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Villa Gregoriana, Tivoli

Per informazioni e prenotazioni :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it

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La Villa Gregoriana, a Tivoli, nota soprattutto per ospitare la grande Cascata, è un particolarissimo esempio di giardino romantico, sia per la sua conformazione che per il tempo in cui fu costruita.

La localizzazione
L'ambientazione della villa è in una valle assai scoscesa, detta anticamente «Valle dell'inferno», scavata ai piedi dell'antica acropoli di Tivoli dall'Aniene, nel luogo in cui il fiume entra nella campagna romana.
L'altezza complessiva che l'Aniene supera in quella valle, oggi con due salti (ma originariamente erano 4), è di circa 130 metri. Fin dall'antichità il fiume, che attorno all'Acropoli formava un'ampia ansa per poi cadere dallo zoccolo calcareo verso la pianura, diede luogo periodicamente a disastrose inondazioni, che continuavano a scavarne il letto: Plinio il giovane ne descrive una nel 105, che distrusse rovinosamente case, ville e monumenti, altre ne sono descritte dalle cronache locali nel 1688 e 1689, e infine nel 1826.

La storia
Il sito era stato strategicamente importante, nelle comunicazioni tra i popoli pastori della valle dell'Aniene e la piana del Tevere, fin dall'età arcaica: il percorso della transumanza, che scendeva dall'Abruzzo lungo i tratturi che sarebbero divenuti la via Valeria, procedeva lungo la riva destra dell'Aniene fino a Tivoli, dove passava sulla riva sinistra, da cui più agevolmente si poteva proseguire verso la pianura.
Era qui che, a monte della grande cascata e soggetto alla sorveglianza (e ai pedaggi) dell'acropoli tiburtina, era stato costruito il primo ponte.
Questa posizione fu una delle ragioni strategiche della nascita dell'antica Tibur, e lo sperone roccioso su cui sorgevano l'acropoli e l'abitato antico, benché - anzi proprio perché - geologicamente e idrologicamente assai difficile, è stato "coltivato" almeno fin dal II secolo a.C.: grazie anche alla natura calcarea e carsica del terreno, vi si conoscono infatti 12 manufatti idraulici, tra fossati, canali, chiuse e rami di acquedotto, senza contare i resti di ponti e mulini, destinati a derivare, governare e utilizzare la pressione variabile delle acque, gran parte dei quali ancora in uso o comunque accessibili.
In età repubblicana, lungo la valle furono costruite varie ville, tra cui in particolare, nel sito attuale della villa Gregoriana, quella di Manilio Vopisco, celebrata da Publio Papinio Stazio nelle sue Silvae, e poco dopo devastata dalla citata alluvione del 106.

I lavori di Gregorio XVI
il ponte GregorianoLa villa Gregoriana come oggi la conosciamo nasce appunto dalla necessità di difendere la città di Tivoli dalle piene rovinose dell'Aniene, e dal piacere di un papa camaldolese severamente reazionario ma assai colto, Gregorio XVI, di abbellire l'utile con il dilettevole, senza badare a spese. Da lui prese il nome.
La villa è in effetti un "accessorio" dell'opera primaria: la deviazione e la canalizzazione in due cunicoli artificiali delle acque dell'Aniene, che Gregorio XVI fece realizzare sotto il monte Catillo dopo l'alluvione del 1835, in modo da allontanare dall'abitato il corso del fiume e il punto di caduta delle acque dell'Aniene.
La costruzione del nuovo elegante ponte Gregoriano, a cavallo dell'antico letto del fiume che era stato deviato, e che ora costituiva soltanto il letto di deflusso delle acque in sovrappiù, fu il dono "utile" del papa ai tiburtini.
Il «costruito» della villa di Manilio Vopisco non era più stato residenziale dall'inizio del II secolo. I ruderi degli edifici di età romana inselvatichiti nei secoli divennero rovine accuratamente ripristinate e manutenute dall'inizio dell'800, quando furono integrati nel giardino dove furono piantate nuove essenze e attrezzati percorsi, vialetti, scale, ambienti di servizio.

L'acropoli
Il sito percorre l'intera valle dell'Inferno, risalendo dal lato opposto fino all'acropoli, sulla cui spianata sono collocati due templi databili attorno al I secolo a.C., uno rettangolare, detto di Tiburno, l'altro rotondo, detto di Vesta o della Sibilla albunea.
Questo insieme è ricorrente nell'iconografia paesaggistica su Tivoli fin dal XVIII secolo, e fu uno dei luoghi canonici del Grand Tour romantico.
L'intero percorso della villa, sui due versanti, è stato recuperato dal FAI a partire dal 2002, e il recupero è culminato con la riapertura della villa al pubblico nel 2005.

© Pierreci

Villa Gregoriana viene realizzata a Tivoli nel 1835 per volontà di papa Gregorio XVI quando, dopo l'ennesimo straripamento dell'Aniene, viene decisa la sistemazione del letto del fiume e la trasformazione di un luogo incantevole, ma pericoloso, in un modello di integrazione tra natura ed estro artistico. Il progetto prevede il traforo del Monte Catillo e la deviazione del corso del fiume per preservare il centro abitato, e la costruzione di uno straordinario giardino naturale dominato dai templi dell'antica Tibur: un paesaggio di grande fascino attraversato da folti boschi, fra pareti scoscese, grotte e cascate d'acqua. Per tutto l'Ottocento Villa Gregoriana è tappa di sovrani di ogni regno, viaggiatori, poeti e artisti, incantanti dall'artificiosa bellezza del luogo. Di notevole suggestione sono la Grande Cascata, con la sua turbinosa massa d'acqua che precipita da oltre 100 metri, e le grotte naturali di Nettuno e delle Sirene che presentano uno straordinario succedersi di voragini e cascatelle. Sul finire del Novecento, il degrado e lo stato di progressivo abbandono determinano la necessità di un intervento che salvaguardi il parco e la sua storia. Nel 2002 il sito viene affidato al FAI, che restituisce Villa Gregoriana al pubblico dopo un imponente opera di recupero paesaggistico.

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COME ARRIVARE:

I l sito è raggiungibile:
• da Roma con treno FS, fermata Stazione di Tivoli a circa 300 m dall'ingresso di Largo Sant'Angelo;
• da Roma con pullman COTRAL Stazione Tiburtina o Ponte Mammolo, fermata Tivoli;
• con l'automobile Autostrada A24 Roma-L'Aquila, uscita Castel Madama, proseguire per Tivoli seguendo le indicazioni per Villa Gregoriana.

ORARI

Aperto dal 1 al 31 marzo e dal 16 ottobre al 30 novembre dalle 10 alle 14.30, domenica e festivi dalle 10 alle 16; dal 1 aprile al 15 ottobre dalle 10 alle 18.30. Chiuso lunedì ( eccetto Lunedì in Albis ) . La biglietteria chiude un'ora prima

VISITE GUIDATE

BIGLIETTI

INTERO € 4,00 + € 1.50 (prenotazione) + € 2.00 (spese d'agenzia)

RIDOTTO € 1,50 per scuole aderenti FAI; € 2,00 per dipendenti Wind (+ un accompagnatore); € 2,50 per i bambini tra i 4 e i 12 anni, scuole, residenti nel comune di Tivoli; € 2,80 per dipendenti Holcim; € 3.00 per gruppi; € 3.20 per studenti IULM, CTS, dipendenti Poste Italiane e Ferrovie Nord Milano; € 3.50 per soci Touring Club; € 10.00 per famiglie (fino a 4 persone) + € 1.50 (prenotazione) + € 2.00 (spese d'agenzia)

GRATUITO per bambini fino a 3 anni, membri di ICOM e ICROM, aderenti FAI e National Trust, disabili con tessera ANMIC, giornalisti con tesserino, guide turistiche, accompagnatori turistici, dipendenti di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Unicredito

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