Casina Valadier
Villa Borghese Piazza Bucarest – 00187 Roma
Tel (+39) 06 69922090
Fax (+39) 06 6791280

La storia
La Casina Valadier sorge sull'antico Collis Hortulorum, il punto più alto del Pincio, dove in passato le grandi famiglie romane possedevano i giardini più vasti e sfarzosi della città. Fu realizzata tra il 1816 e il 1837 da Giuseppe Valadier, noto architetto e urbanista romano, nel corso dell'importante opera di ristrutturazione di Piazza del Popolo e del Pincio a Roma. Il Valadier rielaborò in stile neoclassico il precedente Casino Della Rota, un fabbricato seicentesco costruito a sua volta sui resti di un'antica cisterna romana. Fin dall'inizio, la Casina fu progettata e realizzata per essere adibita a luogo di ritrovo alla maniera dei bistrot francesi ma, nonostante l'incredibile bellezza del luogo e del panorama, ci volle molto tempo perché ottenesse il gradimento dei romani, frequentatori di altri famosi ritrovi come il Caffé Veneziano al Corso o Nazzarri in Piazza di Spagna. Solo dopo la Prima Guerra Mondiale la Casina divenne il locale più “alla moda” di Roma, ritrovo di artisti, intellettuali e uomini politici di tutto il mondo. Nell'album d'onore della Casina Valadier ci sono gli autografi di personaggi celebri come Gandhi, Re Farouk, Strauss, Pirandello e molti altri.
Gli anni successivi all'annessione di Roma al Regno d'Italia e la fine dell'Ottocento furono per la Casina Valadier un periodo felice: il locale ebbe grande successo e divenne di gran moda, ma progressivamente cadde in declino, finendo per diventare la residenza privata del guardiano del Pincio.
Nel 1920 il ristoratore Alfredo Banfi rilevò il locale e vi impiantò un ristorante che fu inaugurato nel 1922: decorato in stile liberty, nel corso degli anni Venti tornò ad essere una delle mete più ambite da celebrità, turisti e politici, entrando nella storia dei caffè-restaurant romani. Durante la seconda guerra mondiale fu occupata, a più riprese e alternativamente, da militari tedeschi e inglesi e questi ultimi ne fecero un circolo con sala da tè per gli ufficiali. Nel dopoguerra, per un'altra ventina d'anni, il locale conobbe una certa prosperità, finché non si entrò in una nuova fase di declino: passata per le mani di diversi gestori, la Casina Valadier ha vissuto anni turbolenti, fino alla chiusura definitiva, nel 1990.

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Giuseppe Valadier
Giuseppe Valadier nacque a Roma nel 1762. Architetto e urbanista con una visione moderna ed europea, abbandonò presto i retaggi della cultura barocca per aderire al neoclassicismo, diventandone uno dei maggiori esponenti. Grande interprete della complessa fase di trapasso della cultura architettonica tra i sec. XVIII e XIX, il Valadier esercitò la propria attività in molte città dello Stato Pontificio. Dotato di una personalità eclettica di grande livello, svolse con straordinaria lucidità, acume e spesso autentica carica innovativa un'attività che abbracciò i più diversi campi dell'architettura. Nominato architetto "camerale" dello Stato Pontificio, nel 1786 fu anche Maestro di architettura all'Accademia di S. Luca, esperto archeologo e importante restauratore. Il meglio della produzione del Valadier lo si ritrova comunque nei numerosi progetti architettonici e urbanistici realizzati per Roma come, ad esempio, il piano generale della passeggiata dei Fori imperiali, la sistemazione di Piazza S. Giovanni in Laterano e il progetto per la sistemazione della Via Flaminia e di Ponte Milvio. La sua opera più nota resta in ogni caso la progettazione di Piazza del Popolo, con le successive sistemazioni del Colle Pincio e della Casina Valadier.

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Il restauro
Grazie all'impegno di quattro diverse Soprintendenze, del Comune di Roma e del Servizio Giardini e all'importante lavoro svolto dalla Società ABT di Roma, guidata dall'Architetto Piercarlo Rampini e dall'Ingegnere Marco Valerio Faggiani, la Casina Valadier ha riconquistato, dopo anni di abbandono, la sua antica bellezza. Oltre alle necessarie opere di consolidamento, il restauro, che ha interessato la Casina sotto il profilo sia architettonico sia artistico, ha restituito all'edificio le sue caratteristiche originarie, ripulendolo dalle numerose modifiche subite nel corso di quasi due secoli. Sono stati così eliminati i contro soffitti e i pavimenti aggiunti nel corso degli anni; é stata ricostruita l'originale copertura a crociera e sono stati recuperati i materiali dell'epoca: travertino, decori in marmo pavonazzetto e cotto delle fornaci laziali. La stessa fedeltà al progetto del Valadier ha improntato anche il restauro botanico e architettonico dei giardini: l'architetto Giorgio Galletti ha ricreato gli assi prospettici originali del parco e dei viali e, al posto dell'asfalto, é tornata la pavimentazione dell'epoca. L'arredamento interno é stato curato dal Maestro Federico Forquet, profondo conoscitore del Valadier.

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La ristorazione
La Casina Valadier si veste di nuovo, anche per quanto riguarda la ristorazione. L'offerta gastronomica sarà caratterizzata da menù e piatti italiani, con tipologie e costi differenziati nei diversi ambienti, dalla caffetteria alle colazioni di lavoro e ai ricevimenti, dal menù alla carta alla ristorazione veloce, dai drink alla degustazione di vini italiani e internazionali. Nel giardino, dalla tarda mattinata, ci sarà un servizio di caffetteria, seguito da un menù a buffet con un costo definito. Nella Vineria della Sala Romana ci sarà un'ampia degustazione di vini, dai più giovani alle etichette pregiate, accompagnati da stuzzicherie calde e fredde, salumi e formaggi particolari, prodotti tipici delle varie regioni italiane e straniere. Nella Terrazza con vista, situata al primo piano, sarà servito il menù alla carta e, per soddisfare le esigenze di tutti gli ospiti, saranno proposti anche piatti vegetariani e un menù per i più piccoli con un costo più contenuto. Il bar del primo piano sarà il cuore della Casina Valadier, un luogo dove ritrovarsi e trascorrere momenti piacevoli dal pomeriggio fino a fine serata, con la possibilità di cenare alla carta nei salotti. Nella Sala Impero, con la sua terrazza ad emiciclo che guarda Villa Borghese, si potranno organizzare eventi, riunioni e ricevimenti per un numero adeguato di ospiti e, nel periodo invernale, sarà “la sala da pranzo” della Casina Valadier. Infine la Crociera, con le quattro terrazze angolari ripristinate secondo il progetto del Valadier, accoglierà gli ospiti con prenotazione che vorranno gustare un menù alla carta più “mirato”, di fronte a un panorama di straordinaria bellezza sulla Capitale.

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