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Cimitero acattolico di Roma

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Vedi anche: Cimitero del Verano a Roma
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Tomba di Belinda Lee Tomba di Emelyn Story, scolpita dal marito William Wetmore Story nel 1894 e in cui è sepolto anche lui Tomba di Devereux Plantagenet Cockburn
Condividi Il Cimitero acattolico di Roma (già Cimitero degli Inglesi o anche Cimitero dei protestanti) si trova nel quartiere di Testaccio, vicino Porta San Paolo, a lato della Piramide Cestia, una piramide di stile egizio su scala ridotta costruita nel 12 a.C. come tomba ed integrata successivamente in una sezione delle Mura Aureliane che circondano il cimitero.

Storia
Dal momento che le regole della Chiesa Cattolica vietavano di seppellire in terra consacrata i non cattolici - quindi protestanti, ebrei e ortodossi, nonché i suicidi e gli attori - questo tipo di persone erano "espulse" dalla comunità cristiana cittadina, dopo morte, seppellendole fuori dalle (o al margine estremo delle) mura.
Un cimitero dedicato agli attori, ad esempio, era fuori Porta Pinciana, dove adesso corre via del Muro Torto; il cimitero degli ebrei invece era sulla collina dell'Aventino di fronte al circo Massimo, dove ora è il roseto comunale.

La prima sepoltura nota è quella di uno studente di Oxford chiamato Langton, del 1738, ma il cimitero fu aperto ufficialmente (con editto della Segreteria di stato di Pio VII Chiaramonti), l'11 ottobre 1821. La decisione si era resa necessaria dato il numero sempre crescente di visitatori stranieri, in gran parte studenti, scrittori ed artisti, che nell'epoca del romanticismo e del neoclassicismo si recavano a Roma dall'Europa del Nord, con conseguente aumento dei non cattolici che morivano in città, come accadde al poeta inglese John Keats, in quello stesso anno.

Come indica il nome ufficiale, il Cimitero acattolico di Roma è il posto per l'ultimo riposo non solo dei protestanti, ma dei non-cattolici in generale; è riservato però a quelli stranieri, senza distinzione di nazionalità. Col tempo, vi sono stati sepolti anche intellettuali italiani che rappresentavano in qualche modo una cultura alternativa, "straniera" rispetto a quella dominante, primo tra tutti Antonio Gramsci.

Vista sulla parte centrale del cimiteroI grandi, centenari cipressi, il prato verde che circonda parte delle tombe, la bianca piramide che svetta dietro la recinzione di mura romane, insieme ai gatti che prendono il sole e passeggiano indisturbati tra le lapidi redatte in tutte le lingue del mondo, conferiscono a questo piccolo cimitero uno stile inimitabile.

Attualmente la custodia e la gestione del cimitero è affidata alle rappresentanze straniere in Italia. Dato lo spazio esiguo a disposizione, e per mantenere intatto il carattere del luogo, solo eccezionalmente viene concessa la sepoltura a italiani illustri che, sia per la qualità della loro opera che per le circostanze della vita, siano stati in qualche modo "stranieri" nel proprio paese.

È raggiungibile dalle stazioni: Roma Porta San Paolo e Piramide.

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John Keats

Tra le numerose tombe di personaggi celebri è da ricordare quella del poeta inglese John Keats (1795-1821). Keats morì a Roma di tubercolosi. Il suo epitaffio, che non lo cita per nome, fu commissionato dai suoi amici Joseph Severn e Charles Brown:
«This grave contains all that was mortal, of a YOUNG ENGLISH POET, who on his death bed, in the bitterness of his heart, at the malicious power of his enemies, desired these words to be engraven on his tombstone: Here lies one whose name was writ in water»
La frase significa: «Questa tomba contiene i resti mortali di un GIOVANE POETA INGLESE che, sul letto di morte, nell’amarezza del suo cuore, di fronte al potere maligno dei suoi nemici, volle che fossero incise queste parole sulla sua lapide: “Qui giace uno il cui nome fu scritto sull’acqua”».

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Percy Shelley

Shelley, (1792-1822), fu un poeta inglese che annegò nell'affondamento del suo vascello al largo della costa tirrenica fra Portovenere e la Toscana e fu cremato sulla spiaggia vicino a Viareggio, là dove le onde avevano spinto il suo corpo. Le sue ceneri furono sepolte nel cimitero protestante; il suo cuore, che il suo amico Edward John Trelawny aveva strappato dalle fiamme, fu conservato dalla sua vedova, Mary Shelley, fino alla sua morte e fu sepolto con lei nel Bournemouth.

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Antonio Gramsci

La sepoltura di Antonio Gramsci è stata immortalata dai versi di Pier Paolo Pasolini ne "Le ceneri di Gramsci"
«Uno straccetto rosso, come quello/ arrotolato al collo ai partigiani/ e, presso l'urna, sul terreno cereo,/ diversamente rossi, due gerani./ Lì tu stai, bandito e con dura eleganza/ non cattolica, elencato tra estranei/ morti: Le ceneri di Gramsci... »
La lapide apposta sopra l'urna contiene le semplici parole "Cinera Antonii Gramscii"

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William Story

L'angelo del dolore di William Wetmore StoryUn'altra sepoltura degna di nota è quella dello scultore americano William Wetmore Story (1819-1895). Sopra la sepoltura che lo accoglie insieme alla moglie, è installata una celebre scultura in marmo e pietra realizzata dallo stesso Story per la morte della moglie. La statua, chiamata "L'Angelo del Dolore", raffigura un angelo disteso sul sepolcro, gemente; l'artista morì poco dopo averla ultimata. L'osservatore è colpito dal grande realismo della scultura, mollemente abbandonata nella disperazione; la sua bellezza ha fatto il giro del mondo anche attraverso numerose copie.

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Altre sepolture notevoli

Hendrik Christian Andersen (1872-1940), scultore, amico e amante di Henry James.
Walther Amelung ( 1865-1927), archeologo tedesco
Robert Michael Ballantyne (1812-1895), scrittore britannico
Dario Bellezza (1944-1996), poeta italiano.
Karl Julius Beloch (1854-1929), storiografo classico tedesco
Karl Briullov (1799-1852), pittore russo
Gregory Corso (1930-2001), poeta statunitense della beat generation
Richard Henry Dana Jr. (1815-1882), scrittore e navigatore americano
Luce d'Eramo (1925-2001), scrittrice italiana
Karl Philipp Fohr (1795 - 1818) , pittore tedesco
Carlo Emilio Gadda (1893-1973), scrittore italiano
August von Goethe (1789-1830), figlio di Johann Wolfgang von Goethe; il suo monumento include un medaglione di Bertel Thorvaldsen
Richard Saltonstall Greenough (1819-1904), scultore statunitense
Ursula Hirschmann (1913-1991), antifascista tedesca, moglie di Altiero Spinelli
Wilhelm von Humboldt (1794-1803), figlio del diplomatico e linguista tedesco Wilhelm von Humboldt
Antonio Labriola (1843-1904), filosofo e promotore della dottrina marxista in Italia
Belinda Lee (1935-1961), attrice cinematografica inglese
Hans von Marées (1837-1887), pittore tedesco
Malwida von Meysenbug (1816-1903), scrittrice tedesca, amica di Wagner, di Nietzsche, di Lou von Salomé, di Romain Rolland
Axel Munthe (1857-1949), medico e scrittore svedese, è presente una lapide commemorativa.
Thomas Jefferson Page (1808-1899), comandante della spedizione della marina degli Stati Uniti nel Rio de la Plata
Bruno Pontecorvo (1913-1993), fisico nucleare italiano e fratello di Gillo Pontecorvo
Edmund Purdom (1924-2009), attore cinematografico inglese
Amelia Rosselli (1930-1996), poetessa italiana, figlia dell'esule antifascista Carlo Rosselli
Gottfried Semper (1803-1879), architetto tedesco
Emilio Servadio (1904-1995), psicoanalista e parapsicologo italiano, uno dei padri della psicoanalisi italiana
Joseph Severn (1793-1879), pittore inglese, console a Roma ed amico di John Keats, accanto al quale è sepolto
Franklyn Simmons (1839-1913), scultore e pittore statunitense
William Wetmore Story (1819-1895), scultore statunitense, sepolto accanto alla moglie sotto il proprio lavoro Angel of Grief (Angelo del Dolore)
John Addington Symonds (1840-1893), poeta e critico inglese
Manfredo Tafuri (1935-1994), storico dell'architettura italiano
Lady Temple (morta nel 1809), moglie di Sir Grenville Temple, 9° baronetto
Edward John Trelawny (1792-1881), autore inglese, amico di Percy Bysshe Shelley, accanto alle cui ceneri è sepolto
Wilhelm Friedrich Waiblinger (1804-1830), poeta tedesco e biografo di Friedrich Hölderlin
Juan Rodolfo Wilcock (1919-1978), scrittore argentino naturalizzato italiano

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William Wetmore Story Walther Amelung (1865-1927). Dario Bellezza (1996). August von Goethe (1789-1830). Antonio Gramsci John Keats
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Victor Hoving (died in 1876). Hans von Marées (1837-1887). Percy Bysshe Shelley (1792–1822), John Addington Symonds (1840-1893). Felix Yusupov sr (1856-1928),