Roma e l'Antico. Realtà e visione nel '700
Fondazione Roma Museo (Museo del Corso - Palazzo Sciarra)
Via Marco Minghetti, 22
30 novembre 2010 > 6 marzo 2011 - PROROGATA FINO ALL'8 MAGGIO
Per informazioni e prenotazioni visite guidate / Info and reservation guided tours :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it


Minerva d’Orsay, I metà II sec d.C., marmo bianco e onice, 137 x 54 x 45 cm , Paris, Musée du Louvre, Départment des antiquités gracques étrusques et romaines © RMN / Gérard Blot


Anton Raphael Mengs, Parnaso, olio su tavola, 55 x 101 cm, The State Hermitage Museum, St. Petersburg © The State Hermitage Museum, Foto Vladimir Terebenin, Leonard Kheifets, Yuri Molodkovets, Konstantin Sinyavsky


Jacques Louis David, Accademia maschile detta “Ettore”, 1778, olio su tela, 123 x 172 cm, Musée Fabre, Montpellier Agglomération © Musée Fabre de Montpellier Agglomération Foto Frédéric Jaulmes

Condividi Una mostra artistica ed insieme archeologica tesa ad illustrare il modo in cui i monumenti antichi, attività di scavo, musei ed istituzioni artistiche furono in grado di alimentare le Arti e l’Erudizione, di divulgare in tutta Europa quella passione per l’arte classica divenuta, nell’avanzato Settecento, modello imprescindibile.

La mostra si propone di mettere a fuoco il principale fattore di promozione della fama della città di Roma, oltre che l’elemento generatore della sua ricchezza culturale: l’Antichità Classica. Roma sarà, in particolar modo dalla metà del secolo, un vero e proprio crocevia di artisti, provenienti da ogni parte d’Europa, interessati al confronto diretto con l’Antico. È l’abbondanza dei modelli figurativi classici, posti a fondamento della formazione artistica, che permetterà alla capitale pontificia di guadagnare quel primato culturale oggi reso noto dagli studi. L’eredità classica romana descritta come ineguagliabile risorsa per il rinnovamento dell’Europa fu, nella realtà dei fatti, frutto di una costante strategia, perseguita nel corso del Settecento dai pontefici così come dalle autorità civiche, che la mostra intende ripercorrere e illustrare nelle sue principali componenti. La mostra inoltre dedica un’ampia sezione al sistema della formazione artistica a Roma e alla diffusione del suo modello attraverso realtà esemplificative: l’Accademia Romana di San Luca, L’Accademia di San Fernando a Madrid e il Museo Riminaldi di Ferrara. Un’altra sezione è rivolta ai musei di antichità romani, con lo scopo di illustrarne il ruolo didattico e insieme la loro forza sul piano della promozione “turistica” dell’Urbe.

LA MOSTRA

Il 1700 rappresenta un secolo cruciale per la trasformazione della città di Roma in capitale mondiale della cultura, grande polo di attrazione per studiosi, artisti ed eruditi.
In pochi anni vengono creati quegli straordinari scenari architettonici che oggi rappresentano la maggiore attrattiva del turismo romano: nel 1725 viene realizzata la spettacolare scalinata di Trinità dei Monti e nel 1735 Clemente XII inaugura la grandiosa Fontana di Trevi.
Lo sviluppo degli studi delle antichità romane, unito alla volontà dei Pontefici di valorizzarle, fenomeno del tutto nuovo e di straordinaria anticipazione dei nostri tempi, porterà all’apertura nel 1734 dei Musei Capitolini, considerati il primo museo d’Europa, mentre nel 1771 viene inaugurato in Vaticano il Museo Pio-Clementino, ai nostri giorni uno dei musei più visitati al mondo. L’Antichità Classica diventa nel 1700 per Roma il principale fattore di promozione della città nel mondo, e oggetto di fascinazione per tutti coloro che intenderanno il Viaggio in Italia come momento essenziale della propria formazione culturale e spirituale: nel 1755 Johann Winckelmann si trasferisce a Roma per scrivere il primo fondamentale trattato di storia dell’arte dell’era moderna, nel 1786 Wolfgang Goethe svolge il suo celebre viaggio in Italia ponendo Roma come meta fondamentale del suo percorso.
ono anche gli anni in cui il Piranesi produce le sue famose Vedute di Roma, e in cui Antonio Canova vive a Roma diventando un artista di fama mondiale.
La straordinaria vitalità della Roma del XVIII secolo e il ruolo che in essa svolge l’Antichità Classica, elemento generatore della sua ricchezza culturale, è il tema della mostra Roma e l’Antico. Realtà e Visione nel ‘700, in programma dal prossimo 29 novembre 2010 presso i nuovi spazi del Museo Fondazione Roma in via del Corso.
Opere artistiche e archeologiche saranno esposte illustrando al pubblico come gli antichi monumenti, le intense attività di scavo, i nuovi musei e le istituzioni artistiche appena costituiti, alimentarono nel ‘700 in tutta Europa un’incredibile passione per l’arte classica e per Roma, che in quegli anni diventa una delle città più importanti e culturalmente prolifiche al mondo.

Nel Settecento, secolo delle grandi scoperte archeologiche, il fascino dell’antico coinvolge infatti artisti, letterati, studiosi e collezionisti internazionali e il richiamo suscitato dai reperti archeologici dell’Urbe – autentici o riprodotti – genera una vera e propria moda. La mostra racconta dunque di Roma quale modello culturale universale, con le sue meraviglie, i suoi monumenti e i suoi primi musei.


A tal fine è stato selezionato un nucleo straordinario di 140 opere, tra sculture, dipinti e raffinati oggetti d’arte decorativa, per il quale sono state chiamate a raccolta importanti istituzioni museali italiane e straniere: oltre ai maggiori Musei romani, le Gallerie nazionali di Parma, Torino e Firenze, il Museo canoviano di Possagno, il Museo del Prado, il Palazzo Reale e il Museo Archeologico di Madrid, il Louvre, il Victoria & Albert Museum di Londra, il Museo Acheologico di Dresda, l’Hermitage di San Pietroburgo e le Accademie reali di Londra e Madrid.


Capolavori antichi e opere moderne sono posti a confronto nell’idea di restituire al visitatore la suggestiva competizione che animò le Arti nella Roma del Settecento. Esposte suggestive statue di epoca romana e opere di: Antonio Canova, Jacques Louis David, Anton Raphael Mengs, Giovanni Battista Piranesi, Volpato e Wedgwood, Carlo Albacini, Pompeo Batoni, Louis Clérisseau, Benigne Gagneraux, Jean Antoine Houdon, Angelica Kauffmann, Vincenzo Pacetti, Giovanni Paolo Panini, Giacomo Quarenghi, Hubert Robert, Cristoforo Unterperger, Luigi Valadier, Gaspar Van Wittel, Anton Von Maron.

Share Both artistic and archaeological, the exhibition aims to illustrate the way in which ancient monuments, excavations, museums and artistic institutions were able to nourish the arts and education and spread the love for classic art throughout Europe which, at the end of the eighteen century, became an indispensible model.

The exhibition intends to bring into focus the major factors that that generated Rome’s cultural wealth and fame: Classic Antiquity. Especially in the second half of the century Rome was an authentic crossroads for artists who came from all over Europe in order to study Antiquity. As investigations today reveal, the Papal capital became the most important centre for culture due to the abundance of classical figurative models which are fundamental for artistic training. The Roman classical heritage, described as an unparalleled resource for the renaissance of Europe, was actually the result of an invariable strategy pursued by Popes and civic authorities during the eighteen century, which the exhibition will explore by illustrating the chief elements. A large section of exhibition will be dedicated to the training syllabus for artists in Rome and the way this model was spread through the Accademia Romana di San Luca, the Academy of San Fernando in Madrid and the Museo Riminaldi in Ferrara. Another section addresses museums of Roman Antiquity with the aim of illustrating their educational role and power to promote tourism in the Eternal City.
Orari:

Tutti i giorni dalle h 10.00 alle h 20.00
Venerdì e Sabato dalle h 10.00 alle h 22.00
Lunedì dalle h 10.00 alle h 18.00
La biglietteria chiude un’ora prima.
Intero € 10,00 + spese d'agenzia
Ridotto € 8,00 + spese d'agenzia
Scuole € 4,50 + spese d'agenzia
Bambini fino a 6 anni gratuito

Biglietto famiglia (per nuclei familiari di min 3 max 5 persone) € 20.50 + spese d'agenzia

VISITE GUIDATE

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Email: service@romeguide.it