Brueghel. Meraviglie dell'Arte Fiamminga
Dal 18 dicembre 2012 al 2 giugno 2013
MOSTRA PROROGATA FINO AL 7 LUGLIO 2013
Chiostro del Bramante, Roma

Il Chiostro del Bramante ospita dal 18 dicembre 2012 al 7 luglio 2013 una grande mostra sui capolavori della dinastia Brueghel che ripercorre la storia e l’eccezionale talento della più importante stirpe di artisti fiamminghi attivi tra il XVI e il XVII secolo, attraverso oltre 100 opere tra dipinti, disegni e grafiche. Le opere, provenienti da importanti collezioni private e musei italiani e stranieri - tra cui il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Tel Aviv Museum of Art, il la Pinacoteca Ambrosiana di Milano e il Museo di Capodimonte di Napoli - presentano al pubblico le relazioni e il percorso artistico di quattro generazioni di pittori della nobile stirpe.

La dinastia dei Brueghel ha segnato con il suo talento e la sua visione dell’umanità - a volte grottesca - la storia dell’arte europea dei secoli a venire. La vita a tratti misteriosa e la scarsità di notizie certe sulla biografia del capostipite Pieter Brueghel il Vecchio, sono i presupposti narrativi dell’esposizione che inizia con la relazione tra Brueghel il Vecchio e Hieronymus Bosch. Un altro presupposto storico della mostra è presentare le visioni allegoriche, moralistiche e fantastiche prima d’ora inimmaginabili ma paradossalmente diventate concrete grazie alle conquiste della pittura del cinquecento. Brueghel influenzato da Bosch, ne incarna la capacità di osservazione e di rappresentazione, non limitandosi all’insegnamento morale, ma riuscendo a tratteggiare un vasto universo di tipologie umane. I registri del comico e del grottesco assumono una valenza educativa che il padre trasmette ai figli: Pieter il Giovane e Jan il Vecchio.

La dinastia, quindi, comincia ad articolarsi e la mostra trasmette fedelmente la corrispondenza tra le vicende familiari e l’evoluzione pittorica dei protagonisti. La genealogia prosegue e si ramifica con i figli dei figli del capostipite, in una complicata rete di relazioni presentata con precisione e rigore, fino agli undici figli di Jan, cinque dei quali anch’essi pittori. Il percorso si focalizza attorno alle vicende di ciascun artista e si sviluppa secondo una logica a rete, abbracciando i riferimenti internazionali e i fatti storici del periodo di riferimento, come l’esperienza di Jan van Kessel I, figlio di Paschasia, sorella di Jan Brueghel e di Ambrosius Brueghel, artista di grandissima qualità ma poco conosciuto e studiato. Il percorso espositivo si chiude idealmente con David Teniers il Giovane, legato alla dinastia dei Brueghel per aver sposato Anna, figlia di Ambrosius. Attraverso le opere di Pieter Brueghel il Vecchio e della sua genealogia la mostra proporrà un viaggio appassionante nell’epoca d’oro della pittura fiamminga del Seicento.

A partire da giovedì 31 gennaio sarà esposta per la prima volta in assoluto a Roma il capolavoro I Sette Peccati Capitali di Hieronymus Bosch.
L'opera, proveniente dalla Geneva Fine Arts Foundation di Ginevra, integra il percorso espositivo della retrospettiva dedicata alla celeberrima stirpe di artisti fiamminghi attiva tra il XVI e il XVII secolo. Pieter Brueghel il Vecchio (1525/1530 ca. - 1569), capostipite della famiglia, iniziò la sua carriera proprio ispirandosi a I Sette Peccati Capitali e considerò Bosch il suo maestro spirituale copiando i suoi lavori.
L'arrivo del quadro conferisce valore aggiunto a una grande mostra che continua a riscuotere grande interesse di spettatori e di critica e che ad oggi ha registrato oltre 70.000 visitatori, con record di oltre 2.000 ingressi giornalieri e di prenotazioni: un consenso che, a detta degli stessi organizzatori, sta superando le migliori aspettative.

Curata da Sergio Gaddi e Doron J. Lurie, Conservatore dei Dipinti Antichi al Tel Aviv Museum of Art, la mostra è promossa e organizzata da Arthemisia Group, 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE e DART Chiostro del Bramante.

Come arrivare

Calcola il percorso

Mezzi Pubblici:
Da Stazione Termini: Bus: 40 Direzione P.zza Pia / Castel Sant’Angelo. Scendere alla fermata Chiesa Nuova. 64 Direzione P.zza Stazione San Pietro. Scendere alla fermata Chiesa Nuova .
Da Piazza San Pietro: Bus: 40 Direzione Termini. Scendere alla fermata Chiesa Nuova . 64 Direzione Termini. Scendere alla fermata Chiesa Nuova.
Metropolitana linea B Fermata Colosseo. Bus 87 Direzione P.zza Cavour. Scendere alla fermata Rinascimento. Metropolitana linea A Fermata Spagna. Bus 116 Direzione Largo Fiorentini. Scendere alla fermata Zanardelli.
Stazione Trastevere Tram 8 Direzione Largo Argentina. Scendere alla fermata Largo Argentina. 200 metri a piedi.
Stazione Ostiense Bus 30 Direzione Clodio. Scendere alla fermata Zanardelli.
Stazione Tiburtina Metropolitana Linea B. Scendere alla fermata Termini. Bus 40/64.
Aeroporti Fiumicino: Leonardo Express direzione Termini. Fr1 Direzione Fara Sabina. Scendere alla fermata Stazione Trastevere.
Ciampino: Collegamenti Autobus Aeroporto – Stazione Termini.
Piazzole Taxi: P.zza San Pantaleo Largo Argentina

Mezzi Privati:
Nei giorni feriali zona ad accesso limitato
Parcheggio a pagamento esterno: Lungotevere Ponte Umberto I (circa 300 metri)
Parcheggi custoditi: C.E.S.A.R. Via Matteo Renato Imbriani, 20 (P.zza del Popolo) Autorimessa Zaccardi – Via Sardegna, 38 c Autorimessa Quirinale – Via del lavatore, 88 Edilicrispi – Via Francesco Crispi, 90 Trastevere Parking – Via dei Marescotti,6

Orario apertura
- Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
- Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00
(ultimo ingresso consentito un'ora prima)

Biglietti
- Intero € 12,00 + spese d'agenzia
- Ridotto € 10,00 + spese d'agenzia
65 anni compiuti (con documento); ragazzi fino a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); militari di leva e appartenenti alle forze dell'ordine; portatori di handicap; ex ridotti legge; guide con tesserino se non accompagnano un gruppo
- Il lunedì universitario: tutti i lunedì gli studenti universitari, con tesserino e senza limiti di età, potranno usufruire di uno speciale sconto. Il biglietto d’ingresso alla mostra € 5,00 anzichè € 12,00.
- Ridotto Gruppi € 10,00 + spese d'agenzia
Prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax
- Gruppi Scuole € 5,00 + spese d'agenzia
Scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, prenotazione obbligatoria min 15 max 25 pax
- Scuola dell'infanzia € 3,00 + spese d'agenzia
Prenotazione obbligatoria min 15 max 25 pax
- Famiglia € 30,00 + spese d'agenzia
Solo genitori e figli - minimo 3 persone
- Omaggio | Bambini fino a 4 anni non compiuti; giornalisti con tessera di iscrizione allʼAlbo; accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo); soci ICOM (con tessera); un accompagnatore per disabile; possessori di coupon di invito; possessori di Vip Card Arthemisia Group

Brueghel in mostra al Chiostro del Bramante

Brueghel in mostra al Chiostro del Bramante

Brueghel in mostra al Chiostro del Bramante

Brueghel in mostra al Chiostro del Bramante

Per prenotazioni :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it

Brueghel in mostra a Roma
Pieter Brueghel il Giovane, Danza nuziale all'aperto, 1610 ca.

Condividi Il Chiostro del Bramante ospita dal 18 dicembre 2012 al 7 luglio 2013 Brueghel. Meraviglie dell’arte fiamminga, la prima grande esposizione mai realizzata a Roma dedicata alla celeberrima stirpe di artisti.
Un’occasione unica per ammirare i capolavori di un’intera dinastia di eccezionale talento, attiva tra il XVI e il XVII secolo, e ripercorrerne la storia, lungo un orizzonte temporale, familiare e pittorico di oltre 150 anni.
Curata da Sergio Gaddi e Doron J. Lurie, Conservatore dei Dipinti Antichi al Tel Aviv Museum of Art, la mostra fa parte di un grande progetto internazionale che approda per la prima volta nella Città Eterna in una versione inedita e rinnovata, dopo le tappe di Como e Tel Aviv. Arricchita da quasi venti nuove opere, la retrospettiva romana è prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con DART Chiostro del Bramante, inserendosi in un programma di partnership ormai consolidata dopo il successo della scorsa primavera di Miró! Poesia e luce, che continuerà con Cleopatra, prevista per l’autunno 2013.
Con oltre 100 opere, l’esposizione offre al pubblico la possibilità di vedere da vicino meravigliosi dipinti, presentati in modo organico e completo nella suggestiva cornice capitolina, provenienti da importanti musei nazionali e internazionali, e da un elevato numero di prestigiose collezioni private, nella cui estremamente frammentaria dislocazione nel mondo, sta l’eccezionalità di questa mostra che è riuscita a raccogliere e mettere insieme capolavori altrimenti difficilmente accessibili, alcuni dei quali finora mai esposti al pubblico.
Un’opportunità imperdibile dunque per apprezzare straordinari dipinti, per la prima volta in Italia, come il magnifico Le sette opere di misericordia (1616 – 1618 ca.) di Pieter Brueghel il Giovane, in cui le diverse rappresentazioni della carità vengono esaltate e declinate attraverso l’intensità delle figure ritratte, richiamando per contrapposizione il superbo I sette peccati capitali di Hieronymus Bosch (1500 ca.), o Il ciarlatano della scuola di Bosch, entrambi presenti in mostra e mai giunti prima a Roma.
E proprio dal rapporto che con Bosch ebbe il capostipite dei Brueghel, Pieter il Vecchio (1525/1530 ca. – 1569), inizia il racconto della dinastia che, con la sua visione disincantata dell’umanità, ha segnato la storia dell’arte europea dei secoli a venire. Del “maestro spirituale” Pieter Brueghel il Vecchio seppe approfondire in chiave terrena le visioni oniriche, passando da uno stile ricercato e concentrato sulla tradizione, ad uno più icastico e interessato alla realtà, prestando grande attenzione al paesaggio e al rapporto tra uomo e natura, attraverso scene di danze contadine e proverbi figurati che riecheggiarono a lungo e cambiarono definitivamente la pittura fiamminga, aprendola alla modernità. Illustratore di un mondo agreste divenuto simbolo di una lettura sul senso della vita umana che già all’epoca riscosse incredibile successo presso la committenza internazionale, dopo la sua morte, i registri del comico e del grottesco tipici dei suoi lavori, assunsero una valenza educativa che venne quindi raccolta dai figli, Pieter il Giovane (1564 –1638) e Jan il Vecchio (1568 – 1625).
Rispetto al fratello, Pieter il Giovane ricalcò più da vicino le orme del padre (realizzando anche vere e proprie copie, oggi a volte uniche testimonianze di originali andati perduti), di cui però seppe rinnovare lo stile e i temi attraverso una personale elaborazione, rintracciabile in mostra per esempio nella splendida Trappola per uccelli (1605)  che, con le sue atmosfere forti e le sue tinte decise, racchiude in sé tutte le peculiarità del Barocco Fiammingo. Mentre Jan il Vecchio, soprannominato “dei velluti” per la preziosità della sua tecnica, si dimostrò invece più orientato al rinnovamento stilistico, diventando il riferimento imitativo per gli artisti “bruegheliani” successivi.
La genealogia prosegue poi e si ramifica, dal patriarca alla sua più lontana discendenza, in una complicata rete di relazioni presentata in mostra con precisione e rigore, fino agli undici figli di Jan il Giovane, cinque dei quali pittori anch’essi. In pieno ‘600 lo “stile Brueghel” ha ormai assunto i tratti di un vero e proprio marchio di qualità. Il percorso si focalizza attorno alle vicende di ciascun artista e si sviluppa secondo una logica a rete, abbracciando riferimenti storici del periodo in esame, e analizza l’esperienza finanche di personaggi quali Jan van Kessel I (1626 – 1679), figlio di Paschasia, sorella di Jan Brueghel, e di Ambrosius Brueghel (1617 – 1675), artista di grandissima qualità ma poco conosciuto e studiato. Il percorso espositivo si chiude infine con David Teniers il Giovane (1610 –1690), legato ai Brueghel per aver sposato la figlia di Ambrosius, e Abraham (1631 – 1697), ultimo epigono di una discendenza che, con più di cento anni di attività, è ormai leggendaria.

Attraverso le opere di Pieter Brueghel il Vecchio e della sua genealogia la mostra proporrà un viaggio appassionante nell’epoca d’oro della pittura fiamminga del Seicento, alla ricerca del genio visionario di ben cinque generazioni di artisti in grado di incarnare coralmente, come mai nessuno prima né dopo di loro, lo stile e le tendenze di oltre un secolo di storia dell’arte.
I SEZIONE - Il contesto e le origini del mito
La prima sezione è dedicata all’ambiente storico e culturale all’interno del quale si sviluppa l’esperienza artistica del capostipite dell’intera dinastia, Pieter Brueghel il Vecchio. Nel ‘500, mentre in Italia il lavoro di Michelangelo, Leonardo e Tiziano si concentra sulla sublimazione ideale dell’uomo, nei Paesi Bassi – anche per gli effetti della Riforma protestante e delle teorie calviniste – l’attenzione si sposta sempre più verso il primato della natura, che inizia a trasformarsi, da semplice sfondo, a vero e proprio soggetto dell’opera d’arte. I paesaggi di Henri met de Bles e di Joachim Patinir e la grande Torre di Babele di Marten van Valckenborch e Hendrick van Cleve sono infatti i primi segnali di un cambiamento che sarà interpretato in modo straordinariamente originale da Pieter Brueghel il Vecchio, il quale, dopo aver iniziato il suo percorso nella bottega di Pieter Coeck Val Aelst, trova la vera figura cardine della propria formazione artistica in Hieronymus Bosch, di cui si potranno ammirare in mostra il capolavoro assoluto I sette peccati capitali e Il ciarlatano, realizzato con la partecipazione della sua stessa scuola.
II SEZIONE - Nel segno di Pieter Brueghel il Vecchio
La seconda sezione è dedicata ai figli di Pieter Brueghel il Vecchio: Pieter il Giovane e Jan il Vecchio. Il primo, cronista del suo tempo, riprende i temi paterni, ma al tempo stesso riesce a svilupparli e arricchirli, in particolar modo nelle rappresentazioni di scene contadine e di vita quotidiana, e analizza le debolezze umane con tolleranza e comprensione – come si può cogliere nella Danza nuziale all'aperto e ne Le sette opere di misericordia – anticipando inoltre l’idea romantica del sublime che nasce dalla natura nel rinomato Paesaggio invernale con trappola per uccelli.  Jan il Vecchio, a differenza del fratello, è invece più mondano ed elegante, viaggia in Italia, collabora con Rubens ed è il primo importante pittore di fiori e nature morte. Soprannominato Jan “dei velluti” per la sua capacità tecnica sopraffina, è presente in mostra con circa 20 opere, tra le quali le raffinatissime La Tentazione di sant’Antonio nel bosco e Riposo durante la fuga in Egitto, dove la riflessione sulla natura raggiunge ineguagliabili livelli di autonomia e vigore pittorico.
III SEZIONE - Genialità e innovazione dell’arte fiamminga: lo stile Brueghel
Nella terza sezione vengono analizzate nel dettaglio le articolate relazioni artistiche che intercorrono tra i numerosi membri della genealogia dei Brueghel e le loro vantaggiose collaborazioni creative con artisti diversi, come per esempio quelle tra Jan Brueghel il Giovane e Frans Francken, Joos de Momper o Hendrick van Balen. Lo “stile Brueghel” è ormai diventato una sorta di firma, indice di qualità, ed è per questo motivo che molti degli esponenti della dinastia decidono di continuare a dipingere, nel solco della tradizione familiare, come Ambrosius Brueghel (fratello di Jan il Giovane) e Jan Pieter Brueghel (figlio di quest'ultimo) che seguiteranno a produrre soggetti quali allegorie e nature morte, cavalcando il successo di un’identificazione immediata, incredibilmente riconosciuta e apprezzata dal pubblico.
IV SEZIONE - La meraviglia del mondo, simboli e allegorie
La tecnica e lo stile di Jan il Vecchio vengono ripresi dal figlio Jan il Giovane, al quale la mostra dedica un ampio spazio, oltre che una specifica sezione tematica relativa alla pittura di genere con esplicito riferimento naturalistico ai fiori e alle visioni simboliche. Attraverso il ricorso alle allegorie il pittore segue il percorso tracciato per primo dal padre che, con i suoi imponenti e rigogliosi mazzi floreali, aveva creato un vero e proprio “marchio” di successo. I fiori diventano messaggio della vanitas, esprimono con chiarezza i valori cristiani, con richiami anche alla tradizione classica. L’idea del sorprendente, dell’esotico e del meraviglioso – rintracciabile nella diffusione tra i collezionisti dell’epoca della moda della Wunderkammer (“Camera delle meraviglie”) – trova nella pittura di Jan il Giovane una perfetta rappresentazione, molto in voga nel ‘600, e molto apprezzata dalla ricca borghesia mercantile. Ne sono testimonianza in mostra le splendide allegorie della “guerra” e della “pace”, dell’“acqua”, dell’“amore”, dell’“olfatto” e dell’“udito”.
V SEZIONE - L’eredità di una dinastia
L’ultima sezione della mostra completa la presentazione degli oltre cento anni di attività della bottega dei Brueghel, già diventata leggendaria dalla seconda metà del ‘600, ma non dimentica altri grandi pittori entrati nella cerchia per vincolo matrimoniale, come David Teniers il Giovane che sposa Anna, sorella di Jan il Giovane, ed è tra i più grandi narratori del mondo contadino quotidiano del '600, pur in assenza dei severi giudizi di Pieter Brueghel il Vecchio. O Jan van Kessel il Vecchio, figlio di Paschasia, un’altra sorella di Jan il Giovane (Jan il Giovane è il primo di dieci fratelli e a sua volta avrà undici figli), che è invece presente in mostra in un’esclusiva sala dedicata ai suoi minuziosi “studi di farfalle, insetti e conchiglie”. E Josef van Bredael, che si firmerà JB per rimandare a Jan Brueghel di cui sarà un attento imitatore. Infine poi Abraham, ultimo erede della celebre famiglia, che con uno stile che si distacca completamente dalla tradizione familiare per diventare materico, meno calcolato e più viscerale (è significativo che il suo soprannome sia "il fracassoso", molto lontano da quel "dei velluti" che aveva accompagnato il nonno), dopo il tradizionale viaggio in Italia deciderà definitivamente di non tornare più nelle Fiandre, chiudendo così l'epopea della più grande e numerosa stirpe di artisti fiamminghi, prima dell’avvento, di lì a poco, dei nuovi linguaggi del XVIII secolo. In occasione della mostra – che si rivolge trasversalmente a un pubblico eterogeneo e variegato grazie alla ricchezza di suggestioni, riferimenti storici ma anche fascinazioni immediate – saranno organizzate attività didattiche per ragazzi e, per i più piccoli, visite guidate animate e laboratori al fine di coinvolgere attivamente i bambini, alla scoperta dell’avvincente storia artistica e familiare della straordinaria dinastia fiamminga dei Brueghel.

Per prenotazioni :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it

Mostra Brueghel Roma al Chiostro del Bramante 2013
Mostra Brueghel Roma al Chiostro del Bramante 2013
Mostra Brueghel Roma al Chiostro del Bramante 2013
Pieter Brueghel il Giovane
Danza nuziale all’aperto, 1610 ca.
Olio su tavola, 74,2 x 94 cm
U.S.A., collezione privata
Pieter Brueghel il Giovane
Le sette opere di misericordia, 1616‐1618 ca.
Olio su tavola, 44 x 57,5 cm
Bruxelles, collezione privata
Pieter Brueghel il Giovane
Trappola per uccelli, 1605
Olio su tavola, 50,5 x 61 cm
Genève, Collection Torsten Kreuger
Mostra Brueghel Roma al Chiostro del Bramante 2013
Mostra Brueghel Roma al Chiostro del Bramante 2013
Pieter Brueghel il Giovane
Gli adulatori, 1592 ca.
Olio su tavola, 18,5 cm (diam)
Maastricht, collezione privata
Pieter Brueghel il Vecchio, e bottega
La Resurrezione, 1563 ca.
Olio su tavola, 107 x 73,8 cm
Belgique, collezione privata
Jan Brueghel il Vecchio
La Tentazione di SantʼAntonio nel bosco, 1595 ca.
Olio su rame, 42,3 x 57,3 cm
Collezione privata
Mostra Brueghel Roma al Chiostro del Bramante 2013
Mostra Brueghel Roma al Chiostro del Bramante 2013
Jan Brueghel il Giovane
Allegoria dellʼolfatto
1645-1650 ca.
Olio su tela, 57 x 82,5 cm
Genève, Collection Diana Kreuger
Pieter Brueghel il Giovane
Danza nuziale, 1570-1580 ca.
Olio su tavola, 81,5 x 112,5 cm
New York, Joseph e Lieve Guttmann
Hieronymus Bosch
Sette peccati capitali
Geneva Fine Arts Foundation di Ginevra
 
BRUEGHEL Soundtrack

BRUEGHEL Soundtrack

CD MOSTRA
Artist : Rino Capitanata
Album : Brueghel. Musiche del maestro Rino Capitanata
in vendita nel Bookshop del Chiostro