| |
Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale, 194 00184 Roma |
|
|
|
|
|
|
|
|
Pianta livelli |
|
|
|
|
|
|
Palazzo delle Esposizioni è il più grande spazio espositivo interdisciplinare nel centro di Roma : più di 10.000 metri quadri, articolati su tre piani, Livello 0, 1 e 2, ospitano eventi culturali e offrono servizi ai visitatori.
Inoltre, il Palazzo è dotato di una Sala Cinema da 139 posti, dell' Auditorium (sala multimediale per 90 persone) e del Forum (sala polifunzionale), oltre a una caffetteria di 290 mq, un ristorante per 240 persone di 400 mq di e una libreria di 470 mq.
Dopo cinque anni di lavori di restauro e riqualificazione funzionale dei suoi spazi, Palazzo delle Esposizioni, in sintonia con quanto accade nelle maggiori capitali europee, è uno spazio di cultura e suggestioni, capace di proporre ai visitatori progetti qualitativamente elevati, standard tecnologici di eccellenza e politiche di accoglienza degli ospiti attente e moderne. Un centro culturale tra i più aggiornati, in continuo e proficuo scambio con le più importanti istituzioni culturali internazionali.
Con la riapertura del Palazzo delle Esposizioni, l'Azienda Speciale Palaexpo conferma e rafforza il proprio ruolo di primo piano in Italia quale ente produttore di servizi integrati: dalle mostre d'arte alle rassegne cinematografiche, dal teatro alla fotografia, dalla musica alla presentazione di libri ed eventi. |
|
| La storia
IL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI. STORIA DELL'EDIFICIO E DELLE PRINCIPALI ATTIVITA' CULTURALI
Nel 1874 fu terminata la costruzione della nuova stazione (su progetto di Salvatore Bianchi) e quindi si rese urgente un forte segno di raccordo con il centro della città: via Nazionale, con il marcato disegno di piazza Esedra (allora piazza delle Terme), che riprendeva nel progetto di Koch, attuato tra il 1886 e il 1890, il tracciato delle terme di Diocleziano, un riferimento all'antico già proposto da Michelangelo con la costruzione di Santa Maria degli Angeli, diventava così un asse viario preminente nel nuovo sviluppo della città. Dalla grande piazza, luogo monumentale di accoglienza per chi giungeva dalla stazione, attraverso l'ampia percorrenza di via Nazionale, con l'attuazione del prolungamento fino a piazza Venezia, ci si ricollegava al cuore storico della città.
Le scelte urbanistiche, la collocazione degli edifici rappresentativi, i risultati dei concorsi, provocarono in quegli anni un accesissimo dibattito attorno alla edificazione di una città moderna che necessariamente si inseriva in un tessuto urbano molto complesso, dove ogni scelta rischiava di essere una pesante frattura. “Roma, scriveva il sindaco Luigi Pianciani nel 1882, è il primo museo del mondo, ma non è una capitale che soddisfi i bisogni del presente… Non è un Comune da amministrare, è la massima delle metropoli antiche da rispettare, una metropoli moderna da creare”.
Il concorso per il Palazzo delle Esposizioni Nazionali di Belle Arti si situa proprio in questo contesto: quello di provvedere alla costruzione di edifici particolarmente rappresentativi, e di dotare la città di tutte quelle strutture necessarie alla nuova funzione di capitale. Quindi, la volontà di realizzare un edificio che esaltasse la vocazione culturale della città, primo in Italia totalmente dedicato alle Belle Arti, pur non essendo museo, allo scopo di documentare con continuità la storia artistica passata e presente e al tempo stesso capace di confrontarsi con i grandi modelli europei.
Un primo concorso fu bandito nel 1876, non vi viene stabilita la designazione dell'area, lasciata alla libera scelta dei progettisti (ci fu chi propose piazza del Popolo) né l'entità della cifra che sarebbe stata stanziata. Un bando molto generico che dava soltanto alcune indicazioni di consistenza; si legge infatti: “Il fabbricato per l'Esposizione nazionale predetta dovrà occupare, sopra un'area da designarsi, lo spazio di metri quadrati 4.000, avrà due soli piani e sarà possibilmente circondato da giardini”. Quaranta furono i progetti presentati, esposti al Collegio Romano. Poco più di un anno dopo venne bandito un secondo concorso con l'indicazione dell'area di via Nazionale considerata la collocazione più idonea per il carattere rappresentativo che l'edificio doveva avere e quindi non a caso inserito in quella zona di preminenza urbana che rappresentava l'asse di accesso alla città storica. Settantaquattro furono i progetti presentati.
Dopo molte polemiche e non senza indecisioni all'interno della commissione giudicatrice, vincitore risultò il progetto di Pio Piacentini contrassegnato con il motto ‘Sit quod vis simplex et unum'. I lavori della costruzione furono avviati soltanto nel 1880 e l'edificio venne inaugurato, con una cerimonia solenne, nel 1883.
Pio Piacentini era nato a Roma nel 1846 e nella sua formazione di architetto presso l'Accademia di San Luca, di cui fu poi presidente, assorbì quella tendenza purista che aveva dominato la città sotto Pio IX. Nei suoi progetti, come in quelli di molti altri architetti romani a lui contemporanei, eredi di una cultura accademica, vi è una particolare attenzione per il disegno, piuttosto che per il contesto urbano in cui l'edificio si dovrà collocare. Per quanto riguarda il Palazzo delle Esposizioni, Piacentini era comunque consapevole di questo problema (la ristrettezza dello spazio, il limitato margine di accesso sulla strada, il dislivello per l'abbassamento di via Nazionale, accentuato poi con la costruzione del traforo) e, come vedremo, successivamente cercherà delle soluzioni che non verranno realizzate.
|
|
| Il progetto di ristrutturazione
Il progetto di ristrutturazione del Palazzo delle Esposizioni, ha seguito due linee cardine: la riqualificazione degli spazi e la necessità di adeguarli funzionalmente e tecnologicamente, coniugando l'architettura monumentale dell'edificio piacentiniano con la volontà di introdurre elementi di innovazione contemporanea. Ne è risultata un'armonia perfetta tra monumentalità dell'edificio e contemporaneità dell'architettura.
I lavori di ristrutturazione sono partiti nel 2003, secondo la formula dell'appalto integrato. Il progetto definitivo è stato elaborato dall'architetto Firouz Galdo, mentre il Progetto esecutivo è stato realizzato dall'architetto Paolo Desideri, che è anche il progettista della Serra, spazio di 2000 metri quadrati complessivi, ricavato ex novo e di grande impatto emotivo, che ospiterà un ristorante per 250 persone. L'architetto Michele De Lucchi, direttore artistico del progetto, ha elaborato anche il progetto dell'illuminazione, degli arredi e della segnaletica.
Come si diceva, il progetto ha riguardato interventi di adeguamento tecnologico, in particolare il nuovo sistema di climatizzazione che consente oggi a Palazzo delle Esposizioni di essere in linea con gli standard tecnici internazionali richiesti dai musei prestatori delle opere, oltre al progetto di potenziamento della sicurezza delle opere e dei visitatori; al consolidamento delle strutture statiche dell'edificio, realizzato dall'architetto Paolo Rocchi, che ha comportato una lunga e complessa campagna di indagini e la realizzazione di interventi profondi di consolidamento.
I lavori di ristrutturazione e di consolidamento sono costati complessivamente 28 milioni di euro.
Il nuovo assetto funzionale del Palazzo prevede, tra l'altro, un allargamento rilevante degli spazi commerciali, la realizzazione di tre sale, Cinema, Auditorium e Forum, dotate di tecnologie avanzate.
La distribuzione degli spazi prevede che al piano terra, alla quota di via Milano, sotto l'area espositiva principale, siano concentrate prevalentemente le attività commerciali, che comprendono una libreria, centro specializzato per l'arte e merchandising dedicato, e una caffetteria, oltre agli spazi educativi.
Ai livelli superiori invece la concentrazione di sale e spazi espositivi per oltre 3000 metri quadrati.
I progettisti Firouz Galdo e Michele De Lucchi si sono a lungo interrogati su quel delicato e difficile equilibrio tra la presenza delle opere e il segno forte dell'architettura del Palazzo: per evitare che esso si confonda con l'allestimento e viceversa, gli spazi espositivi sono stati dotati di un sistema di pareti espositive verticali per che riveste i muri delle sale e realizza un ideale fondo neutro e uniforme. Con questo gesto si definisce l'area espositiva, si preserva l'edificio storico, il monumento, dall'invasività degli allestimenti temporanei e, al contempo, si libera l'allestimento dalla decorazione del monumento. Inoltre il comfort visivo è stato accresciuto dalla presenza di plafoni mobili contenenti i corpi illuminanti, appositamente disegnati da Michele De Lucchi, flessibili nell'utilizzo, che danno unità a tutti gli spazi e contribuiscono a diffondere, se necessario, la luce naturale proveniente dai lucernari.
A servizio delle funzioni espositive, l'edificio è stato dotato di nuovi ascensori per il pubblico e, separatamente, per le opere e per il personale, realizzando un montacarichi opere collegato a depositi, dogana e uffici, senza interferire con le sale museali.
Un grande sforzo, anche economico, è stato fatto nel dare risposta a tutti i problemi impiantistici di carattere generale: dalla qualità dell'aria, controllo microclimatico per le opere e per l'accoglienza del pubblico, a nuovi impianti per la sicurezza sia antintrusiva che antincendio.
Ma è solo varcando la soglia del Palazzo che il visitatore si renderà conto del suo nuovo assetto che lo rende un luogo da vivere a tutte le ore e per tutti i gusti, con un'offerta culturale diversificata e multidisciplinare. Un'offerta popolare ma di qualità, aperta alle collaborazioni internazionali, al dialogo tra la nostra cultura e il resto del mondo.
|
|
| Area espositiva
Lo spazio espositivo si sviluppa su due piani così da rendere completamene autonome le tre aree espositive, rivestite da un sistema di pareti verticali a fondo neutro e uniforme che si presta a qualsiasi tipo di esposizione. L'illuminazione è stata studiata appositamente dall'architetto Michele De Lucchi e consiste in grandi pannelli sospesi motorizzati su cui sono montati i vari sistemi di illuminazione sia per le opere che per gli spazi. Sistema estremamente flessibile che permette anche nei casi di esposizione di opere di dimensioni ridotte di diminuire la monumetalità delle sale.
Una segnaletica semplice ed efficace regola il flusso dei percorsi espositivi. |
|
| Cinema, Auditorium e Forum
CINEMA
Dotata di 139 posti e di un ingresso autonomo è la sala destinata in primo luogo ad ospitare film e documentari relativi alla programmazione espositiva in corso. Con un'anima decisamente rivolta all'interdisciplinarità dell'offerta del Palazzo, intende proporre una fruizione a 360 gradi di un argomento, una mostra, un segno culturale. La sua autonomia di gestione e di orari consente anche un uso indipendente rispetto al resto delle attività del Palazzo.
AUDITORIUM
E' una sala che consente l'ingresso di 90 persone. Nonostante la sua vocazione sia prettamente scenica, il suo utilizzo è polifunzionale: dal teatro, ai convegni, ai dibattiti. Gli spazi di questa sala possono essere ridisegnati a seconda delle esigenze, permettendo così un adattamento di luogo che venga incontro alle necessità rappresentative.
FORUM
Il Forum è uno spazio polifunzionale: sala convegni, laboratorio e spazio multimediale. Mette a disposizione del pubblico arte, tecnologia e letteratura. Attraverso la rete si accede alla documentazione virtuale e al patrimonio globale della cultura e dell'arte, mentre il libro permette di trovare il proprio tempo per elaborare una personale esperienza del guardare, del vedere e dell'immaginare. Il Forum ospita lo Scaffale dei servizi educativi, le mostre del laboratorio, le conferenze e gli incontri con gli artisti. La ricchezza delle proposte fa di questo spazio multimediale un luogo di scambio, incontro e conoscenza in continuo divenire.
|
|
I numeri
|
|
|
Totale dei metri quadrati di superficie dell'edificio
12.000 mq
Totale di metri cubi dell'edificio
96.000 mc
Totale dei metri quadrati destinati ad esposizione
3.100 mq
Totale dei metri quadrati destinati a proposte educative
197 mq
Posti della Sala Cinema
139
Posti Auditorium
90 |
Totale dei metri quadri dei servizi commerciali
1860
470 mq libreria e oggettistica
290 mq caffetteria (comprese cucine e locali annessi)
1.100 mq circa ristorante, wine bar, terrazze, cucine e locali annessi
Affollamento massimo consentito
2.700 persone
Numero degli impianti elevatori
10
Numero dei possibili accessi per il pubblico
4
via Nazionale 194
via Milano 9 A
via Milano 9 C
via Piacenza |
Numero delle biglietterie
2
via Nazionale
via Milano
Coperti del ristorante
240
Superficie complessiva vetrata della serra
2.200 mq |
|
|
Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale, 194
00184 Roma
Informazioni
Tel. 06 39967500
Ingresso ristorante Open Colonna, eventi serali, Cinema ed Auditorium
Via Milano, 9A
|
Come arrivare:
METRO
metro A (fermata Repubblica)
metro B (fermata Cavour)
AUTOBUS
64-70-71-116T-117-170-640-H (FERMATA Nazionale/Palazzo Esposizioni)
Dalla Stazione Termini
Da Piazza dei Cinquecento (davanti alla stazione)
prendere le sopraccitate linee (direzione Piazza Venezia)
per 4 fermate e scendere alla fermata Nazionale/Palazzo Esposizioni |
|
|
|
| Accessibilità
Il Palazzo delle Esposizioni è accessibile ai portatori di handicap.
Sono disponibili sedie a rotelle per i visitatori che ne fanno richiesta.
Ingresso: via Milano 13 e via Piacenza snc
|
|
 |
 |
Il ristorante
Nello spazio della Serra, segno architettonico nuovo dell'edificio e di grande impatto emotivo, progettato ex novo dall'architetto Paolo Desideri, sono collocati l'esclusivo ristorante Open Colonna e un'area incontro.
La cura e lo spirito del luogo, in tutti i suoi aspetti, sono frutto della già affermata ricerca culinaria dello chef Antonello Colonna. Entrambi gli spazi sono disponibili per l'organizzazione di eventi, coniugando così il servizio ristorazione con la splendida cornice del Palazzo delle Esposizioni e delle mostre in corso.
E' organizzato su due livelli indipendenti ma tra loro collegati. Dispone di cucine completamente attrezzate per l'alta ristorazione con una superficie di 200 metri quadrati. Il primo livello ha una superficie di 320 metri quadrati utili, ai quali si aggiungono 80 metri quadrati di terrazza all'aperto interamente adibita a ristorante.
Il secondo livello dispone di una superficie coperta di 170 metri quadrati più 110 metri quadrati di terrazza all'aperto che è adibito a Terrazza-Bar.
Open Colonna Ristorante - Bar
Aperto tutti i giorni, escluso il lunedì
Ristorante dalle 12.30 alle 15.00 e dalle 19.30 alle 24.00
Bar dalle 11.00 alle 2.00 |
|
| La libreria
L'ampia libreria, progettato dall'architetto Firouz Galdo, occupa uno spazio di circa 450 metri quadrati.
Si sviluppa in tre grandi sale : le prime due dedicate a libri, cataloghi, riviste, cd musicali e dvd, principalmente di arte, ma anche di architettura e design, nazionali e internazionali e particolarmente ricche per ciò che attiene le mostre in corso. La terza, strettamente collegata alle precedenti, e destinata alla rivendita di oggettistica dedicata , con grande attenzione alle produzioni originali di più recente realizzazione.
La libreria è dotata di un accesso indipendente su via Milano, all'angolo con via Nazionale, che la rende autonoma dall'area espositiva .
La libreria "Bookàbar" segue gli orari del Palazzo delle Esposizioni
Ingresso indipendente: via Milano 15/17 |
|
|
La caffetteria
Un break d'autore nella Capitale: è quanto offre la caffetteria Bookàbar , gestita dalla Palombini Ricevimenti, che permette ai visitatori e non solo, un piacevole angolo di ristoro e sosta. Si possono consumare accanto a pasti veloci, menu ricercati, con nuove proposte appositamente ispirate alle tematiche delle mostre che di volta in volta si tengono all'interno del Palazzo. Naturalmente sarà possibile sorseggiare un aperitivo o bere un semplice caffè. La sala che ospita la caffetteria si affaccia su un piccolo giardino da cui si può ammirare la restaurata Chiesa di San Vitale ed è collegata alla libreria da una rotonda centrale.
La caffetteria "Bookàbar" segue gli orari del Palazzo delle Esposizioni |
|
| Orari
Palazzo delle Esposizioni
Orario esposizioni
Domenica, martedì, mercoledì e giovedi: dalle 10.00 alle 20.00
Venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30
Lunedì: chiuso
L'ingresso è consentito fino a un'ora prima dell'orario di chiusura
Bookshop e Caffetteria
seguono gli orari del Palazzo delle Esposizioni
Ristorante Open Colonna
Aperto tutti i giorni, escluso il lunedì
Ristorante dalle 12.30 alle 15.00 e dalle 19.30 alle 24.00
Bar dalle 11.00 alle 2.00
|
|