L'Oasi si estende intorno al lago di Traiano. Il bacino, di perfetta forma esagonale, di 33 ettari, rappresenta oltrechè un'opera d'eccezionale valore storico, un fondamentale punto di sosta privilegiato per gli uccelli migratori acquatici nelle loro lunghe trasvolate tra le regioni mediterranee e quelle nord europee ove avviene la nidificazione e viceversa.
In particolare, sono osserrvabli numerose specie d'anatre, degli svassi, dei cormorani, dei gabbiani, dell'airone cinerino, del cavaliere d'Italia e delle rondini di mare, che in gran numero frequentano il lago ove sostano in tranquillità per periodi più o meno lunghi.
La realizzazione dell'Oasi di Porto ha ad un tempo valenza culturale e naturalistica. L'unicità e la preziosità del sito fondono i due aspetti di interesse in un solo concetto, quello di “paesaggio” che costituisce la più preziosa caratteristica dell'Italia: non a caso la tutela del paesaggio è ricordata fra i principi fondamentali nella nostra carta costituzionale. Un concetto che fonde in un solo nome ricchezze naturali ed opera dell'uomo in un contesto storico di eccezionale valore.
Esistono dunque diversi approcci nella visita al bene culturale “Oasi di Porto”. Se da una parte la valenza naturalistica risulta evidente, intorno e sovrapposta ad essa vi è quella di una vista ai luoghi che sia anche possibilità di ritrovarsi a contatto con atmosfere paesaggi e situazioni che ricreano il fascino di un tempo assai diverso dall'attuale.
In questo spirito, accanto alle visite dedicate al grande pubblico nelle giornate di giovedì e domenica, si è voluto riservare altre giornate della settimane alla possibilità di visite particolari al parco che si estende intorno al lago di Traiano. Chi lo desidera può prenotare per una giornata l'intera oasi e visitarla esclusivamente, scegliendo di farlo con carri da campagna trainati da pariglie di cavalli da tiro, ovvero con carrozze d'epoca e pariglie di cavalli lipizzani.
A questi ospiti sarà altresì offerta una colazione nell'antica Cicognera, una casina a ridosso del lago perfettamente restaurata ove il servizio, l'ambiente, e in una parola il paesaggio consentiranno di vivere una “avventura nel tempo” raffinata ed autentica, fuori da circuiti “di plastica” che troppo spesso caratterizzano il turismo moderno, anche il più esclusivo.
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L'elemento caratterizzante l'Oasi di Porto è l'antico bacino portuale fatto costruire dall'Imperatore Traiano (100/112 d.C.), in sostituzione del preesistente Porto di Claudio, aperto sul mare e non più utilizzabile per insabbiamento.
Si tratta di un'opera imponente, fondamentale per gli approvvigionamenti della Roma Imperiale, dotata di tutte le strutture portuali (magazzini, darsena, etc.), nonché di edifici civili e sacri. Dopo la caduta dell'impero Romano e le invasioni barbariche, il territorio nel periodo medievale viene via via invaso dalle acque che formarono estese paludi malariche.
L'intervento dei Pontefici Pio II e Sisto IV non valse al risanamento, mentre alcune famiglie patrizie romane, in epoche più recenti, tentarono tale impresa (Panfilo di Pietro, Pallavicino) senza successo.
Dopo l'acquisto della tenuta da parte del Principe Alessandro Torlonia (1856) la bonifica e la colonizzazione del territorio furono finalmente attuati dal suo successore Principe Giovanni Torlonia, che operò anche il recupero delle testimonianze archeologiche in precedente stato di abbandono (cfr. G.Lugli – G.Filibeck. Il Porto di Roma Imperiale e l'Agro Portuense, 1935).
Il riscatto del territorio alla vita civile e produttiva porta l'attività agricola dell'Agro Portuense a rivestire una posizione primaria nell'ambito dell'economia locale dell'epoca.
Tale assetto fu sconvolto nei decenni post bellici da un processo di urbanizzazione spontanea al di fuori di adeguati strumenti normativi.
In questo contesto, la famiglia Sforza Cesarini - succeduta da oltre mezzo secolo nella proprietà alla famiglia Torlonia - ha costituito un apposito consorzio per la salvaguardia dei valori archeologici e naturalistici del luogo, dando vita all'Oasi di Porto(1993).
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Percorrendo la via Portuense al Km 9,100 della tratta Ponte Galeria-Fiumicino, trovate sul lato destro l'ingresso dell'Oasi al civico 2264.
Percorrendo l'autostrada Roma-Fiumicino, superato l'aeroporto, proseguire sul viadotto per Ostia, prendere la prima uscita a destra per Fiumicino, quindi immediatamente a sinistra sulla via Portuense in direzione Roma; al km 2,80 a sinistra troverete l'ingresso dell'Oasi.
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Nelle giornate di Giovedì e Domenica l'oasi è aperta al pubblico dalle ore 10.00 alle ore 16.00 senza bisogno di prenotazione.
Il prezzo di ingresso è di 8€ a persona per gli adulti, per le scolaresche 4€ a persona. La Domenica i bambini al di sotto dei 10 anni non pagano.
Le visite vengono organizzate su carrozze trainate da pariglie di cavalli attorno al lago di 33 ettari, che fu l'antico porto dell'Imperatore Traiano.
Durante il percorso sono previste due soste: la prima presso la "casina delle anatre", a ridosso del lago, dove viene offerto un piccolo rinfresco con un break a caffè o the; la seconda viene effettuata al “bird watching”, ove si possono ammirare le diverse specie di uccelli che arricchiscono la fauna naturale dell'oasi.
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Per Prenotazioni ed informazioni chiamare il numero +39 065880880
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