Il Potere e la Grazia. I Santi Patroni d’Europa
8 ottobre 2009 - 31 gennaio 2010
Palazzo Venezia, Via del Plebiscito 118, Roma
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Condividi A Roma da ottobre 2009  una grande mostra racconta per la prima volta la storia dell’Occidente cristiano attraverso le vicende dei suoi protagonisti.
La prima esposizione dedicata alla saga dell’incontro e dello scontro tra potere e religione, tra civitas ed ecclesia, tra corone ed aureole. Dall'8 ottobre al 31 gennaio 2010, l’affascinante e complesso intreccio tra la storia dell’Europa e dei suoi popoli e le vicende cristiane della civiltà d’Occidente viene narrato ne “Il potere e la grazia. I Santi Patroni d’Europa”.
Promossa dal Governo della Repubblica Italiana, dall’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e dalla Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, la mostra nasce dalla collaborazione tra il Comitato di San Floriano ed il Polo Museale Romano ed è curata da Don Alessio Geretti e da Claudio Strinati con l’organizzazione di MondoMostre, protagonista della riuscitissima monografica su Sebastiano del Piombo e dei dieci grandi progetti espositivi di Galleria Borghese.
Oltre centoventi opere di artisti come Van Eyck, Mantegna, Anton van Dyck, El Greco, Guercino, Caravaggio, Tiepolo, provenienti dai maggiori musei mondiali, saranno esposte nell’appartamento nobile di Palazzo Venezia, a Roma, per far compiere al pubblico un viaggio nel tempo e nelle culture.
Il binomio potere-grazia fa riferimento all’intreccio tra dinamiche religiose e dinamiche politiche, tra fenomeni liturgici e devozionali e fenomeni sociali ed etnici che accompagnano l’elevazione all’onore degli altari di determinati santi e la loro elezione a patroni di una comunità politica, di una nazione, di uno Stato. Storia della vicenda religiosa cristiana e storia della vicenda etnico politica dell’Europa si manifestano, in questa mostra, come indissolubilmente congiunte e reciprocamente illuminanti.
Una mostra sui santi Patroni dei diversi Stati d’Europa e sui sei santi che hanno il patronato sull’Europa vuole cogliere le biografie di questi personaggi – soprattutto nella loro versione iconografica – e cercare, a partire dai soggetti studiati, di illuminare la società che li circonda. L’attenzione di fondo su cui l’esposizione è costruita riguarda il nesso fra le esperienze religiose, il contesto sociale e culturale in cui si sono manifestate e che ne ha sancito l’eccezionalità, le testimonianze artistiche che ne hanno conservato memoria, gli strumenti e le forme della devozione, le funzioni assolte dal santo da vivo e ancor più da morto a livello sociale e istituzionale.

Dopo il grande successo dell’esposizione a Palazzo Marino, l’opera giunge nella Capitale grazie al partenariato tra Eni e Louvre e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la promozione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero degli Affari Esteri, tramite l'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede

Roma, 1° gennaio 2010 – Il San Giovanni Battista di Leonardo fa tappa anche a Roma. L’operazione, che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Ministero degli Affari Esteri, tramite l'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede, si inquadra nell’accordo di partenariato instaurato tra Eni e Louvre che ha già consentito di esporre l’opera gratuitamente a Milano nella Sala Alessi di Palazzo Marino, dove ha riscosso un grandissimo successo di critica e pubblico con oltre 180.000 presenze in un mese.
Il quadro sarà esposto dal 1° al 31 gennaio 2010 a Palazzo Venezia, nel contesto della mostra “Il Potere e la Grazia. I Santi Patroni d’Europa”, proposta dal Comitato di San Floriano insieme con l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e con il Polo Museale Romano. Per l’eccezionalità dell’evento, la mostra sarà gratuita per tutti i visitatori, dal 1° gennaio sino al termine.
Il San Giovanni Battista di Leonardo, esposto in una speciale teca, nella mostra sarà messo a confronto con i capolavori di Andrea del Sarto, Tiziano e Caravaggio dedicati al medesimo santo, con l’intento, da un lato, di dare il massimo risalto ad un’opera così preziosa e seducente, e, dall’altro, di cogliere l’originalità del genio leonardesco e la sua fedeltà ad un codice simbolico condiviso.
L’esposizione del capolavoro leonardesco sarà inoltre corredata da un video con immagini scientifiche dell’opera e una sua ampia descrizione sarà inserita nelle audio-guide della mostra per coinvolgere i visitatori in un percorso didattico-scientifico d’eccellenza. Eni, nell’ambito del progetto EniScuola, darà inoltre l’opportunità alle scuole romane, così come è avvenuto a Milano, di poter assistere all’esposizione con speciali supporti didattici e artistici.

© MondoMostre

«San Giovanni Battista» arriva Leonardo a Palazzo Venezia

Il quadro è esposto fino al 31 gennaio nel contesto della mostra «Il Potere e la Grazia. I Santi Patroni d'Europa»

ROMA - Dopo il grande successo dell'esposizione milanese a Palazzo Marino, dove in un mese ha fatto registrare oltre 180mila presenze, giunge nella Capitale il San Giovanni Battista di Leonardo, grazie al partenariato tra Eni e Louvre, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

A PALAZZO VENEZIA - Il quadro è esposto fino al 31 gennaio a Palazzo Venezia, nel contesto della mostra «Il Potere e la Grazia. I Santi Patroni d'Europa», che per l'eccezionalità dell'evento sarà gratuita per tutti i visitatori sino al termine. Nella mostra il San Giovanni Battista, esposto in una speciale teca, sarà messo a confronto con i capolavori di Andrea del Sarto, Tiziano e Caravaggio dedicati al medesimo tema.

Corriere della Sera Roma
03/01/2010

Una mostra dedicata all’incontro e allo scontro tra potere e religione, tra civitas ed ecclesia, tra corone e aureole. Dal 7 ottobre prossimo al 31 gennaio 2010, Palazzo Venezia dispiega il racconto dell’affascinante e complesso intreccio tra la storia dell’Europa e dei suoi popoli e duemila anni di storia della santità cristiana in una rassegna a cura di Don Alessio Geretti del Comitato di San Floriano e di Claudio Strinati, Soprintendente Speciale per il PSAE e per il Polo Museale della città di Roma.
Cento opere di artisti come Van Eyck, Memling, Mantegna, Del Sarto, van Dyck, Tiziano, Veronese, El Greco, Guercino, Caravaggio, Murillo, Tiepolo, provenienti dai maggiori musei europei, daranno la percezione di sfogliare un antico codice istoriato da miniature d’eccezione, compiendo di stagione in stagione un vero e proprio viaggio nel tempo, nella cultura e nella storia sociale e politica d’Occidente.
Tra tavole medioevali e dipinti imponenti, preziosi diademi e codici miniati, i capolavori dell’arte da un lato presentano conversioni e persecuzioni, battesimi e battaglie che hanno congiunto per sempre la vicenda dei popoli europei al cristianesimo, e dall’altro dischiudono le porte regali di una ideale iconostasi, confine dove si congiungono fede e bellezza, visibile e invisibile, temporale e spirituale.
Promossa dal Governo italiano, tramite l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, e dalla Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, la mostra, curata da Don Alessio Geretti, nasce dalla collaborazione tra il Comitato di San Floriano – istituzione culturale e religiosa del Friuli Venezia Giulia, che propone annuali mostre d’arte sacra di rilievo nazionale ad Illegio, in Carnia – ed il Polo Museale della città di Roma, ed è organizzata da MondoMostre, protagonista della riuscitissima monografica su Sebastiano del Piombo e delle dieci grandi mostre della Galleria Borghese.
L’Europa è posta sotto la protezione di sei santi patroni, scelti tra i principali protagonisti della sua evangelizzazione, tra primo e secondo millennio dell’era cristiana, emblematici per l’impronta che lasciarono nella storia dei popoli latini, nordici e slavi e per la sintesi di valori culturali e religiosi che lasciarono in eredità.
Ogni singolo Stato europeo, peraltro, ha i suoi santi patroni, talora acclamati dalla devozione popolare ed immortalati per le opere di carità di intramontabile valore compiute, talvolta eletti dal potere politico o celebrati da élites di intellettuali ed artisti, o ancora impugnati come vessilli e catalizzatori dell’identità nazionale nell’epoca del sorgere degli Stati nazionali o dei movimenti nazionalistici ottocenteschi.
Testimoni del fatto che l’Europa è molteplice, nel segno delle identità e delle autonomie che la compongono da sempre, ma anche una, quanto ai fondamenti culturali della sua civiltà, i settanta santi patroni dei diversi popoli europei hanno ispirato nei secoli le migliori espressioni delle arti, della liturgia, della mistica e della religiosità popolare: è a tutto ciò che la mostra di Palazzo Venezia vuole rendere omaggio, invitando a scoprire con eleganti accenni – opere scelte per indicare percorsi di agiografia, storia sociale e politica, evoluzione della vita religiosa – un patrimonio ricchissimo.
Questa novella Legenda Aurea, sontuosamente illustrata nella mostra romana, consentirà di cogliere in controluce sulla mappa dell’Occidente la filigrana del rapporto tra Chiesa e comunità politica: un rapporto decisivo e complesso per spiegare da dove provengano all’Europa le sue conquiste e le sue grandezze.
In ultima analisi, questa esposizione proporrà di affrontare e dare un contributo per sciogliere i più delicati nodi del dibattito culturale contemporaneo – le questioni delle identità, della laicità, delle civiltà e delle religioni – non con la fatica di ragionamenti serrati ma con il fascino del bello, attraverso cui intuire le soluzioni incarnate nella vita dei più santi degli europei e dei più europei dei santi.
Originata da una chiara ispirazione religiosa, la mostra può essere fruita anche con un’ottica laica, come esercizio per l’approfondimento e lo studio delle radici storiche e culturali dell’Europa e delle società di molti Paesi europei.
La rassegna a Palazzo Venezia comprende capolavori dei massimi geni dell’arte di tutti i tempi: dalle Stigmate di San Francesco del Van Eyck della Galleria Sabauda di Torino al Martirio di San Pietro di Guercino, dalla Galleria Estense al San Luigi IX di El Greco del Louvre, da L'Imperatore Teodosio e Sant'Ambrogio alla Cattedrale di Milano di Van Dyck dalla National Gallery di Londra al San Giorgio del Mantenga o al San Giovanni Battista di Tiziano, entrambi in prestito dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, dal San Giacomo vittorioso di Tiepolo da Budapest all’Immacolata Concezione del Murillo dal Prado di Madrid.
Una collezione di tesori assoluti, raccolti dal filo conduttore dell’intreccio fra potere, religione e arte.

© MondoMostre

Articolata in dieci sezioni, l’esposizione è costruita come un grande racconto che ripercorre, dall’epoca dei martiri e di Roma imperiale sino al XX secolo, le principali tappe della storia europea.
La prima sezione introduce nel mondo dei santi, tra cielo e terra, tra Europa occidentale ed orientale, aiutando il visitatore a percepire in cosa consista la santità e come si possa toccarne con mano le diverse forme in cui si manifesta con opere maestre quali la Madonna e bambino con Caterina da Siena Rosa di Lima e Agnese di Montepulciano di Giambattista Tiepolo e Immacolata Concezione di Bartolomé Esteban Murillo.
Le sezioni dalla seconda alla quinta ricostruiscono con immagini intense e sintetiche le principali tappe della storia della santità antica e, parallelamente, della vicenda della cristianizzazione dell’Occidente: dall’era dei martiri al culto che si sviluppa sulle loro sepolture e attorno alle loro reliquie, ai grandi pellegrinaggi che tracciarono cammini di milioni di credenti e di penitenti tra nord e sud dell’Europa, al tempo dei confessori – i primi santi non martiri della Chiesa del primo millennio – e degli eremiti, allo sviluppo delle Legendae che narrano innumerevoli esempi di vita e prodigi edificanti compiuti dai campioni della fede, sino alle figure di quei vescovi che hanno convertito popoli e regni, sovrani e corti. In queste sezioni, tra gli altri capolavori, il visitatore potrà ammirare Il martirio di San Pietro del Guercino, San Benedetto di Hans Memling, Storie di San Nicola di Ambrogio Lorenzetti e Storie di Thomas Becket Michael Pacher.
Si aprono quindi tre sezioni di importanza centrale nella mostra: i re santi, i cavalieri di Dio e i santi della mistica e della carità. Si rievoca così la lotta del potere contro la santità: è il caso dei martiri uccisi da sanguinari sovrani o da congiure di palazzo e poi eletti patroni dei loro popoli e dei loro regni, come ad esempio Giovanna d’Arco. Si scopre poi come talvolta la santità abbia vinto non solo l’ostilità, ma anche la tentazione del potere, come avvenne negli eredi di corone ambite e da loro abbandonate per una forte scelta di fede: è il caso di Elisabetta di Turingia e di Francesco Borgia. Si indaga infine tra gli intrecci di santità e potere che cercarono sintesi in una stessa persona, dall’ideale dell’Impero Sacro alle grandi figure di sovrani santi e fondatori della Patria, come Stefano d’Ungheria e Olav di Norvegia, fino ai loro antenati spirituali, i Magi. Tutti i grandi artisti si sono cimentati con queste tematiche ed in mostra si potranno ammirare San Giorgio di Andrea Mantegna, Le stigmate di San Francesco di Jan van Eyck, San Luigi re di Francia che adora la Sacra Famiglia di Claudio Coello.
La nona sezione presenta, per così dire, il testamento dei sei santi che sono stati costituiti patroni dell’Europa intera: Benedetto da Norcia, Cirillo e Metodio di Tessalonica, Caterina da Siena, Brigida di Svezia, fino a Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein. Sei scritti, scelti come cifra di tutta la loro eredità spirituale e culturale, mostreranno che il codice genetico dell’Europa si avvolge sulla duplice elica della civiltà classica e del cristianesimo. La decima sezione conclude il percorso riconducendo il visitatore a quanto il titolo della rassegna indicava come chiave di lettura di molti degli eventi ricostruiti dalla mostra: il rapporto tra potere e grazia, tra fede e cultura, tra comunità politica e Chiesa, tra coscienza e società. Le quattro opere finali – San Giovanni da Nepomuceno davanti alla Vergine di Pompeo Batoni, L'Imperatore Teodosio e Sant'Ambrogio all'entrata della Cattedrale di Milano del van Dyck, Il tributo della moneta di Bernardo Strozzi e Ritratto di Tommaso Moro di Holbein – pongono interrogativi potenti e indicano sentieri su cui la civiltà occidentale e il cristianesimo possono continuare la loro strada per il bene dell’uomo.

  • tutti i giorni – dalle 10.00 alle 20.00
  • venerdì e sabato – dalle 10.00 alle 22.00
  • LUNEDI CHIUSO
  • Tiziano Vecellio
    San Giovanni Battista, 1542
    Olio su tela, 201x134 cm
    Venezia, Gallerie dell' Accademia

    © 1993 Foto Scala, Firenze – su
    concessione Ministero Beni e Attività
    Culturali
    Domenico Beccafumi
    San Paolo, conversione e martirio, 1515
    Tavola, 230 x 150 cm
    Siena, Museo dell'Opera Metropolitana

    © 1998 Foto Scala, Firenze – su
    concessione Ministero Beni e Attività
    Culturali
    Agostino Carracci
    Estasi di Santa Caterina, XVI secolo
    Olio su tela, 90x69 cm
    Roma, Galleria Borghese
    Paolo Caliari Veronese
    La predica di Sant’Antonio, 1580
    Olio su tela, 104 x 150 cm
    Roma, Galleria Borghese
    Andrea Mantegna
    San Giorgio, 1497
    Olio su tela, 66 x 32 cm
    Venezia, Gallerie dell' Accademia

    © 1990 Foto Scala, Firenze – su
    concessione Ministero Beni e Attività
    Culturali
    I. M. Pryanishnikov
    La festa del Salvatore nel Nord, 1887
    Olio su tela, 130 x 215 cm
    Mosca, The State Tretyakov Gallery
    Luca Giordano
    Crocifissione di San Pietro, 1690
    Olio su tela, 196 x 258 cm
    Venezia, Gallerie dell' Accademia

    © 1990 Foto Scala, Firenze – su
    concessione Ministero Beni e Attività
    Culturali
    Jan van Eyck
    Le stigmate di San Francesco, 1432
    Tavola, 28 x 33 cm
    Torino, Galleria Sabauda

    © 1992 Foto Scala, Firenze – su
    concessione Ministero Beni e Attività
    Culturali
    Hans Memling
    San Benedetto, 1487
    Tavola, 45,5 x 34,5 cm
    Firenze, Uffizi

    © 1990 Foto Scala, Firenze – su
    concessione Ministero Beni e Attività
    Culturali
    Jacopo e Leandro Bassano
    Adorazione dei Magi, 1580
    Olio su tela, 125 x 140 cm
    Roma, Galleria Borghese
    Andrea del Sarto
    San Giovanni Battista, 1521
    Tavola, 94 x 68 cm
    Firenze, Palazzo Pitti – Galleria Palatina

    © 1990 Foto Scala, Firenze – su
    concessione Ministero Beni e Attività
    Culturali
    Albrecht Altdorfer
    Congedo di San Floriano, 1520
    Tavola, 80 x 66 cm
    Firenze, Uffizi

    © 1990 Foto Scala, Firenze – su
    concessione Ministero Beni e Attività
    Culturali
    LISTA OPERE

    1. La Santità

  • Andrea del Sarto
    San Giovanni Battista, 1521
    Tavola, 94 x 68 cm
    Firenze, Palazzo Pitti – Galleria Palatina
  • Esteban Murillo
    Immacolata Concezione dell’Escorial, 1678
    Olio su tela, 206 x 144 cm
    Madrid, Prado
  • Icona Ivan Mikhailov
    Nostra Signora di Vladimir, 1510
    Tavola, 101 x 73 cm
    Mosca, The State Tretyakov Gallery
  • Jean-Jacques Gruber
    La Madre in Maestà (copia), 1950
    Vetro, 443 x 124 cm
    Parigi, Musée des Monuments Français
  • Lorenzo Veneziano, bottega
    Polittico
    Tempera su tavola, 153 x 219 cm
    Lecce, Museo Provinciale
  • Icona
    La protezione della Vergine Maria, 1748
    Olio su tela, 77,5 x 60 cm
    Mosca, The State Tretyakov Gallery
  • Icona
    La Vergine appare a San Sergio di Radonez, 1542
    Tavola, 37,5 x 30 cm
    Mosca, The State Tretyakov Gallery
  • Corrado Giaquinto
    San Nicola salva i naufraghi, 1618
    Olio su tela, 155 x 117 cm Bari, Pinacoteca Provinciale
  • Giambattista Tiepolo
    Madonna e Bambino con Caterina da Siena, Rosa di Lima e Agnese di Montepulciano, 1690
    Olio su tela, 340 x 168 cm
    Venezia, Chiesa dei Gesuati Santa Maria del Rosario
  • I. M. Pryanishnikov
    La festa del Salvatore nel Nord, 1887
    Olio su tela, 130 x 215 cm
    Mosca, The State Tretyakov Gallery
  • 2. Martiri e Confessori

  • Tiziano Vecellio
    San Giovanni Battista, 1542
    Tavola, 261 x 194 cm
    Venezia, Gallerie dell' Accademia
  • Tiziano Vecellio
    San Sebastiano, 1530/1535
    Olio su tela, 190 x 95,5 cm
    Londra, collezione privata
  • Guercino
    Il martirio di San Pietro, 1618
    Olio su tela, 320 x 193 cm
    Modena, Galleria Estense
  • Luca Giordano
    Crocifissione di San Pietro, 1690
    Olio su tela, 196 x 258 cm
    Venezia, Gallerie dell' Accademia
  • Albrecht Altdorfer
    Congedo di San Floriano, 1520
    Olio su tavola, 81,4 x 67 cm
    Firenze, Uffizi
  • Albrecht Altdorfer
    Martirio di San Floriano, 1520
    Olio su tavola, 76,4 x 67,2 cm
    Firenze, Uffizi
  • Maestro anonimo
    San Martino e due mendicanti, 1490
    Tavola, 88 x 91 cm
    Budapest, Hungarian National Gallery
  • Michele Desubleo
    San Martino e il povero
    Tavola, 320 x 170 cm
    Sambughè, Chiesa di San Martino
  • Giovanni Battista Benvenuti, l'Ortolano
    San Nicola
    Tavola, 128 x 44,5 cm
    Roma, Pinacoteca Capitolina
  • 3. Monaci ed eremiti

  • Bernardo Parentino
    Sant'Antonio Abate viene tentato con il denaro
    Tavola, 46 x 58,2 cm
    Roma, Galleria Doria Pamphilj
  • Bernardo Parentino
    La tentazione di Sant'Antonio Abate
    Roma, Galleria Doria Pamphilj
  • Bernardo Parentino
    Sant'Antonio Abate distribuisce i suoi beni in elemosina
    Tavola, 46 x 58,2 cm
    Roma, Galleria Doria Pamphilj
  • Domenico Beccafumi
    San Girolamo penitente
    Olio su tavola, 49 x 35,5 cm
    Roma, Galleria Doria Pamphilj
  • Hans Memling
    San Benedetto, 1487
    Tavola, 45,5 x 34,5 cm
    Firenze, Uffizi
  • Neroccio di Bartolommeo Landi
    Tre storie di San Benedetto, 1473
    Tempera su legno, 28 x 193 cm
    Firenze, Uffizi
  • Icona
    San Sergio di Radonez e scene della sua vita, XVI secolo
    Tavola, 157,8 x 114,8 cm
    Mosca, The State Tretyakov Gallery
  • Caravaggio
    San Giovanni Battista
    Olio su tela, 94 x 135 cm
    Roma, Galleria Corsini
  • 4. Culto e agiografia

  • Jean Gaudin
    Vite dei Santi Pietro e Paolo (copia), 1950
    Vetro, 450 x 133 cm
    Parigi, Musée des Monuments Français
  • Sebastian Scheel
    Miracoli sulla tomba di Antonio Abate, 1510
    Tavola, 76,2 x 54,3 cm
    Bressanone, Museo Diocesano
  • Maestro anonimo
    Leggenda di Santa Jadwiga
    277,7 x 225 cm
    Varsavia, Muzeum Narodowe
  • Ambrogio Lorenzetti
    Storie di San Nicola, 1327
    Tavola, 96 x 53 cm
    Firenze, Uffizi
  • Ambrogio Lorenzetti
    Storie di San Nicola, 1327
    Tavola, 96 x 53 cm
    Firenze, Uffizi
  • Icona
    San Nicola e scene della sua vita, XVI secolo
    Tavola, 157 x 108 cm
    Mosca, The State Tretyakov Gallery
  • Icona
    San Nicola e storie della sua vita, XIV secolo
    Tavola, 135 x 96 cm
    Mosca, The State Tretyakov
  • Bergognone
    San Francesco d'Assisi riceve le stigmate
    Tempera su tavola, 134 x 180 cm
    Milano, Museo Diocesano
  • 5. Vescovi ed evangelizzatori

  • Scriptorium di Fulda
    Sacramentario di Fulda, X secolo
    Codice, 270 x 50 cm
    Udine, Biblioteca Capitolare
  • Michael Pacher, bottega
    Storie di Thomas Becket, 1460
    2 tavole; tempera su tavola, 44 x 43,9 cm
    Graz, Museum Johanneum
  • Maestro anonimo
    Trittico di San Stanislao, 1520
    Altare ligneo, 147 x 186 cm
    Varsavia, Muzeum Narodowe
  • Gyula Benczur
    Il battesimo di Vajk, 1875
    Olio su tela, 360 x 245 cm
    Budapest, Hungarian National Gallery
  • Gallery
    Maestro anonimo
    Bassorilievo ligneo con storie di San Wolfgang, 1509
    Bassorilievo, 72 x 53,5 cm
    Linz, Landesmuseum
  • Maestro anonimo
    Bassorilievo ligneo con storie di San Wolfgang, 1510
    Bassorilievo, 72 x 51 cm
    Linz, Landesmuseum



  • 6. Santità regale

  • Maestro anonimo
    Sacra corona di Santo Stefano d'Ungheria (copia), 1999
    17,9 x 20,9 cm
    Budapest, Hungarian National Museum
  • Pseudo Domenico di Michelino
    Adorazione dei Magi
    Tavola, 22,5 x 41 cm
    Città del Vaticano, Musei Vaticani
  • Cosimo Rosselli
    Adorazione dei Magi, 1422 ca.
    Tempera su tavola, 101 x 217 cm
    Firenze, Uffizi
  • Icona
    I santi Boris e Gleb, XIV secolo
    Tavola, 164 x 116 cm
    Mosca, The State Tretyakov Gallery
  • Icona
    Il Principe Vladimir, XV secolo
    Tavola, 97 x 37 cm
    Mosca, The State Tretyakov Gallery
  • Maestro anonimo
    Santo Stefano di Ungheria, 1500
    Scultura lignea, 114 x 35 cm
    Budapest, Hungarian National Gallery
  • Maestro anonimo
    San Ladislao di Ungheria, 1500
    Scultura lignea, 106,5 x 35 cm
    Budapest, Hungarian National Gallery
  • Jacopo e Leandro Bassano
    Adorazione dei Magi, 1580
    Olio su tela, 125 x 140 cm
    Roma, Galleria Borghese
  • Claudio Coello
    San Luigi re di Francia che adora la Sacra Famiglia, 1670
    Olio su tela, 229 x 249 cm Madrid, Prado
  • El Greco
    San Luigi re di Francia con un paggio, 1585
    Olio su tela, 120 x 96 cm
    Parigi, Louvre
  • 7. I cavalieri di Dio

  • Guido Reni
    San Michele Arcangelo, 1636 ca.
    Olio su seta, 380 x 200 cm
    Roma, Santa Maria della Concezione dei Cappuccini
  • Icona
    San Giorgio e il drago, XVI secolo
    Tavola, 120,5 x 94,4 cm
    Mosca, The State Tretyakov Gallery
  • P. P. Rubens (copia da)
    San Giorgio e il drago, 1640
    Olio su tela, 304 x 182 cm
    Napoli, Museo di Capodimonte
  • Andrea Mantegna
    San Giorgio, 1497
    Olio su tela, 66 x 32 cm
    Venezia, Gallerie dell' Accademia
  • Maestro del Kefermarkter Altar
    San Floriano (copia), 1490
    Scultura lignea, 176 x 60 cm
    Linz, Landesmuseum
  • Giambattista Tiepolo
    San Giacomo vittorioso, 1749
    Olio su tela, 317 x 163 cm
    Budapest, Szepmuveszeti
  • Eugène Grasset
    Légende de Jeanne d'Arc : Entrée de Jeanne d'Arc dans Orléans, 1893
    Matita e acquarello, 86 x 46 cm
    Parigi, Museo d'Orsay
  • Eugène Grasset
    Légende de Jeanne d'Arc : Jeanne au bûcher, 1893
    Matita e acquarello, 82 x 40 cm
    Parigi, Museo d'Orsay
  • Eugène Grasset
    Légende de Jeanne d'Arc : Le siège d’Orléans, 1893
    Matita e acquarello, 86 x 43,7 cm
    Parigi, Museo d'Orsay
  • 8. Mistica e carità

  • Andrea di Bartolo
    Santa Caterina da Siena
    Tavola, 56 x 97 cm
    Venezia, Gallerie Accademia, deposito
  • Maestro della Croce 434
    Stigmate di San Francesco, 1250 ca.
    Tavola, 81 x 51 cm
    Firenze, Uffizi
  • Jan van Eyck
    Le stigmate di San Francesco, 1432
    Olio su tavola, 28 x 33 cm
    Torino, Galleria Sabauda
  • Pirri, Antonio di Manfredo da Bologna
    Le stigmate di San Francesco
    Tavola, 42,5 x 54,5 cm
    Madrid, Museo Thyssen Bornemisza
  • Bernardo Cavallino
    Sant’Antonio da Padova e il Bambino, XVII secolo
    Olio su tela, 128 x 103 cm
    Napoli, Museo di Capodimonte
  • Agostino Carracci
    Estasi di Santa Caterina, XVI secolo
    Olio su tela, 90 x 69 cm
    Roma, Galleria Borghese
  • Legnanino
    Santa Caterina incoronata di spine
    Olio su tela, 246 x 186 cm
    Milano, Museo Diocesano
  • Lippo Memmi
    Santa Elisabetta di Ungheria, documentato dal 1317 al 1347
    Tempera su tavola, 50,8 x 22 cm
    Milano, Museo Poldi Pezzoli
  • Maestro anonimo
    Santa Elisabetta di Ungheria e i mendicanti, 1515
    Tavola, 161,5 x 68 cm
    Barcellona, MNAC
  • Sandor Liezen-Mayer
    Santa Elisabetta di Ungheria, 1882
    Olio su tela, 262 x 186 cm
    Budapest, Hungarian National Gallery
  • 9. I patroni d’Europa

  • Martyrologium Casinense
    Codice, 324 x 225 cm
    Napoli, Biblioteca Nazionale
    Sanctae Brigidae Revelationes
    Codice, 300 x 210 cm
    Napoli, Biblioteca Nazionale
  • Lettera di Santa Caterina da Siena
    Roma, Centro Studi Cateriniani
  • 10. Il Potere e la Grazia

  • Bernardo Strozzi
    La moneta del tributo
    Olio su tela, 158 x 225 cm
    Budapest, Szepmuveszeti
  • Anton van Dyck
    L'Imperatore Teodosio e Sant'Ambrogio all'entrata della Cattedrale di Milano, 1619
    Olio su tela, 149 x 113,2 cm
    Londra, National Gallery
  • Pompeo Girolamo Batoni
    San Giovanni Nepomuceno davanti alla Vergine, XVIII secolo
    Olio su tela, 120 x 63,5 cm
    Città del Vaticano, Musei Vaticani
  • Hans Holbein (copia da)
    Ritratto di Tommaso Moro, fine XVI secolo
    Olio su tela, 75 x 59,5 cm
    Roma, Galleria Nazionale d'Arte antica, Palazzo Barberini