Beato Angelico L’alba del Rinascimento / The Blessed Angelico The Dawn of the Renaissance
Palazzo dei Caffarelli
Musei Capitolini Roma
dal 8 aprile al 5 luglio 2009 / 8 April - 5 July 2009 |
||||
|
||||
La mostra per incontrare Fra Giovanni da Fiesole, il grande pittore domenicano beatificato e nominato Patrono degli artisti da Giovanni Paolo II nel 1984. A definirlo Beato propagandista del Paradiso fu invece Elsa Morante. Il Beato Angelico, frate pittore del sublime, massimo artista italiano tra Masaccio e Piero della Francesca, seppe incantevolmente incarnare una fase delicata ed irripetibile come il passaggio dal Medioevo, ormai al tramonto, al primo Rinascimento. Pittore, miniatore, disegnatore, protagonista indiscusso dell’Umanesimo cristiano in pittura, pensò di lui Argan. Luminoso e solenne antesignano di Piero della Francesca, tanto razionale nella composizione quanto spaziale nella prospettica con le sue dialoganti scene narrative nelle predelle intrise di eleganza e finezza. Un valore mistico della luce insieme all’assoluta armonia e semplicità per trascendere lo scopo immediato quale la devota contemplazione in una funzione dell’arte fortemente didattica. In mostra rarissime opere su tavola, straordinari disegni e splendide miniature a testimonianza di una pittura di luce come sintesi unica ed irripetibile tra arte e preghiera, tradizione cristiana e renovatio umanistica. Un’antologia dalla giovinezza tardogotica al dirompente accostamento alle novità del Masaccio fino alla luminosa maturità di un genio versatile dai rari pentimenti e dalla assoluta attenzione alla figura umana nel suo tratto puro, meditato e sobrio. AMPIA MONOGRAFICA. Nel 550o anniversario dalla morte (1455) dell’artista la mostra dei Musei Capitolini sarà la più grande mai dedicata al Beato Angelico in Italia dopo la irripetibile monografica in Vaticano e a Firenze nel 1955 (anche in quel caso celebrativa di un centenario). La mostra documenterà tutte le fasi della produzione dell’artista e il suo versatile operato come pittore (tavole, tabernacoli, scomparti di pale e di polittici, tele), disegnatore, miniatore. Unica altra personale sull’Angelico di dimensioni paragonabili è stata la rassegna Fra Angelico tenutasi al Metropolitan Museum di New York nel 2005. OPERE MAI ESPOSTE E/O INEDITE. Saranno visibili per la prima volta opere mai esposte in passato: la notevole e complessa predella di Zagabria (Stimmate di san Francesco e Martirio di san Pietro martire), la problematica (in quanto riassemblata nel ‘500) Annunciazione di Dresda, il pregevole frammento con S.Giovanni Battista di Lipsia (vedi allegato 9021_2), lo scomparto della pala di Annalena oggi a Zurigo (da assegnare all’assistente Zanobi Strozzi). Pressoché inedite: l’Imago pietatis su pergamena di coll.privata torinese, opera di bottega ma dalla storia interessantissima (cat. 26); i due raffinati laterali di trittico (1430 c.) raffiguranti i Beati e i Dannati, oggi a Houston ma menzionati già dal Padre Vincenzo Marchese a metà Ottocento in una collezione inglese. RESTAURI. Verrà restaurato per l’occasione, con apposito finanziamento del Comitato, lo pseudo-trittico della Galleria Corsini con il Giudizio Finale, l’Ascensione e la Pentecoste (IMG_4059.JPG): il restauro non solo valorizzerà un capolavoro degli anni romani del pittore, ma potrà auspicabilmente fornire indizi utili circa la configurazione originaria delle tre tavole. Verrà presentato inoltre il restauro appena ultimato della predella della pala di Bosco ai Frati, altro monumentale capolavoro dell’Angelico tardo. RIFLETTOGRAFIE. Verrà presentata la sintesi dei risultati di una campagna di indagini riflettografiche agli infrarossi condotto su un campione significativo di opere angelichiane (molte delle quali presenti in mostra) dal Laboratorio Arti Visive della Scuola Normale Superiore di Pisa, grazie ad un apposito finanziamento del Comitato: ne emergerà la qualità e la finezza disegnativa dell’Angelico, artista senza pentimenti, dal tratto meditato e sobrio nel delineare il ‘tracciato’ grafico sottostante delle sue figure e composizioni. |
||||
The largest exhibition to be entirely dedicated to “the Blessed Angelico”, as he is often known in Italy, since the monographic staged in the Vatican and Florence in 1955 (part oof the centennial celebrations at the time). Rounding up the celebrations to mark the 550th anniversary of the death of one of the leading lights of the early Renaissance years in Italy (his work began in Florence in 1417 and ended with his death in Rome in 1455), is this important exhibition dedicated to Friar John of Fiesole - Fra Angelico - organized by the Department for Cultural Policies and Communications for the Superintendency of Fine Arts for the City of Rome, the National Committee for the 550 years since the death of Fra Angelico and Zètema Progetto Cultura. It is the largest exhibition to be entirely dedicated to “the Blessed Angelico”, as he is often known in Italy, since the monographic staged in the Vatican and Florence in 1955 (part oof the centennial celebrations at the time). |
||||
|
||||
|
||||