MONUMENTI DI ROMA - ANTICA |
| Catalogo dei monumenti della città |
|---|
1- Templi e monumenti di culto(religioso e funerario) |
Religiosi -Funerari |
| Ara Pacis |
Largo Argentina: E' uno dei più importanti complessi archeologici della città: una piazza lastricata in cui sono in cui sono inclusi quattro templi, comunemente indicati come le prime quattro lettere dell'alfabeto. Essa è identificata con la Porticus Minucia Vetus, fondata da Marco minucio Rufo in seguito al trionfo sugli Scordisci nel 107 a.C.Foto Tempio di Adriano Il tempio di Adriano incorporato nel grande edificio adibito a Borsa, adattamento dovuto a Carlo Fontana e al figlio Francesco per incarico di Innocenzo XII e dedicato nel 145 al Divo Adriano. La cella i cui resti sono visibili nell'interno della Borsa, era decorata con immagini delle Provincie, intercalata a trofei d'armi. Foto Legenda :dall'esterno. I resti di molta parte della costruzione è conservato al Palazzo dei Conservatori e al Museo Archeologico di Napoli. Per informazioni rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. "Tempio di Antonino e Faustina">Tempio di Antonino e Faustina: Fu eretto per decreto del Senato a Faustina la moglie di Antonino Pio. E' un edificio che presenta un muro di peperino, e 10 colonne alte 17 metri, con basi e capitelli di marmo bianco. Nell'XI secolo il tempio fu trasformato nella chiesa di S. Lorenzo in Miranda, così detto dal nome della fondatrice, abbattuta nel 1536 in occasione della visita di Carlo V . Nel 1602 la chiesa fu rifatta con una sola facciata eretta da Orazio Torriani. Foto Legenda: Il tempio di Antonino e Faustina è visitabile il martedì e il giovedì dalle 10 alle 12. L'ingresso è gratuito. Per informazioni rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Tempio del Divo Romolo: E' stato eretto da Massenzio in onore di suo figlio Romolo, morto fanciullo nel 309, e divinizzato. Il tempio fu finito da Costantino, e dedicato alla sacra urbis Roma. Alcuni studiosi pensano che si tratti del tempio dei penati; altri ancora di un vestibolo monumentale aggiunto nel secolo IV nell'aula severiana del Foro della Pace. L'edificio chiamato nel 1600 Templum Sacrae Urbis, è stato restaurato al tempo di Settimio Severo ed in seguito adattato a vestibolo della chiesa dei Ss.Cosma e Damiano. Ha una facciata concava, con 4 nicchie destinate ad accogliere statue, ha la porta bronzea originaria con la serratura funzionante perfettamente. Foto Legenda: Il tempio del Divo Romolo, è sempre visitabile. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Tempio di Minerva Medica: E' una grande costruzione di cui rimane il nucleo laterizio, spoglio del rivestimento marmoreo, forse ninfeo degli Orti Liciniani, databile al IV secolo, e così chiamato da una statua di Minerva, con 9 nicchie per statue, coperta da un'ardita cupola crollata nel 1828. Tempio di Vespasiano: Il tempio fu innalzato da Domiziano, in onore di Vespasiano e Tito, e restaurato da Settimio Severo e Caracalla, di cui ci rimangono colonne corinzie all'angolo, dalle eleganti proporzioni. Il tempio fu scavato nel 1811 dal Valadier, a cui segue il tempio della Concordia eretto da Furio Camillo, nel 367 a. C. per celebrare l'accordo tra patrizi e plebei. L'edificio ospitò le adunanze del Senato, in età imperiale, caratteristico per avere la cella sviluppata trasversalmente al posto del pronao esastilo. Tempio Rotondo Il Tempio Rotondo si trova insieme al Tempio di Portunus nell'area archeologica del Foro Boario, che era l'antico mercato delle carni di Roma. Fin dal Rinascimento era noto come Tempio di Vesta, in analogia a quello del Foro Romano. Quando è stata scoperta l'iscrizione di dedica da parte di un commerciante di olive, Marco Ottavio Erennio, il tempio è stato correttamente attribuito a Hercules Victor, divinità già presente in quella zona. Il Tempio è il più antico edificio in marmo esistente a Roma. Fu realizzato in marmo greco pentelico nel I sec. a. C.; i restauri in marmo lunense risalgono all'età di Tiberio. Nel XII secolo venne trasformato in una chiesa dedicata a Santo Stefano Rotondo e poi a Santa Maria del Sole nel XVI secolo. All'interno della cella sono stati recuperati alcuni affreschi della fine del ‘400. Il sito rientra nel calendario esclusivo di “Archeologia nascosta”: ciclo di visite guidate a siti archeologici generalmente chiusi al pubblico, per conoscere luoghi e monumenti minori di Roma e per scoprire storie e personaggi del passato. Foto Legenda: Tempio Rotondo in Roma Piazza Bocca della Verità +39.06.39967700 Lacus Juturnae: E' una vasca quadrilatera della fine del II a C. con un nucleo centrale di forma rettangolare. È la fonte della dea Giuturna, alle cui acque, secondo la legenda, i Dioscuri, furono visti abbeverare i cavalli. Gli scavi hanno messo in luce i frammenti delle statue equestri dei Dioscuri ora nell'Antiquarium Forense, opere della fine del II secolo a.C. attribuite a Pitagora di Reggio. Foto Legenda : Il Lacus Juturnae, è visitabile previo permesso alla Sovrintendenza Archeologica del Lazio. Per visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758 Testo tratto dal sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma nelle pagine del Pierreci. |
Piramide Caio Cestio : La Piramide è il monumento sepolcrale di Caio Cestio Epulone, morto nel 12 a. C, pretore, tribuno del popolo e membro del collegio dei Septemviri epulones, è alta 27 metri, ed è rivestita di marmo lunense. Nella stanza sepolcrale ci sono molti esempi di pittura. A sinistra della piramide, in prossimità delle mura Aureliane, una lapide ricorda l'eroica resistenza opposta ai Tedeschi il 10 settembre 1943 da soldati uniti a cittadini di ogni condizione. Foto Legenda: La piramide è visitabile solo il secondo e il quarto sabato di ogni mese . |
Camposanto Teutonico : Nella piazza dei Protomartiri Romani sorge il Collegio e il camposanto Teutonico del 799. Il collegio Teutonico è sede di un istituto di studi archeologici-storici, comprende sia il Camposanto, e un piccolo Museo, con oggetti vari di antichità cristiane insieme ad una Biblioteca archeologica di storia ecclesiastica. Dietro il collegio e il Camposanto si trova il nuovo edificio che contiene, oltre ad una sala per congressi e manifestazioni, la Grandiosa sale delle udienze Pontificie opera di Pier Luigi Nervi, a forma di conchiglia, con l'immensa volta inaugurata nel 1971. Legenda : Il Camposanto Teutonico insieme ai giardini Vaticani è visitabile grazie ad un permesso all'Ufficio prenotazioni del vaticano. Per visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758 |
|
Bosco dei Frates Arvales: La via della Magliana fiancheggia la borgata rurale sorta al centro di una delle prime bonifiche agricole dell'Agro Romano; sulla collina vi è la vigna Iacobini, dove prima sorgeva il bosco dei Frates Arvales, corporazione antichissima cui si attribuisce l'origine ad Acca Larentia nutrice di Romolo e Remo. Le fondamenta della casetta sono quelle di un tempio della dea Dia di età imperiale. La strada prosegue in salita offrendo una vista del fiume, dove alla fine si ammira il bellissimo castello della Magliana. Legenda: il Bosco dei Frates Arvales ha l'ingresso gratuito. |
Castel Sant'Angelo: Iniziato nel 123 dall'imperatore Adriano, e terminato da Antonino Pio, un anno dopo la morte dell'imperatore Castel S. Angelo, fu ideato come tomba di famiglia. Il grandioso Hadrianeum, è stato voluto e ideato da Adriano come tomba per se stesso, e ne affidò la costruzione all'architetto Demetriano. Per accedervi Adriano fece erigere il pons Aelius, poi detto S. Angelo che ne fronteggia l'ingresso. Pur alterato da oltre un milione mezzo di storia, il monumento è leggibile nelle sue forme originarie, ed è oggi sede del Museo Nazionale di Castel S. Angelo. MAGGIORI INFORMAZIONI Legenda : Il museo di Caste S. Angelo è visitabile dal martedì al sabato dalle 9 alle 22, domenica e festivi dalle 9 alle 20, chiusura il lunedì. Per visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. |
Episcopio del Tempio di Portunus : Dalla Moderna via Portuense si scorge subito il cosiddetto Tempio di Portunus, edificio circolare di funzione incerta del III secolo. L'antico episcopio di Porto edificato presso il canale di Fiumicino e racchiuso da un recinto rettangolare del secolo XIII restaurato a fine ‘400. Da un portale del 1771, si entra nella corte, più volte ampliato all'interno dove si conserva la parte più antica. Legenda: L'episcopio è visitabile tutti i giorni con ingresso gratuito Monastero di S. Francesca Romana : Presa la via Sacra, lasciando le colossali rovine della Basilica di Massenzio si giunge presso il Monastero di S.Francesca Romana. Il Monastero di epoca antica, rifatto nel 1200, è stato ampliato dagli Olivetani e restaurato dall'architetto Valadier; conserva all'interno un bel chiostro quattrocentesco, a 3 ordini di arcate su pilastri ottagonali in cotto. Legenda : Il Monastero è visitabile dalle 9,30 alle 12 e dalle 16 alle 18; l'ingresso è gratuito.Per informazioni rivolgersi alla Cooperativa il Sogno:06 85301758. Mitreo Barberini : Dietro la facciata del Palazzo Barberini, è venuto alla luce il Mitreo Barberini del III secolo, consistente in una piccola sala a botte, sulla cui parete di fondo è dipinta la bellissima scena di Mitra che uccide il toro; un raro esempio a Roma di un Mitreo dipinto. Foto Legenda : Il Mitreo è visitabile tramite prenotazione il terzo sabato di ogni mese. Il costo della visita è di 4 EURO. Per informazioni rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758 Mitreo di santo Stefano Rotondo : Durante gli scavi effettuati tra il 1973 e il 1975, è stato trovato sotto la chiesa di S. Stefano Rotondo un mitreo, che doveva forse appartenere ai vicini Castra Peregrina, la caserma degli eserciti provinciali. Il santuario venne realizzato nel II secolo d.C. ed ampliato agli inizi del secolo seguente. Sulle pareti, oltre ad alcuni dipinti appartenenti al santuario del II secolo, c'è un affresco raffigurante la personificazione della Luna. Il sito rientra nel calendario esclusivo di “Archeologia nascosta”: ciclo di visite guidate a siti archeologici generalmente chiusi al pubblico, per conoscere luoghi e monumenti minori di Roma e per scoprire storie e personaggi del passato. Foto Legenda: Mitreo di Santo Stefano Rotondo in Roma, Via di Santo Stefano Rotondo 7 tel. +39.06.39967700 Informazioni e prenotazioni : Coop Il Sogno 06 85301758. Testo tratto dal sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma nelle pagine del Pierreci. |
Tombe e ipogei |
Ipogeo degli Acilii Glabrioni : Il nome deriva dalla Gens Acilia cui apparteneva il console Acilio Glabrione, fatto uccidere da Domiziano perché di religione cristiana. Negli scavi delle catacombe di Priscilla fu trovato appunto l'ipogeo degli Acilii Glabrioni, ricca di decorazione, con iscrizioni su sarcofaghi e lastre. Dopo la pace costantiniana sorse sopra il cimitero la basilica di S.Silvestro, ove furono sepolti vari papi. Legenda: L'ipogeo degli Acilii Glabroni è visitabile per appuntamento. L'ipogeo segue i seguenti orari tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle 8,30 alle 12 e dalle 14,30 alle 1700 il lunedì è chiuso. Il costo del biglietto è di 5 EURO per i bambini da 6 a 14 anni e per i neonati il costo del biglietto è di 3 EURO. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla cooperativa il sogno: 06 85301758 Ipogeo degli Aureli : Risalente all'incirca al III secolo è stato scoperto nel 1919 con importanti pitture. Il vano è composto da una volta a botte e ampio lucernario. In due arcosoli sono raffigurati i 12 Apostoli, nel mezzo del pavimento, a mosaico è la dedica del sepolcro, appartenuto a 4 liberti della Gens Aurelia. In una grande stanza rettangolare, nelle pareti e nel pavimento si aprono le tombe a fossa, a più piani dette formae, con abbondanza di figurazioni di personaggi virili e muliebri. .Foto Legenda: L'ipogeo degli Aurelii è visitabile da martedì al venerdì.Per visite guidate rivolgersi alla cooperativa il Sogno: 0685301758. Ipogeo dei Flavi : L'ipogeo dei Flavi è stato scoperto nel 1865 risale all'epoca imperiale al I secolo. All' interno vi è una grande galleria con rappresentazione sia sacre riguardanti la Natività e immagini profane raffigurante il mercato del grano. Questa è un' antica regione cimiteriale della famiglia Flavi Aureli all'interno della basilica dei Ss. Nereo e Achilleo Foto Legenda: l'ipogeo è visitabile tutti i giorni eccetto il martedì dalle 8,30 alle 12 e dalle 14,30 alle 17.00 il costo del biglietto è di 5 EURO per i neonati e per i bambini d 6 a 14 anni il costo del biglietto è di 3 EURO. Ipogeo di Vibia : L'ipogeo è situato all'interno della Villa Casali vicino ai resti del colombario dei Liberti di Livia. All'interno vi sono pitture relative a Giove Sabazio, Ermete Psicopompo. È datato IV secolo, era il luogo di sepoltura dei cristiani e pagani aderenti alla setta di Bacco-Sabazio e consta di 3 gallerie dove viene raffigurato la morte della defunta Vibia e il banchetto di 7 sacerdoti della setta in suo onore. Foto Legenda : L'ipogeo è visitabile tutti i giorni tranne il mercoledì dalle 8,30 alle 12 e dalle 14,30 alle 17.00 Il costo del biglietto è di 5 EURO per i neonati e per i bambini d 6 a 14 anni il costo del biglietto è di 3 EURO. Ipogeo di via Livenza : L'ipogeo è stato costruito nella prima metà del IV secolo. Ha la pianta simile ad un circo, con un grande ninfeo, interessante soprattutto per la decorazione pittorica che presenta scene pagane come l'immagine di Diana Cacciatrice e scene cristiane con la raffigurazione di S. Pietro che battezza il centurione. Foto Legenda: L'ipogeo è visitabile tramite prenotazione. Il costo del biglietto è di 2,07 EURO, gratuito fino a 18 anni. Per visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Mausoleo di Adriano : vedi Castel S'Angelo. Mausoleo di Lucilio Peto :Il mausoleo è una tomba a tumulo risalente alla fine del I secolo a.C., con un basamento cementizio rivestito di travertino, con un'iscrizione funeraria a marmo. La piccola camera sepolcrale presenta una copertura a crociera. Foto Legenda : Il mausoleo di Lucilio Peto, è ubicato in via Salaria n°207. Il costo del biglietto è di 2,07 Euro. Per visitare il mausoleo è necessario un permesso speciale. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Mausoleo di S. Elena : Il Mausoleo è a pianta ottagonale coperto da cupola, detto anche Tor Pignattara, per la presenza di anfore dette pignatte inserita nella muratura della volta per alleggerirla; risale come epoca al 330 circa. Foto Legenda : Il Mausoleo è visitabile tramite un permesso speciale. Per visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 0685301758. Mausoleo di S.Costanza: Il mausoleo fu eretto agli inizi del IV secolo per Costanza ed Elena, figlie di Costantino, trasformata in battistero e nel 1254 in chiesa. La bellezza del Mausoleo consiste sia nella maestosità della cupola sorretta da 12 coppie di colonne di granito poste radialmente, ornata di affreschi del 1620 circa, sia nella singolarità dei mosaici tra i più antichi giunti fino a noi, dell'ambulacro coperto da una volta a botte Fato Legenda: Il Mausoleo di S. Costanza è visitabile tutti i giorni tranne il lunedì pomeriggio e la mattina dei giorni festivi ai seguenti orari dalle 9 alle 12 e dalle 16;l'ingresso è gratuito, per una vista guidata, il prezzo del biglietto è di 4,13 EURO. Necropoli arcaica: La necropoli o sepulcretum, è un interessante cimitero delle popolazioni del primitivo nucleo abitato del Palatino. La sua costruzione risale alla prima età del ferro del IX secolo a.C. cioè un tempo che corrisponde alla data tradizionale della nascita della città di Roma.. Vicino ad essa sorge una casa repubblicana, dove la via sacra comincia a salire sulla Velia. Questa zona è stata scavata nel 1902, e delle aiuole erbose disegnano le piante delle tombe sottostanti. Sette tombe a fossa risalgono alla prima fase laziale della fine del X secolo, e presentano un'urna a capanna, con decorazione a reticolo. Foto Legenda: La Necropoli arcaica è visitabile tramite un permesso speciale. Per informazioni rivolgersi alla Cooperativa il Sogno:06 85301758. L'ingresso è gratuito ed è visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 17,30. Necropoli di Portus : La necropoli è datata tra la fine del I e III secolo a.C. e si disponeva lungo il lato sinistro della strada di epoca Flavia tra Ostia e Portus. Alle facciate delle tombe a camera, si addossavano dei letti in muratura usati per banchetti funebri. Gli interni recano decorazioni pittoriche, musive o in stucco e testimoniano un rito funerario prevalentemente misto. Legenda: La necropoli di Portus è visitabile dalle ore 9 alle 19 tutti i giorni tranne il lunedì con ingresso gratuito. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il sogno: 06 85301758. Necropoli romana : La necropoli è costituita da 2 colombari di età augustea e adrianea e una tomba a opus quadratum in tufo recente al centro, scolpita in peperino. Separato da questo nucleo è un altro colombario ipogeo di età augustea che conserva parte della decorazione in affresco. Legenda: La necropoli romana è visitabile su richiesta. Per informazioni rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Necropoli Ostiense : La Necropoli è detta anche pagana per il ricordo di S.Paolo , che sarebbe stato deposto nella tomba di Lucina nell'anno 63. Essa comprende un gruppo di tombe dalle piccole dimensioni a camera datate tra il I secolo a.C. e il III d.C.. Legenda: La Necropoli è visitabile tramite un permesso. Il costo del biglietto è di 4,13 EURO. Per informazioni rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Sepolcro di Q. Apuleio Panfilo : Il sepolcro con frammenti di lacunari in travertino. E' a forma di tempietto rettangolare su alto podio; ha la facciata posteriore con lesene angolari a timpano; cripta con 3 oculi. Segue il sepolcro dei Rabiri del I secolo a.C., con 3 ritratti in rilievo, fra cui quello muliebre, di Usia, con gli attributi di Iside. Ci sono ancora altri monumenti in opus reticulatum, fra cui uno a esedra, un altro a colombario con sotterraneo. Legenda: I sepolcri sono visitabili con un biglietto di 2,07 EURO. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Tomba di Cecilia Metella :La tomba di Cecila Metella è uno dei monumenti romani più famosi e celebrata dalla storia. E' un mausoleo di forma cilindrica di 20 metri di diametro, impostato su un basamento quadrato e rivestito di travertino; ha un elegante fregio recante scudi gallici, festoni vari, che ricordano questa nobildonna Cecilia Metella figlia di Quinto Metello Cretico, il conquistatore di Creta e moglie di Crasso. Il monumento risale quindi agli ultimi decenni della Repubblica. Rimangono ancora molti resti dell'antica cella sepolcrale, in seguito trasformata in un castello. Foto Legenda :La tomba di Cecilia Metella è visitabile dal 1 Aprile al 31 Agosto , dalle 9 alle 19 e dal 1 settembre dalle 9 alle 19. Il costo del biglietto è di 2 EURO, gratuito per i ragazzi al di sotto dei 18 anni e le persone superiori ai 65 anni. |
2- Acquedotti |
Acquedotto Neroniano : L'acquedotto costituito dall'imperatore come diramazione dell'acquedotto Claudio per alimentare la Domus Aurea e il ninfeo del tempio del Divo Claudio prolungato da Domiziano fino al Palatino e restaurato da Settimio Severo; alcuni resti sono racchiusi nel giardino di villa Wolkonsky della principessa russa Zenaide. Foto Legenda : L'acquedotto Neroniano è visitabile tramite un permesso alla ambasciata Britannica. Per visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno:06 85301758. Acqua Virgo : Oltre via della Dataria si sbocca in uno degli spazi più belli e famosi di Roma che incrocia numero romano vie su piazza dei Crociferi, la cui storia inizia con la mostra dell'Acqua Vergine dal nome della vergine romana Aqua Virgo captata nel 19 A.C. da Agrippa e ricostruita per volere di Niccolò V nel 1453 e orientata verso l'incrocio di piazza Trevi. Sulla celeberrima fontana di Trevi vi è sia la raffigurazione dell'abbondanza opera di Filippo della Valle, che la raffigurazione di Agrippa opera di Grossi, che approva il disegno. Straordinaria è la capacità di fondere in una singola opera natura e artificio, architettura e paesaggio proprio come nell'acquedotto. Foto Legenda : L'acquedotto è visitabile tutti i giorni con ingresso gratuito. |
3- Monumenti pubblici e privati |
Auditorium di Mecenate : L'Auditorium è una sala absidata ubicata nella zona retrostante S. Giovanni in Laterano vicino al Palazzo Brancaccio. È risalente all'età augustea, al 30 A.C., ed era certamente un ninfeo della Villa di Mecenate, decorata con pitture assai rovinate raffigurante giardini e paesaggi del I secolo A.C. Foto Legenda: L'Auditorium di Mecenate, è visitabile tutti i giorni tranne il lunedì.Il costo del biglietto è di 5 EURO. Per visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il sogno: 06 85301758. Appia Antica : all'esterno della Porta S. Sebastiano incomincia la via Appia Antica, una delle più importanti vie consolari detta Regina Viarum, anche per gli splendidi monumenti sepolcrali che sorgevano ai lati di essa come le catacombe di S. Callisto e di Cecilia Metella. Fu aperta nel 312 A.C. dal censore Appio Claudio, il quale rettificò una via già esistente, che conduceva da Roma fino ai Colli Albani prolungandola fino a Capua. Foto Legenda : La zona dell' Appia Antica è visitabile con i seguenti orari: Tutti i giorni dalle 9 alle 19,30 tranne il lunedì. Costo del biglietto: 4 EURO per gli insegnanti e i ragazzi tra i 18 e i 25 anni il costo è di 2 EURO, gratuito per i minori di 18 anni e i superiori di 65 anni. Per quanto riguarda invece il Mausoleo di Cecilia Metella, in via Appia Antica n° 161, valgono gli stesi orari, solo il costo del biglietto è di 2 EURO, per gli insegnanti e i ragazzi tra i 18 e i 25 anni è 1 EURO, per i minori di 18 anni e i maggiori di 65 anni è gratuito. Per informazioni rivolgersi al numero: 06 39967700, per visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Arco di Costantino: L'Arco di Costantino è a numero romano fornici dedicato a Costantino dopo la vittoria riportata su Massenzio a Ponte Milvio. La sua costruzione è ben proporzionata e grandiosa e molti elementi decorativi provengono dai monumenti di Traiano, Adriano e Marco Aurelio, e vi sono elementi riscontrabili anche negli archi di Augusto, Tito e Settimio Severo. Foto Legenda: l'arco di Costantino è visitabile in qualsiasi giorno solo dall'esterno. Per visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Biblioteca di Agapito : attraverso Clivo di Scauro, scendendo su una pittoresca strada, si rimane colpiti da uno scenario di 7 arcate del V secolo facenti parte della chiesa di S. Gregorio Magno. Superato il portale si notano i resti del muro laterizio e di un'aula absidata al di là dell'inferriata annessi agli oratori della chiesa di S. Gregorio Magno. Questa architettura è nota come la Biblioteca di Agapito risalente all'epoca IV-VI secolo A.C. La biblioteca è unita alla memoria del Santo che aveva istituito un monastero dedicato a S. Andrea uno dei più antichi di Roma. Foto Legenda : La biblioteca di Agapito è visitabile dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 18, l'ingresso è gratuito.Per informazioni rivolgersi al numero: 06 70093570. Per visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Mercati Traianei : L'opera è frutto della genialità dell'architetto del Foro Apollodoro di Damasco. È ubicato alle spalle del portico del Foro di Traiano oltre la strada che correva intorno ad esso. Sui resti di questa antica costruzione rimane la famosa Torre delle Milizie, e nel Medioevo si innalzò il Castello dei Caetani e la Torre del Grillo. Legenda: La zona dei Mercati di Traiano, è visitabile tutti i giorni tranne il 25 Dicembre il 1 Gennaio e il 1 Maggio. L'ingresso è gratuito. Per informazioni rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Terme di Caracalla o Antoniniane : Le terme sono un ciclopico complesso di ruderi formanti una delle pittoresche visioni di Roma antica. Costruite da Caracalla tra il 212 e il 217 ad opera di Eliogabalo e Alessandro Severo, restaurate da Aureliano, erano le più splendide di Roma. Furono resi inutilizzabili dai Goti di Vitige per la distruzione degli impianti idrici. La planimetria segue il tipo stabilito fin dal II secolo dell'impero: un grande corpo di fabbrica circondato da giardini, entro un vastissimo recinto rettangolare, con esedre, sale e ambienti accessori. Legenda : Le Terme di Caracalla sono visitabili tutti i giorni dalle 9 alle 19,30 il lunedì dalle 9 alle 14. Il costo del biglietto è di 5 EURO. I giorni di chiusura sono il 25 Dicembre e i 1 Gennaio. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Terme di Diocleziano : Le Terme sono state iniziate nel 298 e compiute tra il 305 e il 306. Erano le più grandiose di Roma e coprivano una superficie molto estesa. La pianta era analoga a quella delle Terme di Traiano, con un corpo centrale circondato da giardini e con gruppi di sale intorno. Oltre al gruppo di edifici trasformati nella chiesa di S. Maria degli Angeli e nel Museo Nazionale Romano, rimangono delle terme ovvero delle sale circolari agli angoli della cinta esterna; una sala rotonda-ottagona all'angolo del corpo centrale delle terme che oggi accoglie il Planetario, per la riproduzione dei movimenti degli astri. Legenda: Le terme di Diocleziano sono visitabili dal martedì alla domenica escluso il lunedì dalle 9 alle 19,45. Il costo del biglietto è di 5 EURO, 2,50 fino a 25 anni, gratuito per i ragazzi al di sotto dei 18 anni e sopra i 65 anni. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Torre dei Frangipane : La tradizione dice che sia stata fondata da Tarquinio Prisco nel luogo dove sarebbe avvenuto il ratto delle sabine. In realtà l'edificio sorgeva già nel II secolo a.C., e nel 46a.C. Cesare vi diede una finta battaglia di 1000 fanti, 600 cavalieri e 40 elefanti. Costantino la restaurò dopo un crollo avvenuto sotto Diocleziano, e Costanzo vi fece svolgere le ultime gare. Legenda : La Torre è visitabile dall'esterno. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il sogno: 06 85301758 |
4- Luoghi, scavi e domus |
Campidoglio: Secondo le più recenti scoperte archeologiche, la sua storia risale molto indietro nel tempo: infatti, le pendici del Campidoglio erano già abitate nell'Età del ferro (1300 a.C) quindi molto prima di quel simbolico 753 in cui il mitico Romolo avrebbe fondato la sua città. La piazza del Campidoglio, che si apre alla sommità della scalinata, è il risultato del rinnovamento vluto nella prima metà del Cinquecento dal pontefice Paolo III, che affidò a Michelangelo l'incarico di creare un complesso monumentale degno di Roma e dell' augusto collo. Carcere Mamertino : Il carcere Mamertino, oggi cappella di S. Pietro in Carcere, consta di due ambienti sovrapposti. Il nome è di origine medievale, e risale alla seconda metà del II secolo A.C. La parte inferiore coperta da finta cupola è il Tullianum ritenuto nei tempi antichi di età regia, oggi giudicato di poco posteriore all'invasione gallica del 387A.C. Il nome non deriverebbe da Servio Tullio, ma da Tullus o Tullius che significa polla d'acqua essendo questa costruzione un antico serbatoio d'acqua. Alla fine il Tullianum fu unito al Mamertino, dividendo con questo, l'ufficio di prigione di stato e il luogo per le esecuzioni capitali. Dopo il XVI secolo, in base alla legenda medievale che vi sarebbe stato richiuso S. Pietro e con l'acqua della sorgente fatta sgorgare miracolosamente avrebbe battezzato i suoi carcerieri l'edificio fu chiamato S. Pietro in carcere. Foto Legenda: Il carcere è visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30 con ingresso gratuito. Per visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Castrum Pretorio : Il castello è stato costruito tra il 21 e il 23 d.C. da Tiberio, dietro consiglio del suo ministro Seiano, per i Pretoriani, la guardia personale degli imperatori e incluso da Aureliano nella nuova cinta muraria da lui costruita. Dal recinto rimangono tratti notevoli, si vedono i ruderi della porta pretoria e della porta principalis dextera. Costantino disciolse l'accampamento, che alla fine passò in mano ai Gesuiti che lo chiamarono Macao, in ricordo della loro potente missione in Cina, divenne prima caserma pontificia e poi per opera degli architetti Michelozzi, Vitelozzi, dell'Annese, sede della Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II ricca di libri della biblioteca gesuitica del Collegio romano e di altre 69 congregazioni religiose..Foto Domus Aurea : La Domus Aurea o meglio conosciuta come la Villa imperiale di Nerone si estendeva dal Palatino sulla Velia, comprendendo anche i giardini di Mecenate. La costruzione fu affidata agli architetti Severo e Celere nel 64 D.C. Il palazzo è stato poi sepolto per far posto alle costruzioni delle terme di Traiano. I vasti locali sotterranei furono ammirati da molti artisti del Rinascimento che da queste "grotte" lasciarono incisi nelle volte e pareti delle stanze sepolte. Bellissima è la sala delle volta dorata opera dell'artista Fabullus, opera mirabile anche per gli stucchi e per la bellezza delle scene mitologiche. Legenda: La Domus Aurea è visitabile tutti giorni tranne il martedì orario continuato dalle ore 9 alle 18,40. I giorni 25 Dicembre e 1 Gennaio rimane chiusa. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il sogno: 06 85301758. Domus o Palazzo dei Flavi , è il grande palazzo di rappresentanza della famiglia Flavi. Fu eretto dalla fine del secolo I per Domiziano dal suo architetto Ra biro, sopra costruzioni anteriori, distrutte e distinte nei tre settori della Domus Flavia, Domus Augustana e Stadio.Al centro del palazzo verso la velia vi è la grande sala regia, dove avevano luogo le udienze dell'imperatore e riscoperta dall'archeologo Bianchini. Dalla Domus Flavia si passa a visitare la Domus Augustana, vale a dire il palazzo dell'imperatore e si prosegue fino all'Antiquarium del Palatino che occupa l'ex convento delle suore della Visitazione. Foto Legenda: La visita alla Domus costa 5 EURO, e l'orario dell'apertura delle DOMUS sempre aperte è dalle 9 alle ore 17. Per visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Excubitorum della VII corte dei “vigiles”:L'excubitorum, fu realizzato sventrando il preesistente tessuto edilizio. Fu scoperto a 8 metri di profondità, negli scavi del 1865-1866, è costituito da un edificio privato adattato, a fine del secondo secolo, a corpo di guardia degli addetti alla prevenzione ed estinsione degli incendi e alla pubblica sicurezza nella IX e XIV regine augustea. Si è perso gran parte della decorazione a mosaico pavimentale. Importante è un'aula da dove si affacciavano ambienti minori; al centro una fontana esagonale alati concavi; sul fondo un'edicola rettangolare adibita a “lararium”, con ingresso inquadrato da paraste, timpano in cotto e resti di pitture all'interno. Foto Legenda: L'Excubitorum è visitabile tramite autorizzazione. Il prezzo dì ingresso è di 2,07 EURO a persona. Per visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Fontana della Meta Sudans : Questa fontana è stata eretta da Tito e rifatta poi da Costantino, a forma di cono, dalla stillava l'acqua. Demolita nel 1936, il più interno dei cilindri conteneva il saliente della fontana, la cui vasca venne ampliata nel secolo IV. Foto Legenda: La Fontana meta Sudans, è visitabile tutti i giorni con ingresso gratuito. Per visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Horologium Augusti: L' Horologium Augusti è un vastissimo impianto costruito nel 10 A.C. da Mecenate su una platea le cui misure sono 160*60, pavimentata con lastre di travertino. Al centro era disegnato un quadrante, con liste e scritte in bronzo sul quale un obelisco ora in piazza in Montecitorio segnava con l'ombra l'ora. Foto Legenda: L'Horologium Augusti, è visitabile in via di campo Marzio n° 48. L'ingresso è di 1,50. Si può visitare con permesso speciale chiamando alla Cooperativa il sogno: 06 85301758. Horti Sallustiani : In asse con via XX Settembre si incrocia piazza Sallustio, al centro della quale, dalla profondità di 14 metri sorgono i grandiosi resti, molto ben conservati degli “Horti” appartenuti a cesare e a Caio Sallustio Crispo e passati con Tiberio al demanio imperiale. Le costruzioni in gran parte rifatte sotto Adriano e restaurate da Aureliano furono danneggiate dall'invasione di Alarico. Ne rimangono tracce la sala circolare adibita forse per cene, la cupola interna a spicchi, e l'ambiente interno con tracce di pitture e mosaici.Foto Legenda: Gli horti Sallustiani sono visitabili tramite prenotazione, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, l'ingresso gratuito. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758, tramite un permesso speciale da accordare una settimana prima e nei giorni da lunedì al venerdì. 8. Ludus Magnus scuola di addestramento e di allenamento dei gladiatori a Roma, scoperta di fronte al Colosseo e visibile parzialmente perchè nascosta sotto i palazzi odierni sorti intorno alla zona dell'anfiteatro. Foto Legenda: Il Ludus Magnus è visitabile tramite un permesso alla Sovrintendenza archeologica del Lazio. Per visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Muro Torto: Il pittoresco viale del Muro Torto, segue dall'esterno l'andamento delle mura Aureliane, e passa ai piedi della terrazza del Pincio, sostenuta dalle antiche costruzioni egli Horti Aliciani. Il Muro Toro secondo quanto attesta Procopio, ha lasciato una vasta breccia sfuggita ai Goti di Vitige assedianti Roma nel 536. Il viale giunge da Villa Borghese fino a piazzale del Brasile. Legenda: Il viale è possibile ammirarlo esteriormente. Per informazioni rivolgersi alla Cooperativa il Sogno. 06 85301758. Orti Farnesiani : Il primo orto botanico del mondo viene addossato lungo il clivus Palatinus. Voluto dal cardinale Alessandro Farnese per conto di Paolo III, fu realizzato da vari artisti tra cui il Vignola, Jacopo del Duca e Girolamo Rainaldi, lungo l'arco di un secolo; la scelta del luogo, comune ad altre ville patrizie che nella stessa epoca, sorsero sui colli vicini, si caricò di significati simbolici, per essere stato il palatino sede mitica della nascita di Roma e residenza degli imperatori. È possibile ammirare delle fontane sovrapposte del Ninfeo della pioggia, al di sopra si trovano le Uccelliere originariamente coperte da reti a pergola. Foto Legenda : Gli orti Farnesiani sono visitabile tramite un permesso. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Orti Sallustiani : Gli Orti sono stati creati dallo storico Crispo Sallustio con i proventi dei suoi governi d'Africa, e passati poi al demanio imperiale; l'elemento principale è costituito da una grande sala circolare, coperta da cupola, risalente alla prima metà del II secolo. Legenda: : Gli Orti Sallustiani sono visitabile tramite un permesso. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Paedagogium: Viene anche chiamato collegio dei paggi imperiali, costruito ai tempi di Domiziano. Molta dell'architettura è ricostruzione del Canina. All'inizio era adoperata come stanza dei soldati di guardia e dei soldati, essendo che accanto c'era la Domus Praeconum o casa degli Araldi, una dipendenza del palazzo imperiale. Foto Legenda : Il Paedagogium è visitabile tramite un permesso. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa i Sogno: 06 85301758. Parco del Circo Massimo : Primitiva struttura del Circo, giacente nel fondo dell'avvallamento fra il Palatino e l'Avenntino, suggerita dai piani erbosi in declivio, dove viene indicata la posizione della “spina”. La sua lunghezza è di oltre mezzo km, compresi i carceres cioè le stalle di partenza delle quadrighe. Su molte rovine sorge la Torre medievale dei Frangipane, detta anche della Moletta. La tradizione dice che fu fondato da Tarquinio Prisco, nel luogo dove sarebbe avvenuto il ratto delle sabine, intorno al II a C, e poi terminato da Traiano. Costantino lo restaurò dopo un crollo parziale avvenuto sotto Diocleziano. Nel 357 Costanzo II vi eresse l'obelisco ora al Laterano e Totila vi fece svolgere le ultime gare nel 549. Foto Legenda : Il Parco del Circo Massimo, è sempre visitabile. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno:06 85301758. Piazza Navona : Costruita sopra l'antico stadio di Domiziano, questa bellissima piazza barocca ospita la famosa fontana del Bernini e lla chiesa del Borromini. Un luogo preferito dai turisti e dai romani per le sue varie animazioni.Foto Pincio: E' un parco pubblico disegnato dal Valadier, nelle forme tradizionali delle ville del sei e settecento. Si estende dove già sorgeva in antico uno dei gruppi di splendide ville che coronavano Roma. In questa zona avevano i loro “horti” Lucullo, gli Acili, i Domizi, e i Pinci che lasciarono in seguito il nome al colle. I viali del Pincio per iniziativa di Giuseppe Mazzini sono ornati di busti di italiani illustri. Un cippo ricorda che Galileo Galilei, fu tenuto prigioniero nella Villa Medici dal 1630 al 1633. Legenda : Il Pincio è sempre visitabile. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Ponte Salario: Il ponte Salario: prende il nome dalla via Salaria, così detta dal commercio del sale che i Romani praticavano con i Sabini Fu costruito nei tempi repubblicani, e in seguito riedificato da Narsete. L'ultima demolizione fu compita nel 1867 dai Francesi, all'approsimarsi di Garibaldi; ricostruito nel 1874, fu allargato nel 1930. Qui avvenne il duello di Manlio Torquato con il Gallo. Prima del ponte, una stradetta conduce all'ex Forte Antenne, sul luogo di Antemnae, il paese sabino collegato al ricordo del ratto delle Sabine, che provocò la guerra di vendetta dei Sabini contro Roma. Legenda : Il ponte Salario è sempre visitabile. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758 Ponte S. Angelo : E' uno dei più belli ponti antichi di Roma, detto Ponte Elio, dall'imperatore P.Elio Adriano, che lo fece costruire tra il 133 e il 134 per accesso al suo mausoleo. Clemente VII vi fece porre nel 1535 le statue di S. Pietro e di S. Paolo; nel 1668 vi furono aggiunte due arcate alle estremità, e Clemente IX, vi collocò,10 statue di angeli, coi simboli della Passione, scenografica parata, costituente uno dei più eleganti armoniosi complessi del Barocco romano. Foto Legenda: Il ponte S. Angelo è sempre visitabile. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Porta Maggiore : Viene anche chiamata Porta Prenestina eretta nel 52 dall'imperatore Claudio al bivio delle 2 strade che si dirigevano a Preneste e a Labici a sostegno dei condotti dell'Acqua Claudia. La porta è a doppio fornice, le arcata sono fiancheggiate da grossi pilastri, racchiudenti una minore apertura arcuata. La triplice iscrizione è da riferirsi all'imperatore Claudio autore dell'opera, a Vespasiano e Tito, che restaurarono gli acquedotti. Fra il 270 e il 282 il monumento fu incluso nelle cinta delle mura Aureliane divenendo una delle porte. Foto Legenda : Porta Maggiore è sempre visitabile. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. |
| 5- Gli Obelischi di Roma |
6- Gli edifici dello spettacolo |
Stadio Palatino : Viene chiamato anche Ippodromo. Costruito da Domiziano e restaurato da Settimio Severo; utilizzato sia per carattere privato che pubblico per gare e festeggiamenti. E' rivestito di marmi, cinto all'interno di un portico a 2 piani interrotto dalla tribuna imperiale che si incurva al centro del alato. Il recinto ovale fu costruito nel primo Medioevo, da Teodorico a uso di cavallerizza o di giardino.Foto Legenda : Lo stadio è visitabile, tramite un permesso.Per informazioni rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Teatro di Pompeo : Il teatro fu costruito tra il 61 e il 55 a.C. Fu il primo teatro in muratura eretto a Roma, di dimensioni imponenti, con la cavea coronata da un tempio a venere Vincitrice, e completato da un grandioso portico dietro la scena. Legenda: Il teatro di Pompeo è sempre visitabile tramite un permesso. Per informazioni rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Teatro di Marcello : Il teatro fu incominciato da Cesare, fu compiuto da Augusto nel 13-11 a.C. e dedicato alla memoria di Marco Claudio Marcello, suo nipote e genero, figlio di sua sorella Ottavia, e marito di sua figlia Giulia, morto non ancora ventenne nel 23 a.C.. Le arcate di peperino innalzate sulla destra, oltre ad assolvere alla funzione di sostegno, danno una ricostruzione fedele dell'architettura che richiama da vicino quella del Colosseo. Foto Legenda : Il teatro di Marcello è visitabile tramite un permesso. Il costo del biglietto è di 2,07 EURO, ridotto per i ragazzi fino a 18 anni e per gli anziani superiore a 65 anni, di 1,55 EURO. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Teatro di Balbo : Il teatro di Balbo è stato eretto nel 13 a.C. da L. Cornelio Balbo amico di Augusto, vicino al portico situato dietro la scena detto crypta Balbi. Il grande complesso monumentale occupava l'area fra le attuali vie dei Delfini, Caetani e Botteghe Oscure. Legenda: Il teatro Balbo è visitabile tramite un permesso. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758. Parco del Circo Massimo : Primitiva struttura del Circo, giacente nel fondo dell'avvallamento fra il Palatino e l'Avenntino, suggerita dai piani erbosi in declivio, dove viene indicata la posizione della “spina”. La sua lunghezza è di oltre mezzo km, compresi i carceres cioè le stalle di partenza delle quadrighe. Su molte rovine sorge la Torre medievale dei Frangipane, detta anche della Moletta. La tradizione dice che fu fondato da Tarquinio Prisco, nel luogo dove sarebbe avvenuto il ratto delle sabine, intorno al II a C, e poi terminato da Traiano. Costantino lo restaurò dopo un crollo parziale avvenuto sotto Diocleziano. Nel 357 Costanzo II vi eresse l'obelisco ora al Laterano e Totila vi fece svolgere le ultime gare nel 549. Legenda : Il Parco del Circo Massimo, è sempre visitabile. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno:06 85301758. |
| 8-Foro Romano |
| 9 Fori Imperiali |
| 10 I Sepolcri della via Statilia Foto |
Aggiornamento a cura di Alessandra Pignotti |