Cubisti Cubismo
8 marzo / 23 giugno 2013
Complesso del Vittoriano, Via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali) Roma

Cubismo Cubisti in mostra al Complesso del Vittoriano Roma Cubisti Cubismo in mostra a Roma
VISITE GUIDATE:

- GRUPPI A RICHIESTA
- GRUPPI PRECOSTITUITI
- SCUOLE

Per prenotazioni :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it

Pablo Picasso in mostra al Vittoriano Roma
Georges Braque in mostra al Vittoriano Roma
Fernand Léger in mostra al Vittoriano Roma
Pablo Picasso Georges Braque Fernand Léger

Condividi

Dopo la mostra dedicata a Guttuso, il Complesso del Vittoriano ospita le opere dei grandi autori cubisti: Cubisti Cubismo è la mostra in programma per la primavera 2013.

I capolavori dei Maestri della Storia dell'Arte contemporanea saranno esposti dall'8 marzo al 23 giugno 2013 a Roma, nelle sale del Vittoriano.

In mostra oltre 200 opere tra oli, disegni, sculture, filmati, oggetti di design, costumi e documenti che illustreranno al grande pubblico la forza di rottura del movimento creato da Picasso e Braque in Francia tra il 1907 e il 1914, capace di influenzare la cultura di un'epoca.
La rassegna presenta opere degli spagnoli Pablo Picasso e Juan Gris; dei francesi Georges Braque, Fernand Leger, Albert Gleizes, Jean Metzinger; del pittore americano Marsden Hartley, dell'artista messicano Diego Rivera, della russa Natalia Goncharova; degli italiani Gino Severini e Ardengo Soffici; degli artisti inglesi Wyndham Lewis, Vanessa Bell e molti altri.

Cubismo è un'espressione con cui si è soliti designare una corrente artistica ben riconoscibile, distinta e fondativa rispetto a molte altre correnti e movimenti che si sarebbero successivamente sviluppate. Tuttavia il cubismo non è un movimento capeggiato da un fondatore e non ha una direzione unitaria. Il termine "cubismo" è occasionale: nel 1908 Matisse osservando alcune opere di Braque composte da "piccoli cubi" le giudicò negativamente, e Louis Vauxcelles l'anno dopo le chiamò "bizzarrie cubiste". Da allora le opere di Picasso, Braque e altri vennero denominate cubiste.

I primi pittori propriamente cubisti sono considerati, per le opere che separatamente crearono nello stesso lasso di tempo (durante il 1907), Georges Braque e Pablo Picasso: in quell'anno Braque visitò la retrospettiva su Paul Cézanne presentata in occasione del Salon d'automne ed ebbe modo di conoscere Picasso, che stava lavorando al quadro "Les Demoiselles d'Avignon" . Nel 1911, lavorando assieme, i due pittori realizzarono opere molto simili: "Ma Jolie" e "La portoghese". Essendo frammentate e definite in forme geometriche le due figure non erano più praticamente riconoscibili. Gertrude Stein disse in proposito che nell'arte cubista "l'incorniciatura della vita, la necessità che un dipinto esista nella sua cornice e rimanga nella sua cornice erano superate".
Oltre a questi due indiscussi geni, Daniel-Henry Kahnweiler, che fu loro gallerista, include nel novero dei "quattro grandi", ma in generale unici cubisti: Juan Gris e Léger. "Non a loro può richiamarsi lo scadere nell'ornamentazione e nella bella scrittura priva di senso che si viene oggi affermando in qualità di pittura accademica del nostro tempo. Michelangelo non è responsabile degli armadi in stile rinascimentale - ha detto Picasso alcuni decenni fa".

Oltre a loro ne hanno fatto parte: Guillaume Apollinaire, Robert Delaunay, Marcel Duchamp, suo fratello Raymond Duchamp-Villon, Jacques Villon, Francis Picabia, Gino Severini. Altri importanti autori del periodo furono Albert Gleizes, Jean Metzinger, Marie Laurencin, Max Weber, Louis Marcoussis, Roger de la Fresnaye, František Kupka, Léopold Survage e Félix Tobeen.

Per prenotazioni :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it

COME ARRIVARE:
Tutti i bus per il centro storico: 81, 85, 87, 186, 571, 810, 850, fermata Piazza Venezia
Metro B fermata Colosseo
Calcola il percorso

ORARIO
Lunedì/Giovedì 9.30-19.30
Venerdì/Sabato  9.30-23.30
Domenica 9.30-20.30
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura

31 Marzo 9.30-20.30  S. Pasqua
1 Aprile 9.30-20.30 Lunedì dell’Angelo
25 Aprile 9.30-20.30
1 Maggio 9.30-20.30
2 Giugno  si apre dopo la parata militare  circa alle h 13.30 fino alle 20.30
29 Giugno  9.30-23.30

BIGLIETTI
Intero 12.00 euro + spese d'agenzia
Ridotto 9.00 euro + spese d'agenzia
Serate di Primavera: tutti i venerdì e i sabato sera, dalle 20.30 alle 22.30, ingresso 2x1

Categorie di riduzione:
UNDER 26, OVER 65
La riduzione potrà essere applicata previa presentazione del documento di riconoscimento
Altre categorie:
MILITARI con regolare tessera di riconoscimento, GIORNALISTI con regolare tessera dell’ordine nazionale
Possessori Card:
TITOLARI DI CARTA FEDELTA’ TRENITALIA, BIGLIETTO EUROSTAR E FRECCE (arrivo a Roma), CARTE FRECCE TRENITALIA, ACI, ICOM, ASS. SANTA CECILIA, BIBLIOCARD, CTS, TEATRO-ELISEO, INTERCLUB, ROMA PASS, TOURING-CLUB
La riduzione potrà essere applicata previa presentazione della tessera nominale
Dipendenti:
CINECITTA’ LUCE, ENI, LOTTOMATICA, FERROVIE DELLO STATO, UNICREDIT GROUP, BNL GRUPPO BNP PARIBAS, MONTE DEI PASCHI DI SIENA
La riduzione potrà essere applicata previa presentazione del tesserino di lavoro

L’ingresso gratuito è valido per:
BAMBINI FINO AI 6 ANNI, DIVERSAMENTE ABILI CON ACCOMPAGNATORE, GUIDE TURISTICHE REGIONE LAZIO, UN ACCOMPAGNATORE PER OGNI GRUPPO PRENOTATO



Per prenotazioni :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it

Cubisti Cubismo in mostra al Vittoriano Cubisti Cubismo in mostra al Complesso del Vittoriano, Roma

Una grande mostra che con oli, disegni, sculture, oggetti di design, filmati, costumi, musiche, documenti, ripercorre la rivoluzione cubista, facendo trasparire la forza di rottura del movimento creato da Picasso e Braque in Francia tra il 1907 e il 1914 e analizzando la sua capacità di influenzare l’intera cultura dell’epoca.

Diffusosi internazionalmente nell’arco di tre anni, il cubismo conquista artisti in Spagna, Inghilterra, Cecoslovacchia, Russia, Messico, Italia e Stati Uniti, restando sinonimo di modernità e influendo con potenza sui vari aspetti della cultura. La rassegna presenta opere di Pablo Picasso e Juan Gris; di Georges Braque, Fernand Léger, Albert Gleizes, Jean Metzinger; di Marsden Hartley, Diego Rivera, Natalia Goncharova, Gino Severini e Ardengo Soffici; di Wyndham Lewis, Vanessa Bell e molti altri.

Non solo cubisti: il cubismo, oltre a essere moderno stile artistico, è anche nuovo paradigma di un mondo in mutamento; linguaggio rivoluzionario, trasforma la pittura ma anche l’architettura, la letteratura, il teatro, la musica, il cinema, il design, l’arredamento, la moda. In mostra, dunque, oltre ai capolavori di artisti cubisti noti e meno noti, anche l’espressione del cubismo nelle sue varie sfaccettature.

Dall’8 marzo al 23 giugno 2013 il Complesso del Vittoriano ospita una grande mostra che, attraverso oltre duecento opere tra oli, disegni, sculture, oggetti di design, filmati, costumi, musiche, documenti, vuole ripercorrere il cubismo con straordinari capolavori facendo trasparire la forza di rottura del movimento creato da Picasso e Braque in Francia tra il 1907 e il 1914 e analizzando la sua capacità di influenzare l’intera cultura dell’epoca.
Diffusosi a macchia d’olio nell’arco di tre anni, il cubismo conquista artisti in Spagna, Inghilterra, Cecoslovacchia, Russia, Messico, Italia e Stati Uniti, restando sinonimo di modernità e influendo con potenza sui vari aspetti della cultura. La rassegna presenta opere degli spagnoli Pablo Picasso e Juan Gris; dei francesi Georges Braque, Fernand Léger, Albert Gleizes, Jean Metzinger; del pittore americano Marsden Hartley, dell’artista messicano Diego Rivera, della russa Natalia Goncharova; degli italiani Gino Severini e Ardengo Soffici; degli artisti inglesi Wyndham Lewis, Vanessa Bell e molti altri.
Non solo cubisti: il cubismo, oltre ad essere moderno stile artistico è anche nuovo paradigma di un mondo in mutamento sconvolto da rapidi cambiamenti politici e sociali; in quanto linguaggio rivoluzionario è capace di trasformare non solo la pittura ma anche l’architettura, la letteratura, il teatro, la musica, il cinema, il design, l’arredamento, la moda. In mostra, dunque, oltre ai capolavori di artisti cubisti noti e meno noti, anche l’espressione del cubismo nelle sue varie sfaccettature.

L’esposizione vanta la collaborazione e il supporto di numerosi musei di grande prestigio, tra i quali la Tate, il Victoria and Albert Museum e la Courtauld Gallery di Londra, lo State Pushkin Museum of Fine Arts di Mosca, The State Hermitage Museum di San Pietroburgo, la National Gallery of Art di Washington e la Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation di New York, il Philadelphia Museum of Art di Philadelphia, la Fundación Colección Thyssen-Bornemisza di Madrid. Esposti anche capolavori di importanti gallerie e collezioni private.

La mostra “Cubisti Cubismo” è a cura di Charlotte N. Eyerman, Storica dell’Arte e direttore di F.R.A.M.E., N.America, in collaborazione con Simonetta Lux, Professoressa di Storia dell’arte contemporanea, “Sapienza”, Università di Roma, curatrice del percorso espositivo relativo al “Cubismo”. La rassegna si avvale di un prestigioso comitato scientifico composto da David Cottington, Professore di Storia dell’Arte alla Kingston University, London; Nina Gurianova, Professore di Letterature e Lingue slave alla Northwestern University, Evanston, Illinois; Vojtech Lahoda, Direttore dell’Institute of Art History of the Academy of Science e Professore alla Charles University, Praga; Kenneth Silver, Professore di Storia dell’Arte Moderna alla New York University, New York; Chris Reed, Professore di Storia dell’Arte alla Pennsylvania State University, College Park, Pennsylvania; William Robinson, Curatore di Arte Moderna, Cleveland Museum of Art, Cleveland, Ohio.

L’esposizione, che nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, si avvale del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero degli Affari Esteri nonché di Roma Capitale - Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, Assessorato alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani – che sostiene l’iniziativa unitamente alla Camera di Commercio di Roma. La rassegna è organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia.

Un’importante esposizione intitolata “Cubisti Cubismo” porta al Vittoriano oltre duecento opere rappresentative del movimento artistico creato da Picasso e Braque tra il 1907 e il 1914. In mostra fino al 23 giugno oli, disegni, sculture, oggetti di design, filmati, costumi, musiche, documenti.

Cubisti

Relativamente a Cubisti, sezione centrale della mostra nella quale spiccano opere straordinarie, come sottolinea Charlotte N. Eyerman, in tutte le sue manifestazioni il cubismo evoca un’idea di movimento, dinamismo e simultaneità; questo movimento offre a osservatori, lettori e ascoltatori l’immagine sfaccettata di un mondo moderno e complesso. Il cubismo è concepito come espressione di un nuovo progetto di vita: il sogno di una vita collettiva nella metropoli moderna, un inno all’esistenza primitiva e rurale, una sintesi immaginata di estetica e quotidiano, ovvero l’unione di arte e vita. “Il cubismo è soprattutto un sistema di arte e pensiero che si inquadra nei vari modelli di utopismo fioriti nel periodo di prosperità antecedente la tragedia della guerra. È quasi l’ultimo baluardo del sogno, elaborato dall’avanguardia all’inizio del secolo precedente, di cambiare il mondo con la sola forza dell’immaginazione e nello spazio di un istante.” (Charlotte N. Eyerman).

Parigi è il fulcro originario di questo nuovo linguaggio: artisti da tutto il mondo giungono nella capitale francese per apprenderne il lessico o appropriarsene attraverso riviste, cataloghi di esposizioni e manifesti artistici.

Come scrive l’artista messicano – e pittore cubista – Diego Rivera, “il cubismo ha scomposto forme esistite per secoli e ne ha utilizzato i frammenti per creare nuovi oggetti, nuovi modelli e, in definitiva, mondi nuovi”. Picasso e Braque collaborano per realizzare, sulla scia della rivoluzione pittorica di Cézanne, un approccio sperimentale all’arte che pone definitivamente fine al modello albertiano del dipinto come finestra sul mondo. Il cubismo è un linguaggio formale nuovo, adottato da artisti della scena internazionale che abbracciano una nuova iconografia e nuovi materiali artistici, proponendo una definizione inedita di arte. Flessibile nelle sue applicazioni, il cubismo viene accolto e reinventato da una pletora di artisti internazionali e trova espressione in differenti aspetti della cultura.

Di tutti i movimenti dell’arte moderna, nessuno è controverso e ricco di influenze quanto il cubismo. Bollato dai suoi primi critici nel 1911 come “bizzarro” e “mistificante” - i suoi artisti furono definiti persino “criminali” “in cerca di pubblicità” -, il cubismo è tuttavia una base fondamentale per molti movimenti artistici successivi, tra cui il vorticismo in Inghilterra, il costruttivismo in Russia, il neoplasticismo nei Paesi Bassi e persino – a distanza di mezzo secolo – l’espressionismo astratto negli USA e il tachisme in Europa; l’utilizzo delle composizioni a griglia in quest’ultimo testimonia il suo debito formale nei confronti del movimento.” (Charlotte N. Eyerman). Al di là della pittura e della scultura, le forme spezzate, i piani sovrapposti, il dinamismo, la simultaneità e il collage, di cui il cubismo fa un uso pionieristico, lasciano un’impronta indelebile, ad esempio, anche sulla fotografia e sul cinema degli esordi.

Se l’incendiario dipinto di Picasso Les demoiselles d’Avignon del 1907 è il catalizzatore del movimento, solo nel 1909 il pittore spagnolo e Georges Braque, che vivevano nei pressi del Bateau Lavoir a Montmartre, arrivano a formulare un solido lessico cubista fatto di spazi pittorici poco profondi e quasi monocromatici - marroni o grigi -, di facce o piani sovrapposti o collidenti e di temi derivati dall’ambiente circostante: l’atelier, i caffè, i ristoranti e le gallerie; altri cubisti dipingono soggetti rurali, storici o allegorici. Oltre alla sua carica utopistica – l’apparente cancellazione del confine tra arte e vita – il cubismo nelle sue tante manifestazioni, da Parigi a Praga e da Londra a New York, è un linguaggio artistico globale, che coinvolge pittura, scultura, architettura, arti decorative, fotografia, abbigliamento e tessili, teatro e cinema.

Cubismo

Nessun nome è stato più ingeneroso di quello che ha circoscritto il complesso e differenziato insieme di atti creativi attraverso i quali agli inizi del Novecento viene portato a compimento ed espresso un radicale mutamento della coscienza o di punto di vista dell’uomo moderno iniziato all’incirca un secolo prima: cubismo.” Così scrive Simonetta Lux, curatrice di questo percorso espositivo che si interseca con il precedente, secondo la quale il senso del largo raggio di azione di quel radicale mutamento linguistico ed esistenziale è estremamente profondo.

Si viene asserendo l’affermazione di un fondamento scientifico, teorico o di metodo grazie al quale il gruppo di artisti definiti cubisti possono difendere il proprio operato ideale di fronte alle incomprensioni del grande pubblico. Nelle dichiarazioni dei cubisti leggiamo la volontà di convincere il pubblico dell’importanza di questa nuova considerazione dell’uomo e dell’artista.

Il termine “cubismo”, secondo la stessa testimonianza del poeta Guillaume Apollinaire, fu desunto da un’espressione derisoria di Henri Matisse che nel 1908 era membro della giuria del Salon d'automneche aveva rifiutato cinque dei sette quadri inviati a quella esposizione da Georges Braque. Fu comunque il critico Louis Vauxcelles che, per la prima volta e sempre a proposito dei dipinti di Georges Braque, parlò di pittura fatta di “piccoli cubi” in un articolo pubblicato sul “Gil Blas” del 14 novembre 1908.

A Guillaume Apollinaire, con i suoi scritti riuniti in “Les peintres cubistes” nel marzo del 1913, dobbiamo l’attenzione al popolare ed in genere alla vita, all’oggetto, ai sentimenti quotidiani e alla possibilità di riconciliare l’arte con il popolo e l’idea di inserire nel quadro la dimensione della durata. Rapporto con il popolo, la dimensione tempo, intesa come processo vitale della visione e come processo reale della esperienza della vita, la dimensione scientifica di quanto veniva attuato nella pittura; e in generale rendere il dinamismo e le accelerazioni della vita urbana, una comunicazione e un’equivalenza con gli stati mentali ed emotivi, tutto questo fonda il linguaggio cubista della pittura e si intreccia con i linguaggi delle altre arti.” (S. Lux).

Il motivo del forte influsso del cubismo sull’intera cultura dell’epoca risiede principalmente nel modo profondamente innovativo in cui il movimento risponde ai cambiamenti estetici, filosofici e sociali del momento storico. Ecco dunque che cubismo diviene anche un modo tutto nuovo per esprimersi in letteratura, musica, teatro, architettura, cinema.

E così viene raccontato in mostra attraverso varie sezioni:

LETTERATURA

Parole e immagini per raccontare la creativa collaborazione tra poeti, scrittori e pittori, tutti accomunati dalla condivisione di motivi, forme e stilemi cubisti attraverso testi di Cendrars, Gertrude Stein, Guillaume Apollinaire accompagnati da disegni, incisioni, litografie di Picasso, Léger, Braque.

MUSICA

Da Stravinskij a Satie, dal Gruppo dei Sei a Schönberg: l’influenza di tematiche e modalità espressive cubiste in musica secondo l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi.

CINEMA

Léger, Charlot e il Ballet mécanique, Mallet Stevens e l’Inhumaine: i cubisti creano il cinema. Anche se sono molto popolari le idee di movimento e frammentarietà nello svolgersi della coscienza soggettiva che nelle sintesi pittoriche gli artisti cubisti realizzano, è nelle nuove tecnologie e nelle prime realizzazioni cinematografiche che quelle idee possono farsi popolari, come voleva Marcel Duchamp. Nasce l’alleanza tra cinema e arte moderna chiamata in genere cinema d’avanguardia, fondata su elementi attrattivi che sono il dinamismo cinetico, immagine in movimento, e la facilità di evocare avvenimenti strani, inaspettati reali tuttavia senza logica o significato, di norma un mondo accessibile attraverso i sogni o le allucinazioni.

ARCHITETTURA

Progetti architettonici, disegni, schizzi e foto di edifici, di interni e di arredamenti: come, a Praga in particolare, architetti e artisti hanno applicato il linguaggio cubista all’architettura. Il caso di Praga è veramente un unicum per l’intreccio culturale avanzatissimo, che fin dal 1910 caratterizza la vita culturale di questa città, grazie agli scambi tra poeti, matematici e scienziati. L’elemento linguistico comune è l’uso di volumi scomposti, sfaccettati, con una trasformazione di elementi compositivi e tipologici di matrice secessionista – Vienna, Monaco – ma anche barocca e settecentesca.

TEATRO

Costumi, bozzetti, disegni di scenografie e libretti di scena per balletti e opere teatrali raccontano della sinergia tra pittori, scrittori, poeti e musicisti legati all’estetica cubista. La realizzazione da parte di Picasso dei famosi personaggi per Parade, quelle di Fernand Léger per Skating Rink e La création du monde,definiscono un “un nuovo dizionario di gesti”.

MODA

Bozzetti e disegni, scampoli e tessuti per rivelare come, anche nel campo della creazione tessile, il cubismo, nella particolare versione dinamica e cromatica di Sonia Delaunay, ha prodotto i suoi risultati.

Sonia Delaunay attua pienamente l’idea di simultaneisme teorizzata con Robert, suo marito e compagno d’arte. Scrive infatti Sonia Delaunay che il lavoro dell’artista non deve essere considerato un lavoro per il lusso né è d’altro canto estraneo alle arti così dette pratiche. Ed è così che, con lei, la filosofia dell’arte cubista ed in particolare del simultaneismo entrarono all’interno di qualsiasi realizzazione, attraverso qualsiasi mezzo cromatico e materico, espressione e processo della vita interiore dell’artista.

ARTI APPLICATE

Piatti, oggetti d’arredo e di design testimoniano in che modo le arti applicate, in Inghilterra, hanno accolto la scomposizione formale portata avanti dal cubismo. Così scrive Roger Fry, illustre critico britannico, nel 1913: “Speriamo di decorare le nostre stanze in un modo che consenta alla gente di valutare fino a che punto le idee che sono state tanto discusse e schernite in pittura diventino apprezzabili quando si utilizzano per le arti applicate nell’arredamento per la casa e le decorazioni murali.”

Pablo Picasso, Nudo 1909 - San Pietroburgo Hermitage Charlot présente “Le ballet mécanique” Fotogramma del film “Le ballet mécanique” di F.Leger e D.Murphy, 1924 Georges Braque, Parco a Carrières-Saint-Denis 1909 - Madrid Museo Thyssen Bornemisza Albert Gleizes, Ritratto di Jacques Nayral 1911 - Londra Tate 
Fernand Léger
Schizzo per costume di figura umana dal balletto "La création du monde"
 (1923)
grafite, acquerello, gouache e inchiostro di china su carta cm 44 x 24
Stoccolma, Dansmuseet-Museum Rolf de Maré
Francis Picabia
La processione, Siviglia
 (1912)
olio su tela cm 121.9 x 121.9
Washington, National Gallery of Art. Chester Dale Fund e dono di Barbara Rothschild Michaels dalla collezione di Herbert e Nannette Rothschild, 1997
Josef Gocar (da)
Modellino-ricostruzione dell'edificio con appartamenti su via Neklanova, 1913
 
Praga, Museo Nazionale della Tecnica
Natalia Goncharova
Ballerina spagnola
 (1916 ca)
olio, pastello, gouache e grafite su carta cm 173,4 x 78,7
San Antonio, McNay Art Museum. Dono di Robert L. B. Tobin

L'architecture étrangère à l'Exposition internationale des arts décoratifs: 42 planches rassemblées par Adolphe Dervaux Paris Moreau  (1925)
Parigi, Bibliothèque des Arts décoratifs


La Création du Monde. Ballet de Blaise Cendrars, Musique de Darius Milhaud,
  (1929)
spartito musicale 
Roma, Biblioteca di Storia della Musica. Dipartimento di Studi Greco-Latini, Italiani, Scenico-Musicali - Facoltà di Lettere e Filosofia - Sapienza Università di Roma


Tapis et tissus, présenté par Sonia Delaunay, Editions d'art Charles Moreau, Parigi
  (1919)
Torino, Biblioteche civiche torinesi

Albert Gleizes, Jean Metzinger
Du "Cubisme", Figuière et C.ie, Paris
  (1912)
Roma, Biblioteca Nazionale Centrale "Vittorio Emanuele II"

Albert Gleizes
Paesaggio
  (1913)
olio su tela cm 92 x 73
Columbus Museum of Art. Dono di Ferdinand Howald

Albert Gleizes
Pittura con sette elementi
  (1924-34)
olio su tela cm 261,4 x 181,5
Parigi, Centre Georges Pompidou, Musée national d'art moderne, Centre création industrielle. Dono di Mme Juliette Roche-Gleizes nel 1964

Albert Gleizes
Ritratto di Jacques Nayral
  (1911)
olio su tela cm 161,9 x 114
Londra, Tate

Albert Gleizes
Ritratto di medico militare
  (1914-1915)
olio su tela cm 119,8 x 95,1
New York, Solomon R. Guggenheim Museum, Solomon R. Guggenheim Founding Collection, dono

Alexandra Exter
Sistema di luce per Tragedia
  (1928)
gouache, grafite e inchiostro su carta cm 52,9 x 55,9
San Antonio, McNay Art Museum. Dono di Robert L. B. Tobin

Ardengo Soffici
Cocomero e liquori
  (1914)
olio e collage su cartone cm 65 x 54
Milano, Pinacoteca di Brera

Ardengo Soffici
Cubismo e Futurismo, Libreria Della Voce, Firenze
  (1914)
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Auguste Herbin
Mulattiera e casa a Céret
  (1913)
olio su tela cm 86 x 100
Parigi, Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris. Dono di Henry-Thomas nel 1976

Blaise Cendrars
La prose du Transsibérien et de la petite Jehanne de France. Couleurs simultanées de M.me Delaunay-Terk, Éditions des hommes nouveaux, Parigi
  (1913)
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Blaise Cendrars
Dix-neufs poèmes élastiques. Avec un portrait de l'auteur par Amedeo Modigliani, Au Sans Pareil, Parigi
  (1919)
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Blaise Cendrars
J'ai tué. Prose par monsieur Blaise Cendrars et 5 dessins de monsieur Fernand Léger, à La belle édition, Parigi
  (1918)
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Blaise Cendrars
La fin du monde filmée par l'Ange N.-D. Compositions en couleurs par Fernand Léger Éditions de la Sirène, Parigi
  (1919)
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Blaise Cendrars
Séquences, Édition des Hommes nouveaux, Parigi
  (1913)
Parigi, Bibliothèque nationale de France

Diego Rivera
Natura morta (Maiorca)
  (1915)
olio su tela cm 96,5 x 63,1
Columbus Museum of Art. Dono di Ferdinand Howald

Duncan Grant (attribuito a)
Disegno astratto
  (1913)
gouache su carta cm 43,2 x 65,4
Londra, The Courtauld Gallery, The Samuel Courtauld Trust

Duncan Grant o Frederick Etchells, (attribuito a)
Schizzo per tappeto
  (1913)
gouache su carta cm 15,3 x 30,5
Londra, The Courtauld Gallery, The Samuel Courtauld Trust

Duncan Grant o Vanessa Bell (attribuito a)
Schizzo per tappeto
  (1913-1914)
gouache e grafite su carta cm 61,5 x 31,2
Londra, The Courtauld Gallery, The Samuel Courtauld Trust

Duncan Grant
Scatola ovale con pesce
  (1913-1914)
legno cm 12,5 x 23 x 30,3
Londra, Victoria and Albert Museum

Duncan Grant
Schizzo per parafuoco
  (1915 ca.)
tecnica mista e gouache su tavola cm 74,4 x 61,5
The Charleston Trust

Duncan Grant
Tavolino tondo
  (1913)
legno dipinto cm 60 x 60,5 x 60,5
Londra, Victoria and Albert Museum. Donato da Margaret Bulley

Erik Satie
Parade: ballet réaliste. Thême de Jean Cocteau; coréographie de Léonide Massine; réduction pour piano a quatre mains, R. Lerolle, Parigi
  (1917)
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Esprit Pascal Jouffret
Traité èlèmentaire de gèomètrie a quatre dimension
  (1903)
Roma, Biblioteca del Dipartimento di Matematica - Sapienza Università di Roma

Fernand Léger (da)
Costume femminile dal balletto "La création du monde", 1923, Ricostruzione
 
cotone e velluto 
Stoccolma, Dansmuseet-Museum Rolf de Maré

Fernand Léger (da)
Costume maschile dal balletto "La création du monde", 1923, Ricostruzione
 
cotone  
Stoccolma, Dansmuseet-Museum Rolf de Maré

Fernand Léger
Composizione
  (1925)
olio su tela cm 52,5 x 63,7
Collezione privata

Fernand Léger
Composizione con due personaggi, da Die Schaffenden n. 4
  (1920)
litografia dal catalogo Saphire 2 cm 40,6 x 30,8
San Antonio, McNay Art Museum. Acquisto del museo

Fernand Léger
Fernand Léger
  (1919)
olio su tela cm 55 x 33
Collezione privata

Fernand Léger
Il ferito II
  (1920)
olio su tela cm 92,3 x 70,8
Milwaukee Art Museum. Dono di Mrs. Harry Lynde Bradley

Fernand Léger
Invenzione
  (1918)
acquerello e matita a grafite su carta Canson cm 40,1 x 31,5
Grenoble, Musée de Grenoble

Fernand Léger
L'autista negro
  (1919)
olio su tela cm 54 x 61
Collezione privata

Fernand Léger
Natura morta
  (1922)
olio su tela cm 54,3 x 63,7
Collezione privata

Fernand Léger
Ricordo di guerra
  (1915-1916)
matita su carta velina cm 16 x 12,5
Strasburgo, Musée d'Art moderne et contemporain de Strasbourg

Fernand Léger
Schizzo per costume da uccello dal balletto "La création du monde"
  (1923)
grafite, acquerello, gouache e inchiostro di china su carta cm 36 x 21
Stoccolma, Dansmuseet-Museum Rolf de Maré

Fernand Léger
Schizzo per costume di figura umana dal balletto "La création du monde"
  (1923)
grafite, acquerello, gouache e inchiostro di china su carta cm 44 x 24
Stoccolma, Dansmuseet-Museum Rolf de Maré

Fernand Léger
Schizzo per costume di figura umana dal balletto "La création du monde"
  (1923)
grafite, acquerello, gouache e inchiostro di china su carta cm 27 x 15,5
Stoccolma, Dansmuseet-Museum Rolf de Maré

Fernand Léger
Schizzo per costume di figura umana dal balletto "La création du monde"
  (1923)
grafite, acquerello, gouache e inchiostro di china su carta cm 27,7 x 17
Stoccolma, Dansmuseet-Museum Rolf de Maré

Fernand Léger
Schizzo per costume di uomo con cappello blu nel balletto "Skating Rink"
  (1922)
grafite, gouache e inchiostro di china su carta cm 25 x 16
Stoccolma, Dansmuseet-Museum Rolf de Maré

Fernand Léger
Schizzo per costume femminile in blu, rosso e grigio dal balletto "Skating Rink"
  (1922)
grafite, gouache, inchiostro di china e inchiostro acquerellato su carta cm 23 x 15,5
Stoccolma, Dansmuseet-Museum Rolf de Maré

Fernand Léger
Schizzo per scenografia con tre divinità dal balletto "La création du monde"
  (1923)
grafite, acquerello, gouache e inchiostro di china su carta cm 42 x 63
Stoccolma, Dansmuseet-Museum Rolf de Maré

Fernand Léger
Schizzo per scenografia del balletto "Skating Rink"
  (1922)
grafite e acquerello cm 23 x 31
Stoccolma, Dansmuseet-Museum Rolf de Maré

Fernand Léger
Schizzo per scenografia del balletto "Skating Rink"
  (1922)
grafite, acquerello, gouache e inchiostro di china su carta cm40,5 x 48
Stoccolma, Dansmuseet-Museum Rolf de Maré

Fernand Léger
Studio per il circo
  (1919)
matita su carta cm 38 x 30
Marsiglia, Musée Cantini

Francis Picabia
La processione, Siviglia
  (1912)
olio su tela cm 121.9 x 121.9
Washington, National Gallery of Art. Chester Dale Fund e dono di Barbara Rothschild Michaels dalla collezione di Herbert e Nannette Rothschild, 1997

Francis Poulenc
Douze Poèmes de Guillaume Apollinaire, Editions Max Eschig, Parigi
  (1920)
spartito musicale 
Roma, Biblioteca di Storia della Musica. Dipartimento di Studi Greco-Latini, Italiani, Scenico-Musicali - Facoltà di Lettere e Filosofia - Sapienza Università di Roma

František Foltýn
Ritratto di Dostoevskij
  (1922)
olio su tela cm 124 x 110
Collezione privata

Gaudier Brzeska
I lottatori
  (1913)
vasoio circolare con intarsi a incastro e figure di due lottatori diam, cm 60
Londra, Victoria and Albert Museum

Georges Braque
Bass
  (1911)
acquaforte originale su carta Arches colorata cm 66 x 50
Saint Paul, Collezione Adrien Maeght

Georges Braque
Bicchiere di assenzio
  (1911)
olio su tela cm 37 x 28,7
Sydney, Art Gallery of New South Wales. Acquistato nel 1997

Georges Braque
Composizione (Natura morta con bicchieri)
  (1912)
puntasecca originale su carta Arches cm 56 x 38
Saint Paul, Collezione Adrien Maeght

Georges Braque
Composizione (Natura morta I)
  (1911)
acquaforte originale su carta Arches colorata cm 67 x 38
Saint Paul, Collezione Adrien Maeght

Georges Braque
Fox
  (1911)
puntasecca originale su carta Arches cm 65 x 50
Saint Paul, Collezione Adrien Maeght

Georges Braque
Il violinista
  (1912)
olio su tela cm 100 x 73
Zurigo, Fondazione Collezione E.G. Bührle

Georges Braque
Job
  (1911)
puntasecca originale su carta Arches cm 21 x 32
Saint Paul, Collezione Adrien Maeght

Georges Braque
Natura morta cubista
  (1921)
gouache su carta cm 15 x 31
Parigi, Collezione Isabelle Maeght

Georges Braque
Natura morta II
  (1912)
acquaforte originale su carta Arches colorata cm 50 x 65
Saint Paul, Collezione Adrien Maeght

Georges Braque
Pal
  (1911)
acquaforte originale su carta Arches colorata cm 56,5 x 44,5
Saint Paul, Collezione Adrien Maeght

Georges Braque
Parco a Carrières-Saint-Denis
  (1909)
olio su tela cm 38,5 x 46,5
Madrid, Museo Thyssen Bornemisza

Georges Braque
Parigi
  (1910-1911)
acquaforte originale su carta Arches colorata cm 37,5 x 56
Saint Paul, Collezione Adrien Maeght

Georges Braque
Piccola chitarra cubista
  (1909-1910)
acquaforte originale su carta di Cina cm 25 x 32,2
Saint Paul, Collezione Adrien Maeght

Georges Braque
Studio di nudo (Nudo cubista)
  (1907-1908)
acquaforte originale su carta d’Auvergne cm 49 x 33
Saint Paul, Collezione Adrien Maeght

Gertrude Stein
A book concluding with As a wife has a cow. Orné de lithographies par Juan Gris, Éditions de la Galerie Simon, Parigi
  (1926)
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Gino Severini
Autoritratto con cappello di paglia
  (1913)
olio su tela cm 54 x 46
Kunsthaus Zürich, Collezione Johanna e Walter L.Wolf

Gino Severini
Natura morta con chitarra
  (1919)
tempera su carta cm 115 x 80,
Udine, Casa Cavazzini, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea
  
Gino Severini
Natura morta con la rivista "Lacerba"
  (1913)
inchiostro di china, pastello a cera, carboncino, gouache, gessetto e carte incollate su carta cm 50 x 68
Parigi, Centre National d'Arts Plastiques. Deposito al Musée d'Art Moderne de Saint-Etienne Métropole dal 1956
  
Guillaume Apollinaire
Les peintres cubiste: meditations esthétiques: premiére sèrie, Figuière Paris
  (1913)
Roma, Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte
  
Guillaume Apollinaire
Calligrammes: poèmes de la paix et de la guerre (1913-1916). Avec un portrait de l'auteur par Pablo Picasso gravé sur bois par R. Jaudon Mercure de France, Paris
  (1918)
Roma, Biblioteca Nazionale Centrale "Vittorio Emanuele II"
  
Henry Laurens
Donna con mantiglia
  (1915)
legno policromo cm 57 x 37 x 25
Collezione privata
  
Ivon Hitchens
Il fienile curvo
  (1922)
olio su tela cm 66 x 98
Chichester, Pallant House Gallery . Donato dall'artista nel 1979
  
Jacques Villon
Puteaux: fumi e alberi in fiore
  (1912)
olio su tela cm 112,5 x 147,8
Minneapolis, Curtis Galleries
  
Jean Lurçat
Composizione
  (1922)
olio su tela cm 150 x 80
Parigi, Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris
  
Jean Marchand
Ferrovia in Russia
  (1911)
olio su tela cm 56 x 81
Parigi, Musée d'Art Moderne
  
Jean Marchand
Veduta di città
  (1912)
olio su tela cm 90 x 62,8
Collezione privata
  
Jean Metzinger
Ritratto di Albert Gleizes
  (1911 - 1912)
olio su tela cm 65,1 x 54,
Providence, Museum of Art Rhode Island School of Design Paris Auction Fund and Museum Works of Art Fund
  
Jean Metzinger
Ritratto di Mme Metzinger
  (1911)
olio su tela montato su tavola cm 27 x 22
Filadelfia, Philadelphia Museum of Art A.E. Gallatin Collection, 1952
  
Josef Gocar (da)
Modellino-ricostruzione dell'edificio con appartamenti su via Neklanova, 1913
 
Praga, Museo Nazionale della Tecnica
  
Juan Gris
Carafa, ciotola e bicchiere
  (1919)
olio su tela cm 33 x 41
Zurigo, Fondazione Collezione E.G. Bührle
  
Juan Gris
Chitarra e piatto di frutta
  (1919)
olio su tela cm 92 x 73,5
Høvikodden, Henie Onstad Kunstsenter
  
Juan Gris
Giornale
  (1919)
olio su tela cm 33 x 41
Zurigo, Fondazione Collezione E.G. Bührle
  
Juan Gris
Natura morta
  (1922)
pochoir a gouache su carta cm 25 x 32,8
Strasburgo, Musée d'Art moderne et contemporain de Strasbourg
  
L. Kallenbourne Ltd
Tavolino da toeletta
  (1912-1918)
legno di agrifoglio con intarsi in ebano, noce e sicomoro cm 73,5 x 74,5 x 175
Londra, Victoria and Albert Museum
  
Laurent Tailhade
Au pays du mufle. Éd. définitive augmentée de piéces et strophes inédites et rehoussée de onze bois dessinés et gravés par Albert Gleizes, E. Joseph, Parigi
  (1920)
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
  
Luibov Popova
Schizzo per scenografia in "Il magnifico cornuto"
  (1920-1922 ca)
gouache, inchiostro e grafite su carta cm 15,9 x 26
San Antonio, McNay Art Museum. Dono di Robert L. B. Tobin
  
Luibov Popova
Schizzo per scenografia in "Il magnifico cornuto"
  (1920-1922 ca)
gouache, inchiostro e grafite su carta cm 24,1 x 16,5
San Antonio, McNay Art Museum. Dono di Robert L. B. Tobin
  
Lyonel Feininger
Umpferstedt II
  (1914)
olio su tela cm 100,6 x 80,3
Filadelfia, Philadelphia Museum of Art. The Louise and Walter Arensberg Collection, 1950
  
Marsden Hartley
Militare
  (1913)
olio su tela cm 97,5 x 97,5
Hartford, Wadsworth Atheneum Museum of Art
  
Marsden Hartley
Movimento n. 8, Provincetown
  (1916)
olio su pannello di fibre cm 57,5 x 47,5
Hartford, Wadsworth Atheneum Museum of Art. Dono di Mrs. Robert E. Darling
  
Max Weber
New York
  (1914)
olio su tela cm 90 x 75
Minneapolis, Curtis Galleries. The Ella Gallup Sumner and Mary Catlin Sumner Collection Fund
  
Natalia Goncharova
Ballerina spagnola
  (1916 ca)
olio, pastello, gouache e grafite su carta cm 173,4 x 78,7
San Antonio, McNay Art Museum. Dono di Robert L. B. Tobin
  
Natalia Goncharova
Ballerina spagnola, dal portfolio per "L’Art Decoratif"
  (1916)
pochoir cm , 49,5 x 32,7
San Antonio, McNay Art Museum. Dono di Robert L. B. Tobin
  
Nina Hamnett (attribuito a)
Interno Omega, illustrazione per "The Artist as Decorator" di Roger Fry
  (1917)
olio e grafite su carta cm 46,9 x 30,7
Londra, The Courtauld Gallery, The Samuel Courtauld Trust
  
Omega Workshops e Wyndham Lewis (attribuito a)
Piatto con disegno soprasmalto di due figure nude
  (1913-1914)
terraglia e pittura rossa, ocra, rosa e nera diam. cm 26
Londra, The Courtauld Gallery, The Samuel Courtauld Trust
  
Omega
Piantana per lampada
  (1930-1940)
legno dipinto cm 37 x 14
Londra, Victoria and Albert Museum
  
Omega
Piantana per lampada
  (1930-1940)
legno dipinto cm 37 x 14
Londra, Victoria and Albert Museum
  
Otto Gutfreund
Busto cubista
  (1913-1914)
bronzo cm 60,5
Collezione privata
  
Pablo Picasso (da)
Costume di cavallo dal balletto "Parade", 1917. Ricostruzione
 
Roma, Fondazione Teatro dell'Opera di Roma
  
Pablo Picasso (da)
Costume di manager americano dal balletto "Parade", 1917. Ricostruzione
 
Roma, Fondazione Teatro dell'Opera di Roma
  
Pablo Picasso (da)
Costume di manager in frac dal balletto "Parade", 1917. Ricostruzione
 
Roma, Fondazione Teatro dell'Opera di Roma
  
Pablo Picasso
Busto
  (1907-1908)
olio su tela cm 41 x 42
Dallas Museum of Art Foundation for the Arts Collection Dono di Joshua L. Logan, Loula D. Lasker, Ruth and Nathan Cummings Art Foundation, Mr. e Mrs. Edward S. Marcus, Sarah Dorsey Hudson, Mr. Alfred L. Bromberg, Henry Jacobus e un donatore anonimo, per
  
Pablo Picasso
Chitarra e violino
  (1912-1913)
olio su tela cm 65 x 54
S. Pietroburgo, Museo Statale Ermitage
  
Pablo Picasso
Composizioni I - X
  (1919 - 1922)
pochoir 
Vevey, Musée Jenisch, Gabinetto cantonale delle stampe. Collezione dello Stato di Vaud
  
Pablo Picasso
Donna accovacciata
  (1958)
olio su tela cm 128,9 x 96,5
San Antonio, McNay Art Museum. Collezione Jeanne e Irving Mathews
  
Pablo Picasso
Natura morta con fiori e limoni
  (1941)
olio su tela cm 92 x 73,5
Zurigo, Fondazione Collezione E.G. Bührle
  
Pablo Picasso
Nudo
  (1909)
olio su tela cm 100 x 81
S. Pietroburgo, Museo Statale Ermitage
  
Pablo Picasso
Vingt-six reproductions de peintures et dessins précédées d'une étude critique par Pierre Reverdy Nouvelle Revue Française, Parigi
  (1924)
Milano, Fondazione Guido Ludovico Luzzatto
  
Paul Erich Kuppers
Der Kubismus: ein Kunstlerisches Formproblem unserer Zeit, Klinkhardt & Biermann, Lipsia
  (1920)
Trieste, Museo Revoltella Galleria d'Arte Moderna,
  
Pavel Janak (da)
Modellino - ricostruzione della Fara House, 1913-14
 
Praga, Museo Nazionale della Tecnica
  
Pierre Reverdy
Cravates de chanvre Illustré d'eaux-fortes par Pablo Picasso, Éditions Nord-Sud, Parigi
  (1922)
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
  
Ricciotto Canudo
Skating-Ring à Tabarin. Ballet aux patins
  (1920)
Estratto dal "Mercure de France" 
Gardone Rivera, Fondazione Il Vittoriale degli Italiani
  
Roger Fry o Duncan Grant (attribuito a) e Omega Workshops
Piatto con simbolo di Omega
  (1913)
terraglia e pittura gialla, rossa, rosa e nera diam. cm 25
Londra, The Courtauld Gallery, The Samuel Courtauld Trust
  
Roger Fry
Catalogo Omega Worshops Ltd, Artist Decorators
  (1915)
Londra, Victoria and Albert Museum
  
Roger Fry
Sedia
  (1913)
pino laccato e dipinto, giunco dorato cm 110,2 x 51 x 56
Londra, Victoria and Albert Museum. Donato da Marianne Rodker
  
Sonia Delaunay
Senza titolo, Gouache n. F5198
  (1927-1932)
gouache su carta cm 36,5x30
Milano, Fondazione Marconi
  
Sonia Delaunay
Senza titolo, Gouache n. F5238, gouache n.6 "Libro Nero I"
  (1924)
gouache su carta  35x51 cm
Milano, Fondazione Marconi
  
Sonia Delaunay
Progetto per Gouache n. 5066, Variante del n. 30 e del n. 33, "Libro Nero I"
  (1925)
gouache su carta  cm 35x26
Milano, Fondazione Marconi
  
Sonia Delaunay
Progetto per tessuto, Gouache n. F1544 variante del n 61, "Libro Nero I", e del n. 160, "Libro Nero II" (Tia-T010-SD 5) con cornice h 40x41x2,5
  (1924)
gouache su carta cm 19,5x20,5
Milano, Fondazione Marconi
  
Sonia Delaunay
Senza titolo, Gouache n. 62 (SD 139)
  (1926)
gouache su carta cm 30,5 x 25
Milano, Fondazione Marconi
  
Sonia Delaunay
Senza titolo, Gouache n. F514 PA
  (1926)
gouache su carta cm 35x28
Milano, Fondazione Marconi
  
Sonia Delaunay
Tessuti simultanei:
  (1924, 1928)
stampa su lana, stampa su seta 
Mulhouse, Musée de l'impression sur etoffes
  
Sonia Delaunay
Tessuti simultanei: n. 146, n. 139
  (1926-1927)
stampa su seta 
Mulhouse, Musée de l'impression sur etoffes
  
Sonia Delaunay
Tessuti simultanei: n. 65, n. 145, n. 46, n. 59,
  (1924-1926)
stampa su seta 
Mulhouse, Musée de l'impression sur etoffes
  
Sonia Delaunay
Tessuti simultanei: n. 9, n. 144, n. 156
  (1924, 1926)
stampa su seta 
Mulhouse, Musée de l'impression sur etoffes
  
Sonia Delaunay
Tessuto simultaneo con decorazione a cerchi multicolori su quadrati neri e grigi
  (1927)
 
Lione, Musée des Tissus de Lyon
  
Sonia Delaunay
Tessuto simultaneo n. 11
  (1923-1924)
 
Lione, Musée des Tissus de Lyon
  
Sonia Delaunay
Tessuto suimultaneo con decorazione di triangoli a mosaico
  (Anni Venti)
 
Lione, Musée des Tissus de Lyon
  
Vanessa Bell (attribuito a)
Schizzo per tappeto
  (1913-1914)
gouache e grafite su carta cm 48,2 x 56,6
Londra, The Courtauld Gallery, The Samuel Courtauld Trust
  
Vanessa Bell
Covoni in Italia
  (1912)
olio su tavola cm 34,6 x 24,4
Collezione privata
  
Vanessa Bell
Disegno astratto con collage
  (1916)
collage di carte colorate con iscrizione "Omega" a inchiostro cm 70 x 93 x 2,3
Londra, Victoria and Albert Museum. Donato da Miss Margery Fry, J.P.
  
Wyndham Lewis
Composizione
  (1913)
penna, acquerello e matita su carta cm 34,3 x 26,7
Londra, Tate
  
Wyndham Lewis
Scatola a forma di cubo dipinta di rosso, nero, ocra e crema
  (1914)
legno dipinto cm 8,5 x 8,5 x 8,5
Londra, Victoria and Albert Museum
  
Yvan Goll
Le Nouvel Orphée; illustrations de R. Delaunay, G. Grosz, F. Léger Aux Éditions de la Sirène, Parigi
  (1923)
Parigi, Bibliothèque nationale de France

Per prenotazioni :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it