I GRANDI VENETI da PISANELLO a TIZIANO da TINTORETTO a TIEPOLO
Capolavori dall'Accademia Carrara di Bergamo
Roma, Chiostro del Bramante
14 Ottobre 2010 – 30 Gennaio 2011
Giovanni Bellini
Condividi
COME ARRIVARE / HOW TO REACH US
ORARI / VISITING HOURS
BIGLIETTI / TICKETS
VISITE GUIDATE
GUIDED TOURS
Share
Carpaccio

Una selezione di dipinti della Accademia Carrara di particolare importanza: la mostra è stata pensata per proporre ai visitatori un percorso nella pittura veneta come è rappresentata nella Accademia Carrara, dal Quattrocento al Settecento, cioè da Pisanello a Tiepolo.
E’ noto che questa è una delle linee di scuola pittorica regionale più ampiamente presenti nelle collezioni del museo, in relazione alla storia culturale e politica di Bergamo, a lungo legata a Venezia e parte del territorio della repubblica Serenissima proprio nel periodo di quattro secoli preso in considerazione.

From 14 October to 30 January in Rome to Chiostro del Bramanteare showing great masters of Venetian painting from Pisanello to Titian, Tintoretto, Tiepolo. The exhibition is an important event leading to the capital for the first time an extraordinary selection of masterpieces housed in the Academy of Carrara, Bergamo.
The exhibition has been designed to offer visitors a journey as it is represented in the paintings in the Accademia Carrara, from fifteenth to the eighteenth century, from Pisanello to Tiepolo. E’ known that this is one of the lines of larger regional school of painting in the collections of the museum, in relation to the cultural and political history of Bergamo, Long linked to Venice and the territory of the Serenissima Republic in the very period of four centuries considered.

 

 

Per prenotazioni / Reservation :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it

Lorenzo Lotto

Condividi Un'esposizione irripetibile, nella densità di capolavori e artisti, per contemplare il colore come elemento fondamentale della pittura e dell'arte figurativa, ecco quanto si può ammirare dal 14 Ottobre 2010 al 30 Gennaio 2011 al Chiostro Del Bramante, con "I grandi Veneti. Da Pisanello a Tiziano, da Tintoretto a Tiepolo. Capolavori dall'Accademia Carrara di Bergamo".

La mostra, realizzata dal Dart Chiostro del Bramante con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma Capitale, presenta una selezione di ottanta dipinti della Accademia Carrara di Bergamo di eccezionale importanza, un avvenimento reso possibile dalla chiusura temporanea del Museo per lavori di ristrutturazione.

Oltre a essere presenti alcuni tra i capolavori dei massimi artisti veneti, molti dei quali restaurati in occasione della mostra, si potrà seguire l'intero sviluppo della pittura veneziana dal Quattrocento alla fine della Serenissima Repubblica, con alcuni dei più noti dipinti visti dei manuali di storia dell'arte.

Così l'esordio sarà con il Lionello d'Este di Pisanello, la tavola che inaugura la ritrattistica rinascimentale e icona assoluta a livello mondiale, restituita a nuova leggibilità dal restauro dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, per ammirare poi tavole rare come la Madonna con il Bambino di Jacopo Bellini e le sublimi poesie del figlio Giovanni, i fondi oro dei Vivarini e della scuola padovana di Squarcione accanto alla nascita del paesaggio e dell'atmosfera con la stagione giorgionesca delle prime opere di Tiziano e Palma il Vecchio. E poi il Cinquecento trionfante di Paolo Veronese e Tintoretto, il Seicento di Maffei, Padovanino, Vecchia, Carpioni e il trionfo settecentesco con Tiepolo e Diziani e il vedutismo con il binomio Canaletto e Guardi, chiudendosi la mostra sulle maschere di Pietro Longhi.

In esposizione ottanta dipinti dell’Accademia Carrara, tavole e tele, scalati in modo omogeneo lungo tutto questo periodo.
Si inizia con la fase che ruota attorno alle personalità celeberrime di Giovanni Bellini e Carpaccio, nella seconda metà del Quattrocento, con lo sviluppo della linea del Rinascimento settentrionale, per via cromatica e luministica anziché prospettica come a Firenze. La grande stagione rinascimentale cresce a Venezia nel primo Cinquecento e dura poi più a lungo che nel resto d’Italia grazie all’indipendenza politica della Serenissima. Le opere di Tiziano e Palma il vecchio raccontano questa fase splendida, insieme con quelle dei Vivarini, Bartolomeo e Alvise, oppure di Cariani e Previtali, e ancora di Basaiti o Cavazzola.
Protagonista a Venezia e a Bergamo di questa stagione è ovviamente Lorenzo Lotto, e dopo di lui anche a Bergamo si sentono i riflessi della grande maniera veneta, con le opere di Tintoretto e Veronese, dei Bassano e di Paris Bordon, che portano avanti quasi fino alla fine del Cinquecento le estreme raffinatissime variazioni sul tema rinascimentale.
Più complessa e meno conosciuta è la stagione seicentesca a Venezia, che invece merita di essere riscoperta per il suo fascino colto e di nuovo per l’importanza delle sue conseguenze su Bergamo. Questa epoca è quella della riscoperta di Giorgione e di un nuovo classicismo letterario che recupera aspetti del primo Rinascimento. Così Padovanino rievoca i fasti di Tiziano, Carpioni dipinge scene classiche, e pittori come Ridolfi o Pietro Vecchia reinterpretano con eleganza temi ispirati ad un revival convinto recupera aspetti formali e di contenuto.
Terza e ultima grande stagione di questa vicenda quella del Settecento: notissimo e celebrato il secolo della fine di Venezia presenta una incredibile varietà di interpretazioni del mondo figurativo. Capolavori straordinari si incontrano nella pittura sacra di Tiepolo, ma al tempo stesso si sviluppa lo sguardo oggettivo sul mondo che si manifesta nella resa precisa e ottica dei vedutisti: Carlevarijs per primo e poi Canaletto e Guardi, e infine Bellotto sono i protagonisti di questa nuova attenzione che costituisce un aspetto del tutto particolare della nuova cultura laica e razionale. La chiusura del percorso con Pietro Longhi segna ancora una volta il contatto con il mondo della letteratura, la commedia veneziana di Goldoni in questo caso, che sembra essere costantemente una linea parallela a quella del mondo figurativo.

IL CONTESTO

La mostra presenta a Roma una selezione di dipinti della Accademia Carrara di particolare importanza: un avvenimento reso possibile dalla chiusura temporanea del Museo per lavori di ristrutturazione, iniziati nel giugno 2008 e la cui conclusione si può prevedere entro il 2013.
Questa circostanza straordinaria ha dato avvio ad una serie di iniziative di valorizzazione e studio del patrimonio dell’Accademia Carrara con esposizioni di gruppi di opere presso altri musei, con la pubblicazione di cataloghi e in alcuni casi la realizzazione di restauri.

La mostra prevista per Roma è stata pensata per proporre ai visitatori un percorso nella pittura veneta come è rappresentata nella Accademia Carrara, dal Quattrocento al Settecento, cioè da Pisanello a Tiepolo. E’ noto che questa è una delle linee di scuola pittorica regionale più ampiamente presenti nelle collezioni del museo, in relazione alla storia culturale e politica di Bergamo, a lungo legata a Venezia e parte del territorio della repubblica Serenissima proprio nel periodo di quattro secoli preso in considerazione.
La mostra sarà curata dal Professor Giovanni Villa Docente presso la Facoltà di Scienze Umanistiche dell’ Università degli Studi di Bergamo.


GLI SCAMBI ARTISTICI

La lunga familiarità dei bergamaschi con Venezia si è articolata in molti aspetti che hanno avuto immediati riflessi anche sulle vicende della storia dell’arte. Da un lato infatti è frequente la presenza a Bergamo di artisti originari di Venezia o del Veneto: Lotto sicuramente il più noto tra tutti questi, ma anche Capella, Diziani o altri. Dall’altro si intraprende la via al contrario dei bergamaschi che si recavano a studiare pittura a Venezia, assorbendone modi e cultura: ad esempio Cariani, Previtali, o Fra Galgario. E poi si deve ricordare il fenomeno dei lavoratori di Bergamo che andavano a Venezia come operai o artigiani e, una volta raggiunta una certa agiatezza, si ricordavano dei paesi natii inviando là opere di pittura importanti e di grande effetto, come ad esempio il polittico di Cima da Conegliano a Olera o i diversi polittici di Bartolomeo Vivarini per Almenno.

Giambattista Tiepolo

Dunque una mostra della pittura veneta dell’Accademia Carrara ha il significato principale di evidenziare una lunga storia di cultura artistica condivisa che ha avuto nel tempo diverse sfaccettature. Ultima e conclusiva tra queste linee di scambio continuo, sicuramente l’età del collezionismo settecentesco ha chiuso degnamente la vicenda degli scambi artistici tra Bergamo e Venezia. Infatti il Settecento è al tempo stesso il secolo dell’ultima grande stagione artistica veneziana, con Piazzetta, Tiepolo, Canaletto, Guardi, Bellotto, e quello della fine della secolare autonomia della città con la conquista napoleonica. Ma proprio nello stesso secolo un collezionismo intelligente come quello di Giacomo Carrara recupera e valorizza questa lunga tradizione di scambi artistici. E’ soprattutto infatti nella collezione Carrara all’interno dell’Accademia Carrara che è predominante la presenza di pittura veneta, in coerenza con l’intento illuminista e razionale del conte di voler documentare la storia pittorica del territorio bergamasco e quindi, implicitamente, dell’influsso veneziano su questo contesto.

LA MOSTRA

Da Pisanello a Tiepolo l’esposizione presenterà esattamente ottanta dipinti dell’Accademia Carrara, tavole e tele, scalati in modo omogeneo lungo tutto questo periodo.

Si inizia con la fase che ruota attorno alle personalità celeberrime di Giovanni Bellini e Carpaccio, nella seconda metà del Quattrocento, con lo sviluppo della linea del Rinascimento settentrionale, per via cromatica e luministica anziché prospettica come a Firenze. La grande stagione rinascimentale cresce a Venezia nel primo Cinquecento e dura poi più a lungo che nel resto d’Italia grazie all’indipendenza politica della Serenissima. Le opere di Tiziano e Palma il vecchio raccontano questa fase splendida, insieme con quelle dei Vivarini, Bartolomeo e Alvise, oppure di Cariani e Previtali, e ancora di Basaiti o Cavazzola.
Protagonista a Venezia e a Bergamo di questa stagione è ovviamente Lorenzo Lotto, e dopo di lui anche a Bergamo si sentono i riflessi della grande maniera veneta, con le opere di Tintoretto e Veronese, dei Bassano e di Paris Bordon, che portano avanti quasi fino alla fine del Cinquecento le estreme raffinatissime variazioni sul tema rinascimentale.

Più complessa e meno conosciuta è la stagione seicentesca a Venezia, che invece merita di essere riscoperta per il suo fascino colto e di nuovo per l’importanza delle sue conseguenze su Bergamo. Questa epoca è quella della riscoperta di Giorgione e di un nuovo classicismo letterario che recupera aspetti del primo Rinascimento. Così Padovanino rievoca i fasti di Tiziano, Carpioni dipinge scene classiche, e pittori come Ridolfi o Pietro Vecchia reinterpretano con eleganza temi ispirati ad un revival convinto recupera aspetti formali e di contenuto.

Terza e ultima grande stagione di questa vicenda quella del Settecento: notissimo e celebrato il secolo della fine di Venezia presenta una incredibile varietà di interpretazioni del mondo figurativo. Capolavori straordinari si incontrano nella pittura sacra di Tiepolo, ma al tempo stesso si sviluppa lo sguardo oggettivo sul mondo che si manifesta nella resa precisa e ottica dei vedutisti: Carlevarijs per primo e poi Canaletto e Guardi, e infine Bellotto sono i protagonisti di questa nuova attenzione che costituisce un aspetto del tutto particolare della nuova cultura laica e razionale. La chiusura del percorso con Pietro

Longhi segna ancora una volta il contatto con il mondo della letteratura, la commedia veneziana di Goldoni in questo caso, che sembra essere costantemente una linea parallela a quella del mondo figurativo.

I RESTAURI

In occasione della mostra alcune delle opere dell’Accademia Carrara verranno restaurate. E’ infatti uno dei problemi più evidenti nella conservazione del patrimonio del Museo quello della mancanza di una sistematica manutenzione sui dipinti, risalendo in sostanza l’ultima grande campagna ai restauri di Mauro Pellicioli negli anni Trenta.
Ciò non significa che non siano stati intrapresi nei decenni, da allora ad oggi, restauri anche molto importanti: ma certo l’occasione di una mostra di questa importanza permetterà di mettere mano ad una serie di interventi ormai necessari.
Sarà questo anche uno degli aspetti di maggior interesse del catalogo della mostra, dove si potranno illustrare i restauri attuati, con i relativi risultati anche sul piano delle indagini scientifiche ottiche e chimiche.

From 14 October to 30 January in Rome to Chiostro del Bramanteare showing great masters of Venetian painting from Pisanello to Titian, Tintoretto, Tiepolo. The exhibition entitled The Great Venetians, is an important event leading to the capital for the first time an extraordinary selection of masterpieces housed in the Academy of Carrara, Bergamo, currently closed for renovations that, started in 2008, should be concluded in 2013.

The exposure and’ was edited by John Villa Lecturer at the Faculty of Humanities' University of Bergamo, which chose eighty canvases and paints to illustrate four centuries of artistic evolution conducted in Veneto in the name of the color.

The exhibition has been designed to offer visitors a journey as it is represented in the paintings in the Accademia Carrara, from Fifteenth to the eighteenth century, from Pisanello to Tiepolo. E’ known that this is one of the lines of larger regional school of painting in the collections of the museum, in relation to the cultural and political history of Bergamo, Long linked to Venice and the territory of the Serenissima Republic in the very period of four centuries considered.

In the first phase of the exhibition, the exhibition builds on the two personality’ of world-famous Giovanni Bellini and Carpaccio where their works show that there are ways in which development’ the line of the Northern Renaissance, that follow’ color and lighting the way rather than’ perspective as in Florence. A great season that grows in Venice in the first 500 and then takes over’ long that the rest of Italy thanks to the independence policy of the Serenissima. The works of Titian and Palma Vecchio tell this wonderful stage, together with those of in Vivarini, Bartholomew and Alvise, or of Cariani and Previtali, and even Basaiti the Cavazzola.
The protagonist in Venice and Bergamo for this season is Lorenzo Lotto, and after him also Tintoretto and Veronese, Bassano and Paris Bordon, who carry out almost until the end of the sixteenth century the extreme variations on the theme refined Renaissance.

The second phase is the most complex and least known. In fact, the season resumes in seventeenth-century Venice, it deserves to be rediscovered for its charm and cultured again to the importance of its impact on Bergamo. This era is the rediscovery of Giorgione and a new literary classics that retrieves aspects of the early Renaissance. So Padovanino recalls the pomp of Titian, Carpioni painted classical scenes, and painters like Ridolfi Peter or reinterpret old themes with elegance inspired by a revival convinced recovers formal aspects and content.

Third and last major phase This exhibition covers the artistic explosion of the eighteenth century: well-known and celebrated the end of the century, Venice has an amazing variety of interpretations of the world will. Extraordinary masterpieces meet in the holy painting by Tiepolo, but at the same time developing the look on the objective world which is manifested in performance and precise optical painters: Carlevarijs first and then Canaletto and Guardi, Bellotto, and then are the protagonists of this new focus, which is a very special aspect of the new secular culture and rational.

Per prenotazioni / Reservation :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it

Come arrivare

Treno:
stazione Roma Termini
Bus: Dalla stazione di Roma Termini:
40 Express, fermata Chiesa Nuova o 64 fermate Vittorio Emanuele II o Chiesa Nuova.

Autobus:

da ogni altro punto della città:
tutti gli autobus che hanno le fermate Vittorio Emanuele II oppure C.so Rinascimento.

Automobile:
è zona a traffico limitato (ZTL) sino alle h 18.
Si può accedere a Via della Pace da C.so Vittorio Emanuele II,
altezza Chiesa Nuova, quindi Via del Governo Vecchio e Via di Parione.

Moto:
Piazza Zanardelli, Via dei Coronari, terza traversa a sinistra, Arco della Pace.

How to reach us

by train:
Roma Termini station
Roma Terminal Station Bus: from Roma Terminal Station: Take city bus 40 Express to Chiesa Nuova bus stop or city bus 64 to Vittorio Emanuele II or Chiesa Nuova bus stop.

by bus:
from any other point in the city:
take any city bus that stops at Vittorio Emanuele II bus stop or Corso Rinascimento bus stop.

by car:
this is a limited traffic zone (ZTL) until 6:00 p.m.
You can get to Via della Pace by getting to Corso Vittorio Emanuele II until reaching Chiesa Nuova, then take Via del Governo Vecchio and then Via di Parione.

by motorcycle:
go to Piazza Zanardelli, then go to Via dei Coronari, then turn left at third intersection, go to Arco della Pace.

Per prenotazioni / Reservation :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it

Visiting hours:
Tuesday – Sunday 10.00-20.00
(The ticket office closes one hour before) 
Closed Monday

Orari:
martedì - domenica 10.00-20.00 (La biglietteria chiude un'ora prima)
lunedì chiuso (eccetto quelli segnalati qui di seguito):
Lunedì 01 novembre 10,00 – 20,00
Mercoledì 08 dicembre 10,00 – 20,00
Venerdì 24 dicembre 10,00 – 15,00
Sabato 25 dicembre 16,00 – 20,00
Lunedì 27 dicembre 10,00 – 20,00
Venerdì 31 dicembre 10,00 – 17,00
Sabato 01 gennaio 10,00 – 20,00
Lunedì 03 gennaio 10,00 – 20,00
Giovedì 06 gennaio 10,00 – 20,00

Tickets:
Reduced on Tuesday for all € 8.00 + agency fees
Full price € 10.00 + agency fees
Boys (by 14 to 18 years ) € 8,00 + agency fees
Children (by 4 to 13 years) € 4,50 + agency fees

Costo del biglietto di ingresso:
Ridotto il martedì per tutti € 8,00 + spese d'agenzia
Intero € 10,00 + spese d'agenzia
Ragazzi (dai 14 ai 18 anni) € 8,00 + spese d'agenzia
Bambini (dai 4 ai 13 anni) € 4,50 + spese d'agenzia

Gruppi (min.15 max 25 persone)
durante la settimana € 8,00 + spese d'agenzia
durante il fine settimana € 9,00 + spese d'agenzia

  • VISITE GUIDATE
  • GUIDED TOURS
  • Giovanni Bellini
    Madonna con Bambino
    Lotto
    Nozze mistiche di Santa Caterina
    Padovanino
    Bacco e Arianna
    Palma il giovane
    Sacra Famiglia
    Crivelli
    Madonna con Bambino
    Canaletto
    Il canal grande

    Per prenotazioni / Reservation :

    COOP. IL SOGNO
    Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
    Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
    Email: service@romeguide.it