Guercino 1591-1666 Capolavori da Cento e da Roma
Roma, Palazzo Barberini
Via delle Quattro Fontane, 13
16 dicembre 2011 / 29 aprile 2012 - 16 December 2011/ 29 April 2012

Guercino 1591-1666 Capolavori da Cento e da Roma in mostra a Palazzo Barberini

Condividi Grande mostra  dedicata al genio di Francesco Barbieri, detto il Guercino, uno dei maggiori protagonisti del Seicento italiano, nato e vissuto nella città di Cento e attivo a Roma tra il 1621 e il 1623.
L’esposizione, curata da Rossella Vodret e da Fausto Gozzi, direttore della Pinacoteca Civica di Cento, rappresenta insieme un significativo tributo al Guercino e un omaggio a Sir Denis Mahon, da poco scomparso, che al pittore di Cento ha dedicato gran parte dei suoi studi nel corso della sua vita centenaria.

Share A major exhibition dedicated to Giovanni Francesco Barbieri (February 8, 1591 – December 22, 1666), best known as Guercino or Il Guercino.

Guercino 1591-1666 Capolavori da Cento e da Roma in mostra a Palazzo Barberini

Orari
Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.00
Chiuso il Lunedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio
Aperture straordinarie 26 dicembre, 2 gennaio e 9 aprile

Orario di chiusura
18.00 ultimo ingresso prima della chiusura della biglietteria

Come arrivare:
Via delle Quattro Fontane, 13
Bus n. 52-53-56-58-60-61-95-116-175-492-590
Metropolitana Linea A: fermata Barberini
Calcola il percorso

Biglietti
Intero € 10.00 + spese d'agenzia
Ridotto € 8.00 + spese d'agenzia per gruppi di oltre 15 unità; maggiori di 65 anni, apposite convenzioni
Ridotto speciale € 4.00 + agency feesper scuole primarie e secondarie e minori di 18 anni
Gratuito:
- (solo in biglietteria) per minori di 6 anni, portatori di handicap e accompagnatore,
- 1 accompagnatore per gruppo; 2 accompagnatori per classe, giornalisti con tesserino,
- guide turistiche con patentino, dipendenti MIBAC.
Integrato € 12.00 + spese d'agenzia Mostra + Galleria nazionale di Arte Antica

Opening hours:
from Tuesday to Sunday, from 9.00 am. to 7.00 pm.
Closed on Mondays; 25 December and 1 January
Special openings 26 December, 2 January and 9 April

Closing hours:
Last admission before 6.00 p.m.

How to reach us:
Via delle Quattro Fontane, 13
Bus n. 52-53-56-58-60-61-95-116-175-492-590
Underground Linea A: Barberini stop
Calculate route

Ticket Prices:
Full price € 10.00 + agency fees
Reduced price € 8.00 + agency fees groups over 15 people, children between 6 and 18 years old, adults over 65 years old; holders of special member cards.
One ticket Exhibition + Galleria nazionale di Arte Antica € 12.00 + agency fees
Special reduced price € 4.00 + agency fees primary and secondary school and under 18 years old.

Free ticket: (available only in ticket office) children under 6 years old; 1 tour leader per group;
disable peaple with accompanying person; school leader (max. 2 per group);
journalist with professional ID; certified tour guides; MiBAC employees.

Per prenotazioni / Reservation :

COOP. SOC. IL SOGNO
Viale Regina Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it

Condividi La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma inaugura i nuovi spazi espositivi dedicati alle mostre temporanee situati al piano terra di Palazzo Barberini, con una grande mostra dedicata al genio di Francesco Barbieri, detto il Guercino, uno dei maggiori protagonisti del Seicento italiano, nato e vissuto nella città di Cento e attivo a Roma tra il 1621 e il 1623.
L’esposizione, curata da Rossella Vodret e da Fausto Gozzi, direttore della Pinacoteca Civica di Cento, rappresenta insieme un significativo tributo al Guercino e un omaggio a Sir Denis Mahon, da poco scomparso, che al pittore di Cento ha dedicato gran parte dei suoi studi nel corso della sua vita centenaria.
L’esposizione, composta da opere conservate nei musei e nelle collezioni di Roma e di Cento, nonché del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, consente di ammirare, nella rinnovata cornice di Palazzo Barberini, uno straordinario corpus di dipinti, che offre la possibilità di gettare uno sguardo d’insieme sull’opera del maestro emiliano: trentasei capolavori che coprono tutto l’arco cronologico del suo lungo percorso artistico facendone emergere l’esuberante talento. Viene messa in luce l’evoluzione pittorica dell’artista, partendo dai primi dipinti, che riflettono l’influsso di alcune importanti fonti dell’arte ferrarese, come Ippolito Scarsella (1551-1620) e Carlo Bononi (1569-1632), fino alla produzione più squisitamente legata allo stile e alle idee derivate da Ludovico Carracci.
E’ stata spesso evidenziata la precocità pittorica del Guercino, un talento innato che gli viene riconosciuto subito anche dal maestro più indiscusso della sua epoca e da lui tanto ammirato, Ludovico Carracci, che riconosce nel giovane artista di Cento la propensione moderna verso le nuove tendenze, una sorta di continuazione della sua arte, in cui rivive l’intensità nell’azzurro dei cieli che gli è familiare e che vede rinnovarsi nelle opere del Guercino con un vigore del tutto nuovo. Certi effetti temporaleschi non si erano mai visti prima, e sono evidenti già nel precoce Sposalizio mistico di Santa Caterina alla presenza di San Carlo Borromeo, del 1614-15 e nelle più tarde tele con La Madonna della Ghiara con san Pietro, San Carlo Borromeo, un angelo e donatore e ne I santi Bernardino da Siena e Francesco d’Assisi con la Madonna di Loreto , entrambe eseguite nel 1618 e conservate nella Pinacoteca Civica di Cento.
Dopo l’intenso avvio in Patria, tra il 1621 al 1623 il pittore venne chiamato a Roma dal papa bolognese Gregorio XV Ludovisi, il quale insieme al nipote, il cardinale Ludovico, divenne il suo principale mecenate. La decorazione del Casino Ludovisi, edificio con giardino nella zona del Pincio, è probabilmente la prima opera in ordine di tempo eseguita da Guercino a Roma; qui il pittore raffigurò nella volta della sala principale al pian terreno l’Aurora, definita la più sorprendente tra le numerose versioni del soggetto dipinte nella pittura italiana e, nella sala corrispondente al piano nobile, la Fama, l’Onore e la Virtù.
Capolavoro assoluto degli anni romani è rappresentato dalla monumentale, enorme pala raffigurante Santa Petronilla sepolta e accolta in cielo oggi alla Pinacoteca Capitolina, di cui in mostra si espone il “ricordo” di piccolo formato. Già Mahon sottolineava l’importanza dell’opera che costituisce uno spartiacque tra la produzione giovanile del Guercino e quella matura, un cambiamento di stile dovuto di certo all’importanza della commissione, la prima di una serie per la Basilica di San Pietro, che deve aver portato l’artista a un ripensamento del proprio stile in chiave più classica.
L’improvvisa morte del papa nel 1623 e la consapevolezza di aver perso il suo principale mecenate e protettore, furono alla base del ritorno di Guercino a Cento.
Un riflesso del profondo cambiamento in senso classico e monumentale intervenuto nelle opere successive al soggiorno romano è percepibile nel San Luca e nel San Matteo, (Galleria Nazionale d’Arte Antica) provenienti dalla collezione Barberini, parte di una serie di dipinti raffiguranti i quattro Evangelisti.
Dopo il ritorno a Cento, il pittore eseguì alcuni quadri, richiesti da illustri committenti romani, ancora oggi conservati nella città papale, riconducibili al periodo di transizione (1623-1634) che segue il rientro in Emilia. Questo particolare momento stilistico è ben rappresentato dal Ritorno del figliol prodigo (Galleria Borghese) portato a termine intorno al 1627-28 o dal Ritratto del cardinal Bernardino Spada (Roma, Galleria Spada) eseguito nel 1631. Gli anni della maturità del Guercino sono caratterizzati - soprattutto dopo la morte di Guido Reni, avvenuta nel 1642 - da una rinnovata attenzione ai modi classicisti, in particolare nella gamma cromatica, che diviene tenue e delicata, nella raffinata eleganza formale e nella progressiva semplificazione che lo porterà verso una maggiore chiarezza compositiva. Espressione di questa tendenza sono la Cleopatra davanti a Ottaviano Augusto della Pinacoteca Capitolina o lo splendido Saul contro David di Palazzo Barberini.

Share The Special Superintendancy of Historical, Artistic and Ethno-Anthropological Heritage and of the Polo Museale of Rome is inaugurating new exposition areas for temporary exhibitions on the ground floor of Palazzo Barberini, with a grand show dedicated to the genius of Francesco Barbieri, known as ‘il Guercino’ (Squinter), one of the major painters of seventeenth Century Italy. He was born and lived in the city of Cento and was also active in Rome between 1621-1623.
Curated by Rosella Vodret and Fausto Gozzi, the Director of The Municipal Art Gallery of Cento, the exhibition is both a significant tribute to Guercino and an homage to the recently deceased Sir Denis Mahon, who, during his century-long life, dedicated a large part of his studies to the painter.
The exhibition is composed of works from museums and collections in Rome and in Cento, as well as from the Cultural Heritage Fund of the Ministry of the Interior. Held in the renovated section of Palazzo Barberini, the exhibition gives us an opportunity to admire an extraordinary body of paintings that provide an overview of the Emilian master’s work. Thirty-six masterpieces cover the entire history of his long artistic journey, providing an ample display of his exhuberant talent. The exhibition brings the artistic development of the artist to light, from his first paintings that reflect the influence of Ferrarese painters such as Ippolito Scarsella (1551-1620) and Carlo Bononi (1569-1632), up to the works linked to the style and ideas derived from Ludovico Carracci.
Guercino’s precocious talent has often been highlighted. It was an innate ability that was immediately recognized even by the undisputed master of the period, Ludovico Carracci, who was much admired by Guercino himself. Carracci recognized a modern propensity towards new trends in the young artist from Cento, through whose art he relived a kind of continuity of his own. The familiar intense blue of the sky is renewed with an entirely new vigour in Guercino’s work. Certain effects in his representations of thunderstorms had never been achieved previously, and were already evident in the early Mystic wedding of Saint Catherine in the presence of Saint Carlo Borromeo, of 1614-15, and in the later canvas Madonna of Ghiara with St Peter, St Carlo Borromeo, an angel and a donor and in Saint Bernard of Siena and Saint Francis of Assisi with the Madonna of Loreto, both executed in 1618 and held in The Municipal Art Gallery of Cento.
After an intense beginning in his native homeland, between 1621-1623 the artist was called to work in Rome under the patronage of the bolognese pope Gregory XV Ludovisi, and his nephew, cardinal Ludovisi. The decorations of Casino Ludovisi, a building and gardens in the vicinity of the Pincio, were probably the first works executed by Guercino in Rome. Here the artist painted the Aurora on the ceiling of the main room on the ground floor, which has been defined as the most surprising of the many versions of this subject in Italian painting. In the corresponding room on the main floor he produced Fame, Honour and Virtue.
The monumental altar-piece, The Burial of Santa Petronilla, is the absolute masterpiece of his roman period. It is housed today in the Capitoline Gallery and a smaller sized version is present in the exhibition. Mahon rightly underlined the importance of this work as a watershed moment between his youthful and more mature works. It represents a change in style which was clearly due to the importance of the commission, the first of a series for St. Peter’s Basilica, which appeared to have urged the artist to switch to a more classical style.
The sudden death of the pope in 1623 and the realisation that he had lost his principal patron and protector were the main reason for Geurcino’s return to Cento. A reflection of the profound change to a more classical and monumental sensibility in the successive works during his roman period are perceptible in St. Luke and in St. Matthew (National Gallery of Ancient Art) from the Barberini collection, which are part of a series of paintings depicting The Four Evangelists.
After his return to Cento, the painter executed paintings requested by distinguished roman buyers, which are still held today in the papal city, and are ascribable to the period of transition (1623-1634) that followed his return to Emilia. This particular stylistic period is well represented by Return of the Prodigal Son (Borghese Gallery), completed around 1627-1628, and by Portrait of Cardinal Bernardino Spada (Rome, Spada Gallery) completed in 1631.
Guercino’s mature years are characterized by a renewed attention to a more classical manner - particularly after the death of Guido Reni in 1642. This was especially the so with regard to the chromatic spectrum used, which became soft and delicate, and a refined formal elegance and simplicity that brought him to an increased clarity of composition. Expressions of this tendency are seen in Cleopatra before Ottaviano Augusto from the Capitoline Gallery, and the splendid Saul against David, from Palazzo Barberini.

Per prenotazioni / Reservation :

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Guercino 1591-1666 Capolavori da Cento e da Roma in mostra a Palazzo Barberini Guercino 1591-1666 Capolavori da Cento e da Roma in mostra a Palazzo Barberini Guercino 1591-1666 Capolavori da Cento e da Roma in mostra a Palazzo Barberini Guercino 1591-1666 Capolavori da Cento e da Roma in mostra a Palazzo Barberini Guercino 1591-1666 Capolavori da Cento e da Roma in mostra a Palazzo Barberini Guercino 1591-1666 Capolavori da Cento e da Roma in mostra a Palazzo Barberini
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