Tintoretto
25 febbraio - 10 giugno 2012 / 25 February - 10 June 2012
Scuderie del Quirinale, Via XXIV Maggio 16, Roma

a cura di  Vittorio Sgarbi, testi in mostra di Melania Mazzucco

Condividi Il Tintoretto alle Scuderie si inquadra in quell'ampio programma di rivisitazione degli artisti che hanno reso unica e grandiosa la storia artistica del nostro paese, da Botticelli ad Antonello da Messina, da Bellini a Caravaggio e, più recentemente, a Lorenzo Lotto e Filippino Lippi e si concentra sui tre temi principali della pittura di Tintoretto: quello religioso, quello mitologico e la ritrattistica.
Un'esposizione rigorosamente monografica, dunque, suddivisa in sezioni di poche opere scelte e capolavori indiscussi che si apre e conclude presentando i due autoritratti , quello giovanile, del Victoria & Albert Museum di Londra, e quello senile, del Louvre.
La prima sezione, al primo piano delle Scuderie del Quirinale, sarà dedicata ai temi religiosi (tematica fortemente presente nella poetica di Tintoretto) e si aprirà con una delle prime opere riconosciute, Gesù tra i dottori (1542), concessa dal Museo diocesano del Duomo di Milano, per concludersi con la Deposizione al sepolcro (1594), del Monastero di San Giorgio Maggiore, forse l'ultima opera in cui è possibile riconoscere la mano del maestro. In mezzo, opere significative come la Madonna dei Tesorieri e il Trafugamento del corpo di San Marco , ambedue dalle Gallerie dell'Accademia, la Santa Maria Egiziaca e la Santa Maria Maddalena , della Scuola Grande di San Rocco, un inedito e strepitoso confronto tra l' Ultima Cena della veneziana chiesa di San Trovaso e quella, di cinque anni più tarda, della chiesa di San Polo, a celebrare uno dei temi prediletti dalle Scuole del Sacramento.
Al piano superiore, le altre due sezioni della mostra, a partire da quella dedicata ai ritratti: sebbene in competizione con Tiziano, anche i suoi contemporanei gli riconobbero, infatti, un "perfettissimo giudizio nei ritratti" e dalle maggiori collezioni internazionali ne arriveranno dei più famosi.

Share The exhibition on Tintoretto at the Scuderie is part of a broader program designed to explore the work of those artists who have helped to make the story of art in our country so unique and grandiose, ranging from Botticelli to Antonello da Messina, from Bellini to Caravaggio and, more recently, to Lorenzo Lotto and Filippino Lippi.
This exhibition, focusing on the three main themes that distinguish Tintoretto's work: religion, mythology and portraiture, is strictly monographic and will be divided into sections comprising a handful of carefully selected and unquestioned masterpieces, beginning and ending with his two self-portraits of himself as a young man, from the Victoria & Albert Museum in London, and as an old man, from the Louvre.
The first section, on the first floor of the Scuderie del Quirinale, will be devoted to religious themes (which played such a major role in Tintoretto's artistic output), opening with one of his first acknowledged works, Jesus Among the Doctors (1542) lent by the Milan Cathedral's Diocesan Museum, and ending with the The Deposition (1594) from the Monastry of San Giorgio Maggiore, possibly the last work in which it is possible to identify the hand of the master. In between, the exhibition will include such important works as the Madonna of the Treasurers and the Stealing of the Dead Body of St. Mark , both from the Gallerie dell'Accademia, the St Mary of Egypt and the St Mary Magdalen , from the Scuola Grande di San Rocco, and the unprecedented and spectacular juxtaposition of the Last Supper from the Venetian church of San Trovaso and another version of the same subject painted five years later, from the church of San Polo, to celebrate one of the Scuole del Sacramento's favorite themes.
The second floor will house the other two sections of the exhibition, starting with the section devoted to portraits. Even though he was in competition with Titian, his contemporaries yet recognized his "utterly exquisite eye in portraiture". Some of his most famous portraits from leading international collections will be on display in this section.

ORARI
Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30
L'ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura

PREZZI
Intero: € 10 + € 1.50 (prevendita) + spese d'agenzia
Ridotto: € 7.50 + € 1.50 (prevendita) + spese d'agenzia
Biglietto integrato Scuderie del Quirinale + Palazzo delle Esposizioni
Intero € 18,00 + € 1.50 (prevendita) + spese d'agenzia
Ridotto € 15,00 + € 1.50 (prevendita) + spese d'agenzia
VISITING HOURS
Monday to Thursday 9:30am to 8:00pm
Friday 9:30am to 11:00pm
Saturday 9:00am to 11:00pm
Sunday 9:00am to 10:00pm
Admission is allowed until one hour before closing time.

TICKETS
Full price € 10,00 + € 1.50 (presale) + agency fees
Reduced price € 7,50 + € 1.50 (presale) + agency fees
One price ticket for Scuderie del Quirinale and Palazzo delle Esposizioni
Full price € 18,00 + € 1.50 (presale) + agency fees
Reduced price € 15,00 + € 1.50 (presale) + agency fees
Con l’autobus
40-60-64-70-117-170-H
scendere alla fermata Nazionale/Quirinale

Con la metropolitana
metro A (fermata P.za della Repubblica)
metro B (fermata Cavour)

Dalla Stazione Termini
Piazza dei Cinquecento
recarsi alla fermata Termini (Ma-Mb-Fs)
Prendere la Linea 40 (P.za Pia/Castel S. Angelo)
per 2 fermate e scendere alla fermata Nazionale/Quirinale
a piedi per 100 metri fino alle Scuderie del Quirinale

Dall’Aeroporto di Fiumicino

Prendere la linea Leonardo (Termini) (partenza ogni 30 min.)
Scendere alla fermata Termini
recarsi alla fermata TERMINI (MA-MB-FS)
prendere la linea 40 (P.Za Pia/Castel S. Angelo)
per 2 fermate e scendere alla fermata Nazionale/Quirinale
A piedi per 100 metri fino alle Scuderie del Quirinale

On the bus
40-60-64-70-117-170-H
get off at Nazionale/Quirinale

On the underground

metro A (get off at Piazza della Repubblica)
metro B (get off at Cavour)

From the train station (Stazione Termini)

From Piazza dei Cinquecento (in front of station)
take bus 40 (towards Piazza Pia/Castel S. Angelo)
2 stops and get off at Nazionale/Quirinale
walk 100 meters to the Scuderie del Quirinale

From Fiumicino airport (Leonardo da Vinci)

Take the train to Termini (it leaves every 30 minutes)
then follow directions above

Per prenotazioni / Reservation :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it

Condividi JACOPO ROBUSTI (o CANAL) detto il TINTORETTO (1519-1594) è l'unico tra i grandi interpreti della pittura italiana del Cinquecento a non aver avuto fino ad ora, in Italia, una mostra monografica significativa. Se si esclude quella tematica, dedicata ai Ritratti, tenuta a Venezia nel 1994, l'ultima mostra sul grande maestro veneto risale al 1937, anche per l'obiettiva impossibilità di spostare i grandi teleri veneziani.
La mostra delle Scuderie del Quirinale si inquadra in quell'ampio programma di rivisitazione degli artisti che hanno reso unica e grandiosa la storia artistica del nostro paese: da Botticelli ad Antonello da Messina, da Bellini a Caravaggio e, più recentemente, a Lorenzo Lotto e Filippino Lippi.

La mostra si concentra sui tre temi principali della pittura di Tintoretto: quello religioso, quello mitologico e la ritrattistica. Un'esposizione rigorosamente monografica, dunque, suddivisa in sezioni di poche opere scelte e capolavori indiscussi, che si apre e conclude presentando i due autoritratti, il giovanile del Victoria & Albert Museum di Londra e il senile del Louvre di Parigi. Sebbene in competizione con Tiziano, infatti, anche i suoi contemporanei gli riconobbero un "perfettissimo giudizio nei ritratti" e dalle maggiori collezioni internazionali ne arriveranno a Roma dei più famosi.   

In mostra anche lo spettacolare Miracolo dello schiavo dipinto nel 1548 per la Scuola Grande di San Marco, opera che lo imporrà prepotentemente come uno dei protagonisti della scena veneziana, per concludersi con la Deposizione al sepolcro (1594), del Monastero di San Giorgio Maggiore, forse l'ultima opera in cui è possibile riconoscere la mano del maestro. Nel percorso espositivo, inoltre, opere celebrate e famose: da quella che viene considerata una delle sue prime riconosciute, Gesù tra i dottori (1542), concessa dal Museo diocesano del Duomo di Milano, a celebri capolavori come la Madonna dei Tesorieri e il Trafugamento del corpo di San Marco, ambedue dalle Gallerie dell'Accademia, la Santa Maria Egiziaca e la Santa Maria Maddalena, della Scuola Grande di San Rocco, oltre un inedito e strepitoso confronto tra l'Ultima Cena della veneziana chiesa di San Trovaso e quella, di cinque anni più tarda, della chiesa di San Polo, a celebrare uno dei temi prediletti dalle Scuole del Sacramento.

Accanto ai grandi teleri di impatto drammatico e dalla stesura fulminea e densa di tensione, si presentano al visitatore le opere di soggetto storico o mitologico, di grande intensità emotiva come, per esempio, due dei 14 ottagoni, raffiguranti Apollo e Dafne e Deucalione e Pirra, ora nella Galleria Estense di Modena, realizzati nel 1541 per il soffitto di Casa Pisani o la splendida Susanna fra i vecchioni dal Kunsthistorisches di Vienna.

Grande novità della mostra è poi rappresentata dal commento, sotto forma di testi di sala, di Melania Mazzucco, la scrittrice che ha dedicato a Tintoretto e allo studio del suo ambiente numerosi romanzi e pagine indimenticabili. Il suo racconto accompagnerà, infatti, il visitatore passo dopo passo, sala dopo sala.
Una mostra volutamente raccolta, dunque, di circa 40 dipinti (cui si affiancherà una sezione dedicata all'ambiente artistico contemporaneo al maestro veneziano) tutti di altissima qualità, provenienti da musei e collezioni internazionali, capaci di fornire al grande pubblico un approccio sintetico e significativo al percorso artistico di Jacopo Tintoretto. Quel 'praticon di man' come ebbe a definirlo una volta per sempre il critico d'arte suo conterraneo Boschin 'ma senza per nulla intendere diminuirlo', come sottolineava a sua volta il grande Longhi che lo descriveva come 'di natura geniale, grande inventore di favole drammatiche da svolgersi entro coreografie di luci ed ombre vibranti..... Uno spettacolo continuo.'

Share JACOPO ROBUSTI (or CANAL), better known as TINTORETTO (1519-1594), is the only key Italian 16th century painter not to have had a major monographic exhibition devoted to his work to date. If we ignore the thematic exhibition of his portraits held in Venice in 1994, the last exhibition of the great Venetian master's work was held in 1937, due among other reasons to the sheer physical impossibility of shifting the large canvases that he painted in Venice

The exhibition at the Scuderie del Quirinale is part of a broader programme designed to explore the work of those artists who have helped to make the story of art in our country so unique and so grandiose, ranging from Botticelli to Antonello da Messina, from Bellini to Caravaggio and, more recently, to Lorenzo Lotto and Filippino Lippi.
This exhibition, focusing on the three main themes that distinguish Tintoretto's work: religion, mythology and portraiture, is strictly monographic and will be divided into sections comprising a handful of carefully selected and unquestioned masterpieces, beginning and ending with his two celebrated self-portraits of himself as a young man, from the Victoria & Albert Museum in London, and as an old man, from the Louvre. Even though he was in competition with Titian, his contemporaries yet recognized his "utterly exquisite eye in portraiture", and some of his most famous portraits from leading international collections will be on display here in Rome.
Also on display will be the spectacular Miracle of the Slave painted in 1548 for the Scuola Grande di San Marco, a work that allowed him to grab the limelight as one of leading lights of the Venetian art scene, while the exhibition closes with The Deposition (1594) from the Monastry of San Giorgio Maggiore, possibly the last work in which it is possible to identify the hand of the master. Other famous works on show will include what is considered to be one of his first acknowledged paintings, Jesus Among the Doctors (1542) lent by the Milan Cathedral's Diocesan Museum, and such celebrated masterpieces as the Madonna of the Treasurers and the Stealing of the Dead Body of St. Mark, both from the Gallerie dell’Accademia, and the St Mary of Egypt and the St Mary Magdalen from the Scuola Grande di San Rocco. Visitors will also have the privilege of being able to witness the unprecedented and spectacular juxtaposition of the Last Supper from the Venetian church of San Trovaso with another version of the same subject, from the church of San Polo, painted five years later to celebrate one of the Scuole del Sacramento's favorite themes.

Alongside the large canvases with their dramatic impact and their tense, rapid brushwork, visitors will also be able to inspect the artist's intense historical and mythological works, charged with emotion, including, for example, the octagonal panels depicting Apollo and Daphne and Deucalion and Pyrrha, two of the fourteen made in 1541 for the ceiling of Casa Pisani and now in the Galleria Estense in Modena, or the splendid Susanna and the Elders from the Kunsthistorisches Museum in Vienna.
A major innovation at this exhibition is the commentary in the shape of texts in each room penned by Melania Mazzucco, a writer who has devoted numerous novels to, and written unforgettable pages on, Tintoretto and his circle. Her narrative will accompany visitors step by step, room by room, from the beginning to the end of the show.
This deliberately small exhibition comprises some 40 paintings (accompanied by a section devoted to the artistic environment contemporary with the Venetian master), all of the highest quality and on loan from leading international museums and collections, offering visitors a tight but extremely significant overview of the artistic career of Jacopo Tintoretto: that ‘tireless manual labourer’ as his fellow Venetian and art critic Boschin called him once and for all, ‘but without intending in any way to demean him’, as the great art critic Roberto Longhi pointed out, describing him in his turn as ‘a natural genius, a great inventor of dramatic tales that unfold in a choreography of vibrant light and shade... an endlessly entertaining performance.

 

Per prenotazioni / Reservation :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it

Jacopo Robusti detto Tintoretto : Autoritratto, 1587, Parigi, Musée du Louvre – Département des Peintures
Jacopo Robusti detto Tintoretto : Trafugamento del corpo di san Marco, 1562-1566, Venezia, Gallerie dell’Accademia
Jacopo Rubusti detto Tintoretto: Gesù tra i Dottori, 1542 circa, Milano, Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano

Jacopo Rubusti detto Tintoretto: Santa Maria Maddalena

Jacopo Rubusti detto Tintoretto: Miracolo dello schiavo
Jacopo Rubusti detto Tintoretto: Madonna dei Tesorieri, Gallerie dell'Accademia
Jacopo Rubusti detto Tintoretto: Santa Maria Egiziaca, Scuola Grande di San Rocco
Jacopo Rubusti detto Tintoretto: Susanna e i vecchioni
Jacopo Rubusti detto Tintoretto: Ultima Cena, chiesa di San Polo

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COOP. IL SOGNO
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