Quartiere Coppedè |
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Il Quartiere Coppedè è una piccola area urbana di Roma, situata nel quartiere Trieste, tra piazza Buenos Aires e via Tagliamento. Storia del quartiere L'architetto fiorentino, come nel suo stile, mischiò differenti stili nella progettazione del quartiere: in questo piccolo insieme di edifici si possono vedere elementi che vanno dallo Stile Liberty all'Art Decò, con variazioni sul Barocco e sul Manierismo e richiami che vanno dal Medioevo alla Grecia antica. Descrizione del quartiere Superato l'arco si giunge a piazza Mincio, centro del quartiere. In mezzo alla piazza sorge la Fontana delle Rane, costruita nel 1924. La fontana è costituita da una vasca centrale, di pochi centimetri più alta del livello stradale, con quattro coppie di figure, ognuna delle quali sostiene una conchiglia sulla quale si trova una rana dalla quale zampilla acqua all'interno della vasca. Dal centro della fontana si innalza una seconda vasca, di circa due metri di altezza, il cui bordo è sormontato da altre otto rane. Elemento caratteristico della piazza e dell'intero quartiere è il Villino delle Fate. Posto in posizione opposta rispetto all'arco di ingresso nel quartiere, il villino rappresenta un mirabile esempio di commistione di stili: l'asimmetria della costruzione è totale, i loggiati e gli archi che ornano la facciata sono circondati da fregi multicolori, con immagini medievali e ornamenti floreali. Anche i materiali per la costruzione sono molteplici: marmo, laterizio, travertino, terracotta, vetro. Notevole anche la recinzione con cancello in ferro battuto e legno. L'arco che sormonta l'ingresso del palazzo situato al numero civico 2 della piazza è una fedele riproduzione di una scenografia del film del 1914 Cabiria. Dal lato opposto della piazza sorge la Palazzina del Ragno, la cui facciata è caratterizzata da archi asimmetrici sormontati da un faccione di chiara ispirazione assiro-babilonese. Gli altri edifici del quartiere presentano una commistione di stili analoga a quella delle altre costruzioni. I villini sono caratterizzati da torrette, archi, reggifiaccole in ferro battuto. Sono quasi tutti circondati da piccoli spazi verdi, ed alcuni di loro presentano facciate interamente ricoperte da piante rampicanti. Per la sua particolare architettura il Quartiere Coppedè fu scelto dal regista Dario Argento come sfondo per alcune scene dei suoi film Inferno e L'uccello dalle piume di cristallo. In una della villette del quartiere aveva la sua casa romana il tenore Beniamino Gigli. Nel quartiere, al numero civico 14 di via Tanaro, si trova l'Ambasciata del Sud Africa. |
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