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Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Tarquinia è un comune di 15.910 abitanti in Provincia di Viterbo, dista dal capoluogo circa 45 km. Tarquinia, fino al 1872 Cornéto, quindi fino al 1922 Cornéto Tarquinia, si trova a 169 m d'altitudine su un colle dominante da sinistra il basso corso del fiume Marta, presso la Via Aurelia, nella Maremma laziale. È sede vescovile (diocesi di Civitavecchia e Tarquinia). |
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Storia Tarquinia dalla via AureliaTarquinia etrusca sorgeva su di un colle a N-E dell'attuale abitato. La città, il cui nome etrusco era forse Tarch(u)na (da cui l'eroe eponimo Tarconte), fu uno dei più antichi insediamenti etruschi e tra i più importanti della Dodecapoli. In rapporto con Roma fin da epoca molto antica, diede a questa città la dinastia dei re Tarquini (Tarquinio Prisco e Tarquinio il Superbo che svolse un ruolo di primo piano nelle più antiche vicende della città latina. Tarquinia entrò più volte in guerra con Roma e da questa fu infine sottomessa all'inizio del III secolo a.C. (forse nel 281). Da quel momento "Tarquinii" rimase sotto il dominio dell'Impero (regio Etruria) fino al V secolo, quando passò sotto il regno romano-gotico di Teodorico. Nella prima metà del VI secolo subì le durezze causate dalla guerra tra Bizantini e Ostrogoti (c.d. guerra greco-gotica) e poi, nella seconda metà del VI, a causa dell'invasione longobarda, fu annessa al Ducato di Tuscia da questi istituito. Il regno longobardo perdurò fino alla seconda metà dell'VIII secolo, quando la Tuscia fu prima acquisita ai domini carolingi e poi donata al pontefice come parte del neocostituito Stato della Chiesa. Probabilmente già a partire dal VI secolo si ebbe l'iniziale graduale spopolamento dell'abitato etrusco-romano, che andò accentuandosi in età medievale, per poi completarsi nel tardo medioevo, quando la città antica si era ridotta a poco più di un castello fortificato. A partire dall'VIII secolo, su di un colle contiguo alla città antica, ma in vista del mare, è attestata la presenza di una rocca detta Corgnetum o Cornietum, dalla quale poi trarrà origine l'importante insediamento medievale di Corneto, che si darà l'ordinamento comunale. Corneto resistette validamente nel XIII secolo all'assedio dell'imperatore Federico II. Si oppose anche alle mire della Chiesa, la città fu infine ridotta all'obbedienza dal cardinale Egidio Albornoz (1355) e da quel momento, anche se con brevi interruzioni, rimase stabilmente allo Stato Pontificio condividendone le vicende. La sua diocesi risale al V secolo e nel 1854 fu unita a quella di Civitavecchia. Nel periodo precedente la seconda guerra mondiale divenne sede della scuola di paracadutismo. Di notevole importanza storica e artistica, Tarquinia è centro turistico (oltre che commerciale e agricolo) assai frequentato. Nel territorio comunale si producono cereali e ortaggi, si alleva del bestiame e sono presenti le antiche Saline, oggi Riserva Naturale di Popolamento Animale delle Saline di Tarquinia. Nel territorio, sul litorale, si trova la stazione balneare in crescente sviluppo di Lido di Tarquinia. La città di Tarquinia pesenta molte manifestazioni di particolare interesse religioso, turistico ed economico. Il Presepe Vivente di Tarquinia pur essendo appena nato punta ad essere una delle manifestazioni principali del periodo natalizio; si svolge in una delle parti più caratteristiche della zona mediovale della città: via San Martino, Piazza San Martino, Piazza della Tribuna, Vicolo Storto e via San Giacomo.La manifestazione si svolgerà nei giorni 25 e 26 Dicembre 2006 e il 6 Gennaio 2007 dalle 17 alle 20.Tutta la cittadinanza è chiamata a dare il suo aiuto per la realizzazione della manifestazione. Tutti i partecipanti e gli organizzatori sono volontari che vogliono valorizzare Tarquinia(in particolare il centro storico).L'intero introito della manifestazione verrà donato ad associazioni umanitarie locali. |
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| Archeologia La città conserva, soprattutto nei quartieri settentrionali, uno spiccato carattere medievale, accentuato dalle numerose torri dalle mura e da parecchie chiese. Fra queste la più grandiosa e importante è Santa Maria di Castello (1121-1208) in cui si notano influssi lombardi e cosmateschi. In altre chiese, come San Giacomo e la Santissima Annunziata, si notano influssi arabi e bizantini. Compongono il più caratteristico scenario medievale della città i resti del palazzo dei Priori, alcune torri e la chiesa di San Pancrazio; in questa chiesa, come in numerose altre (San Francesco, San Giovanni), le forme gotiche si innestano su quelle romaniche. Il grandioso palazzo Vitelleschi, iniziato nel 1436 e completato in eleganti forme rinascimentali verso il 1480-1490, è sede del Museo nazionale tarquiniese. Al Rinascimento appartengono anche gli affreschi di Antonio del Massaro da Viterbo (detto il Pastura) nel coro del duomo e quelli di autore ignoto nel palazzo Vitelleschi. Tra i vari edifici barocchi è notevole la chiesa del Suffragio. |
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