Rodin. Il marmo, la vita
18 febbraio / 25 maggio 2014
Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano, Roma

Mostre a Roma
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Per prenotazioni :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it

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Dopo Milano, arriva a Roma la mostra su Auguste Rodin, uno degli artisti più rivoluzionari della tradizione plastica moderna.

La mostra presenta un corpus di oltre 60 opere con un numero tanto vasto di sculture in marmo da costituire la più completa rassegna che sia stata allestita sui marmi di Auguste Rodin.

Curata da Aline Magnien, Conservatore capo del patrimonio del Musée Rodin di Parigi, in collaborazione con Flavio Arensi, l’esposizione presenta tre temi intorno ai quali si sviluppa lo straordinario allestimento progettato dallo studio internazionale Bureau des Mésarchitectures — Didier Faustino, per mettere in rilievo le differenti sezioni del percorso espositivo e stabilire un dialogo con lo spazio architettonico della Sala delle Cariatidi. Anche grazie alle luci di Giambattista Buongiorno, i marmi bianchi di Rodin prenderanno vita in un contesto suggestivo e sorprendente, che consentirà ai visitatori di approfondire tutti i temi che hanno caratterizzato la sua produzione plastica.

COME ARRIVARE:
Viale Enrico De Nicola, 79 Roma
Bus C2, H, 36, 38, 40, 64, 86, 90, 92, 105, 170, 175, 217, 310, 360, 714, 910 – Metro Linea A e B fermata Termini
Calcola il percorso

ORARIO
Da martedì a domenica: h 9.30 - 19.30, chiuso il lunedì.
Ultimo ingresso un’ora prima.

BIGLIETTI
Intero € 10,00 + spese d'agenzia
Ridotto € 8,00 + spese d'agenzia riservato a visitatori da 6 a 26 anni e over 65, per tutti i visitatori portatori di handicap, possessori del biglietto di accesso ad uno dei siti della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma inclusi i visitatori del Museo delle Terme di Diocleziano, titolari Carta Civita, titolari di apposite convenzioni, gruppi di almeno 15 persone
Ridotto scuole € 5,50 + spese d'agenzia per scuole, gruppi del Touring Club e FAI
Biglietto famiglia: 1 o 2 adulti + bambini (da 6 a 14 anni): adulto € 9,50 + spese d'agenzia – bambino € 5,50 + spese d'agenzia
Gratuito per minori di 6 anni, un accompagnatore per gruppo, due accompagnatori per classe scolastica, un accompagnatore per disabile, dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, giornalisti, tesserati ICOM, guide turistiche.
Audioguida gratuita per tutti i visitatori

Auguste Rodin, uno degli artisti più rivoluzionari della tradizione plastica moderna.
La rassegna più completa mai organizzata sulle sue sculture in marmo.
Realizzata con il Musée Rodin di Parigi, la mostra presenta oltre 60 opere del grande scultore francese. 

Dal 18 febbraio al 25 maggio 2014, nelle monumentali Grandi Aule delle Terme di Diocleziano, sarà allestita l’eccezionale mostra dedicata ad Auguste Rodin (Parigi 1840 – Meudon 1917), dopo essere stata presentata con grande successo a Palazzo Reale a Milano.
Promossa e prodotta dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, Musée Rodin di Parigi con Electa e Civita, l’esposizione è curata da Aline Magnien, conservatore capo del patrimonio del Musée Rodin di Parigi, in collaborazione con Flavio Arensi. La rassegna presenta un corpus di oltre 60 sculture in marmo e costituisce la più completa esposizione che sia stata allestita sui marmi di Auguste Rodin, artista con Michelangelo tra i più grandi rivoluzionari della tradizione plastica moderna.

E proprio Michelangelo, di cui ricorrono i 450 anni dalla morte il 18 febbraio, ha lasciato il segno alle Terme di Diocleziano. Gli ambienti che costituivano il cuore dell’edificio termale, il frigidarium, il tepidarium e il calidarium furono trasformati da Michelangelo per la realizzazione della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri Cristiani. Negli altri ambienti delle Terme
sorse, ideato dallo stesso artista, il Convento dei Certosini, di cui si ammira il chiostro dalla limpida linea architetturale, inserito nel percorso museale. In questo contesto storico architettonico, due imponenti e antiche aule del complesso termale accolgono le tre sezioni della mostra, in cui si legge l’influenza di Michelangelo sullo scultore francese. Roma è stata fondamentale nella formazione di Rodin, a cominciare dalla visione della Cappella Sistina, dove scopre il peso dei vuoti e dei pieni nella pittura di Michelangelo, sistema che poi riporta nella sua grammatica modellativa, mentre dal Mosè di San Pietro in Vincoli riprende la funzione di quinta scenografica, senza dimenticare il “non finito” michelangiolesco che per il grande maestro francese avrà anche un valore pratico, catturando la luce e riflettendola sulle superfici finite.

La mostra si apre con il tema dell’illusione della carne e della sensualità, intorno a cui si sviluppa la prima sezione, nella quale sono raccolte alcune opere giovanili, di stampo classico, fra cui il celeberrimo Homme au nez cassé, rifiutato dal Salon parigino del 1864, un ritratto omaggio al grande genio Michelangelo. Al vertice di questa sezione sarà Il bacio, la scandalosa scultura che rappresenta due amanti e fece scalpore nella Francia di fine Ottocento, opera che ancora conquista i visitatori del Musée Rodin.

La seconda sezione propone alcune fra le sculture più conosciute di Rodin e dimostra la piena maturità del maestro anche dal punto di vista della capacità di elaborazione delle figure che emergono dai candidi blocchi di pietra. Accanto a ritratti di grande intensità, lontani dalla fredda precisione d’inizio carriera, come il busto dedicato alla compagna di una vita Rose Beuret, si alternano richiami all’eros e alla disinibita ricerca formale ed estetica del maestro, manifestando la sua necessità di tentare nuovi percorsi scultorei. Qui le bellissime Mains d’amant sono un richiamo lirico all’amore e alla sensualità, ma lasciano già pienamente comprendere il lavoro di recupero della tradizione che Rodin conduce insieme all’affermazione di una nuova idea di scultura.

La poetica dell’incompiuto caratterizza la terza sezione dove si rappresenta il trionfo del “non finito”, l’artificio linguistico che rimanda immediatamente a Michelangelo e che Rodin svolge in una chiave di assoluta modernità, poi ampiamente assunta dai suoi colleghi. Qui sono ordinati alcuni fra i più bei ritratti eseguiti dall’artista, fra i quali quello a Victor Hugo e un altro, poco noto, di Puvis de Chavannes, il grande “decoratore di muri”, uno fra gli artisti più in voga della sua epoca.

Rodin aveva un rapporto speciale con il marmo e i suoi contemporanei vedevano in lui un dominatore di fronte al quale la materia tremava. Le sue sculture, lontane dall’essere convenzionali, danno vita e forma alla modernità, animando proprio la materia classica per eccellenza, destinata per sua natura all’immobilità. La mostra si avvale di un’attività di ricerca svolta dal Musée Rodin, che ha condotto un’ampia analisi storica e critica sulla bottega artistica del genio francese e le sue metodologie di elaborazione della pietra. Da alcuni anni il Musée Rodin si è infatti impegnato a ristudiare la produzione marmorea di Rodin arrivando a definire anche i singoli collaboratori che hanno lavorato ai blocchi di marmo. I marmi maturi di Rodin hanno ben impresso il suo stile, quel non finito che diverrà noto in tutto il mondo, ma ogni pezzo ha una sua storia, e attraverso di loro si ricostruisce anche il senso di un atelier che diviene “bottega”.

Questa occasione espositiva ha permesso di approfondire le indagini sui materiali usati dal maestro, ma soprattutto di chiarire i rapporti fra lo scultore e i collaboratori chiamati a partecipare alle fasi di realizzazione dell’opera. Anche in questo caso, dunque, Rodin è un anticipatore della pratica contemporanea — pur riprendendo le consuetudini delle botteghe antiche — di delegare agli aiutanti l’esecuzione dell’opera mantenendo però inalterato il progetto concettuale originario. La mostra, che espone in serie cronologica i marmi dell’artista, è quindi un percorso nell’estetica e nella pratica scultorea del genio francese. Quello che emerge è una sensibilità del tutto nuova rispetto alla sua epoca, dove la materia cerca la sensualità e il nudo si espone con una carica erotica fortemente innovativa.

In concomitanza con Rodin. Il marmo, la vita, la Galleria nazionale d’arte moderna presenta una rassegna di quarantacinque opere tra sculture, rilievi e disegni dal titolo D’après Rodin. Scultura italiana del primo Novecento, mostra incentrata sulla diffusa e trasversale influenza esercitata dall’artista francese sulla scultura italiana dei primi decenni del secolo scorso, a partire dalla risonanza suscitata dalla presenza di Rodin alla Biennale di Venezia del 1901. La GNAM conserva un esemplare dell’opera
L’età del bronzo, realizzata da Rodin al ritorno dal suo primo viaggio in Italia, nel 1875, chiaro omaggio alla scultura classica, acquistato dallo stato italiano dopo la prima mostra della secessione romana nel 1914 cui partecipò l’artista parigino.

Biografia

François-Auguste-René Rodin nasce a Parigi il 12 novembre del 1840 e si spegne a Meudon, cittadina a sud ovest di Parigi, il 17 febbraio del 1917, tre giorni dopo la morte della compagna Rose Beuret.
Bocciato all'esame d'ingresso dell'Accademia, frequentato la scuola di arti decorative e nel 1864 entra a far parte dell'atelier dello scultore A.Carrier – Belleuse come decoratore. Nello stesso anno presenta al Salon di Parigi la scultura «L'uomo dal naso rotto», che però viene rifiutata.
Nel 1871 si trasferisce a Bruxelles dove esegue varie commissioni pubbliche e produce sculture di gusto neoclassico secondo la moda del tempo.
Decisiva per la sua formazione è il viaggio in Italia che compie nel 1875, per approfondire la conoscenza di Michelangelo. Da questo momento Rodin cambia definitivamente il modo di concepire la scultura e avanza velocemente in una direzione di totale rinnovamento dell'arte plastica. Manifesto di questo periodo sarà la celebre «Porta dell'Inferno». Importante è anche la nuova concezione che porterà nella sbozzatura dei marmi, coll'ormai celebre linguaggio del “non finito”.
Dal 1900, con la grande mostra personale dell'Alma a Parigi, la fama di Rodin è ormai consolidata non solo in Europa ma in tutto il mondo.
Nel 1916 nomina lo stato francese come suo unico erede. Nell'atelier parigino, l'Hôtel Biron, nel 1919 apre il Musée Rodin che da allora tutela studia e promuove l'opera del grande scultore.

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Rodin in mostra a Roma
Rodin in mostra a Roma
«Busto di M.me Roll» («Buste de M.me Roll»), 1882-1883 Marmo, 57,5 x 50,5 x 34,1 cm. «L’uomo dal naso rotto» («L’Homme au nez cassé»), 1874-1875 Marmo, 44,8 x 41,5 x 23,9 cm Particolare de «La Mano di Dio», 1896 (?) © Musée Rodin, Parigi. Foto di Christian Baraja Auguste Rodin, La Mano di Dio 1896? © Musée Rodin, Parigi. Foto di Christian Baraja Auguste Rodin, Il bacio 1882 circa © Musée des Beaux-Arts de Dijon. Foto di Michel Bourguin
Auguste Rodin, Psiche e Amore gesso 1907-1908? © Musée Rodin, Parigi. Foto di Christian Baraja Auguste Rodin, La donna-pesce 1917 © Musée Rodin, Parigi. Foto di Bruno Jarret / Adagp La piccola fata delle acque, Maquette 1903 © Musée Rodin, Parigi Auguste Rodin, Il bacio 1882 circa © Musée des Beaux-Arts de Dijon. Foto di Michel Bourguin