Via Veneto, icona urbana
Via Veneto non è solo una strada ma un simbolo di Roma,
quasi un’icona urbana. Il cinema, ovviamente, ne ha contrassegnato per
primo l’identità e il carattere.
Tuttavia, via Veneto è anche un’importante "snodo" urbano, in special
modo per la stretta connessione con l’area di Villa Borghese e con
quello che essa rappresenta: giardino della Capitale, grande polo
museale, forte attrattore turistico. Inoltre, ampliando il raggio, Via
Veneto si congiunge idealmente, attraverso la Villa e sul lato opposto
di essa, con l’Auditorium – Parco della Musica, che ospita la Festa del
Cinema di Roma. Un percorso simbolico, che tocca, tra l’altro, anche la
Casa del Cinema.
E così, Via Veneto e il suo territorio diventano davvero l’area di
accoglienza, la hall, l’area di rappresentanza del grande afflato
culturale della città.
Il progetto di riqualificazione promosso dall’amministrazione comunale,
per tali ragioni, va oltre la stessa strada della Dolce Vita, per
riguardare tutte le trasversali che vi confluiscono e che ricadono nel
quadrilatero commerciale e turistico delimitato da via Toscana, via
Campania, via di Porta Pinciana, via della Purificazione, via di S.
Basilio.
È un progetto, inoltre, che travalica la pura e semplice
riqualificazione urbana e di arredo, per dare un valore progettuale
unitario e mettere a norma un’area che, nel corso del tempo, ha subito
la sovrapposizione di interventi puntuali, positivi dal punto di vista
del rilancio commerciale e dello scambio economico, ma assolutamente
discontinui, disarticolati e mai verificati nel loro insieme e nei
confronti del contesto.
A questa mancanza di unitarietà risponde appunto l’attuale progetto di
riqualificazione, che è stato peraltro rivisto e adeguato a tutti gli
strumenti urbanistici vigenti, in particolare al piano generale del
traffico.
Gli obiettivi del progetto. Prima di tutto i pedoni
Si è già detto che un obiettivo primario del progetto è
ridare omogeneità e unitarietà all’insieme urbano di via Veneto.
Un altro obiettivo è quello di privilegiare la mobilità pedonale nei
confronti di quella veicolare e automobilistica, riconsegnando al pedone
una sorta di "diritto alla passeggiata".
Ciò, grazie ad alcuni accorgimenti che disincentivano la velocità e, per
quanto possibile, l’attraversamento del territorio; garantiscono la
sicurezza sui percorsi pedonali; impediscono la sosta selvaggia e
abusiva. Terzo obiettivo, strettamente connesso ai precedenti e quasi
derivato da essi, è quello di rendere sicuro il passaggio pedonale da
via Veneto a Villa Borghese, "ricucendo" così le due aree.
Il raggiungimento di questi obiettivi è stato possibile grazie ad alcuni
interventi specifici: una nuova definizione del perimetro dei
marciapiedi; il rifacimento delle pavimentazioni pedonali, per dare
continuità alle diverse componenti territoriali; un ridisegno delle
aiuole e del sistema del verde; nuovi elementi di arredo urbano; la
revisione del sistema di illuminazione; il riordino della segnaletica
(stradale e pubblicitaria), degli attraversamenti pedonali e delle
fermate autobus; l’adeguamento, infine, di tutti i sottoservizi (gas,
elettricità, rete fognaria, di innaffiamento).