Anni '70. Arte a Roma
17 dicembre 2013 - 2 marzo 2014
Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale , Roma

Mostre a Roma
Mostre a Roma

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VISITE GUIDATE:

- GRUPPI A RICHIESTA
- SCUOLE

Quasi 200 opere, di 100 autori italiani e internazionali, per raccontare l'arte di un decennio e di una città, una realtà vitale per l'intreccio di linguaggi differenti, teatro di sperimentazioni, accogliente bacino di culture visive diverse, nutrice di una propria identità e, allo stesso tempo, specchio di quanto accadeva ovunque nel mondo. Il Palazzo delle Esposizioni prosegue, con questa mostra, l'indagine avviata negli anni novanta con la serie di iniziative dedicate a Roma, e al periodo che va dal secondo dopoguerra agli anni sessanta, e offre al pubblico un'esposizione che si propone anche come verifica di una precedente fase di studio e di ricerca.

Anni '70 in mostra al Palazzo delle Esposizioni

ORARI
Martedì, mercoledì, giovedì: 10.00 - 20.00
Venerdì, sabato: 10.00 - 22.30
Domenica: 10.00 - 20.00

L'ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura

PREZZI

Intero € 9,50 + spese d'agenzia
Ridotto € 8,00 + spese d'agenzia
Scuole € 4,00 + spese d'agenzia per studente dal martedì al venerdì (esclusi i festivi)
minimo 10 massimo 25 studenti
Per i gruppi e le scolaresche la prenotazione è obbligatoria
Il biglietto consente di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni

Gli studenti, ricercatori, dottorandi degli atenei romani (sia pubblici che privati), il venerdì e il sabato, dalle ore 19,00 fino alla chiusura della biglietteria,  hanno diritto ad acquistare il biglietto di ingresso alle mostre al prezzo di € 4,00
Primo mercoledì del mese: grazie al Gioco del Lotto il primo mercoledì del mese ingresso gratuito per i visitatori sotto i 30 anni dalle ore 14.00 alle ore 19.00. Valido solo per i visitatori singoli, offerta non applicabile ai componenti dei gruppi prenotati.

VISITE GUIDATE:

- GRUPPI A RICHIESTA
- SCUOLE

Con l’autobus
16-170-36-360-37-38-40-60-61-62-64-70-H

Con la metropolitana
metro A (fermata P.za della Repubblica)
metro B (fermata Cavour)

Dalla Stazione Termini
Piazza dei Cinquecento
recarsi alla fermata Termini (Ma-Mb-Fs)
Prendere la Linea 40 (P.za Pia/Castel S. Angelo) per 2 fermate e scendere alla fermata Nazionale/Quirinale
a piedi per  100 metri fino alle Scuderie del Quirinale

Dall’Aeroporto di Fiumicino

Prendere la linea Leonardo (Termini) (partenza ogni 30 min.) scendere alla fermata Termini
recarsi alla fermata TERMINI (MA-MB-FS)
prendere la linea 40 (P.Za Pia/Castel S. Angelo) per 2 fermate e scendere alla fermata Nazionale/Quirinale
A piedi per  100 metri fino alle Scuderie del Quirinale

Per prenotazioni :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it



Anni Settanta. Roma in mostra
Jannis Kounellis, Senza titolo, Galleria La Salita, Roma 1973
© Foto Claudio Abate
Alighiero Boetti, Mettere al mondo il mondo, 1972-1973
Penna biro su carta intelata, Collezione privata Courtesy Tornabuoni Arte, Firenze
Salvo, Autoritratto (come Raffaello), 1970
fotografia su alluminio, cm 64,5 x 49, collezione privata, Berlino, inv. 70.01

Quasi 200 opere, di 100 autori italiani e internazionali, per raccontare l'arte di un decennio e di una città, una realtà vitale per l'intreccio di linguaggi differenti, teatro di sperimentazioni, accogliente bacino di culture visive diverse, nutrice di una propria identità e, allo stesso tempo, specchio di quanto accadeva ovunque nel mondo. Il Palazzo delle Esposizioni prosegue, con questa mostra, l'indagine avviata negli anni novanta con la serie di iniziative dedicate a Roma, e al periodo che va dal secondo dopoguerra agli anni sessanta, e offre al pubblico un'esposizione che si propone anche come verifica di una precedente fase di studio e di ricerca.

Con sempre maggiore chiarezza, gli anni settanta del secolo scorso appaiono agli storici come una sorta di spartiacque: molti dei processi di cambiamento allora avviati, o che ebbero in quegli anni una notevole accelerazione, impegnano ora prepotentemente l'attualità ed è più che mai interessante indagarli e interrogarli. E' stato quello un decennio controverso, generalmente identificato per i suoi conflitti, ma che oggi potrebbe, invece, essere interpretato come sommamente fertile e costruttivo. Nelle arti visive, soprattutto a Roma, gli anni settanta si sono distinti per una pluralità di linguaggi e attitudini, pluralità che questa mostra vuole testimoniare bilanciando indagine storica e interpretazione.

L'importanza di Roma negli anni settanta si deve all'attività di gallerie e associazioni culturali che hanno svolto un ruolo decisivo nel promuovere e accogliere l'arte contemporanea italiana e internazionale, L'Attico di Fabio Sargentini, La Tartaruga di Plinio De Martiis, La Salita di Gian Tomaso Liverani, gli Incontri Internazionali d'Arte fondati nel 1970 da Graziella Lonardi Buontempo e diretti da Achille Bonito Oliva, Gian Enzo Sperone e Konrad Fischer, Massimo D'Alessandro e Ugo Ferranti e molte altre. Un novero di gallerie e di associazioni culturali a cui si somma l'attività della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e dello stesso Palazzo delle Esposizioni oltre a quella, emersa alla fine del decennio, di alcuni spazi "autogestiti" dagli artisti, Gap, Jartrakor, La Stanza, S. Agata dei Goti, Lavatoio Contumaciale, o da gruppi femministi come la Cooperativa del Beato Angelico. Protagonisti e istituzioni che hanno offerto alla Città un frenetico calendario di mostre, performance, dibattiti, in un rapido succedersi di eventi che dava l'opportunità agli autori di verificare con immediatezza l'impatto della loro opera sul pubblico e garantiva un'assidua presenza internazionale.

Ma l'importanza dell'arte a Roma negli anni settanta si deve soprattutto a un eccezionale novero di artisti, molti romani, altrettanti non romani che scelsero questa città come loro residenza, tanti stranieri che, ripetutamente, nel corso del decennio soggiornarono ed esposero a Roma. Saranno le loro opere le protagoniste indiscusse dell'intero percorso espositivo, tutte realizzate o mostrate negli anni settanta a Roma e provenienti da collezioni pubbliche e private e in parte conservate dagli stessi artisti.

La mostra accoglierà una polifonia di voci: dall'Arte Povera agli artisti della cosiddetta scuola romana, dall'Arte Concettuale alla Anarchitecture e all'arte intesa come partecipazione collettiva o militanza politica, dalla Narrative Art alle opere che hanno condotto alla planetaria rivalutazione della pittura che ebbe come fulcro la Transavanguardia ed epicentro Roma.

Ogni sala della mostra è stata composta rintracciando un fil rouge, non un tema, ma di volta in volta un'attitudine, una disciplina, un pensiero, una parola chiave, un'intuizione presa a prestito da un critico o il titolo di un lavoro. Il loro succedersi comporta una scansione temporale che divide la mostra approssimativamente in due parti corrispondenti alla prima e alla seconda metà del decennio. Ai visitatori rivolgiamo l'invito a prendere le nostre indicazioni come meri suggerimenti ricordando che ogni opera è portatrice di un'insondabile complessità e che gli argomenti di volta in volta selezionati per la trama del racconto, possono "viaggiare", con gli occhi e la mente di chi le osserva, da una sala all'altra, da un'opera all'altra.

PERCORSO DELLA MOSTRA

La mostra si snoderà come un racconto e le opere saranno accostate con l'idea di mettere in risalto di volta in volta un'attitudine, una disciplina, un pensiero, individuati come quelli più radicati durante il decennio. Ma al pubblico rivolgeremo anche l'invito a prendere le nostre indicazioni come meri suggerimenti ricordando che ogni opera è portatrice di un'insondabile complessità e che gli argomenti di volta in volta selezionati per la trama del racconto, possono trasmigrare da una sala all'altra da un lavoro all'altro.

Un apparato di immagini fotografiche scorrerà parallelamente alle opere e permetterà di vedere come queste erano state presentate per la prima volta a Roma nel corso degli anni settanta. Le opere saranno, inoltre, accompagnate da note e documenti che ne illustreranno i processi di realizzazione e i nessi con le letture critiche storicizzate: arte povera, arte concettuale, Land art, Narrative art, Transavanguardia, Pittura colta.

Quattro mostre e un'opera: il percorso inizierà nella Rotonda dove saranno esposte fotografie d'autore - Claudio Abate, Ugo Mulas, Massimo Piersanti e altri - attraverso le quali saranno documentate quattro mostre individuate come le più importanti tra quelle che si sono tenute a Roma negli anni settanta: Vitalità del negativo dell'arte italiana 1960/70, promossa dagli Incontri Internazionali d'Arte, a cura di Achille Bonito Oliva, coordinamento dell'immagine Piero Sartogo, Palazzo delle Esposizioni novembre 1970 - gennaio 1971; Fine dell'alchimia, con una presentazione di Maurizio Calvesi, L'Attico, 28 - 29 dicembre 1970; Contemporanea, promossa dagli Incontri Internazionali d'Arte, da una idea di Achille Bonito Oliva con dieci diverse sezioni e relativi curatori, coordinamento dell'immagine di Piero Sartogo, Parcheggio di Villa Borghese, 30 novembre 1973 - 28 febbraio 1974; Ghenos Eros Thanatos, a cura di Alberto Boatto, La Salita, dal 3 febbraio 1975. Al centro della Rotonda sarà esposta un'opera di Gino De Dominicis che compare in due di queste mostre.

Muovendo da questa premessa, la mostra proseguirà attraverso due diversi itinerari e i visitatori saranno invitati a scegliere da dove iniziare il loro percorso. E' un invito a ragionare sul fatto che entità differenti possano coesistere senza instaurare tra loro un rapporto gerarchico, adottando così un pensiero maturato proprio nel corso degli anni settanta.

Nelle tre sale che si trovano a sinistra della Rotonda prevarranno opere che assumono utensili e comportamenti della vita quotidiana, che tengono conto delle relazioni tra individui - con riflessioni che vanno dalla storia all'antropologia e alla psicanalisi - e che dai dati tangibili e verificabili trascendono nelle sfere del mito, del metafisico e dell'immaginazione fantastica.

La carne e l'immaginario: Claudio Abate. Alberto Burri, Giorgio de Chirico, Gino De Dominicis, Jannis Kounellis, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Salvo.

Il doppio: Giovanni Anselmo, Elisabetta Catalano, Sandro Chia, Gino De Dominicis, Tano Festa, Carlo Maria Mariani, Maurizio Mochetti, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto.

L'altro: Ferruccio De Filippi, Ettore Innocente, Ketty La Rocca, Renato Mambor, Duane Michals, Richard Nonas, Vettor Pisani, Michele Zaza.

Nelle tre sale che si trovano a destra della Rotonda prevarrà la riflessione sui linguaggi. Un'arte che, attraverso procedimenti diversi, ha riflettuto sui propri strumenti e su propri messi linguistici, che si è configurata come sistema, che si è sostituita al logos per negarlo o rifondarlo.

Il disegno e la scultura: Alighiero Boetti, Luciano Fabro, Sol LeWitt, Fausto Melotti, Marisa Merz, Giuseppe Penone, Richard Tuttle, Cy Twombly.

Sistema: Carla Accardi, Daniel Buren, Giuseppe Capogrossi, Nicola Carrino, Enrico Castellani, Jan Dibbets, Marco Gastini, Laura Grisi, Niele Toroni.

Il linguaggio: Vincenzo Agnetti, Douglas Huebler, Joseph Kosuth, Sergio Lombardo, Francesco Matarrese, Eliseo Mattiacci, Fabio Mauri, Gianfranco Notargiacomo, Luca Maria Patella, Lawrence Weiner.

Alla fine di questa prima parte del percorso, nelle due grandi nicchie (Memoria del video) che sono ai piedi delle scale, saranno visibili i video di Luciano Giaccari, pioniere e teorico della video arte in Italia.

Nella sala che si sviluppa oltre la Rotonda in asse con l'entrata, saranno raccolte opere con l'idea di evocare una visione dell'universale. In modi diversi molti dei protagonisti degli anni settanta hanno mirato a contenere il molteplice nell'unità, a realizzare un'opera o una serie di opere che fossero in grado di evocare l'idea di un tutto. Un'aspirazione cronologicamente successiva ai processi di decostruzione messi in atto dal pensiero strutturalista e che si è espressa in modo diversi, anche attraverso visioni frammentarie o parcellizzate.

Tutto: Vincenzo Agnetti, Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, André Cadere, Gino De Dominicis, Jannis Kounellis, Eliseo Mattiacci, Maurizio Mochetti, Giulio Paolini, Mario Schifano, Ettore Spalletti.

Nel transetto, alle spalle della sala 4, la voce di Joseph Beuys registrata a Roma nel 1972, ricorderà che La Rivoluzione siamo noi, insieme alle foto di Claudio Abate e Elisabetta Catalano.

Nelle sale successive si infittirà la trama delle presenze. In nome della libertà e a riprova di un decennio che ha scardinato le convenzioni, la mostra proseguirà accentuando la commistione dei linguaggi e affiancando attitudini differenti: dalla fotografia utilizzata per la registrazione di un comportamento all'utilizzo dello stesso mezzo nell'ambito di un nuovo "romanticismo", espresso nella correlazione di immagini fotografiche e testi. Nell'ultima parte del percorso appariranno opere essenzialmente ricondotte entro il perimetro di una immagine bidimensionale, trattate con sensibilità e maniere tra loro molto diverse. Una sezione sarà dedicata all'arte legata ai temi della politica e dell'impegno civile.

Fenomeno: Christian Boltanski, Elisabetta Catalano, Gilbert & George, Richard Long, Carlo Maria Mariani, Mario Merz, Maurizio Mochetti, Hidetoshi Nagasawa, Nam June Paik, Salvo, Cesare Tacchi, Gilberto Zorio.

Racconto: Michael Badura, Bill Beckley, Francesco Clemente, Giosetta Fioroni, Hamish Fulton, Alberto Garutti, Mimmo Germanà, Jochen Gerz, Peter Hutchinson, Jean Le Gac, Urs Lüthi, Katharina Sieverding, Franco Vaccari.

Politica: Gianfranco Baruchello, Carlo Maurizio Benveduti, Tomaso Binga, Tullio Catalano, Mario Cresci, Tano D'Amico, Franco Falasca, Verita Monselles, Cloti Ricciardi, Suzanne Santoro, Videobase, Ufficio per la immaginazione preventiva.

Labirinto: Bruno Ceccobelli, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Stefano Di Stasio, Giuseppe Gallo, Felice Levini, Vittorio Messina, Luigi Ontani, Franco Piruca, Giuseppe Salvatori, Giulio Turcato, Francesca Woodman.

Terminerà così un percorso che ci auguriamo possa condurre ad avventurosi incontri con il mondo sensibile e con le sue innumerevoli fantastiche trasposizioni. Un percorso del quale non vogliamo indicare alcun approdo, perché se è vero che l'arte, nei limiti delle possibilità umane, è azione libera, le direzioni sono molteplici e il finale sempre aperto.

Per prenotazioni :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it

ELENCO DEGLI ARTISTI
1. Claudio Abate (Roma, 1943)
2. Carla Accardi (Trapani, 1924)
3. Vincenzo Agnetti (Milano, 1926 - Milano, 1981)
4. Giovanni Anselmo (Borgofranco d'Ivrea, 1934)
5. Michael Badura (Oppeln, Poland, 1938)
6. Gianfranco Baruchello (Livorno, 1924)
7. Bill Beckley (Hamburg, Pennsylvania, 1946)
8. Carlo Maurizio Benveduti (Roma, 1941)
9. Joseph Beuys (Krefeld, 1921 - Düsseldorf, 1986)
10. Tomaso Binga [Bianca Pucciarelli in Menna] (Salerno, 1931)
11. Alighiero Boetti (Torino, 1940 - Rome, 1994)
12. Christian Boltanski (Paris, 6 settembre 1944)
13. Daniel Buren (Boulogne-Billancourt, France, 1938)
14. Alberto Burri (Città di Castello,1915- Nice, 1995)
15. André Cadere (Poland, 1934)
16. Giuseppe Capogrossi (Rome, 1900 - 1972)
17. Nicola Carrino (Taranto, 1932)
18. Enrico Castellani (Castelmassa, 1930)
19. Elisabetta Catalano (Roma, 1944)
20. Tullio Catalano (Roma 1944 - Bologna 1999)
21. Bruno Ceccobelli (Montecastello di Vibio, 1952)
22. Sandro Chia (Firenze, 1946)
23. Francesco Clemente (Napoli, 1952)
24. Mario Cresci (Chiavari, 1942)
25. Enzo Cucchi (Morro d'Alba, 1949)
26. Tano D'Amico (Filicudi, 1942)
27. Giorgio de Chirico (Volo, Greece, 1888 - Roma, 20 1978)
28. Gino De Dominicis (Ancona, 1947 - Roma,1998)
29. Ferruccio De Filippi (Roma, 1943)
30. Stefano Di Stasio (Napoli, 1948)
31. Jan Dibbets (Weert, Holland, 9 maggio 1941)
32. Luciano Fabro (Torino, 1936 - Milano, 2007)  
33. Franco Falasca (Civita Castellana, 19 giugno 1944)
34. Tano Festa (Roma, 1938 - Roma, 1988)
35. Giosetta Fioroni (Roma, 1932)
36. Hamish Fulton (London, 1946)
37. Alberto Garutti (Roma, 1932)
38. Marco Gastini (Torino, 1938)
39. Mimmo Germanà (Catania, 1944 - Milano, 1992)
40. Jochen Gerz (Berlin, 1940)
41. Luciano Giaccari
42. Gilbert & George [Gilbert Prousch (San Martino in Badia, 1943) e George Passmore (Plymouth, 1942)]
43. Laura Grisi
44. Douglas Huebler (Ann Arbor, Michigan, 1924 - 1997)
45. Peter Hutchinson (1949)
46. Ettore Innocente (Roma, 1934 - 1987)
47. Joseph Kosuth (Toledo, Ohio, 1945)
48. Jannis Kounellis (Il Pireo, Greece, 1936)
49. Ketty La Rocca (La Spezia, 1938 - Firenze, 1976)
50. Jean Le Gac (Le Gard, France 1936)
51. Felice Levini (Roma, 1956)
52. Sol LeWitt (Hartford, Connecticut, 1928 - New York, 2007)
53. Sergio Lombardo (Roma, 1939)
54. Richard Long (Bristol, 1945)
55. Urs Lüthi (Kriens, Switzerland, 1947)
56. Renato Mambor (Roma, 1936)
57. Carlo Maria Mariani (Roma,1931)
58. Francesco Matarrese (Molfetta, 1950)
59. Eliseo Mattiacci (Cagli,1940)
60. Fabio Mauri (Roma, 1926)
61. Fausto Melotti (Rovereto, 1901 - Milano, 1986)
62. Mario Merz (Milano, 1925 - Torino, 2003)
63. Marisa Merz (Torino, 1931)
64. Vittorio Messina (Zafferana Etnea, 1946)
65. Duane Michals (Mckeesport, United States, 1932)
66. Maurizio Mochetti (Roma, 1940)
67. Verita Monselles (Buenos Aires 1929 - Firenze 2005)
68. Ugo Mulas (Pozzolengo, 1928 - Milano, 1973)
69. Hidetoshi Nagasawa (Tonei, 1940)
70. Richard Nonas (New York, 1936)
71. Gianfranco Notargiacomo (Roma, 1945)
72. Luigi Ontani (Grizzana Morandi, 1943)
73. Nam June Paik (Seul, South Korea, 1932 - Miami, Florida , 2006)
74. Giulio Paolini (Genova, 1940)
75. Luca Maria Patella (Roma, 1934)
76. Giuseppe Penone (Garessio, 1947)
77. Franco Piruca (Catania, 1937 - Roma, 2000)
78. Vettor Pisani (Ischia, 1934 - Roma, 2011)
79. Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933)
80. Emilio Prini (Stresa, 1943)
81. Giuseppe Salvatori (Roma, 1955)
82. Salvo (Leonforte, Enna, 1947)
83. Mario Schifano (Homs, Libya, 1934 - 1998)
84. Katharina Sieverding (German, 1944)
85. Ettore Spalletti (Cappelle sul Tavo, 1940)
86. Cesare Tacchi (Roma, 1940)
87. Niele Toroni (Muralto, Switzerland, 9 marzo 1937)
88. Giulio Turcato (Mantua, 1912 - Roma, 1995)
89. Richard Tuttle (Rahway, New Jersey, 12 luglio 1941)
90. Cy Twombly (Lexington, Virginia, 1928 - Roma, 2011)
91. Franco Vaccari (Modena, 1936)
92. Videobase (fondato da Anna Lajolo, Guido Lombardi e Alfredo Leonardi nel 1971)
93. Lawrence Weiner (The Bronx, New York, 10 febbraio 1942)
94. Francesca Woodman (Denver, Colorado, 1958 - 1981)
95. Michele Zaza (Molfetta, 1948)
96. Gilberto Zorio (Andorno Micca,1944)
Giorgio de Chirico, Il poeta e il pittore, 1975
olio su tela, cm 100 x 81,5 Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma, inv. 72 Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, foto Giuseppe Schiavinotto, Roma, Giorgio de Chirico by SIAE 2013
Alighiero Boetti, Mappa, 1972 - 1973
ricamo a mano su lino, cm 161 x 217, MAXXI. Museo nazionale delle arti del XXI secolo, inv. 13414, 2003, foto su gentile concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Alighiero Boetti by SIAE 2013
Alberto Burri, Nero Cretto, 1974
acrovinilico su cellotex, cm 172 x 152, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello (Perugia), inv. 746, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Alberto Burri by SIAE 2013
Enrico Castellani, Superficie bianca, 1976
acrilico su tela, cm 208 x 285, collezione privata, Milano Foto Giovanni Ricci, per gentile concessione dell’Archivio Castellani, Milano Enrico Castellani by SIAE 2013
Gino De Dominicis, Il tempo, lo sbaglio, lo spazio, 1969
scheletro umano, scheletro di cane, guinzaglio, pattini a rotelle, lancia metallica dipinta, dimensioni variabili, collezione Lia Rumma, foto Michele Guido, Gino De Dominicis by SIAE 2013
Gilbert & George, Cherry Blossom n. 8, 1974
9 fotografie incorniciate, misure complessive cm 184x154, collezione privata