essere messe d'accordo con la storia reale. Si può supporre che il testo fosse fabbricato dopo la metà del XVI secolo (il teologo Harnack lo mette in rapporto al Conclave del 1590), prendendo spunto dal compendio - è del 1557 - che il Panvinio fece alla Storia dei papi del Platina.

Comunque sia, ammettendo che questa serie di profezie avesse qualche valore, ricordiamo che Giovanni XXIII fu definito da Malachia «Pastor et nauta» (è stato Patriarca di Venezia), Paolo VI «Flos florum», cioè «fiore dei fiori» (nello stemma di Montini c'erano tre gigli), e l'appena scomparso Giovanni Paolo II «De Labore solis», ovvero «dallo sforzo del sole» (veniva da Est). Il prossimo - che, stando al computo, dovrebbe essere il penultimo successore di Cristo - è indicato come «De gloria olivae». E tale «gloria dell'ulivo» può essere letta in molti modi: sia in relazione alla pace, sia dipendere dal colore della pelle olivastra del futuro pontefice, sia ricadere in un più generale senso biblico, dove l'ulivo è simbolo dei giudei. L'ultimo pontefice è indicato come «Pietro romano»: vale a dire che il papa conclusivo della successione apostolica dovrebbe chiamarsi Pietro II, disobbedendo in tal modo alla tradizione che non ha mai visto riprendere il nome dell'apostolo. Ma la fine dei vicari di Cristo coincide, per la profezia, anche con quella del mondo. Così il testo del Legnum vitae (Malachia, in tal caso, ha dedicato alcuni versi e non soltanto un motto ): « Nell'ultima persecuzione della Santa Chiesa, risiederà Pietro il Romano che farà pascolare le sue pecore fra le tribolazioni. Passate queste, Roma sarà distrutta e il giudice temibile giudicherà il suo popolo». La catastrofe della città eterna si legge anche in un messaggio del XVI secolo, attribuito a tale «Monaco di Padova», il quale profetizza che «quando l'uomo salirà sulla luna, grandi cose staranno per maturare sulla terra. Roma verrà abbandonata, come gli uomini abbandonano una vecchia megera, e del Colosseo non rimarrà che una montagna di pietre avvelenate».

Nostradamus con le sue celebri Centurie non ci aiuta meglio di Malachia. Versi oscuri, sovente rivelano particolari a seconda della traduzione. La seguente quartina è stata indicata come quella che potrebbe riguardare il futuro pontefice: «Non dalla Spagna, ma dall'antica Francia / Non sarà eletto per la tremante navicella / Al nemico sarà fatta intesa / Che dentro suo regno sarà peste crudele». Sul futuro del papato c'è anche un fatto riferito da Stephen Skinner nel suo Millenium Prophecies .

Egli sostiene che Pio X, durante un'udienza del 1909 con il Capitolo generale dei Francescani, cadde in trance e quando rinvenne con sguardo sgomento proferì parole come queste: «Ciò che ho visto è terribile...Sarà me stesso? Sarà il mio successore? Ciò che è certo è che il papa lascerà Roma, e nel fuggire dal Vaticano dovrà camminare sui corpi morti dei suoi sacerdoti. Non ditelo a nessuno fintanto che sono vivo». Vi sono inoltre le profezie che si leggono nel De Magnis tribolationibus et Statu Ecclesiae , stampato a Venezia nel 1527. Meno note delle ricordate, parlano di un papa che «verrà da lontano e macchierà con il suo sangue la pietra». L'attentato a Giovanni Paolo II ci può stare; dopo di lui sono previsti soltanto due pontefici: il primo sarà un «seminatore di pace e di speranza, in un mondo che vive l'ultima speranza»; il secondo verrà a Roma per «incontrare tribolazione e morte». Che aggiungere? Una profezia romanzata è del 1968: in quell'anno il vaticanista Emilio Cavaterra pubblicava nelle edizioni del Borghese Il papa negro . La fascetta del libro recitava: «Sarà il prossimo?». L'ipotesi faceva eleggere, dopo lungo Conclave, il cardinale Anacleto Wenthombu, figlio del re africano Tsinghila Nzomba, con il nome di Leone XIV. La sua elezione, però, era prevista per il 1987. Sulla sorte della Chiesa in molti hanno azzardato profezie, da Merlino, con una raccolta apocrifa di cui si ha notizia nel XIII secolo, alle Millenium Prophecies di Stephen Skinner, pubblicate nel 1994 Il monaco cistercense Malachia visse tra il 1094 e il 1148. Vescovo e primate d'Irlanda, a lui si attribuisce il De summis pontificibus , una lista di 112 papi con altrettanti motti profetici. Nel 2026 la fine del mondo Michel de Nostre-Dame (noto come Nostradamus, 1503-66), astrologo di Caterina de' Medici e medico di Carlo IX, scrisse le Centurie astrologiche , profezie in quartine che predicono il futuro fino al 3797

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LA PROFEZIA DI SAN MALACHIA
PROPHETIA DE SUMMIS PONTIFICIBUS

L'INTERPRETAZIONE DEL TESTO

tratta da http://www.vitella.it/mikami/cattolicesimo_malachia_profezia.html

1

Ex castro Tiberis

Celestino II

Guido di Città di Castello (1143-1144)

2

Inimicus expulsus

Lucio II

Lucio Caccianemici (1144-1145)

3

Ex magnitudine montis

Beato Eugenio III

Bernardo Paganelli (1145-1153)

4

Abbas Suburranus

Anastasio IV

Corrado della Suburra (1153-1154)

5

De rure albo

Adriano IV

Niccolò Breakspear (1154-1159)

6

Ex tetro carcere

Vittore IV (Antipapa)

Ottaviano de'Monticello (1159-1164)

7

De via transtibertina

Pasquale III (Antipapa)

Guido da Crema (1164-1168)

8

De Pannonia Tusciae

Callisto III (Antipapa)

Giovanni di Strumi (1168-1178)

9

Ex ansere custode

Alessandro III

Rolando Bandinelli (1159-1181)

10

Lux in ostio

Lucio III

Ubaldo Allucignoli (1181-1185)

11

Sus in cribro

Urbano III

Umberto Crivelli (1185-1187)

12

Ensis Laurentii

Gregorio VIII

Alberto Mosca (1187-1187)

13

De Schola exiet

Clemente III

Paolo Scolari (1187-1191)

14

De rure bovense

Celestino III

Giacinto Orsini dei Borbone (1191-1198)

15

Comes signtus

Innocenzo III

Giovanni Lotario dei Conti di Segni (1198-1216)

16

Canonicus de latere

Onorio III

Cencio Savelli (1216-1227)

17

Avis Ostiensis

Gregorio IX

Ugolino dei conti di Segni (1227-1241)

18

Leo Sabinus

Celestino IV

Goffredo Castiglioni di Milano (1241-1242)

19

Comes Laurentius

Innocenzo IV

Sinibaldo dei Conti Fieschi (1242-1254)

20

Signum Ostiense

Alessandro IV

Rinaldo dei Conti dei Segni (1254-1261)

21

Jerusalem Campaniae

Urbano IV

Giacomo Troyes Pantaleone (1261-1264)

22

Drago depressus

Clemente IV

Guido le Gros di Saint-Gilles (1265-1268)

23

Anguineus vir

Gregorio X

Tobaldo dei Visconti di Piacenza (1271-1276)

24

Cancionator gallus

Innocenzo V

Pietro di Tarantasia (1276-1276)

25

Bonus comes

Adriano V

Ottobono dei Conti Fieschi (1276-1276)

26

Piscator tuscus

Giovanni XXI

Pietro di Giuliani (1276-1277)

27

Rosa composita

Niccolò III

Gian Gaetano Corsini (1277-1280)

28

Ex telonio liliacei

Martino IV

Simone di Brion (1281-1285)

29

Ex rosa leonina

Onorio IV

Jacopo Savelli (1285-1287)

30

Picus inter escas

Niccolò IV

Gerolamo di Ascoli (1288-1292)

31

Ex eremo celsus

S. Celestino V

Pietro Anglerio da Morrone (1294-1294)

32

Ex undarum benedictione

Bonifacio VIII

Benedetto Caetani (1294-1303)

33

Concionator Pataren

Beato Benedetto XI

Nicolò Bacca-Sini (1303-1304)

34

De fasciis Aquitanicis

Clemente V

Bertrando di Goth (1305-1314)

35

De suture orseo

Giovanni XXII

Giacomo Duèse (1316-1334)

36

Corvus Schismati

Niccolò V (Antipapa)

Pietro Rinalducci (1328-1330)

37

Frigidus abbas

Benedetto XII

Giacomo Furnier (1334-1342)

38

Ex rosa atrebatensi

Clemente VI

Pietro Roger di Beaufort (1342-1352)

39

De montibus Pammachii

Innocenzo VI

Stefano Aubert (1352-1362)

40

Gallus vicecomes

Beato Urbano V

Guglielmo Grimoard (1362-1370)

41

Novus de Virgine forti

Gregorio XI

Ruggero di Beaufort (1370-1378)

42

De cruce apostolica

Clemente VII (Antipapa)

Roberto dei Conti di Ginevra (1378-1394)

43

Luna cosmedina

Benedetto XIII (Antipapa)

Pietro de Luna (1394-1417)

44

Schismo barcinoscum

Clemente VIII (Antipapa)

Gil Sànchez de Muñoz (1423-1429)

45

De inferno Pregnani

Urbano VI

Bartolomeo Prignano (1378-1389)

46

Cubus de mixtione

Bonifacio IX

Pietro Tomacelli (1389-1404)

47

De meliore sidere

Innocenzo VII

Cosma Migliorati (1404-1406)

48

Nauta de Ponte Nigro

Gregorio XII

Angelo Correr (1406-1415)

49

Flagellum solis

Alessandro V (Antipapa)

Pietro Filargis (1409-1410)

50

Cervus sirenae

Giovanni XXIII (Antipapa)

Baldassarre Cossa (1410-1415)

51

Corona veli aurei

Martino V

Oddone Colonna (1417-1431)

52

Lupa coelestina

Eugenio IV

Gabriele Condolmer (1431-1447)

53

Amator crucis

Felice V (Antipapa)

Amedeo VIII Principe di Savoia (1440-1449)

54

De modicitate lunae

Niccolò V

Tommaso Parentuccelli (1447-1455)

55

Bos pascens

Callisto III

Alfonso de Borgia (1455-1458)

56

De capra et albergo

Pio II

Enea Silvio Piccolomini (1458-1464)

57

De cervo et leone

Paolo II

Pietro Barbo (1464-1471)

58

Piscator minorita

Sisto IV

Francesco della Rovere (1471-1484)

59

Praecursor Siciliae

Innocenzo VIII

Giovanni Battista Cybo (1484-1492)

60

Bos Albanus in portu

Alessandro VI

Rodrigo Borgia (1492-1503)

61

De parvo homine

Pio III

Francesco Todeschini (1503-1503)

62

Fructus Jovis juvabit

Giulio II

Giuliano della Rovere (1503-1513)

63

De craticula Politiana

Leone X

Giovanni de'Medici (1513-1521)

64

Leo florentius

Adriano VI

Adriano Florent di Utrecht (1522-1523)

65

Flos pilae

Clemente VII

Giulio de'Medici (1523-1534)

66

Hyacinthus medicorum

Paolo III

Alessandro Farnese (1534-1549)

67

De corona montana

Giulio III

Giovanni Maria Ciocchi del Monte (1550-1555)

68

Frumentum floccidum

Marcello II

Marcello Cervini (1555-1555)

69

De fide Petri

Paolo IV

Gian Pietro Carafa (1555-1559)

70

Aesculapii pharmacum

Pio IV

Giovanni Angelo de'Medici (1559-1565)

71

Angelus nemorosus

Pio V

Michele Ghislieri (1566-1572)

72

Medium corpus pilarum

Gregorio XIII

Ugo Boncompagni (1572-1585)

73

Axis in medietate signi

Sisto V

Felice Peretti (1585-1590)

74

De rore coeli

Urbano VII

G.B. Castagna (1590-1590)

75

De antiquitate urbis

Gregorio XIV

Nicola Sfondrati (1590-1591)

76

Pia civitas in bello

Innocenzo IX

Giovanni Antonio Facchinetti (1591-1591)

77

Crux romulea

Clemente VIII

Ippolito Aldobrandini (1592-1605)

78

Undosus vir

Leone XI

Alessandro de'Medici (1605-1605)

79

Gens perversa

Paolo V

Camillo Borghese (1605-1621)

80

In tribulatione pacis

Gregorio XV

Alessandro Ludovisi (1621-1623)

81

Lilium et rosa

Urbano VIII

Maffeo Barberini (1623-1644)

82

Jucunditas crucis

Innocenzo X

Giovanni Battista Pamphilj (1644-1655)

83

Montium Custos

Alessandro VII

Fabio Chigi (1655-1667)

84

Sydus olorum

Clemente IX

Giulio Rospigliosi (1667-1669)

85

De fulmine magno

Clemente X

Emilio Altieri (1670-1676)

86

Bellua insatiabilis

Beato Innocenzo XI

Benedetto Odescalchi (1676-1689)

87

Poenitentia gloriosa

Alessandro VIII

Pietro Ottoboni (1689-1691)

88

Rastrum in porta

Innocenzo XII

Antonio Pignatelli (1691-1700)

89

Flores circumdati

Clemente XI

Giovanni Francesco Albani (1700-1721)

90

De bona religione

Innocenzo XIII

Michelangelo Conti (1721-1724)

91

Miles in bello

Benedetto XIII

Pier Francesco Orsini (1724-1730)

92

Columna excelsa

Clemente XII

Lorenzo Corsini (1730-1740)

93

Animal rurale

Benedetto XIV

Prospero Lambertini (1740-1758)

94

Rosa Umbriae

Clemente XIII

Carlo Rezzonico (1758-1769)

95

Ursus velox

Clemente XIV

Lorenzo Ganganelli (1769-1774)

96

Peregrinus Apostolicus

Pio VI

Giovanni Angelo Braschi (1775-1799)

97

Aquila rapax

Pio VII

Gregorio Barnaba (1800-1823)

98

Canis ed coluber

Leone XII

Annibale della Genga (1823-1829)

99

Vir religiosus

Pio VIII

Francesco Saverio dei Conti Castiglione (1829-1830)

100

De balneis Etruriae

Gregorio XVI

Bartolomeo Alberto Cappellari (1831-1846)

101

Crux de cruce

Pio IX

Giovanni Maria Mastai-Ferretti (1846-1878)

102

Lumen de coelo

Leone XIII

Gioacchino Pecci (1878-1903)

103

Ignis Ardens

S. Pio X

Giuseppe Sarto (1903-1914)

104

Religio depopulata

Benedetto XV

Giacomo Della Chiesa (1914-1922)

105

Fidens intrepida

Pio XI

Achille Ratti (1922-1939)

106

Pastor angelicus

Pio XII

Eugenio Pacelli (1939-1958)

107

Pastor et nauta

Giovanni XXIII

Angelo Roncalli (1958-1963)

108

Flos florum

Paolo VI

Giovanbattista Montini (1963-1978)

109

De medietate Lunae

Giovanni Paolo I

Albino Luciani (1978-1978)

110

De Labore solis

Giovanni Paolo II

Karol Wojtyla (1978-2005)

111

De gloria olivae

-

 - (2005-____)

112

In persecutione extrema romanae ecclesiae sedebit Petrus Romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septis collis diruetur, et Judex tremendus judicabit populum suum. Amen.

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