RomeGuide: Alberghi e Hotel a Roma, Hotel Roma, Alberghi a Roma, Prenota albergo a Roma, Musei Vaticani, Prenotazione Hotel a RomaAlberghi e Hotel a Roma, Musei Vaticani, Teatro, Musica, Sport...
La guida piu' completa su Roma: alberghi, case religiose, bed and breakfast, Musei Vaticani, visite guidate, tours della citta', biglietteria per concerti, teatri, mostre, musei, sport, etc... Coop. soc. IL SOGNO Viale R.Margherita, 192 00198 - Roma Tel. 0685301758 Fax 0685301756 ilsogno@romeguide.it Aut. decr. n° 259-Regione Lazio del 03/05/1999
Dal 25 agosto all’11 settembre - lo stesso periodo in cui nel 1960 si svolse quella che da tutti è indicata come “l’ultima Olimpiade a misura d’uomo” – un ricco calendario di iniziative celebrerà quei momenti.
Roma 50 anni dopo. E‘ passato infatti mezzo secolo da quando la città di Roma ospitò i XVII Giochi Olimpici. E quest’anno, dal 25 agosto all’11 settembre - lo stesso periodo in cui nel 1960 si svolse quella che da tutti è indicata come “l’ultima Olimpiade a misura d’uomo” – un ricco calendario di iniziative celebrerà quei momenti, così da ribadire la vocazione sportiva di Roma e la sua intenzione di rilanciare i sani valori che la cultura sportiva incarna.
Particolarmente suggestiva, il 25 agosto, sarà la cerimonia di inaugurazione per i 50 anni dei Giochi Olimpici di Roma, ospitata nella Piazza del Campidoglio con la tradizionale accensione del braciere olimpico, alla presenza tra gli altri del Sindaco di Roma Giovanni Alemanno e del Presidente del Coni Gianni Petrucci.
50° ANNIVERSARIO DELLE OLIMPIADI DI ROMA 1960, IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI
Mer 25 agosto, Campidoglio ore 20: cerimonia di apertura delle celebrazioni
Gio 26 agosto, Museo Maxxi ore 11-19: proiezione del documentario "La Grande Olimpiade"
Ven 27 agosto, Circolo del Tennis (Foro Italico) ore 18,30: inaugurazione mostra filatelico-numismatica "Memorabilia"
Mer 1 settembre, Piazza Navona ore 18: esibizione di scherma giovanile
Sab 4 settembre, Stadio dei Marmi (Foro Italico) ore 9: torneo di calcio giovanile CR Lazio LND
Mar 7 settembre, Circolo del Tennis (Foro Italico): presentazione francobollo celebrativo del Cinquantenario
Mer 8 settembre, Stadio Pietrangeli (Foro Italico) ore 20: incontro di pugilato dilettanti Italia – USA
Gio 9 settembre, Palazzetto dello Sport ore 18: esibizione di ginnastica giovanile
Ven 10 settembre, Arco di Costantino ore 11: affissione targa celebrativa Abebe Bikila Luoghi vari
dal 25/08/2010 al 11/09/2010
Una notte ai musei: visite notturne ai Musei Vaticani MUSEI VATICANI & CAPPELLA SISTINA IN NOTTURNA
rinnova l’appuntamento con questo speciale evento aperto al pubblico solo su prenotazione
ogni Venerdì dal 09 Aprile ad Ottobre 2010 (esclusi 16, 23 e 30 Luglio & Agosto)
Occasione straordinaria per visitare i Musei Vaticani dopo il tramonto.
Il visitatore potrà usufruire di un percorso tipo in cui sono incluse le Gallerie Superiori dei Musei Vaticani (Candelabri, Arazzi e Carte Geografiche), le Stanze di Raffaello e la Cappella Sistina.
È obbligatoria la prenotazione online.
N.B.: L'uscita dalle sale di esposizione inizia mezz'ora prima dell'orario di chiusura.
Bhagavad Gita - Sri Tathata La Bhagavad Gita – Incontro con Sri Tathata
Sri Tathata, maestro della tradizione del Sanathana Dharma e profondo conoscitore della Bhagavad Gita, testo sacro dell’Induismo, spiega la grande metafora contenuta in questo antico testo, offrendo così una chiave di lettura ai conflitti interiori dell’uomo moderno
Giovedì 2 settembre 2010
ore 17,00- 21,00
l‘Auditorium Seraphicum
Via del Serafico, 1 Roma - Eur
Saluti Istituzionali:
- Andrea Catarci Presidente del Municipio Roma XI
- Carla Di Veroli Assessora alle Politiche Culturali del Municipio Roma XI
Intervengono:
Luigi De Salvia, medico, Segretario Generale della sezione
italiana di Religions for Peace
- Jayendranatha Franco Di Maria, avvocato, Presidente
dell´Unione Induista Italiana e dell´Unione Induista Europea,
membro della Consulta delle Religioni del Comune di Roma
- Viranatha Umberto Guidi, Presidente dello Yogananda Ashram
di Roma, dell´Unione Induista Italiana
Musica a cura di: Oscar Bonelli
Danza indiana: proposta dalla Comunità Keralese di Roma
Sri Tathata
Nato nel Kerala il 1° giugno del 1942, per rispondere al richiamo interiore che gli chiedeva di dedicarsi interamente alla vita spirituale, Sri Tathata abbandona in giovane età gli studi accademici e anche la famiglia per intraprendere un percorso di ascesi severa, in completa solitudine (“tapas”, secondo la tradizione indiana). Visita molti luoghi sacri dell’India prima di trovare il luogo adatto al suo ritiro e si stabilisce in un piccolo tempio abbandonato, dedicato alla Madre Divina, nel suo stesso villaggio (Vandithavalam). Lì vive nella rigorosa osservanza di pratiche spirituali : Hata Yoga, Sidha Vidya, Rajayoga, Tantra Vidya, astenendosi da ogni esigenza fisica, fino alla totale rinuncia al cibo.
Dopo alcuni anni di duro ed ininterrotto lavoro, la scintilla della conoscenza arriva ad illuminare il suo intero essere. Sri Tathata però rimane per altri 6 anni, in ritiro e totale isolamento dal mondo. Poi, in un’estasi mistica, ottiene la visione della grande sofferenza che dilaga sulla terra e spinto da
profonda compassione, decide di mettersi all’opera per impostare e trasmettere un nuovo modello di vita basato sui principi del Dharma ed ispirato alla saggezza Vedica dell’India antica.
Nel 1974, molti ricercatori spirituali e molte persone si avvicinano a lui per ricevere la sua guida e per uscire dalla sofferenza. Sorge così, spontaneamente, il Tapovarishtashram nel villaggio di Vandithavalam.
Nel 1991, Sri Tathata si reca a Saranath, vicino a Benaras, per trasmettere il grande messaggio dei suoi Dharmasutras, che contengono la versione rinnovata del Dharma, adattato all’uomo della Nuova Era.
Nel 2006 egli inaugura un grande tempio a Kollur, nello stato del Karnataka, vicino al tempio di Sri Mookambika: il Dharmapeetha, concepito per ricevere l’Energia Cosmica o Luce Divina dalla Sorgente Suprema ed irradiarla al mondo intero.
Ultimamente Sri Tathata viaggia molto in Europa, dove ha un folto seguito di devoti. Inoltre realizza in India tre grandi rituali Vedici al sacro fuoco, con l‘intento di esercitare un’azione di riequilibrio dei ritmi alterati della natura: i Dharmasooya Mahayaga. Il primo risale al 1998, il secondo al 2002 e l’ultimo, celebrato nel 2009 a Kinassery, Palakkad, nel Kerala, è coronato da un momento di straordinaria importanza: la discesa dell’energia di “sopra-coscienza”, preannunciata da Sri Aurobindo nel secolo scorso, destinata a porre le basi di una vita divina sulla Terra.
L’incontro è a cura di “Un nuovo mondo e’ possibile” Associazione Culturale che prende il nome dal convegno interreligioso organizzato lo scorso 2 settembre sempre nell’Auditorium Seraphicum.
L’Associazione intende promuovere, attraverso incontri e seminari, l’integrazione sociale e interreligiosa nella certezza che solo attraverso il dialogo e la comprensione, “un nuovo mondo è possibile”.
Auditorium Seraphicum via del Serafico 1, Roma eur
il 02/09/2010
Noche de Roma al Mambooo Kings E' Iniziata L'estate Romana al Mambooo Kings
Aperto tutte le sere
via Pontina 501
dal 01/06/2010 al 03/09/2010
Da sisto V a oggi Roma - Dal "De arte quoquinaria" del cuoco del Patriarca di Aquileia Mastro Martino con la sua visione salutistica dell’alimentazione e la recita di misere e pater noster a mo’ di timer per rispettare i tempi di cottura fino ai "piatti del popolo" del XIX secolo che con saporiti condimenti trasformano le parti minori degli animali in insuperabili pietanze quali la coda alla vaccinara, la trippa e la pajata, la coratella a base di polmoni, cuore e fegato d’agnello, le "animelle" e il cervelletto fritto. Le evoluzioni della cucina romana dal Quattrocento ai giorni nostri saranno in mostra a Roma dal 30 agosto al 3 settembre nei giardini di piazza Vittorio. Un excursus gastronomico organizzato da Colline Romane che di certo non trascurerà l’esercizio del palato con gli immancabili angoli dedicati alla degustazione. Si potrà sapere tutto sulla tradizione del "cottìo", l’asta del pesce della vigilia di natale che si è tenuta al Portico d’Ottavia dal Medioevo fino all’Unità d’Italia, ma anche riscoprire la dimenticata "minestra con l’arzilla" a base di broccoli e razza considerata una delle specialità romane per eccellenza benché oggi siano pochi i romani che la conoscono. E ancora i mutamenti nelle cucina italiana con l’arrivo dei "bastimenti carichi di…" dall’America: patata, pomodoro, tabacco, mais, zucca, ananas, cacao, vaniglia, avocado, fagiolo rosso, papaia, peperone, tacchini. Mentre da Oriente, oltre alle spezie, al riso, agli agrumi, alla pesca ed all’albicocca stavano arrivando la melanzana, il caffè ed il te. Presso i giardini di Piazza Vittorio
dal 30/08/2010 al 03/09/2010
TORNA LA FESTA DI MONTEFORTINO Artena - Il tempo si è fermato a Montefortino. Oggi, come 500 anni fa, tra gli stretti vicoli del centro storico di Artena si va a dorso di mulo. Non è una trovata folkloristica ma a tutt’oggi una necessità nella ragnatela di viuzze che attraversano i dieci ettari dell’isola pedonale più grande d’Europa, impraticabili per qualsiasi altro mezzo. Sono i muli ad aiutare nei trasporti e nei traslochi, sempre i muli a garantire il servizio di nettezza urbana. E saranno i muli ad accompagnare quest’estate i turisti in un centro storico-gioiello frutto del genio dei più importanti architetti del manierismo italiano chiamati da papa Paolo V Borghese che aveva eletto Montefortino a sua residenza estiva.. A rendere indimenticabile l’esperienza sarà un tuffo nella cultura, nelle tradizioni, nella cucina e nello stile di vita un popolo fiero che ha tramandato usi e costumi di generazione in generazione. Si comincerà, infatti, con una caccia al tesoro in lingua artenese tra i vicoli come manifestazione di benvenuto in chiave divertente e cordiale.
Invito speciale per gli artisti: potranno partecipare ad un concorso fotografico e a uno pittorico e saranno ospiti all'interno delle cantine che diverranno così laboratori.
La festa di Montefortino attraverserà tutta l’estate con un ricco programma di appuntamenti, dal 27 agosto al 4 settembre.
IL PROGRAMMA
Venerdì 27 agosto:
passeggiata enogastronomica per le strade del borgo con degustazione all'interno di caratteristiche cantine e intrattenimento con monologhi, spettacolo con recitazione di poesie e letteratura popolare
Sabato 28 agosto:
Santa Croce: concerto jazz, con un importante nome dalla realtà internazionale;
Piazza della Resistenza: concerto di musica rock con una band emergente
Domenica 29 agosto:
Santa Croce: coro gospel; Piazza della Resistenza: concerto di musica popolare
Venerdì 3 settembre:
passeggiata enogastronomica per le strade del borgo con degustazione all'interno di caratteristiche cantine e rievocazione di giochi popolari come la morra, la passatella, il gioco delle carte
Sabato 4 settembre:
artisti di strada, spettacoli musicali itineranti all'interno del centro storico, spettacolo di balli e danze popolari; chiusura con spettacolo pirotecnico.
Per tutta la durata della manifestazione, alcune cantine ospiteranno delle mostre personali di artisti locali e nazionali e in altre verranno esposti prodotti dell'artigianato locale e prodotti tipici enogastronomici. Sarà organizzato anche un convegno per approfondire il tema della valorizzazione e del recupero del centro storico in chiave turistica.
Saranno sempre a disposizione due punti ristoro: uno a piazza della Resistenza e un altro nel sagrato della Cattedrale di Santa Maria, dove sarà possibile degustare prodotti tipici della tradizione regionale.
Saranno inoltre attivate visite guidate, anche a dorso di mulo, e formulati pacchetti turistici per singoli e gruppi con sistemazione in hotel.
Artena
dal 27/08/2010 al 03/09/2010
the morlocks Concerto La nuova stagione del Circolo Degli Artisti parte all’insegna del rock’n’roll più selvatico. A calcare il suo palco, infatti, arrivano Venerdì 03 Settembre, i leggendari MORLOCKS, per un concerto unico in cui l’acclamatissima ed amatissima band garage punk losangelina interpreterà i successi della mitica CHESS RECORDS. Apre la messa beat officiata dalla guida spirituale Pier Paolo De Iulis e la sua band, Gli Illuminati. Dj set a cura di Soul Kitchen. Ingresso up to you, il prezzo lo decidi tu.
Circolo degli artisti
il 03/09/2010
Corsa futurista sport Torna sabato 4 settembre al Circo Massimo la "Corsa futurista", manifestazione sportiva che si ispira al movimento artistico fondato da Filippo Tommaso Marinetti all'inizio del secolo scorso.
La manifestazione intende coniugare sport e arte, rievocando i capisaldi del movimento futurista: Velocità, Luce, Dinamismo, Azione. I partecipanti alla corsa, che si svolge in notturna, saranno muniti di luce led posizionata sopra la fronte in modo da creare uno speciale effetto velocità-luce, come già avvenuto lo scorso anno.
L'evento sarà ripreso da 4 telecamere dislocate lungo il percorso, anche al fine di realizzare un cortometraggio. Un ulteriore raccordo tra momento sportivo ed evento artistico sara' la declamazione di alcuni fra i piu' famosi versi marinettiani recitati su sonorita' elettroniche e proiezioni video.
La manifestazione è ideata da Ferdy Colloca artista, runner e organizzatore, come lui stesso si definisce. Promotori della corsa, che gode del patrocinio del Comune di Roma, l' associazione sportiva O.S.O - Old Stars Ostia, il team tecnico GURU Progetti e passioni, l' Asi – Alleanza Sportiva Italiana. Alla conferenza di presentazione della corsa, svoltasi in Campidoglio, ha preso parte il delegato capitolino allo Sport Alessandro Cochi che ne ha rimarcato l'importanza, sottolineando che si tratta di "un evento nuovo e suggestivo che arricchisce il patrimonio di corse sportive su strada che si svolgono nella capitale".
La corsa è riservata ai tesserati Fidal e agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal Coni; il termine per le iscrizioni è fissato alle 21.30 del 3 settembre, o al raggiungimento di 800 iscritti, e fino ad 1 ora prima della gara in caso in cui non si sia raggiunto prima il tetto stabilito. Il ritrovo è fissato sabato 4 settembre alle 19 presso il Circo Massimo (lato via dell'Ara Massima di Ercole) dove è situata la partenza e l'arrivo della gara. La partenza è prevista alle ore 21. Per ogni ulteriore informazione si può consultare il sito ufficiale della manifestazione Circo Massimo
il 04/09/2010
Il fiume Il fiume di Jean Renoir, Francia/Usa 1951 – 99’,h 24, ROMA - Riserva naturale Valle dell’Aniene - Via Bertero, 13
il 04/09/2010
VILLA CELIMONTANA JAZZ FESTIVAL 2010 Concerto VILLA CELIMONTANA JAZZ FESTIVAL 2010
“Jazz in Rosa”
Roma, 1° luglio – 4 settembre
Villa Celimontana
dal 01/07/2010 al 04/09/2010
All'Ombra del Colosseo teatro Dal 22 giugno e fino al 4 settembre saremo nuovamente nella splendida cornice del Parco del Celio per rallegrare la vostra estate!
Non solo divertimento ma anche sport e cultura in questa prossima XXI edizione: ad inaugurare la manifestazione sarà “La Festa Della Musica Per Modigliani”, il Primo Festival a sostegno dell’Arte, una serata caratterizzata da tanta comicità (Fabrizio “James Tont” Fontana, Paolo Migone, Sergio Sgrilli, Giorgio Verducci, Alessandro Benvenuti) e tanta musica, il cui incasso sarà devoluto per il restauro di quattro dipinti del maestro livornese. Il 23 giugno sarà la volta di un grande ritorno sul nostro palco: Max Giusti, reduce dai recenti successi televisivi, di nuovo all’Ombra del Colosseo dopo molti anni d’assenza dall’estate romana. Il 24 giugno Maurizio Battista, il 25 giugno Pablo & Pedro, il 26 giugno Dario Cassini e poi nell’arco della stagione Antonio Giuliani, Stefano Fabrizi ogni lunedì con il Comic Ring Show, il grande ritorno sul nostro palco di Rodolfo Laganà, Greg & Lillo, Andrea Perroni, Antonello Costa, Giovanni Vernia, Baz, Francesca Reggiani, Giuseppe Giacobazzi, i Turbolenti e tanti altri artisti contribuiranno insieme al nostro villaggio con piscina a regalarvi anche quest’estate la vostra migliore vacanza a chilometri zero !!!
PROGRAMMA IN AGGIORNAMENTO Parco del Celio
dal 22/06/2010 al 04/09/2010
Quando gli argini si rompono (Un requiem in quattro atti) di Spike Lee,
I e II parte, Usa 2006 – 120’
ROMA - Riserva naturale Valle dell’Aniene - Via Bertero, 13
il 04/09/2010
Green porno 1, Dalle mani, Ananas Green porno 1 di Isabella Rossellini e Jody Shapiro, Usa 2008 – 15’,Dalle mani di Titta Cosetta Raccagni, Italia 2009 – 42’,Ananas di Amos Gitai, Francia 1984 – 78′ (vers. orig. sott. it.), ore 21
ROMA - Riserva naturale Valle dell’Aniene - Via Bertero, 13
il 04/09/2010
NORMALI MARZIANI Concerto ore 22.00
Parco Schuster
Esibizione in concerto i Bud Spencer Blues Explosion, miglior band all’Heineken Jammin Contest, gruppo di formazione romana che propone sonorità blues, rock, grunge, il gruppo rock Dieciunitàsonanti, vincitori di diversi premi e riconoscimenti tra cui il concorso Talenti per Natura del 2008.
ore 23.30
Gruppo musicale Nidi d’Arac.
Parco Schuster
il 04/09/2010
IAN PAICE (batterista originale dei Deep Purple) + Never Before Concerto Anteprima di stagione con il botto. A far rullare i tamburi sul palco della Locanda Blues ci sarà il leggendario IAN PAICE, batterista originale nonché fondatore dei Deep Purple, accompagnato dai NEVER BEFORE, band tributo alla storica band inglese.h 21,
il 04/09/2010
Arena di Garbatella Ricco programma di proiezioni nella piazza di Garbatella.L'Arena del quartiere offre a tanti amanti del cinema un'ampia panoramica della produzione cinematografica più recente, dando spazio anche alle pellicole d'autore, europee ed italiane. Tra le proiezioni "Shutter Island", "gli abbracci spezzati" ed "Agorà". All'interno della rassegna "Le arene di Roma". Piazza Benedetto Brin (Ostienze)
dal 24/06/2010 al 05/09/2010
Frascati Notte Dal 12 giugno al 5 settembre, dal tramonto in poi, in Viale A. Caro, a ridosso della splendida Villa Torlonia, torna la grande kermesse di Arte e Artigianato che allieterà le serate estive di cittadini e visitatori di Frascati.
Per 86 giorni consecutivi, circa 40 selezionati Espositori offriranno il meglio dei prodotti di artigianato artistico e creativo, di curiosità e di collezionismo, di arte e di intrattenimento in una suggestiva cornice nel cuore della città.
L’Associazione Antiquari Riuniti Castelli Romani, con il patrocinio del Comune di Frascati, vuole confermare e migliorare i clamorosi successi delle edizioni precedenti: 2000 visitatori di media ogni giorno, per un totale di oltre 200.000 per l'intero periodo!
La manifestazione, supportata da un battage pubblicitario all'altezza di questo importante avvenimento, richiama visitatori da Roma e da tutti i Castelli Romani.
L'area espositiva che guarda la splendida Villa Torlonia, è stata recentemente restaurata ed abbellita. Presenta stand eleganti ed ordinati, che rispettano la bellezza e l'eleganza di Frascati, "Perla dei Castelli Romani".
Tutte le sere fino al 5 settembre, dalle 19.00 in poi, visitatori e cittadini potranno intrattenersi in questa gradevole area di svago e tranquillità.
Viale A. Caro, Frascati
dal 16/06/2010 al 05/09/2010
Arena di Villa Lazzaroni Ancora una nuova Arena nel circuito Panars.Inaugura l'Arena di Villa Lazzaroni nel quartiere Appio.I titoli sono quelli della stagione passata, per rivedere sul grande schermo film di fama internazionele come "Basta che funzioni", "Invictus", "Shutter Island", ma anche i grandi titoli italiani quali:"Mine vaganti", "La bella società", "La prima cosa bella". Nella rassegna "Le Arene di Roma". Villa Lazzaroni;Via Tommaso Fortifiocca, 71 (Appio)
dal 25/06/2010 al 05/09/2010
Isola Tiberina: L'Isola del Cinema Edizione dedicata al cinema tricolore quella di quest'anno, preludio alla ricorrenza dei 150 anni dell'Unita' d'Italia che cadra' nel 2011. Due le sezioni ad hoc: Cantiere Italia, dedicata agli autori affermati della cinematografia italiana e Nuovo Cinema Italiano, tesa a promuovere le opere prime dei nuovi filmaker. Giovanni Veronesi, Giuseppe Tornatore, Paolo Virzi', Ferzan Ozpetek e Gabriele Muccino saranno alcuni degli ospiti d'eccezione delle serate dedicate a Cantiere Italia. Tra i giovani protagonisti delle serate di Nuovo Cinema Italiano, ci saranno, tra gli altri, Valerio Mieli, Isabella Ragonese, Michele Riondino. Anche quest'anno poi L'Isola del Cinema ribadisce il suo respiro internazionale con il Festival Isola Mondo: una kermesse di anteprime e opere inedite con ospiti provenienti da diverse parti del mondo. Isola Tiberina
dal 19/06/2010 al 05/09/2010
rassegna delle tradizioni popolari romane, romanesche e del lazio teatro Concerto Canzoni popolari, recital poetici, spettacoli teatrali, mostre ed esposizioni per la grande manifestazione sulla tradizione popolare dell'Accademia Gioachino Belli. Possibilità di consultare le numerose pubblicazioni dell'Accademia e assaggiare e conoscere le grandi ricette romane tradizionali.Conclude l'offerta la proiezione di filmati che ricostruiscono l'immaginario capitolino storico, accompagnati da dibattiti e grazie all'intervento di filologi e studiosi della tradizione romana. Piazza Re di Roma (San Giovanni)
dal 28/08/2010 al 05/09/2010
Quando gli argini si rompono Quando gli argini si rompono (Un requiem in quattro atti) di Spike Lee,
III e IV parte, Usa 2006 – 120’,h 18,
Riserva naturale Valle dell’Aniene - Via Bertero, 13
il 05/09/2010
Green porno 2,Con i miei occhi,The cove Green porno 2 di Isabella Rossellini e Jody Shapiro, Usa 2008 – 17’
Con i miei occhi di Giorgio Diritti, Italia 2002 – 52′
The cove (L’insenatura) di Louie Psihoyos, Usa 2009 – 93’ (vers. orig. sott. it.)
Premio Oscar 2010 – Miglior film documentario
(per gentile concessione di Feltrinelli Real Cinema),h 21
ROMA – Riserva naturale Valle dell’Aniene - Via Bertero, 13
il 05/09/2010
Il paradiso dei barbari Il paradiso dei barbari di Nicholas Ray, Usa 1958 – 93’,h 24, Riserva naturale Valle dell’Aniene - Via Bertero, 13
il 05/09/2010
XI Giornata Europea della Cultura Ebraica Porte aperte in Italia e in Europa. Una giornata alla scoperta del patrimonio storico e culturale ebraico. La manifestazione quest’anno coinvolge 28 paesi europei e 62 città italiane. Si tratta di uno degli appuntamenti più importanti per promuovere la cultura ebraica in tutti i suoi aspetti, nell’intento e nell’esigenza comune di far conoscere un popolo ricco di tradizioni e di cultura millenaria. Il tema di questa edizione, comune a tutti i paesi che aderiscono all’iniziativa, sarà Arte ed Ebraismo, argomento che trova nelle nostre città d’arte interessanti e inediti sviluppi. Luoghi vari
il 05/09/2010
arena colli aniene Nuova apertura per il circuito Panars con l'allestimento dello schermo a piazza a Colli aniene.Tra le proiezioni programmate i migliori film della stagione cinematografica, tra cui "Shutter Island" "Bastardi senza gloria" e gli italiani "Happy Family" di Salvatores e "Baaria" di Tornatore" Piazza Camillo Loriedo (Tiburtino)
dal 05/07/2010 al 05/09/2010
Biblioteche di Roma a L'Isola del Cinema Tutti i giorni dalle ore 19.00 alle 24.00
All'interno del grande spazio de L'Isola del Cinema, in cui si alternano anteprime nazionali e internazionali con prestigiosi ospiti, incontri e dibattiti, salotti culturali, mostre e aperitivi letterari, è presente uno stand delle Biblioteche di Roma nel quale è possibile iscriversi alle biblioteche romane, attraverso la bibliocard, tessera associativa che permette di usufruire dell'intero patrimonio (un milione di documenti tra libri, audiovisivi e cd Rom) delle Biblioteche di Roma.
Nella piazzetta adiacente lo stand inoltre, tra le altre attività, sono organizzati cinque incontri con Scrittori malati di cinema ovvero come la magnifica ossessione – classica definizione che si attribuisce ai film – può accompagnare la vita dello scrittore fin dall'infanzia, come s'appropria del suo immaginario, come descrive azioni e scene e interpreta il quotidiano.
Gli incontri evidenzieranno come gli scrittori, affiancati da un regista o da uno sceneggiatore, prestano le loro opere letterarie al cinema.
Isola Tiberina
dal 19/06/2010 al 05/09/2010
CARPINETO ESTATE A CARPINETO ROMANO Carpineto Romano - Continuano i festeggiamenti dell'estate a Carpineto Romano Carpineto romano
dal 21/08/2010 al 05/09/2010
CASTELLI IN AFRICA AD ALBANO LAZIALE, GENZANO DI ROMA, LANUVIO E VELLETRI Albano Laziale, Genzano Di Roma, Lanuvio E Velletri - , della Provincia di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e ai comuni patrocinanti di Lanuvio, Genzano di Roma, Albano Laziale e Velletri. La Comunità Giovanile Zampanò, quale associazione organizzatrice dell'evento propone anche quest'anno una miscela di culture musicali e arti all'insegna della contaminazione che abbracciano non solo l'Africa ma tutto il bacino del Mediterraneo. In attesa del Festival vero e proprio di settembre, Castelli in Africa propone quattro appuntamenti anche nel mese di luglio e agosto nei diversi paesi dei Castelli Romani: una ricca anteprima fatta di film, convegni, musica e teatro. Le date lanuvine costituiscono il fulcro del festival che non propone solo buona musica, ma è un vero momento di aggregazione all'insegna della multiculturalità, dell'integrazione e della solidarietà internazionale
Promosso da: Ass. Officina in Movimento - Ass. Giovanile Zampanò
Info: 3476925149, 33496908124, 3895123493,
www.castelliinafrica.it, http://www.zampano.it
Programmazione:
Africa in corti | 18 Luglio 2010, ore 20.30
Auditorium dell'infiorata - Genzano di Roma
Proiezione di cortometraggi partecipanti al concorso 'Africa in corti' bandito dalla stessa Comunità Giovanile Zampanò
Romani D'Africa: storia, cultura e commerci | 23 Luglio 2010, ore 09.30
presso sala convegni della BCC Toniolo - Genzano di Roma
Organizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata
'Poetica danza selvaggia' | 25 Luglio 2010, ore 21.30
Teatro di Terra - Via San Crispino 18 - Velletri
Libero adattamento teatrale liberamente dal romanzo 'Aspettando il voto delle bestie selvagge' di Ahmadou Kourouma. Regia: Francesca Bastianelli (coordinatrice Teatro di Terra di Velletri). Lo spettacolo sarà messo in scena grazie alla sinergia di diversi laboratori teatrali dei Castelli Romani con alcuni membri della Comunità Giovanile Zampanò e sarà musicato dal vivo con i percussionisti del gruppo Wamde, guidati da Pasquale Natoli
Skaddia | 02 Agosto 2010 ore 21.00
Villa Doria - Albano Laziale
Band musicale del Salento che fonda le sue basi sul recupero di musiche e canti affidati ormai solo ed esclusivamente alla tradizione orale, come pizziche, stornelli e nenie: si va dalla pizzica più conosciuta di San Vito dei Normanni a quella di Villa Castelli, da quella di Ostuni a quella di Ceglie Messapica
ALBANO LAZIALE, GENZANO DI ROMA, LANUVIO E VELLETRI
dal 16/07/*201 al 05/09/2010
ManiFESTAti! Per 5 giorni, dal 1 al 5 settembre 2010, Mani Tese organizza ManiFESTAti!, un evento nato per promuovere sul territorio le attività di Mani Tese legate ai progetti di cooperazione allo sviluppo nel Sud del mondo e alle iniziative di promozione e sensibilizzazione della sostenibilità sociale, economica e ambientale nel Nord del mondo.
Un momento di festa e formazione che vedrà coinvolti i volontari di Mani Tese provenienti da tutt’Italia, le associazioni e gli abitanti del quartiere (zona Testaccio), associazioni del terzo settore, ma anche produttori di agricoltura biologica, reti locali e nazionali per la promozione delle economie solidali.
Mani Tese crede fermamente che la riduzione dello squilibrio esistente tra le varie parti del pianeta necessiti di un impegno condiviso. Sono indispensabili profondi cambiamenti tanto nella gestione economica internazionale quanto nello stile di vita di chi ha accesso ad alti livelli di consumo.
La festa sarà occasione per mettere in mostra il legame tra uno stile di vita sostenibile nel Nord del mondo e le cause della povertà nel Sud.
Largo Dino Frisullo (all’interno del Campo Boario dell’ex mattatoio)
dal 01/09/2010 al 05/09/2010
Notte d’estate al San Teodoro al Palatino Musica Un evento internazionale tra teatro e musica in un contesto prestigioso. Un evento promosso dalla Provincia di Roma.
Il programma:
I SUONI DELL’ANIMA
7 agosto
ore 20:30
Liriche classiche interpretate dall’attore Salvatore Puntillo.
Interludi musicali eseguiti all’arpa da Tiziana Liperoti.
Musiche di Haendel, Elgar, Fulston, Nyman, Walters, Toussaint.
Sagrato della chiesa di S.Teodoro| Foro romano | Roma, Via San Teodoro
CON DIS(SONANZE)
21 agosto
ore 20:30
Concerto per flauto e pianoforte, stili del ‘900 a confronto
Musiche di Debussy e Nino Rota eseguite al flauto da Annamaria Diroma al piano da Rosa Rita Lapresentazione.
Musiche di Debussy, Poulenc, Casella, Morleo, Segafreddo, Zoi, Rota
PASSION MELODRAMMA
4 settembre
ore 20:30
Da Mozart, Verdi, Wagner, Rossini, Puccini, Gounod, Tosti.
Soprano: Tiziana Guaglianone - Baritono: Fabrizio Neri
Pianista: Antonio Cama.
CALIGOLA
5 settembre
ore 20:30
Per la regia di Gennaro Duccilli - Ispirato all’opera di Svetonio e A. Camus. Lo spettacolo della compagnia Teatro della Luce e dell’Ombra, ha rappresentato l’Italia in Spagna nei due Festival Internazionali di teatro classico di Siviglia e Cadice nel 2009, ottenendo uno straordinario successo di critica e di pubblico. S. Teodoro al Palatino
dal 07/08/2010 al 05/09/2010
ALBANO ESTATE 2010 Albano - "Albano Estate" è pronta a partire. Sabato 24 luglio alle 21.00 al piazzale Belvedere di Villa Doria si partirà con lo spettacolo di cabaret di Riccardo Rossi. Una manifestazione con tante novità, che accompagnerà i cittadini e i turisti fino all’inizio di settembre.
Albano
dal 17/072010 al 05/09/2010
Notti di cinema a Piazza Vittorio Due maxischermi dolby digital allestiti nei giardini della piazza per godere, ogni sera, del meglio della stagione cinematografica appena conclusa: film di qualità, italiani ed internazionali, e blockbuster.
E all'interno della manifestazione saranno presentati, anche per questa edizione, i Grandi Festival di Pesaro, Locarno e Venezia a Roma.
Giardini di Piazza Vittorio Emanuele II
dal 22/06/2010 al 06/09/2010
I Grandi Festival... Da Locarno a Roma 2010 Il Cinema attraverso i Grandi Festival è il progetto dell’ANEC Lazio che promuove la cultura e l’arte cinematografica attraverso rassegne rappresentative dei film della stagione trascorsa e dei più famosi festival cinematografici -italiani ed internazionali- divenute, oramai, un consueto appuntamento per il pubblico romano e non solo. Le rassegne collegate ai Festival offriranno in anteprima assoluta una ricca selezione di film in lingua originale con sottotitoli italiani, arricchiti da numerosi eventi speciali con la partecipazione di autori, registi e cast.
Nell'arena di Piazza Vittorio - sotto il cielo stellato - verranno proiettati i film emblematici del 63° Festival Internazionale del Film di Locarno: un occasione unica per respirare l’aria e rivivere le emozioni della kermesse svizzera. Locarno a Roma celebrerà con sorprese ed eventi speciali il suo decennale.
Giardini di Piazza Vittorio Emanuele II
dal 01/09/2010 al 06/09/2010
Odio l’estate - INGRESSO LIBERO Concerto Il Festival di Villa Carpegna “Odio l’estate” è una manifestazione che racchiude tre diverse rassegne:
- Musich’èstate: dal 23 al 29 agosto – 1° edizione
- Roma Jazz’s Cool: dal 30 agosto al 6 settembre – 6° edizione
- Tarantella Festival: 7 e 8 settembre – 1° edizione
In una visione d’insieme, il Festival vanta un respiro internazionale, che spazia dalle produzioni originali di jazz italiano e americano alla canzone d’autore fino alla musica tradizionale popolare. Per la prima volta, il Comune di Roma autorizza la straordinaria location di Villa Carpegna, in particolare l’ampia area adiacente l’ingresso principale, per una manifestazione artistica musicale.
L’ingresso a tutti i concerti sarà gratuito, permettendo così una totale fruizione da parte del pubblico, integrando l’evento spettacolistico con un servizio divulgativo sociale e culturale.
Farà eccezione esclusivamente il concerto di Gino Paoli “Un incontro in Jazz” per il quale è previsto un biglietto di ingresso. Una rassegna internazionale, pertanto, con progetti e produzioni originali, da anni ingrediente fondamentale di tutte le manifestazioni promosse dall’Associazione culturale “Il trattato del capitano” realizzate in collaborazione con il Saint Louis College of Music.
Villa Carpegna
dal 23/08/2010 al 08/09/2010
sette cene per sette delitti Un vero e proprio torneo per aspiranti detective che culminerà nella serata finale, quando le "squadre investigative" premiate nelle precedenti sei cene si confronteranno in un ultimi mistero da risolvere per vincere un prestigioso weekend messo a disposizione dalla direzione dell' hotel Golden Tulip Bellambriana.
Piatti gustosi, un'atmosfera da giallo classico, un "assassino" da assicurare alla giustizia, un teatro interattivo, suggestivo e coinvolgente, che sviluppa fra i tavoli una vera e propria trama thriller da dipanare con le più acute doti logico-deduttive. Sono questi gli ingredienti di 7 CENE PER 7 DELITTI, una manifestazione che si snoderà a partire da giovedì 1 luglio, ogni giovedì sera, con una affascinante articolazione di "cene con delitto".
Nel corso delle cene con delitto al Golden Tulip i commensali assisteranno ad una rappresentazione teatrale interpretata da attori della Murderparty. Ma il ruolo dei partecipanti non sarà passivo. Ciascun tavolo è, infatti, un vero e proprio team alla CSI in competizione con tutti gli altri per la soluzione del "caso" e nei momenti stabiliti dal commissario-conduttore, ogni partecipante potrà intervenire interrogando i sospetti. L'interazione non si limita agli interrogatori: tutte le volte che l'investigatore riceve nuovi indizi, questi vengono distribuiti anche alle squadre investigative che saranno pertanto messe al corrente in tempo reale sull'evoluzione delle indagini.
All'arrivo al Golden Tulip, gli ospiti saranno divisi in squadre-tavolo, e coinvolti in un vero e proprio "giallo" mentre degusteranno portate raffinatissime. Il loro compito sarà quello di risolvere il "caso" anche grazie all'arrivo di indizi cartacei, liste di sospettati, referti della "scientifica" e altri particolari utili per la ricostruzione della vicenda. Alla fine della serata ogni squadra è invitata a scrivere "chi, come e perché" ha commesso il delitto. La squadra che si è avvicinata di più alla soluzione del "caso" è la vincitrice della cena. I tavoli vincitrici di ciascuna serata avranno diritto a partecipare gratuitamente alla "cena finale" del 9 settembre.
Le prime sei serate saranno intitolate ad altrettanti famosi detective della letteratura gialla classica, un modo per ricordarli nei loro tic, nelle loro abitudini e abilità, così come sono stati creati da scrittori e maestri della criminologia: la serata del debutto sarà intitolata a Hercule Poirot, la seconda a Miss Marple, entrambi leggendari personaggi usciti dalla penna di Agatha Christie, il primo belga, con baffetti impomatati e look lezioso, la seconda una vecchina di St. Mary Mead che risolveva gli omicidi solo con l'arte del pettegolezzo nel villaggio. La terza cena a Ellery Queen, la quarta all'indimenticabile Sherlock Holmes, la quinta al Maigret di Simenon, ineffabile commissario della polizia parigina, l'ultima al classico-moderno Montalbano.
l'Hotel Golden Tulip Bellambriana di Roma, via Luca Passi 6, zona Aurelia
dal 01/07/2010 al 09/09/2010
I QUARTIERI ANIMATI 2010 A GROTTAFERRATA Grottaferrata - L'assessorato alle Politiche d'infanzia del Comune di Grottaferrata, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Onlus Finisterrae di Frosinone, organizza in nove tappe nei mesi di luglio, agosto e settembre l'edizione 2010 de "I QuArTiEri aNiMaTi 2010", una serie di iniziative dedicate all'intrattenimento dei bambini che saranno costituite da spettacoli, animazione, ludobus e laboratori creativi che si svolgeranno ogni volta dalle ore 17 alle 20. L'animazione estiva, gestita interamente dai qualificati operatori della Cooperativa Finisterrae, comprende spettacoli di magia comica, teatro dei burattini, trucchi artistici, trampoliere, spettacoli di clown, baby dance, laboratori creativi con utilizzo di materiali riciclati e naturali, con costruzioni di giocattoli e strumenti musicali, laboratori di musica, teatro e giocoleria. Sono previste strutture morbide per il gioco libero (rotocubi, tappetini, tavolini e sedioline per i laboratori) ed un carrettino distributore gratuito di zucchero filato. Il tutto sarà messo a disposizione dal ludobus, il mezzo mobile appositamente attrezzato dal punto di vista tecnico e strutturale che trasporterà nelle piazze e nei luoghi suddetti i giochi, i materiali ludici, programmi di gioco e attività creative.
Grottaferrata
dal 08/07/2010 al 10/09/2010
Di notte per i vicoli di Roma antica teatro Fino a settembre Anthena organizza visite guidate alla scoperta di alcuni rioni più rappresentativi della cultura romana antica.Passeggiando per i vicoli di notte e guidati da un archeologo, si potranno rivivere le leggende ed i miti di Roma, dall'antichità al Medioevo, fino alla Roma barocca, grazie anche agli intermezzi teatrali e di prosa che arricchiscono le visite vari
dal 17/06/2010 al 11/09/2010
Villa d'Este di notte: aperture serali estate 2010 Anche quest'anno la Villa apre i battenti di notte, ogni venerdi e sabato, dal 2 luglio al 11 settembre 2010.
La Villa d'Este di Tivoli è un capolavoro del Rinascimento italiano che figura nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Ai lavori, capeggiati da Pirro Ligorio, contribuirono i più importanti artisti del tempo, come il Bernini, rivaleggiando in virtuosismi tecnici ed artistici ed ispirandosi al fasto della Roma antica. Sbalorditivi sono i lussureggianti giardini, a terrazze, costruiti sui naturali declivi ed alimentati direttamente dall'Aniene, che contano più di 200 zampilli, 250 cascate, 100 vasche e 50 fontane. Preziosi sono gli interni decorati ad affreschi con grottesche.
Orario di apertura: 20.30-00.00 (ultimo ingresso ore 23.00).
Ci sarà un contingente massimo di 2000 persone (comprensivo di interi, ridotti e gratuiti), superato il quale non sarà più consentita l'entrata in Villa.
Biglietti: intero € 11,30 + spese d'agenzia, ridotto (14-18 anni e over 65) € 7,30 + spese d'agenzia, gratuito 0-13 anni
Per prenotazioni
COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192
00198 - Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758
Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it Tivoli
dal 02/07/2010 al 11/09/2010
Dal 25 agosto all’11 settembre - lo stesso periodo in cui nel 1960 si svolse quella che da tutti è indicata come “l’ultima Olimpiade a misura d’uomo” – un ricco calendario di iniziative celebrerà quei momenti.
Roma 50 anni dopo. E‘ passato infatti mezzo secolo da quando la città di Roma ospitò i XVII Giochi Olimpici. E quest’anno, dal 25 agosto all’11 settembre - lo stesso periodo in cui nel 1960 si svolse quella che da tutti è indicata come “l’ultima Olimpiade a misura d’uomo” – un ricco calendario di iniziative celebrerà quei momenti, così da ribadire la vocazione sportiva di Roma e la sua intenzione di rilanciare i sani valori che la cultura sportiva incarna.
Particolarmente suggestiva, il 25 agosto, sarà la cerimonia di inaugurazione per i 50 anni dei Giochi Olimpici di Roma, ospitata nella Piazza del Campidoglio con la tradizionale accensione del braciere olimpico, alla presenza tra gli altri del Sindaco di Roma Giovanni Alemanno e del Presidente del Coni Gianni Petrucci.
50° ANNIVERSARIO DELLE OLIMPIADI DI ROMA 1960, IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI
Mer 25 agosto, Campidoglio ore 20: cerimonia di apertura delle celebrazioni
Gio 26 agosto, Museo Maxxi ore 11-19: proiezione del documentario "La Grande Olimpiade"
Ven 27 agosto, Circolo del Tennis (Foro Italico) ore 18,30: inaugurazione mostra filatelico-numismatica "Memorabilia"
Mer 1 settembre, Piazza Navona ore 18: esibizione di scherma giovanile
Sab 4 settembre, Stadio dei Marmi (Foro Italico) ore 9: torneo di calcio giovanile CR Lazio LND
Mar 7 settembre, Circolo del Tennis (Foro Italico): presentazione francobollo celebrativo del Cinquantenario
Mer 8 settembre, Stadio Pietrangeli (Foro Italico) ore 20: incontro di pugilato dilettanti Italia – USA
Gio 9 settembre, Palazzetto dello Sport ore 18: esibizione di ginnastica giovanile
Ven 10 settembre, Arco di Costantino ore 11: affissione targa celebrativa Abebe Bikila Luoghi vari
dal 25/08/2010 al 11/09/2010
SHO®T THEATRE. 7 giorni di teatro, danza, performance, istallazioni, musica teatro 3 - 11 Settembre 2010
SHO®T THEATRE
Teatro India e MACRO Testaccio, La Pelanda, Roma
Il Teatro India e MACRO Testaccio, La Pelanda diventeranno luogo di incontro, ricerca e dialogo privilegiando l’esplorazione di identità, ospitando in 7 giorni di attività: teatro, danza, performance, conversazioni, ristorazione-chill out e musica, durante i quali si potranno vedere e incontrare artisti, giovani gruppi, drammaturghi, critici attenti al panorama teatrale contemporaneo.
SHO®T THEATRE EFFETTO FARFALLA
Battiamo le ali. Non le mani 3>5 TEATRO INDIA - 8>11 MACRO TESTACCIO, La Pelanda
7 giorni di teatro, danza, performance, istallazioni, musica
La nuova edizione di Short Theatre si presenta con una identità consolidata e molte novità in cantiere. Oltre a rinnovare la collaborazione con il Teatro di Roma, Short Theatre moltiplica la sua sede, includendo uno spazio da poco aperto in città, la Pelanda (MACRO Testaccio), grazie al supporto di Macro - Museo d’Arte Contemporanea Roma e Zètema Progetto Cultura.
Short Theatre a cura di AREA 06-Accademia degli Artefatti, rientra tra le attività dell’Estate Romana realizzata con il sostegno del Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione e beneficia di un contributo della Regione Lazio.
SHO®T THEATRE non è un festival, né una rassegna, ma si avvicina all’idea di una manifestazione, una manifestazione di idee, di modalità, di temi, di strategie. Nasce dalla necessità di osservare come il teatro, nelle sue varie declinazioni, risponda alle provocazioni del nostro presente.
“Fare il punto” sulla questione del rapporto tra realtà e rappresentazione e di individuare alcune chiavi di lettura sul contemporaneo.
“Tra le novità di questa edizione, le collaborazioni con CORE, coordinamento regionale della danza, Bestiario e il network di festival europei IYME- spiega, Fabrizio Arcuri, direttore artistico di Accademia degli artefatti. - Resta invece invariata la voglia di rintracciare e individuare nuovi fermenti creativi, rintracciare le istanze e le urgenze che muovono gli artisti per tentare di indagare questo faticoso presente. Resta invariata la ricerca di linguaggi e parole in grado di descrivere il rapporto con la realtà e la sua percezione. Resta invariata la necessità di costruire delle zone franche dove amplificare e rafforzare il rapporto con il pubblico, costruendo dei veri e propri percorsi che si nutrono di repertorio e di primi vagiti di compagnie consolidate e nuovissime formazioni. L'arte è l'unico luogo dove si possono coltivare illusioni senza sentirsi stupidi, allora per quello vi chiediamo di indossare le ali e batterle ogni volta che vi sembra possa cambiare qualcosa”.
L’edizione 2010 è nutrita dall’idea di mettere al centro dell’attenzione gli artisti e il pubblico, in uno slancio che pensa al futuro, operativamente. Concentrarsi sulla creazione, sui linguaggi, attivare collaborazioni e scambi di idee che, da un piccolo centro possano irradiarsi a un fare e pensare non solo il teatro.
Teatro India e MACRO Testaccio, La Pelanda
dal 03/09/2010 al 11/09/2010
Orrido e Sublime. Letture sottovoce a Villa Gregoriana Il momento del giorno che più si adatta ad accogliere una visita presso il bellissimo parco di Villa Gregoriana è il tramonto: il cielo si colora delle sfumature calde dell'estate, mentre una luce soffusa addolcisce i confini tra luci ed ombre. E' forse il contesto migliore per immergersi nel parco sulle orme dei grandi viaggiatori che tra Settecento ed Ottocento celbrarono Villa Gregoriana come una delle tappe principali del Grand Tour.
E' per recuperare questa atmosfera ispirata al classicismo ed al romanticismo che Pierreci Codess ha realizzato un percorso speciale alla scoperta degli scorci più suggestivi del parco, da rivivere attraverso il commento di celebri spettatori. Al tacere della guida, interpreti esperti nascosti lungo i sentieri del parco interpreteranno celebri brani, armonizzando la propria performance con i rumori della natura.
Tra i vari brani interpretati, Orazio e Sazio verranno recitati presso la villa di Manlio Vopisco, Kant alla Grotta delle Sirene e una descrizione mozzafiato di Dupaty a conclusione della visita presso l'acropoli.
A conclusione della visita guidata, un gustoso e rinfrescante aperitivo verrà offerto all'ombra dei templi dell'acropoli, per godere, una volta di più, della meraviglie di arte e natura.
Costi:
INTERO: € 15,00 + spese d'agenzia
RIDOTTO: € 12,00 + spese d'agenzia (aderenti FAI e Fidelity Art Pierreci e gruppi di minimo 12 persone, bambini fino a 6 anni)
Orari:
Luglio: sabato 17, 24 e 31
Agosto: sabato 7, 14, 21 e 28
Settembre: sabato 4 e 11
Ostia Classic - INGRESSO GRATUITO teatro Musica Ostia Classic, rassegna di musica classica e tradizionale sul litorale di Roma nell'isola pedonale della storica piazza Anco Marzio a Ostia. Trentadue spettacoli e un repertorio che spazia dalla musica classica alla lirica, dal jazz alla canzone d'autore e tradizionale.
Attesi sul palco artisti e cantautori di fama nazionale e internazionale: il soprano Katia Ricciarelli e il tenore Gianluca Sciarpelletti, che si esibiscono rispettivamente il 29 giugno e il 3 luglio; il M° Apicella con un omaggio alla canzone napoletana il 7 luglio; il 10 agosto Giorgio Albertazzi interpreta "Galeotto fu Dante". Ampio spazio anche agli artisti originari di Ostia, come il soprano Marta Vulpi e il tenore Riccardo Antonelli che propongono omaggi alla canzone italiana e romana. Il calendario prosegue con i tributi a Domenico Modugno, Nicola Arigliano, Astor Piazzolla e con serate dedicate, tra gli altri, a Bach, Schumann e ai classici russi del 900. Uno spazio è riservato agli artisti esordienti come il trio Gina, con il progetto musicale vincitore del Premio Ciampi 2008 per il Miglior Album d'Esordio.
La manifestazione Ostia Classic, realizzata con il contributo dell'Assessorato alle Attività Produttive, Lavoro e Litorale, ha il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio.
GIUGNO
26 giugno
NEAPOLIS IN FABULA
Omaggio alla Canzone Napoletana
interpretato da Mena Cacciapuoti
29 giugno
KATIA RICCIARELLI
in concerto
LUGLIO
1 luglio
ONDA SONORA
Trio Di Clarinetti
3 luglio
G. SCIARPELLETTI Tenore
4 luglio
CONCERTO PER PIANO TRIO
D. Sostakovic, S. Rachmaninof
7 luglio
MARIANO APICELLA
Omaggio alla Canzone Napoletana
10 luglio
OMAGGIO AD A. C. JOBIM
interpretato da Virginia Fabbri, Eddy Palermo e Emilio Merone
13 luglio
JAZZ OPERA QUARTET
Le più famose arie d’opera riviste e reinterpretate
in chiave swing-jazz
15 luglio
RICCARDO ANTONELLI
Omaggio alla Canzone Romana
17 luglio
GINA TRIO
progetto musicale vincitore del “Premio Ciampi”
20 luglio
GIORGIO ONORATO in concerto
23 luglio
LA CANZONE ITALIANA NEL MONDO
di Marta Vulpi e Rinaldo Giuliani
25 luglio
DALL’OPERETTA AL MUSICAL
interpretato da Marta Vulpi ed il M° Geoff Westely
28 luglio
COMPAGNI DI BACCO
da Conte a Buscaglione
30 luglio
Omaggio a
ASTOR PIAZZOLLA
“Las Cuatros Estaciones Porteñas”
31 luglio
ORCHESTRA HAMMOND RED JAM
Omaggio a Domenico Modugno “V come Volare”
Arrangiamenti originali del M° Carlo Maria Cordio
AGOSTO
2 agosto
Omaggio a GINO PAOLI E ORNELLA VANONI
interpretato da A. Lazzaro
4 agosto
ANDY COSTA Omaggio a Frank Sinatra
7 agosto
Piano quintet - MUSICA CLASSICA
DELLA RUSSIA DEL NOVECENTO
10 agosto
GIORGIO ALBERTAZZI
interpreta “Galeotto fu Dante”
13 agosto
…LEGGERO COME UN ELEFANTE
IN UNA CRISTALLERIA…
musiche di Eccles, Bach, Boccherini, Teddy Bor, Walter.
Ensemble Aliusmodum: Carla Tutino contrabbasso,
Cipriana Smarandescu clavicembalo
17 agosto
…BEI OCCHI, BEL SENO…
madrigali amorosi a voce sola del ‘600 italiano
musiche di C. Monteverdi, Barbara Strozzi, G. Caccini, G.Frescobaldi.
Ensemble Aliusmodum: Angela Bucci soprano,
Cipriana Smarandescu clavicembalo
20 agosto
OMAGGIO A R. SCHUMANN
nel duecentenario della nascita
22 agosto
MILENA ANGELÈ QUINTET
24 agosto
TRIBUTO NICOLA ARIGLIANO
26 agosto
ANNA BELLO interpreta la Canzone Romana
28 agosto
QUINTA GIUSTA
Quintetto vocale - Armonie d’autore
30 agosto
QUARTETTO DI CLARINETTI
ANCIA BATTENTE
SETTEMBRE
1 settembre
MUSICHE IN FILM
4 settembre
CONCERTO PER QUARTETTO D’ARCHI
8 settembre
LAYLA SCORTELLETTI
10 settembre
... SIG. BACH, È PROPRIO LEI?
concerto per chitarra e clavicembalo
interpretato da Luciano Cologi e Cipriana Smarandescu
12 settembre
Omaggio ad
ASTOR PIAZZOLLA “La vida” Piazza Anco Marzio, Ostia
dal 02/06/2010 al 12/09/2010
Gay Village 2010 GAY VILLAGE 2010 – IX Edizione
Dal 17 giugno al 12 settembre 2010
Sarà il Parco del Ninfeo all’Eur ad ospitare la IX edizione del Gay Village che con lo slogan: Molte passioni, un solo luogo torna a soddisfare quella voglia di cinema all’aperto, di teatro, di musica, incontri, sport, discoteca garantendo anche quest’anno l’ingresso gratuito dalle 20 alle 21.30 dal giovedì al sabato.
Impegnato ma anche frivolo, modaiolo, pieno di idee e di energia, il Gay Village si è rifatto il look e si presenta con un design rinnovato e ultra tecnologico, accattivanti videoproiezioni su due maxi schermi sempre in funzione e uno spazio su due livelli con terrazza dove assaggiare piatti di tutti i tipi per ogni economia offerti dal ristorante Chez Lola.
Venus Rising Festival, la tre giorni di teatro, cinema e musica al femminile si svolgerà il 24, 25 e 26 giugno.
Sempre a cura di Giona A. Nazzaro, riaprirà la frequentatissima Arena del Gay Village, quest’anno articolata in due rassegne che omaggeranno due generi cinematografici particolarmente amati: il melodramma e la commedia.
Variegato e di qualità il cartellone teatrale, che porterà in scena nove spettacoli di cui tre in prima romana, tutti i venerdì. La rassegna sarà caratterizzata anche quest’anno da un intrattenimento d’autore capace di far ridere ma anche di far riflettere attraverso i grandi temi, i drammi e le ilarità del vivere contemporaneo.
E, come ogni anno, allo scoccare della mezzanotte, i due palchi hi-tech si trasformeranno in allegri e calienti dance floors, diversificati in house e pop, accompagnati dalla instancabile animazione che ha consacrato il Gay Village reginetta delle feste estive. Non mancheranno neanche fra i dj ospiti internazionali dal grande appeal, re indiscussi delle scene notturne di Ibiza e dei club più esclusivi del mondo.
Roma Eur, Parco del Ninfeo
dal 17/06/2010 al 12/09/2010
technotown Natura e tecnologia: un binomio che trova la sua giusta realizzazione all’interno di Villa Torlonia, dove il Comune di Roma ha scelto di collocare Technotown, uno spazio dedicato alle nuove tecnologie e destinato ai ragazzi tra gli 8 e i 17 anni.
Otto sale all’interno delle quali i giovani ospiti impareranno ad interagire con tecnologie sofisticate attraverso giochi ed esperienze ad alto contenuto educativo, che daranno loro l’occasione per utilizzare i “media” in modo divertente e creativo.
Villa torlonia
dal 02/09/2010 al 12/09/2010
Settimo Cancello Village Concerto Il Settimo Cancello continua la sua stagione estiva di concerti "Live Music & Dance on the beach" ad Ostia.Concerti tutti i venerdì e sabato.A seguire discoteca in spiaggia.Tutti gli appuntamenti sono rigorosamente ad ingresso gratuito. Settimo Cancello; Via Litoranea, 1500 (ostia (Rm))
dal 18/06/2010 al 12/09/2010
FontanonEstate 2010 teatro Concerto FontanonEstate giunge quest’anno alla sua XV Edizione. Molte le sorprese per questa nuova stagione, a cominciare dalla riapertura al pubblico di uno dei più antichi e affascinanti monumenti di Roma: la Mostra dell’Acqua Paola, conosciuta ai più come il Fontanone del Gianicolo.
Dopo l’accurato restauro della facciata, a cura della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e dell’Amministrazione Capitolina, l’Ass.Cult. Istituto Studi dello Spettacolo- Teatro Studio può finalmente, dopo nove anni, riportare FontanonEstate là dove nacque quindici anni fa, riaprendo il teatro nel meraviglioso giardino barocco situato sul retro del Fontanone.
L’operazione nasce da un più complessivo quadro di collaborazione tra l’Associazione Teatro Studio e la Sovraintendenza , che prevede nel prossimo futuro il restauro, il recupero e il ritorno a sede di attività di progettazione culturale anche dei locali soprastanti il Monumento.
Il giardino del Fontanone è uno spazio piccolo ma straordinario, dove il pubblico, a fare da scenografia agli spettacoli, troverà le arcate seicentesche della Mostra e, come fondale, un’insuperabile panorama sulla Città Eterna. Tutta la manifestazione è stata pensata nel pieno rispetto dell’architettura che la ospita: i posti sono limitati e numerati, le strutture di biglietteria e gli uffici sono posizionati in piccole strutture sul prato del Parco della Rimembranza, fuori dal monumento, per preservare l’atmosfera e l’unicità del luogo. FontanonEstate ospiterà oltre 40 diversi titoli, più di 100 artisti per un’Estate Romana che si preannuncia indimenticabile: teatro, cinema, musica, poesia. Si spazia nel cartellone dal puro divertimento alla sperimentazione, dal musical all’opera lirica, attraverso incontri, reading, performance che vedranno coinvolti non solo attori e musicisti ma anche giornalisti, letterati e poeti. Una scelta ricca che, siamo sicuri, incontrerà i gusti di un pubblico sempre più esigente. Un cartellone che, pur in condizioni di possibile incasso assolutamente irrisorie (potremo ospitare circa 100 spettatori a sera, non più), ospita artisti conquistati dall’unicità della manifestazione, nomi quali Roberto Herlitzka, Rocco Papaleo, Donatella Pandimiglio, Lucia Poli, Lello Arena, Greg, Valeria Ciangottini, Giulia Fossà, Giuseppe Manfridi… e tanti altri che troverete nel programma.
Parco limitrofo alla Fontana del Gianicolo - Via Garibaldi
dal 21/06/2010 al 12/09/2010
L'Ottava di Sant' Egidio Otto giorni di feste nella ricorrenza del Santo patrono di Orte: ecco l'OTTAVA DI SANT'EGIDIO
Festa di antica tradizione, solennizzata da Papa Bonifacio IX nel 1396 con la concessione delle stesse ind...
Orte
dal 31/08/2010 al 12/09/2010
ESTATE AL MUSEO A OLEVANO ROMANO Olevano Romano - Dopo il successo al forte Michelangelo di Civitavecchia è stata riallestita la mostra "segni di confine" istallazione di 60 artisti internazionali in occasione del ventennale della caduta del muro di Berlino ingresso gratuito- apertura domenica e festivi apertura anche a richiesta Olevano Romano
dal 01/07/2010 al 12/09/2010
Sottopontesantangelo 2010 - Poveri ma belli INGRESSO LIBERO Nell’incantevole cornice di Castel Sant’Angelo e San Pietro, la banchina del Lungotevere, tra Ponte Sant’Angelo e Ponte Vittorio, ospita la terza edizione di Sottoponte Sant’Angelo, una rassegna multiculturale che si propone di invitare cittadini e turisti ad una piacevole pausa dalle calde giornate estive.
SOTTOPONTE SANT’ANGELO vi aspetta tutte le sere con performance musicali Jazz, Pop, Rock, Metal, Leggera, Etnica ed inoltre sfilate di moda e spettacoli di Cabaret allieteranno le Vostre serate in uno scorcio di città unico, nel fantastico scenario del Castello e di Ponte Sant’Angelo.
Inoltre dalle 11:00 aperitivi e buffet e tutte le sere ristorazione con cucina classica, etnica, pesce fresco e carne alla griglia, pizza oltre a cocktail e tanto altro nell’area verde attrezzata con sdraio e ombrelloni a ridosso del fiume.
Ingresso anche con ascensore da Ponte Sant’Angelo
Lungotevere Vaticano
dal 10/06/2010 al 15/09/2010
Sottopontesantangelo 2010 Sere d’estate, cabaret, live music jazz, rock, pop, mercato dell’antiquariato e modernariato.
Lungotevere Vaticano
dal 10/06/2010 al 15/09/2010
approdo alla lettura teatro La compagnia del Beai- in collaborazione con il Teatro di Nino Manfredi- e i sui spettacoli ad alto tasso di gradimento, torna ad animare le serate del Lido di Ostia, questa volta all'interno della rassegna "Approdo alla lettura". Tutti i martedì alle h. 21.30 fino a metà settembre calcheranno le scene la Bella e la Bestia, il paladino dei poveri Robin Hood, l'astuto Gatto con gli Stivali e il leggendario Zorro. P.zza dei Ravennati, Ostia
dal 05/06/2010 al 15/09/2010
Strolling Stories - Narrazioni storico-artistiche itineranti Le Strolling Stories sono spettacoli in cui i personaggi delle "Cronache Italiane" di Stendhal raccontano in prima persona le loro vicende nei luoghi reali in cui sono accadute con approfondimenti storico - artistici.
Un’occasione unica per conoscere la storia di Roma da un punto di vista inedito.
Cicerone d’eccezione di questa iniziativa è Stendhal con le Cronache italiane*, opera minore della sua produzione. Il testo è un suggestivo esercizio di stile della comprensione dell’anima della nostra terra e del nostro popolo. Nella’ambito degli studi sul viaggio in Italia e sulla percezione straniera dell’Italia e degli italiani è una piccola pietra miliare perché siamo considerati, una volta ancora, quel popolo capace di uccidere per amore, di imprigionare e di condizionare la libertà degli altri per egoismo. La nostra passionalità seduce e affascina.
Nel tempo di Caravaggio Roma pullulava di ambigui e intriganti personaggi che intrecciavano storie ricche di mistero, amore, vendetta e malvagità ma anche di slanci di umanità e passione.
Ciò che vi proponiamo è di passeggiare attraverso i luoghi reali che sono stati testimoni storici delle vicende che hanno ispirato Stendhal e di essere partecipi della loro rievocazione.
Danno vita all’esperienza Giovanna Conforto autrice, attrice diplomata all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica S.D’Amico e narratrice esperta delle tecniche di narrazione di carattere anglosassone conosciute come storytelling e Daniela Corradini, storica dell’arte, operatrice e creatrice di visite guidate a Roma.
I due percorsi già attivi sono relativi ai racconti I Cenci e San Francesco a Ripa ambientati rispettivamente nei rioni Regola, Ghetto e Trastevere
Piazza Delle Cinque Scole Rione Sant'Angelo (Portico Ottavia-Teatro Marcello) (Roma centro)
dal 28/07/2010 al 16/09/2010
mondoFitness sport La grande palestra a cielo aperto (30.000 mq) continua a offrire la possibilità di scoprire e assistere a tante attività sportive ed eventi, ma anche partecipare direttamente o mettersi in gioco misurandosi con le discipline più disparate, dall'aerobica al parkour. L'appuntamento fisso per gli amanti del benessere offre anche un centro estivo per i bambini.Non mancano naturalmente i punti di ristoro in cui potersi rifocillare prima, dopo o durante le attività. Parco Tor di Quinto; Via Tor di Quinto, 55 (Cassia)
dal 09/06/2010 al 16/09/2010
Cinema...in famiglia La selezione cinematografica proposta dal Centro Famiglie è mirata a far riflettere su tematiche inerenti la famiglia e i rapporti interpersonali.L'appuntamento a Villa Lais diventa così uno spazio di divertimento per i più piccoli e momento di approfondimento per i più grandi. In programma film per bambini e per tutta la famiglia. Villa Lais; P.zza G. Cagliero, 20 (Tuscolano)
dal 17/06/2010 al 16/09/2010
Roma in scena teatro Moderna 24 Giugno - 17 Settembre 2010 ROMA IN SCENA Per tutta l’estate il Sistema Musei Civici ospita serate di musica, teatro, danza e letture Dal 24 giugno al 17 settembre i più importanti spazi museali della città saranno animati con eventi musicali, performance teatrali, spettacoli di danza, incontri e letture nell’ambito dell’iniziativa ROMA IN SCENA.
La manifestazione comprende sia i progetti di attività culturali risultati vincitori per il periodo estivo del bando pubblico "Selezione di progetti di animazione culturale e spettacolo dal vivo da realizzarsi presso i Musei Civici di Roma nel periodo estivo e autunnale", alcuni progetti autoprodotti dalle associazioni partecipanti, le attività estive al Planetario e a Technotown.
Luoghi vari
dal 24/06/2010 al 17/09/2010
Shakespeare al Globe Theatre teatro Riparte la stagione dell’unico teatro elisabettiano in Italia.
Dall’8 luglio 5 spettacoli faranno rivivere la magia
di Shakespeare nel cuore di Villa Borghese. Tre mesi per vivere ancora una volta il sogno di Shakespeare, con la direzione artistica di un
maestro d’eccezione come Gigi Proietti. E come ogni estate il Silvano Toti Globe Theatre, di
Villa Borghese, complice, farà rivivere la magia.
I DUE GENTILUOMINI DI VERONA
di William Shakespeare
dall’8 al 18 luglio ore 21.15;
10 e 11 luglio ore 22.30
(lunedì riposo)
Giorgio Albertazzi
in LA TEMPESTA
di William Shakespeare
dal 23 luglio al 1 agosto ore 21.15
(lunedì riposo)
MOLTO RUMORE PER NULLA
di William Shakespeare
dal 4 al 13 e dal 18 al 22 agosto ore 21.15
(lunedì riposo)
LA BISBETICA DOMATA
di William Shakespeare
dal 25 agosto al 5 settembre ore 21.15
(lunedì riposo)
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
di William Shakespeare
dall’8 settembre ore 21.15
(lunedì riposo) Silvano Toti Globe Theatre, Largo Aqua Felix (Piazza di Siena) - Villa Borghese
dal 08/07/2010 al 19/09/2010
Buenos Aires Tango Moderna Duecento anni di Argentina e cento anni di tango festeggiati a Roma nella più grande rassegna italiana di musica, canto e danza dedicata a questo straordinario patrimonio culturale internazionale.
Nell’anno in cui si celebra il bicentenario dell’Indipendenza dell’Argentina e un secolo di storia del grande movimento artistico sudamericano, ritorna al Parco della Musica Buenos Aires Tango, il festival dedicato interamente alla cultura - popolare e raffinata - della bellezza, del virtuosismo, della poesia, dell’energia. Prodotta dalla Fondazione Musica per Roma, la rassegna è realizzata in collaborazione con la Città di Buenos Aires che organizza ogni anno il più importante Festival del mondo dedicato al tango.
Gli artisti più celebri provenienti direttamente dalla capitale argentina animeranno il Parco della Musica. Per 12 giorni, le sale, il teatro, la cavea, i foyer, gli spazi all’aperto risuoneranno di note frenetiche, nostalgiche e malinconiche e saranno animati dai colori, dai passi e dai movimenti dei danzatori.
In programma 25 spettacoli, corsi di ballo, conferenze, mostre, con il ritorno a grande richiesta del Club de Tango in Teatro Studio - una tangheria sul modello dei famosi locali di Buenos Aires, dove sarà possibile lasciarsi trasportare dal ritmo sensuale, a tu per tu con i più celebri artisti - e delle Milongas nella cavea, dove le musiche a cielo aperto accompagneranno il ballo delle coppie fino a tarda notte.
Tra gli appuntamenti da non perdere, gli inediti incontri tra Néstor Marconi e Julio Pane, i due bandoneonisti più importanti del tango argentino e tra lo stesso Marconi e il nostro Enrico Rava, il ritorno dell’Orquesta El Arranque, considerata ormai parte integrante della storia di questa arte passionale e coinvolgente. Interpreti autorevoli della tradizione, i due fratelli Rudy e Nini Flores presenteranno la Música Interior nel Club de tango. Il dj Negro Juan animerà tutte le milongas notturne nella Cavea, affiancandosi a Horacio Godoy per il gran finale di domenica 19, quando, nel corso di una maratona di virtuosismi, si esibiranno sul palco sotto le stelle i più applauditi ospiti del festival; tra gli altri: Cecilia Berra, José y Virginia y Cecilia y Diego con i campioni mondiali di tango 2008 José e Melody.
La programmazione comprende le nuove proposte del quartetto di Esteban Morgado insieme al giovane Jesús Hidalgo, che arriverà in Italia per la prima volta. Hidalgo, con Ariel Ardit e Hernán Lucero, fa parte della nuova generazione di “cantores de la peña” cresciuta nei bar di Buenos Aires dove si formano quelli che poi saranno i grandi artisti dei circuiti internazionali del tango.
Tutto da ballare, poi, lo spettacolo Bailongueando, del quartetto di Andrés Linetzky. Per l’ultimo evento in programma in Sala Sinopoli, il quartetto ospiterà Ariel Ardit (El Cantor de Buenos Aires) che evocherà le più belle voci dell’epoca d’oro del tango.
Inoltre, in questa edizione, verrà presentata la nuova generazione di ballerini di tango formata dai vecchi milongueros; è prevista la partecipazione di due tra le coppie più interessanti di oggi: Ezequiel e Geraldine, e los Hermanos Macana. Tra gli altri artisti ospiti: il trio Decaríssimo, Aureliano Marín, Hernán Lucero (per la prima volta in Italia), la compagnia No Bailarás di Silvana Gril (che presenta il nuovo spettacolo Sin pecado concebido).
Novità assoluta di questa terza edizione è l’Archivio digitale del tango nello Spazio Ascolto dell’Auditorium. Il progetto ha l’obiettivo di preservare il patrimonio culturale del tango in maniera integrale, catalogandone in modo cronologico e tematico, l’intera storia.
In AuditoriumArte sarà allestita la mostra El segundo paso di Paola Lo Sciuto, che trae ispirazione dalle parole di Borges sul tango.
Nel foyer Sinopoli invece sarà possibile ammirare le foto di Sebastián Freire, una selezione di immagini che appaiono nel libro Milongas.
Come ormai è tradizione, saranno organizzate lezioni di ballo distribuite lungo tutto l’arco del festival. Nel Foyer Sinopoli, ogni giorno corsi di tre differenti livelli per tutti gli appassionati.
Il musicista e produttore Ignacio Varchausky sarà il protagonista di due conferenze durante le quali svelerà ai più curiosi i segreti e i piccoli dettagli che rendono il tango meraviglioso.
Lo Serra ospiterà Casa Argentina, uno spazio espositivo per attività culturali e commerciali inerenti al Tango.
Domenica 12 e domenica 19 settembre dalle ore 13 sarà possibile gustare il Tango brunch da Bart accompagnato da esibizioni e musica con i protagonisti del festival.
Buenos Aires Tango è prodotto dalla Fondazione Musica per Roma con il sostegno del Ministero della Cultura della Città di Buenos. Curatore Artistico Carlos Villalba, produzione esecutiva Aldo Miguel Grompone, Roma.
Auditorium Parco della Musica
dal 08/09/2010 al 19/09/2010
Una visita guidata attraverso le bellezze naturali e le testimonianze storiche del parco permetterà di introdurre le abitudini alimentari e i diversi comportamenti tenuti a tavola riportati da cronisti e storici nel corso dei secoli: dall'uso di sporcare il tovagliolo all'introduzione delle posate, dalle varie tipologie di stoviglie da mensa all'assegnazione dei posti a tavola.
Parimenti verranno illustrati, a seconda della tappa toccata dalla visita, i prodotti naturali impiegati in cucina, partendo da quelli tipici del territorio, per finire a quelli introdotti nel tempo al seguito di scoperte geografiche e rapporti commerciali con paesi lontani.
Alla visita guidata farà seguito una cena-degustazione eccezionale: ogni portata verrà introdotta da un breve commento storico e illustrerà un ben preciso periodo (dalla Roma antica fino all'Ottocento), in riferimento ai monumenti di Villa Gregoriana.
Tutte le ricette che verranno presentate sono frutto di una attenta ricerca bibliografica, e posso essere ricondotte al loro autore o ad un particolare personaggio storico che le ha rese famose.
Alle pietanze si accompagneranno stoviglie riprodotte in base agli originali delle varie epoche.
Menù tipo:
*
antipasto romano:libum (focaccia di pane), uova sode, olive nere, composta di albicocche, formaggio affumicato
le fonti: Marziale, Petronio, Catone ed Apicio
*
piatto medioevale: limonia ( pollo con limone e mandorle), funghi speziati, focaccia bolognese
le fonti: "Libro de coquina" (corte angioina), anonimo toscano del XIV sec., maestro Martino da Como
*
piatto rinascimentale: crostini di funghi, panunto e spinaci all'uvetta
le fonti: Bartolomeo Scappi, Domenico Romoli
*
piatto ottocentesco: bianco mangiare, crostata di fragole e torta di carote
le fonti: Francesco Leonardi, Alexandre Dumas, Marie-Antonin Carême
Costi:
INTERO: € 40,00 + spese d'agenzia
RIDOTTO: € 35,00 + spese d'agenzia (aderenti FAI e Fidelity Art Pierreci e gruppi di minimo 12 persone, bambini fino a 6 anni).
APPUNTAMENTI per le domeniche dei mesi estivi:
Luglio: 18 e 25
Agosto:1, 8, 15, 22, 29
Settembre: 5, 12, 19
Prenotazione: obbligatoria
Per prenotazioni:
Cooperativa IL SOGNO
Viale Regina Margherita, 192 - 00198 ROMA
Tel. 06.85301758 - Fax 06.85301756
email: service@romeguide.it
Beethoven a Roma Musica Le Nove Sinfonie di Beethoven saranno protagoniste del Festival di Settembre dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia: dal 2 al 24, infatti, Orchestra e Coro dell'Accademia eseguiranno, in quattro concerti con replica, tutte le Sinfonie dell'immortale genio di Bonn; sul podio, la prestigiosa bacchetta di un grande della musica come Kurt Masur che a 82 anni si esibisce con immutata energia e passione sui più importanti palcoscenici del mondo.
Il Festival beethoveniano si aprirà il 2 e 3 settembre con le prime tre Sinfonie; proseguirà, il 9 e 10, con l'esecuzione della Quarta e Quinta Sinfonia e poi, il 16 e 17, con la Sesta e la Settima per concludersi il 23 e 24 settembre con l'Ottava e la Nona Sinfonia, forse la composizione più famosa della storia della musica, portatrice fra l'altro di un messaggio universale di fratellanza e di pace e non a caso considerata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.
Sala Santa Cecilia
dal 02/09/2010 al 24/09/2010
Sotto il Celio: archeologia e teatro alle Domus Romane Storie e misteri dei sotterranei del Celio svelati attraverso un percorso archeologico - teatrale nella suggestiva cornice delle Domus romane (sottostanti la basilica dei SS. Giovanni e Ppaolo) e del vicino complesso archeologico del Claudianum (annesso alla basilica stessa).
Un insolito viaggio nella Roma sotterranea guidati da archeologi e dalla voce di attori professionisti che attraverso la recitazione di testi letterari di autori latini permetteranno ai visitatori di rivivere l'atmosfera della città antica tra i vicoli, i ninfei, le terme e gli splendidi ambienti affrescati.
Clivio di Scauro (adiacente p.zza Ss. Giovanni e Paolo) (San Giovanni)
dal 10/06/2010 al 25/09/2010
Ti racconto la storia di Roma Cari amici, anche quest'anno “Di notte per i vicoli di Roma antica” ci conduce a spasso per Roma alla riscoperta di alcuni tra i rioni più rappresentativi per la nostra città: MONTI, CAMPITELLI, REGOLA, TRASTEVERE.
La storia del rione e gli aneddoti, narrati da un archeologo durante le passeggiate, riporteranno in vita leggende e miti, battaglie epiche e congiure, assassini e intrighi, santità e diavolerie, che echeggiano ancora nella nostra cultura e nei racconti popolari.
Le performance teatrali, a sorpresa durante il percorso, saranno accompagnate da sonorità dell’epoca, e ricostruiranno, in ciascuno dei quattro rioni attraversati dalla passeggiata, la vita e i dilemmi umani di un personaggio rappresentativo del periodo storico di riferimento, attraverso i linguaggi e le atmosfere tipiche del teatro popolare.
Nel corso dell'estate, nei quattro rioni, percorrerete un viaggio spazio temporale che, partendo dall’antica Roma, attraverso i secoli bui, si soffermerà sulla “rinascita” della cultura, per giungere alle sontuosità del Barocco.
In particolare, il rione Monti rivivrà il periodo degli ultimi anni dell’impero romano, quale zona di costumi corrotti, ma anche dei trionfi militari, delle pompe circensi e dei culti; il rione Campitelli rivivrà la fine dell’epoca medievale, quando a Roma esiste ancora un senato romano, anche se privo di valore legislativo e quando il potere crescente della Chiesa getta un ponte verso il successivo periodo rinascimentale; il rione Regola sarà colto nel pieno del Rinascimento, quando, dalle rovine medievali, nasce la Roma Pontificia; il rione Trastevere sarà colto, infine, nel periodo di Roma Barocca, città dei fasti che proietta sul mondo la sua apoteosi.
vari
dal 05/06/2010 al 26/09/2010
inPiazzadiSiena...incontri di note e parole a Villa Borghese Musica Una rassegna musicale organizzata dall'Ass cult "InPiazzadiSiena" con il sostegno di Gala Energia.
La manifestazione non si svolge solo nella splendida cornice di Piazza di Siena, ma anche presso il Museo Canonica e il Salone Monumentale della Biblioteca Angelica. Appuntamento fisso per gli amanti della musica classica, ma non solo, la serata conclusiva vedrà infatti la partecipazione di Neri Marcorè come voce recitante Piazza di Siena Villa Borghese (Flaminio)
dal 08/07/2010 al 26/09/2010
Estate a Rocca Priora 2010 Rocca Priora - Grandissima estate 2010 nel paese dei Castelli Romani Rocca Priora, spettacoli, musica, mercatini, questo che segue è il vasto programma:
PROGRAMMA
Mercatino 'Rocca in fiera' | 25 Luglio, 29 Agosto, dalle 10.00 alle 19.00
Parco Dandini - Rocca Priora
vai all'evento
Musica e arte varia | 03 Luglio 2010 e 04 Luglio 2010, 31 Luglio 2010 e 01 Agosto 2010, dalle 18.00 alle 23.00
Piazza Nassirya - Rocca Priora
Spettacolo musicale folkloristico con ballo in piazza | 10 Luglio 2010 e 11 Luglio 2010, dalle 18.00 alle 23.00
Piazza Nassirya - Rocca Priora
Note dalla Rocca - 3° ediz. - Scambio Culturale Bandistico | 11 Luglio 2010, dalle 16.30 alle 22.00
Bande partecipanti: Banda Musicale "Feronia" - Città di Capena - (Direttore M° Attilio Marzoli); Banda Musicale Folkloristica "Corbium" - Città di Rocca Priora - (Direttore M° Federico Cecchini). PROGRAMMA: h 16.30 Raduno delle Bande presso il cortile dei Padri Pallottini presso il Santuario della Madonna della Neve in Via degli Olmi; h 17 Partenza in Sfilata delle Bande verso il centro storico del paese; h 17.30 Raduno delle bande presso la Chiesa Parrocchiale S. Maria Assunta e unione delle formazioni in un'unica Mega-Banda; h 17.45 Entrata della Mega-Banda in Piazzale Zanardelli al suono di un'unica marcia; h 18 Inizio delle esibizioni concertistice individuali; h 19.30 Termine dei Concerti e scambio di cordialità. Esecuzione dell'Inno Nazionale a bande riunite. Cena per le bande partecipanti con visione della finale del Campionato Mondiale di Calcio South-Africa 2010
Promosso da: Banda Corbium - Confraternita di San Biagio
Info: 06940751309 - bandamusicalecorbium@live.it - http://www.bandacorbium.it - http://www.comune.roccapriora.roma.it
RocKa - Street Sagra | 23 Luglio 2010 / 27 Luglio 2010 - dalle 10.00 alle 24.00
Piazza Nassiriya e centro storico - Rocca Priora
Evento di cultura urbana e Hip hop comprendente attività di Rap, Breakdancing, Writing, skateboarding, oltre alla nuova disciplina urbana del Parkour (l'Arte dello Spostamento). L'evento è gratuito. Gli unici (eventuali) costi sono per il workshop (lezioni) di Parkour - Programma dett. in definizione
Promosso da: Comune di Rocca Priora - Ass. Rocka Street
Info: 06940751309, 391994418,
stefanotbm@gmail.com,
infoz@bikorn.com
http://www.bikorn.com
http://www.comune.roccapriora.roma.it
Festa della Madonna della Neve e concorso 'Bimbincanto’ | dal 05 Agosto 2010 al 08 Agosto 2010
Santuario Madonna della Neve e Cortile Padri Pallottini - Viale degli Olmi 6 - Rocca Priora
Tutte le sere, dalle 19, stand gastronomici; alle 20.30, 16° concorso canoro 'Bimbincanto’, con finale la domenica sera; il sabato, dopo la S. Messa al Santuario, verso le 19, solenne Processione e, al riento, caratteristica NEVICATA. ---Il Santuario della Madonna della Neve è officiato dai Padri Pallottini e animato dall'attivissimo parroco don Leonardo D’Angelone. La Madonna della Neve viene festeggiata sin dal 1596, quando il paese passò sotto il dominio della Camera Apostolica. In quel periodo ebbe, infatti, inizio il “commercio della neve”, che veniva raccolta nei “pozzi”, e lì, stipata a strati, divisi da terra e paglia, una volta diventata “ghiaccio”, trasportata alle “neviere” di Roma (famosa quella di Villa Borghese), per l’uso del papa, cardinali, e cittadini. Proprio a ricordo di quanto avveniva nel passato, nel corso della grande processione notturna, che si tiene per la festa annuale, la Madonna rientra al santuario sotto una abbondante nevicata, ovviamente, artificiale - ***
Programma dett. in definizione
Promosso da: Comune di Rocca Priora
7ª Sagra della Bruschetta roccapriorese | dal 11 Agosto 2010 al 16 Agosto 2010, dalle 19.00 alle 24.00
Piazza Belvedere - Rocca Priora
Nell'ambito di: Estate a Rocca Priora 2010
Tutte le sere, dalle h 19, stand gastronomici; inoltre, concerti, cabaret e live music -
Programma dett. in definizione
Promosso da: Comune di Rocca Priora
Festa patronale di San Rocco | 16 Agosto 2010, dalle 18.00 alle 23.00
Programma dett. in definizione
Promosso da: Comune di Rocca Priora
Festa patronale di San Rocco | 16 Agosto 2010, dalle 18.00 alle 23.00
Programma dett. in definizione
Promosso da: Comune di Rocca Priora
Festa di 'San Rocchittu' | 17 Agosto 2010, dalle 18.00 alle 23.00
Località Colle San Pietro - Rocca Priora
La sera, dalle h 18, stand gastronomici, musica e arte varia
Programma dett. in definizione
Promosso da: Comune di Rocca Priora
40ª Sagra dell'agnello | dal 21 Agosto 2010 al 29 Agosto 2010
Piazza Michele Lega - Fraz. COLLE DI FUORI - Rocca Priora
Programma dett. in definizione
Promosso da: Comune di Rocca Priora - Ass. Colle di Fuori Giovane
Rocca Priora
dal 27/06/2010 al 26/09/2010
Festival Jeux d'Art - INGRESSO LIBERO Musica Al via la V edizione di Jeux d'Art.
Settembre in musica e cultura a Tivoli con la quinta edizione del Festival JEUX D’ART A VILLA D’ESTE, la rassegna a cura dell’ASSOCIAZIONE LA STANZA DELLE ROSE per la direzione artistica del pianista FRANCESCO NICOLOSI.
Palcoscenico d’elezione la villa estense, sito pertinente per esaltare l’arte dei suoni attraverso la poesia dei luoghi prediletti dal compositore FRANZ LISZT, che vi soggiornò tra il 1865 e il 1886.
La manifestazione dedicata al compositore ungherese si snoda in una cornice intrisa di fascino e storia, per una serie di raffinati appuntamenti musicali di grande prestigio dal 4 al 28 Settembre, tra la Fontana dell’Ovato e le sale della Fontana e del Trono di Villa D’Este e la Chiesa di Santa Maria Maggiore di Tivoli.
Questo il programma completo del Festival:
sabato 4 settembre ore 21.30
VILLA D’ESTE, FONTANA DELL’OVATO
LES CONTES DE FÉES
ORCHESTRA GIOVANILE
DEL CONSERVATORIO SANTA CECILIA
SILVIA MASSARELLI direttore
MARIANO RIGILLO voce recitante
musiche di G.Fauré, C.Debussy, M.Ravel
testi di Mallarmé, Perrault, d’Aulnoy, de Beaumont
spettacolo ideato da Francesco NICOLOSI
ingresso € da 6 a 10
mercoledì 8 settembre ore 21
VILLA D’ESTE, SALA DELLA FONTANA
PERCORSI LISZTIANI
Sezione Palcoscenico
Vincitore Premio Thalberg 2010
ANDREY STUKALOV pianoforte
musiche di F.Liszt
ingresso gratuito
mercoledì 15 settembre ore 21
VILLA D’ESTE, SALA DELLA FONTANA
NEL SEGNO DELLA DONNA
ORCHESTRA DA CAMERA LE MUSE
MIYA KAZAOKA pianoforte
LAURA SIMIONATO direttore
musiche di F.Chopin, E.Grieg, B.Britten
ingresso gratuito
domenica 19 settembre ore 21
VILLA D’ESTE, SALA DELLA FONTANA
SOIRÈES SCHUMANN
Omaggio nel bicentenario dalla nascita
FRANCESCO NICOLOSI pianoforte
RODOLFO BONUCCI violino
LUCA SANZÒ viola
GIANLUCA GIGANTI violoncello
con la partecipazione di JUDITH HAMZA violino
musiche di R.Schumann
ingresso gratuito
mercoledì 22 settembre ore 21
VILLA D’ESTE, SALA DELLA FONTANA
DAVID TRIO
DANIELE PASCOLETTI violino
PATRIZIO SERINO violoncello
CLAUDIO TROVAJOLI pianoforte
musiche di F.Schubert, J.Brahms
ingresso gratuito
WEEK-END CHOPIN
Omaggio nel bicentenario dalla nascita
sabato 25 settembre ore 21
VILLA D’ESTE, SALA DEL TRONO
CHOPIN E I SUONI PERDUTI
GIAN MARIA BONINO pianoforte John Broadwood Grand 1845
musiche di F.Chopin
ingresso gratuito
domenica 26 settembre ore 21
VILLA D’ESTE, SALA DELLA FONTANA
CHOPIN PIANO SOLO
JOANNA TRZECIAK pianoforte
musiche di F.Chopin
ingresso gratuito
martedì 28 settembre ore 21
TIVOLI, CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE
MESSA A QUATTRO CON ORCHESTRA
ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA
CORO POLIFONICO DEL CARICENTRO CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE
CORALE SANTA CECILIA DI EMPOLI
ENNIO CLARI direttore del coro
FABIO BUONOCORE tenore
LISANDRO GUINIS baritono
GIUSEPPE LANZETTA direttore
musiche di G.Puccini
ingresso gratuito Villa d'Este Tivoli
dal 04/09/2010 al 28/09/2010
Estate Romana 2010 Anche quest'anno l'estate romana si anima di eventi.
Concerti, teatro, sport, visite guidate, mostre, manifestazioni, mercatini e molto altro! MAGGIORI INFORMAZIONI Luoghi vari
dal 01/06/2010 al 30/09/2010
Ingresso gratuito nei musei per i donatori di sangue Anche quest'estate il Comune di Roma vuole esprimere ai donatori di sangue la gratitudine della città offrendo loro la possibilità di visitare gratuitamente i musei cittadini.
Chi dona in estate entra gratis ai musei: per l'ennesimo anno il Comune avvia la "campagna estiva" in collaborazione con le associazioni cittadine. Un modo per dire grazie a chi compie un gesto prezioso e solidale.
Anche quest'anno si è voluta rappresentare ai donatori di sangue la gratitudine della città offrendo loro la possibilità, grazie alla collaborazione dell'Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute e dell'Assesorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, di visitare gratuitamente molti musei cittadini.
Tutti coloro che doneranno il sangue dal 1 luglio al 30 settembre infatti riceveranno (direttamente dai centri trasfusionali) un biglietto di ringraziamento da parte della città di Roma, che varrà anche per il ritiro, presso le biglietterie dei musei comunali, di un ingresso gratuito valido per due persone dal 1 luglio al 15 ottobre 2010.
Ecco i musei che partecipano all'iniziativa:
* Centrale Montemartini - Viale Ostiense 106
* M.A.C.RO. - Via Reggio Emilia 54
* Musei Capitolini - Piazza del Campidoglio
* Museo Canonica - Viale P. Canonica 2 (Villa Borghese)
* Museo Casina delle Civette e Villino dei Principi - Via Nomentana 70 (Villa Torlonia)
* Museo della Civiltà Romana - Piazza G. Agnelli 10
* Museo di Roma - Piazza S. Pantaleo 10
* Museo di Roma in Trastevere (ex Museo del Folklore) - Piazza S. Egidio 1/B
* Museo Napoleonico - Piazza di Ponte Umberto I 1
* Museo dell'Ara Pacis - Lungotevere in Augusta (angolo Via Tomacelli)
* Museo Bilotti - Arancera di Villa Borghese
I donatori Avis troverano i biglietti direttamente in sede, in Via Imperia 2, o nei centri trasfusionali fino ad esaurimento. Luoghi vari
dal 01/07/2010 al 30/09/2010
Speciale Speed Date Estate Lo Speed Date è un gioco nato per far incontrare uomini e donne single; un nuovo modo di comunicare e di farsi nuovi amici. Ma come funziona? Il gioco è semplice: all'arrivo nel locale ad ogni partecipante (metà uomini e metà donne) viene distribuito un numero di identificazione e una scheda di gradimento. Il numero va attaccato sulla maglietta scrivendoci accanto il proprio nome. Uomini e donne siedono l'uno di fronte l'altra per parlare, scambiarsi battute, cogliere la prima impressione per un tempo minimo stabilito dagli organizzatori. Un segnale indicherà, improrogabilmente, la fine dell'incontro. Al segnale gli uomini scalano di un posto pronti per un nuovo incontro che durerà lo stesso tempo del precedente. Dopo circa un'ora ogni giocatore avrà parlato con ogni giocatrice e viceversa. Tra un incontro e l'altro ogni partecipante segna sulla propria scheda di gradimento un SI o un NO accanto al numero della persona appena conosciuta.
Durante l'incontro i partecipanti avranno tutto il tempo di conoscersi a fondo e...se la scintilla scocca, scambiarsi telefoni o indirizzi e decidere di rincontrarsi di nuovo senza, questa volta, limiti di tempo.
Il risultato, assicurato in ogni caso, è il divertimento per una serata diversa dalle solite. Le statistiche, inoltre, hanno verificato il formarsi, nel 98% dei casi, di almeno due coppie per ogni serata.
Ora tocca a te! La nostra proposta è un gioco dove non servono requisiti o forse solo un paio; la voglia ancora viva di mettersi in gioco e quella mai perduta disaper tirare fuori se stessi: quella persona autentica e meravigliosa che è dentro ognuno di noi.
Club dei Single, via Adda 111
dal 01/09/2010 al 30/09/2010
Cinema al Belvedere teatro La rassegna sul giallo d'autore giunge alla XIV edizione con un cartellone di 150 film e due ampi focus si Agatha Christie e Arthur Conan Doyle. Arricchiscono il programma mostre fotografiche e il "Salotto letterario" in cui consultare, acquistare o prendere a prestito i volumi originali dei due autori o scritti che li riguardano. Non solo film però, previsti anche apettacoli teatrali a cura di Murderparty e serate di tango a cura dell'associazione culturale TangoEventi. Belvedere Antonio Cederna ; Via Fori Imperiali, Clivio Acilio (Centro Storico)
dal 03/07/2010 al 30/09/2010
Cinema al Belvedere teatro Moderna La rassegna sul giallo d'autore giunge alla XIV edizione con un cartellone di 150 film e due ampi focus si Agatha Christie e Arthur Conan Doyle. Arricchiscono il programma mostre fotografiche e il "Salotto letterario" in cui consultare, acquistare o prendere a prestito i volumi originali dei due autori o scritti che li riguardano. Non solo film però, previsti anche apettacoli teatrali a cura di Murderparty e serate di tango a cura dell'associazione culturale TangoEventi. Belvedere Antonio Cederna ; Via Fori Imperiali, Clivio Acilio (Centro Storico)
dal 03/07/2010 al 30/09/2010
Roma Segreta dalla A alla Z Dal 1 luglio al 30 settembre 2010 Roma Segreta dalla A alla Z è il risultato dell’avviso pubblico diretto a selezionare i più interessanti progetti per attività culturali e visite didattiche presso alcune aree archeologiche della città, in applicazione della delibera consiliare nata su iniziativa della Commissione Cultura.
Su un totale di circa 50 proposte in risposta al bando, sono state selezionate 17 associazioni culturali e cooperative operanti nell’ambito del settore archeologico.
Ciascuna gestirà un calendario di attività e visite didattiche in una delle aree archeologiche di pertinenza della
Sovraintendenza comunale (Acquedotto Vergine, Auditorium di Mecenate, Casa Protostorica di Fidene, Cisterna delle Sette Sale, Cisterna romana di via Cristoforo Colombo, Colombario di Pomponio Hylas, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Ipogeo di Via Livenza, Ludus Magnus, Mausoleo di Monte del Grano, Mitreo dell’Ara Massima di Ercole, Monte Testaccio, Necropoli Ostiense, Porta Asinaria, Sepolcri Repubblicani, Teatro di Marcello, Trofei di Mario e Porta Magica, e Villa di Plinio). Luoghi vari
dal 01/07/2010 al 30/09/2010
Bau Beach BAUBEACH è aperto dal PRIMO MAGGIO 2010 A MACCARESE , IN VIA PRAIA A MARE, VICINO ALLO STABILIMENTO "RAMBLA"!!! Siamo aperti tutti i giorni dalle 9 alle 19 BAUBEACH, la spiaggia per cani liberi e felici più famosa d’Italia ,riapre i suoi battenti il prossimo 1 maggio , avendo ottenuto finalmente una Concessione Demaniale per un’area di 7000 mq, a MACCARESE, a poco più di cento metri da quella che era stata la storica sede, dal 1998 al 2004 Maccarese via Praia a Mare
dal 01/05/2010 al 30/09/2010
Colosseo: apertura straordinaria serale La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma offre anche quest'anno, a tutti i visitatori del Colosseo, la straordinaria possibilità di visitare il monumento in orario notturno.
I visitatori, divisi in piccoli gruppi guidati da un archeologo, percorreranno il monumento effettuando brevi soste nei punti più significativi:
Presso il Colosseo verrà illustrata la storia del monumento nella sezione dedicata all'esposizione dei reperti ritrovati durante gli scavi: frammenti marmorei di statue ed elementi strutturali introdurranno gli aspetti architettonici del monumento e aiuteranno a visualizzare l'apparato decorativo.
Il percorso continuerà presso l'allestimento della mostra Gladiatores, che introdurrà l'argomento dei giochi gladiatori attraverso gli oggetti, mirabilmetne ricostruiti in base alle testimonianze rintracciabili nei mosaici e negli affreschi dell'epoca.
A conclusione della visita, si potrà percorrere il piano dell'arena, con l'affaccio sui sotterranei: ne verrà spiegato il funzionamento, il tipo di macchinari che vi erano alloggiati e come venivano usati, le belve che vi si trovavano rinchiuse e i giochi in cui erano impiegate. Il tutto avvolto dalla luce eburnea di una luna solo per il Colosseo, che sarà in grado di rievocare le notti di plenilunio dell'antica Roma, tra le ombre e i sussurri del monumento più affascinante di Roma.
Calendario:
• agosto: sabato 21 e 28
• settembre: sabato 4, 11, 18 e 25
• ottobre: sabato 2
Orari:
Dalle ore 21 alle ore 24 secondo i seguenti orari di partenza per le visite guidate:
ore 21.00 (italiano)
ore 21.20 (inglese)
ore 21.40 (inglese)
ore 22.00 (italiano)
ore 22.30 (inglese)
ore 23.00 (italiano)
Ingresso presso il cancello di Colle Oppio
Costi:
Intero: € 15,00 + spese d’agenzia
Ridotto: € 12,00 + spese d’agenzia (bambini dai 6 ai 12 anni, gruppi di 40 persone, membri Fidelity Art, Carta per Due)
Notti Romane al Teatro Marcello I Concerti del Tempietto e il Festival Musicale delle Nazioni
rappresentano da più di vent'anni la più cospicua oraganizzazione
di promozione di talenti di ogni parte del mondo a Roma.
Nei Luoghi piu sacri della Storia Romana, Teatro di Marcello,
Mausoleo di Augusto, Villa Torlonia, Basiliche e Chiese,
il Tempietto ha presentato al pubblico italiano e straniero
migliaia di artisti di massimo livello provenienti da Accademie,
Scuole Superiori di Musica e Istituti di Cultura,
con la collaborazione delle più importanti Ambasciate
e Ministeri di Cultura di tutto il mondo.
nel Parco Archeologico del Teatro di Marcello Roma - Via del Teatro di Marcello, 44
dal 04/06/2010 al 03/10/2010
san lorenzo in piazza teatro Da giovedì 4 luglio, e fino ad ottobre, si terrà la rassegna di teatro, cinema e spettacolo organizzata in Piazza dell’Immacolata, nel cuore del quartiere di San Lorenzo.
L’iniziativa è promossa dal Municipio Roma 3, dall’Assessorato alle Politiche giovanili, rapporti con le Università e sicurezza, dall’Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma e dal Commissariato di Polizia di San Lorenzo.
La rassegna spazia dal teatro alla fotografia, dalla danza alla lettura, dal cinema al fumetto e prevede l’allestimento di stand per l’esposizione e la vendita di oggettistica, piccolo antiquariato, artigianato, libri. Un’area specifica sarà destinata alle onlus, alle ong, enti no profit e agli altri operatori del sociale per la divulgazione e la promozione delle loro attività. Saranno presenti, tra le altre, alcune associazioni pacifiste che, in vista della commemorazione del bombardamento del 19 luglio 1943, offriranno una panoramica sulle diverse problematiche legate alla guerra. La Biblioteca Comunale di Ville Mercede e la Biblioteca per ragazzi di via dei Sardi, organizzeranno una serie di letture sul palco e saranno presenti in piazza con uno stand nel quale verranno forniti i servizi d’ iscrizione, prestito e consultazione libri.
Piazza dell'Immacolata (San Lorenzo)
dal 22/07/2010 al 04/10/2010
Arte e Tecnologia Presentiamo nella Loewe Gallery di Roma la nuova gamma di prodotti Loewe- Sala multimediale -musica in alta fedeltà.Vi attendiamo per una presentazine personale ed esclusiva del nuovo sistema di home entertainment Loewe Reference.-
Via Nomentana 85-87 (Porta Pia) Roma
dal 26/07/2010 al 10/10/2010
Attacchi di Core 2 operazioni di danza contemporanea Attacchi di Core 2 operazioni di danza contemporanea nella Provincia di Roma
spettacoli, performance, masterclass, residenze e laboratori pervalorizzare la danza contemporanea; avvicinare un pubblico variegato e interessato ai segni,alla poetica e all'estetica della coreografia contemporanea; aprire gli spazi, attivare residenze, coinvolgere il territorio
La seconda edizione di Attacchi di Core è organizzata dall'Associazione Culturale 369gradi centro diffusione cultura contemporanea con il contributo del CORE - Coordinamento Danza e Arti Performative del Lazio ed è realizzata con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma e dell'Assessorato all'Arte, Sport e Politiche per i giovani della Regione Lazio. L'associazione 369gradi, da sempre interessata alla comunicazione, alla diffusione e alla promozione della cultura contemporanea, salda un sodalizio con Core da quando Core si costituisce. Questo rapporto di affinità, di reciproca collaborazione e di condivisione di intenti nell'ambito specifico della danza contemporanea, genera nella scorsa edizione di Attacchi di Core un supporto organizzativo e sulla comunicazione da parte di 369gradi, che quest'anno decide di prendere in mano il progetto, di presentarlo a suo nome e di chiedere al coordinamento il suo supporto artistico, ovvero la possibilità di collaborare con le formazioni artistiche che lo animano e la capacità di programmare l'evento giusto nello spazio più adatto.
Prima data il 14 luglio al Festival delle Ville Tuscolane di Frascati dove il Gruppo Mandala presenta lo spettacolo Butterfly.
"Attacchi di Core è molto di più di una rassegna di danza é un vero e proprio percorso formativo che per un'intero quadrimestre avvicina la gente a qusta arte meravigliosa. culturali - dichiara l'assessore alle politiche culturali della Provincia di Roma Cecilia D'Elia - Il progetto nasce da un'idea originale per ampliare il pubblico della danza: portarla in luoghi inediti come musei, centri culturali e palazzi storici. Alto grande merito del progetto è rafforzare il lavoro di cordinamento e di rete tra le associazioni di settore. Il progetto è in forte controtendenza con le attuali politiche governative che rischiano, con i tagli inflitti alla cultura, di penalizzare particolarmente questa disciplina. Diffondere la danza contemporanea significa valorizzare il lavoro di tanti giovani coreografi italiani spesso molto apprezzati all'estero e poco conosciuti in Italia.
ATTACCHI DI CORE 2 si propone di promuovere, valorizzare e sostenere la danza contemporanea, diffonderne i contenuti e i molteplici codici e linguaggi espressivi, e sensibilizzare un pubblico sempre più ampio.
ATTACCHI DI CORE 2 risponde alla necessità di diffusione della contemporaneità operando concretamente sul territorio (8 Comuni coinvolti, 20 attività in programma). Con la collaborazione di Amministrazioni Comunali, di altre Associazioni e di compagnie sono stati individuati luoghi dove rendere possibile un'attività produttiva e di formazione, spazi dove realizzare eventi culturali, performance site specific, laboratori e masterclass per un pubblico ricettivo ed attento. Sono coinvolti nel progetto i comuni di Frascati, Marino, Ladispoli, Cerveteri, Formello, gli spazi per la danza a Roma Duncan 3.0 e La Scatola dell'Arte, la Scuola materna ed elementare di Marino, il Museo Civico Archeologico ad Anzio, il Centro Profession dance e lo Spazio Twain a Ladispoli ed il Teatro Comunale J. P. Velly a Formello, il Festival Frammenti di Frascati, il Festival delle Ville Tuscolane di Frascati, il Castello Odescalchi di Bracciano.
ATTACCHI DI CORE 2 trova la sua casa in una geografia di luoghi d'interesse artistico e culturale della provincia di Roma, si inserisce nella programmazione di Festival significativi per il territorio, esplora luoghi completamente nuovi ed entra in teatri che hanno programmato in passato la danza solo in poche rare occasioni.
ATTACCHI DI CORE 2 non è una rassegna, nè un percorso didattico ma un articolato programma di incontri, laboratori, residenze, performance site-specific, spettacoli che iniziano a luglio e si concludono a ottobre 2010.
DI SEGUITO IL PROGRAMMA ED IN ALLEGATO IL COMUNICATO DEL PRIMO EVENTO
PROGRAMMA
14 luglio Gruppo Mandala presenta Butterfly al Festival delle Ville Tuscolane di Frascati h 21,30
15 16 17 luglio Maddai presenta un laboratorio al Centro Profession Dance di Ladispoli con performance finale il 17 luglio h 18
26 luglio Glenda Giacco presenta Family Trip a Cerveteri h 21,30
6 agosto Vera Stasi presenta Alleate Distanze al Ladislao festival di Ladispoli h 21,30
3 settembre Immobile Paziente al Festival Frammenti di Frascati h 23
2 3 5 settembre masterclass di Cie Twain Benedetta Capanna Sara Simeoni al Festival Frammenti di Frascati h 10/12
13 25 settembre Compagnia Excursus residenza creativa al Duncan 3.0 spettacolo il 25 settembre Studio per Liaision h 21
6-12 settembre Interconnessioni Dinamiche Ladispoli Spazio Twain residenza creativa e 12 settembre spettacolo Corpeggelare h 21
13 14 15 settembre Ketty Russo Anzio Museo Archeologico laboratorio e-moveo: la corporeità delle emozioni
19-26 settembre Beatrice Magalotti Roma La scatola dell'arte Studio per Abbecedario residenza creativa e performance il 26 settembre h 21
20 21 22 settembre Valeria Morselli Anzio Museo Archeologico laboratorio e-moveo: la corporeità delle emozioni
24 settembre Antonio Tagliarini Show Teatro Comunale di Formello h 21,30
3 ottobre Caterina Genta Claudia Pelliccia Marco Ubaldi Ippokratis Veneris Valentina Versino Vera Stasi Museo Civico Umberto Mastroianni performance In Moto h 16/18
1-9 ottobre Rachele Caputo Bracciano Festina laboratorio Danze Haiku 9 ottobre performance h 19
16 ottobre Artillesi Ladispoli Centro Profession Dance Ka h 21
17 ottobre Sarah Simeoni Bracciano Castello Odescalchi Don't'crash in case of fire performance
Anzio, Bracciano, Cerveteri, Formello, Frascati, Ladispoli, Roma (RM)
dal 14/07/2010 al 17/10/2010
Terme di Caracalla: apertura straordinaria serale Notti Flavie 2010
La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma offre anche quest'anno, a tutti i visitatori delle Terme di Caracalla, la straordinaria possibilità di visitare il monumento in orario notturno.
I visitatori, divisi in piccoli gruppi guidati da un archeologo, percorreranno il monumento effettuando brevi soste nei punti più significativi.
Presso le Terme di Caracalla avvolte nell'atmosfera ovattata del monumento, sarà possibile immergersi in un viaggio a ritroso nel passato, per capire come funzionavano i diversi ambienti, come i Romani vi impiegavano il proprio tempo e quale spazio sociale le terme stesse occupavano nell'economia della vita quotidiana a Roma. Nel corso della visita emergeranno dettagli capaci di suggerire ai visitatori una dimensione veritiera del fasto, della grandezza cui tutti potevano avere libero accesso. Accanto alla ricostruzione del complesso architettonico, si procederà anche a quella dei riti e delle abitudini che proprio in questi luoghi contribuirono a codificare uno degli elementi distintivi della società romana.
Calendario:
agosto: sabato 21 e 28
settembre: sabato 4, 11, 18 e 25
ottobre: sabato 2, 9, 16 e 23
Orari:
Dalle ore 20 presso le Teme di Caracalla, fino alle ore 24 secondo i seguenti orari di partenza per le visite guidate:
ore 20.30 (italiano)
ore 21.00 (inglese)
ore 21.30 (italiano)
ore 22.00 (inglese)
ore 22.30 (italiano)
ore 23.00 (inglese)
Ingresso presso il cancello di Colle Oppio
Costi:
Intero: € 10,00 + spese d’agenzia
Ridotto: € 8,00 + spese d’agenzia (bambini dai 6 ai 12 anni, gruppi di 40 persone, membri Fidelity Art, Carta per Due)
Una notte ai musei: visite notturne ai Musei Vaticani MUSEI VATICANI & CAPPELLA SISTINA IN NOTTURNA
rinnova l’appuntamento con questo speciale evento aperto al pubblico solo su prenotazione
ogni Venerdì dal 09 Aprile ad Ottobre 2010 (esclusi 16, 23 e 30 Luglio & Agosto)
Occasione straordinaria per visitare i Musei Vaticani dopo il tramonto.
Il visitatore potrà usufruire di un percorso tipo in cui sono incluse le Gallerie Superiori dei Musei Vaticani (Candelabri, Arazzi e Carte Geografiche), le Stanze di Raffaello e la Cappella Sistina.
È obbligatoria la prenotazione online.
N.B.: L'uscita dalle sale di esposizione inizia mezz'ora prima dell'orario di chiusura.
Cooperativa IL SOGNO
Viale Regina Margherita, 192 - 00198 ROMA
Tel. 06.85301758 - Fax 06.85301756
email: service@romeguide.it
Musei Vaticani
dal 09/04/2010 al 30/10/2010
SOCIAL BUS la giusta mobilità quando serve Il XX municipio, per la prima volta, fornirà durante i mesi estivi il servizio gratuito SOCIAL BUS, “la giusta mobilità quando serve”. Il servizio è rivolto a tutte le persone anziane del territorio e prevede l’accompagno a visite mediche in un periodo di solitudine per le persone sole. Info e prenotazioni:
Associazione Culturale GENTI E PAESI®
Via Adda, 111 - 00198 ROMA
Tel. 06.85301755 - Fax 06.85301757
Email: info@gentiepaesi.it XX municipio
dal 01/07/2010 al 31/10/2010
Fogli d'album Con la rassegna "Fogli d'album" l'Archivio storico e audiovisuale della Fondazione Teatro dell'Opera di Roma intende riproporre al pubblico, in orario pomeridiano, ua piccola selezione di alcune delle produzioni più pregevoli e interessanti andate in scena negli ultimi venticinque anni.
CALENDARIO: 02 marzo, La sposa dello zar - 23 marzo, Marco Spada - 06 aprile, I vespri siciliani - 27 aprile, La rondine - 04 maggio, La strada, Fellini - 25 maggio, Banvenuto Cellini - 14 giugno, I pescatori di perle - 01 luglio, La vedova allegra - 27 settembre, Zelmira - 05 ottobre, Agnese di Hohenstaufen - 19 ottobre, Onegin - 09 novembre, La favola del figlio cambiato. Teatro dell'Opera di Roma - sala conferenze
dal 26/01/2010 al 09/11/2010
Campionato Serie A TIM 2010/2011 - "Roma" e "Lazio" sport 29 Agosto 2010 Roma-Cesena
12 Settembre 2010 Lazio-Bologna
19 Settembre 2010 Roma-Bologna
22 Settembre 2010 Lazio-Milan
26 Settembre 2010 Roma-Inter
3 Ottobre 2010 Lazio- Brescia
17 Ottobre 2010 Roma-Genoa
24 Ottobre 2010 Lazio-Cagliari
31 Ottobre 2010 Roma-Lecce
7 Novembre 2010 Lazio-Roma
10 Novembre 2010 Roma-Fiorentina
14 Novembre 2010 Lazio-Napoli
21 Novembre 2010 Roma-Udinese
28 Novembre 2010 Lazio-Catania
5 Dicembre 2010 Lazio-Inter
12 Dicembre 2010 Roma-Bari
19 Dicembre 2010 Lazio-Udinese
6 Gennaio 2011 Roma-Catania
9 Gennaio 2011 Lazio-Lecce
16 Gennaio 2011 Lazio-Sampdoria
23 Gennaio 2011 Roma-Cagliari
30 Gennaio 2011 Lazio- Fiorentina
2 Febbraio 2011 Roma-Brescia
6 Febbraio 2011 Lazio-Chievo
13 Febbraio 2011 Roma-Napoli
20 Febbraio 2011 Lazio-Bari
27 Febbraio 2011 Roma-Parma
6 Marzo 2011 Lazio-Palermo
13 Marzo 2011 Roma-Lazio
20 Marzo 2011 Lazio-Cesena
3 Aprile 2011 Roma-Juventus
10 Aprile 2011 Lazio-Parma
17 Aprile 2011 Roma-Palermo
23 Aprile 2011 Roma-Chievo
1 Maggio 2011 Lazio-Juventus
8 Maggio 2011 Roma-Milan
15 Maggio 2011 Lazio-Genoa
22 Maggio 2011 Roma-Sampdoria
Roma
dal 29/08/2010 al 22/05/2011
Le meraviglie di Roma antica e moderna tipo: Mostra Parte del fascino seduttivo di una città sotto i riflettori da secoli come Roma, ammirata, studiata, raccontata, mostrata, percorsa ed esplorata da miliardi di persone e da altrettanti punti di vista, risiede proprio nella sua sorprendente capacità di continuare a svelare angoli e aspetti della sua sfaccettata natura in un caleidoscopio di riflessi che la rendono magnificamente ricca e complessa, vecchissima e sorprendentemente giovane.
Per questo diventano preziose mostre come Le meraviglie di Roma antica e moderna, che riportano alla luce tre secoli di storia della Città eterna attraverso disegni antichi e conosciuti da pochi, custoditi dalla Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma.
Dai disegni della Colonna Traiana di Jacopo Rimanda alla Veduta di Piazza del Popolo di Lievin Cruyl, dalla Roma Triumphans della Scuola fiamminga delle seconda metà sec. XVII a Ponte Milvio di Giovan Battista Piranesi, dal Progetto per la Scalinata di Trinità dei Monti di Alessandro Specchi alla Pianta di Roma di Gio. Battista Nolli …
Roma, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia Via del Plebiscito, 118
dal 30/05/2010 al 05/09/2010
Philip Guston, Roma tipo: Mostra La mostra è frutto di una collaborazione tra il Museo Carlo Bilotti e l’Accademia Americana di Roma e presenterà circa 40 lavori, oli su carta, appartenenti agli anni di lavoro dell’artista all’Accademia Americana di Roma nel 1971.
L’esposizione ripercorre alcuni aspetti salienti dell’opera di Guston che l’artista affronta ciclicamente nel suo percorso: dalle vestigia delle antichità etrusche ai dipinti di Piero della Francesca fino ai film di Federico Fellini.
Museo Carlo Bilotti
dal 26/05/2010 al 05/09/2010
Pio Pullini e Roma tipo: Mostra Dal 22 aprile al 5 settembre il Museo di Roma espone le opere di Pio Pullini appartenenti alle sue collezioni con prestiti dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna e dagli eredi dell’artista.
Museo di Roma Palazzo Braschi
dal 22/04/2010 al 05/09/2010
Nino Migliori. Il passato è un mosaico da incontrare INGRESSO LIBERO tipo: Mostra Immagini riprese tra il 1950 e il 1959 attraverso l’obiettivo della macchina fotografica dell’artista bolognese Nino Migliori, particolarmente interessato alla realtà sociale accessibile e registrabile, dopo le censure del Ventennio. Complesso del Vittoriano
dal 09/07/2010 al 05/09/2010
Mauro Molinari Congiunture tipo: Mostra Elaborazione grafica derivata dai motivi delle opere “Motus” di Mauro Molinari.
La mostra è allestita nella grande sala espositiva del piano superiore del Museo Carlo Bilotti ed è completata da un intervento a carattere permanente. Si tratta di una elaborazione grafica, derivata dai motivi delle opere “Motus”, progettata appositamente per il Bilotti ed applicata alle pareti del vano della piattaforma elevatrice del Museo, un impianto a disposizione del pubblico diversamente abile.
I pannelli di Molinari si dispiegano ininterrottamente per una altezza di 5,80 metri sulle due pareti frontali del vano che accoglie la pedana, dando all’ambiente, sino ad oggi spoglio, una particolare connotazione estetica
Museo Carlo Bilotti all'Aranciera di Villa Borghese V.le Fiorello La Guardia (Flaminio)
dal 10/07/2010 al 05/09/2010
La forma del Rinascimento tipo: Mostra DONATELLO, ANDREA BREGNO, MICHELANGELO E LA SCULTURA A ROMA NEL QUATTROCENTO
Anteprima stampa 15 giugno ore 11.00
Palazzo Venezia, Via del Plebiscito 118 - Sala Altoviti
La mostra, organizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da Rossella Vodret, dal Comitato Nazionale Andrea Bregno e con la collaborazione della Fabbrica di San Pietro, curata da Claudio Crescentini e Claudio Strinati, è un evento unico nel suo genere, incentrato sulla scultura del Rinascimento a Roma, uno dei momenti artistici ancora poco frequentati dal grande pubblico e indagato mediante l’attività di tre grandi artisti del periodo: Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo.
Promossa da un Comitato Scientifico del quale fanno parte i massimi studiosi italiani ed internazionali del settore (scheda in allegato), la mostra si pone come fondamentale momento di studio dei tre protagonisti della scultura del Quattrocento, colti in quel particolare periodo di rinnovamento culturale, individuato nella Roma dei Papi umanisti, vissuto alla luce della memoria dei Maestri antichi, con la prospettiva di creare una nuova forma della scultura, quella appunto del Rinascimento.
Fra le altre opere presentate, di speciale interesse l’esposizione di due sculture di grande impatto visivo di Donatello, la Formella con angeli musicanti, gesso preparatorio dell’opera finale in bronzo realizzata per l’altare di Sant’Antonio per l’omonima Basilica di Padova, e la spettacolare Protome equina realizzata dall’artista come modello del monumento equestre che avrebbe dovuto realizzare per Alfonso d’Aragona, Re di Napoli.
Per la prima volta in maniera unitaria è anche esposto il nucleo delle sculture provenienti dalla Fabbrica di San Pietro della Città del Vaticano e facente parte del Monumento funebre di Paolo II Barbo, opera di Mino da Fiesole e Giovanni Dalmata.
Culmine della mostra un prezioso altorilievo in marmo di Michelangelo mai esposto in precedenza, Eolo o Vento marino, già parte della decorazione scultorea della chiesa di Santa Maria Maddalena a Capranica Prenestina (RM), operazione architettonica attribuita allo stesso artista e commissione dei Porcari-Capranica, famiglia fortemente legata a Michelangelo mediante altre committenze artistiche, a partire dal più famoso Cristo risorto di Santa Maria sopra Minerva in Roma. Roma, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia Via del Plebiscito, 118
dal 15/06/2010 al 05/09/2010
S.O.S. arte dall Abruzzo: una mostra per non dimenticare tipo: Mostra Si inaugura il 23 aprile alle ore 17,30 a Roma presso il Complesso Monumentale di Castel Sant’Angelo la mostra S.O.S. ARTE DALL’ABRUZZO – UNA MOSTRA PER NON DIMENTICARE, organizzata dal Centro Europeo per il Turismo a un anno di distanza dal terremoto de L’Aquila del 6 aprile 2009, al fine di evidenziare l’impegno per il recupero, la tutela e la conservazione del patrimonio archeologico e artistico dell’Abruzzo.
L’evento si svolge nell’ambito della XXIX edizione della “Mostra Europea del Turismo e delle Tradizioni Culturali” e sarà fino al 5 settembre 2010, una vetrina nazionale e internazionale per l’Abruzzo in una sede, quella di Castel Sant’Angelo, che è al quarto posto tra i musei più visitati d’Italia.
La mostra - progettata scientificamente dalla Soprintendenza P.S.A.E. dell’Abruzzo e dalla Soprintendenza per i beni archeologici dell’Abruzzo - ospita 80 opere tra tele, dipinti, sculture, croci professionali e una selezione di oltre 140 reperti archeologici provenienti dall’Abruzzo, molti dei quali inediti e di grande interesse, dall’età del Bronzo fino alle soglie del Medioevo.Una sezione della mostra è dedicata ai reperti trafugati in terra abruzzese e recuperati da Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Tra queste le tavole con la vita di S.Eustachio, rubate a Campo di Giove nel 1902 e restituite dal Museo americano del Michigan e esposte per la prima volta grazie al recupero effettuato dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri.
Il percorso archeologico della mostra inizia con una rassegna di armi ed ornamenti delle popolazioni italiche, prosegue con la stele funeraria di Penna S.Andrea,Teramo; la statua dell’Ercole Curino (bronzetto attribuito al grande scultore Lisippo), il letto funerario di Amiternum e la ricostruzione dell’interno di una tomba, dove spicca il famoso letto della tomba di Fossa (L’Aquila) n°520, con una splendida decorazione in osso, risalente al I secolo a.C., sepolture in riduzione e un corredo funerario.
La mostra è aperta al pubblico dal martedì alla domenica, dalle ore 9 alle ore 19; lunedì chiuso.
La mostra si prefigge inoltre la valorizzazione del patrimonio culturale abruzzese, anche allo scopo di permettere la rinascita economica e culturale di questa terra colpita dal sisma. Grazie al Centro Europeo per il Turismo e in collaborazione con le Soprintendenze, è stato a tal scopo realizzato un grazioso “Taccuino dei Musei Abruzzesi”, che verrà distribuito gratuitamente a tutti i visitatori dell’esposizione.
Roma, Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e Mausoleo di Adriano L.Tevere Castello, 50 (Prati)
dal 30/05/2010 al 05/09/2010
Rinassense open gallery tipo: Mostra Il progetto del gruppo Rinassense porta la creatività in mezzo alla gente, per sdoganare gli stili più innovativi del pop e mostrare la bellezza del mondo che ci circonda.
Dopo essere state sommerse lo scorso inverno da un'esondazione in piena regola, per questa estate le banchine del Lungotevere tornano a vivere grazie a una serie di eventi, e l'arte la fa da padrona, a cominciare dal progetto del gruppo Rinassense, di una open gallery, ovvero un'esposizione all'aperro sotto Ponte Garibaldi, di oltre 150 opere.
L'iniziativa, in collaborazione con il Chakra Cafè, vedrà coinvolti, ogni giovedì, oltre 40 artisti di tutte le età in un'esperienza collettiva interessante che può portare a migliorare la propria creatività, mettendo a confronto diverse forme d'espressione, mostrando le affinità, le collaborazioni, le innovazioni, le trasformazioni.
Secondo il gruppo promotore dell'evento l'arte è un "bene di assoluta necessità per tutti e di primaria importanza spirituale che non deve necessariamente essere chiusa in musei e gallerie". Ecco spiegata, dunque, la scelta della location, le banchine del fiume per sensibilizzare il pubblico e facilitare, così, l'incontro con foto, quadri e installazioni che potranno essere ammirati in uno scenario altamente suggestivo. In questo modo le rive del Tevere si trasformano in una galleria d'arte versatile, senza muri e colonne, che permette direttamente alla luce del sole di bagnare le opere o di vederle accostate alla luna e alle stelle.
I creativi che parteciperanno all'evento sono il frutto di una selezione operata da talent scout e specialisti del settore: accanto ad artisti emergenti ci sono nomi affermati del panorama neo-pop che spazierà da stili più espressionisti fino al pop surrealism, in linea con i trend del momento. Pittori, fotografi, stilisti, grafici e toy designer lavoreranno insieme per la realizzazione di un evento coerente e condiviso.
"Rivoluzionando il concetto di arte e rivalutandolo come mezzo educativo - spiega la curatrice Ilaria Aquili - il fenomeno artistico è inserito in un contesto 'quotidiano', non solo insegna il rispetto verso il patrimonio enorme di cui disponiamo, sia classico che emergente, ma anche quello verso il territorio stesso".
Chiunque, quindi, avrà l'opportunità di passeggiare "ammirando" e "contemplando" le diverse opere e performance offerte dagli artisti, per abituarsi ad avere l'arte intorno a sè, non come qualcosa di distante e vecchio, ma come un'esperienza vera e palpabile.
Lungo er Tevere...de Roma Banchine del tevere tra ponte Sisto e ponte Palatino
dal 30/05/2010 al 05/09/2010
Upside down "Madre mia, 2010" di Paolo Canevari tipo: Mostra L’opera “Madre Mia, 2010” apre il terzo appuntamento con “UPSIDE DOWN. Quattro installazioni d’artista a Palazzo Valentini”, che si snodano appunto in quattro diverse date tra aprile e ottobre 2010.
Paolo Canevari realizza così due grandi figure della lupa romana che sono in realtà speculari l’una all’altra. Da un grande foglio in legno l’artista ha tracciato i contorni della lupa e separandola ha lasciato vicino il ritaglio vuoto che evidenzia il contorno dell’animale.
La mostra - che è stata inaugurata dal Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, martedì 13 luglio resterà aperta fino al 10 settembre 2010 presso la Sala Stampa di Palazzo Valentini (Via IV Novembre 119/A).
Per Upside down l’artista è ritornato indietro nel tempo, alle origini stesse della storia della città. Nel ritratto, solo apparentemente semplice di un animale, ci sono millenni di storia. Ma il contorno vuoto è anche un richiamo allo spazio della Memoria che va riempito, custodito. Le due figure possono rappresentare la sostanza e il nulla, il positivo e il negativo della vita stessa. I contorni sono identici, ma è necessario saperli riempire e dar loro un senso altrimenti restano recinti chiusi e vuoti, privi di significato.
Promossa dal Progetto ABC Arte Bellezza Cultura della Provincia di Roma – in collaborazione con il CIAC di Genazzano –, “Madre mia, 2010” è parte del più ampio progetto Upside Down che comprende quattro installazioni d’artista, della durata di un mese ciascuna, a cura di Claudio Libero Pisano.
In Upside Down è infatti la storia stessa di Palazzo Valentini, in quanto luogo fisico, ad esser messa in risalto, attraverso la creazione di un ideale “ponte” tra la sua storia e gli esiti della ricerca contemporanea, grazie anche alle opere di quattro artisti di chiara fama: Paolo Canevari; Marina Paris; Maurizio Savini; Donatella Spaziani.
Il Progetto ABC, fortemente voluto dal Presidente della Provincia di Roma, è nato per sostenere le eccellenze culturali e territoriali con l’obiettivo di avvicinare i cittadini, specie i più giovani, al “bello” e ai suoi luoghi fisici. Palazzo Valentini. Via IV Novembre, 119/a (Centro Storico)
dal 13/07/2010 al 10/09/2010
Vedo cose che non ci sono tipo: Mostra La mostra ''Vedo cose che non ci sono'' sara' inaugurata domani, alle 18, all'Istituto Polacco di Roma, in Via Vittoria Colonna. L'esposizione e' a cura di Sebastian Cichocki e Ana Janevski, curatori del Museo d'Arte Moderna di Varsavia, ed e' un breve racconto del museo di Varsavia, della sua creazione ancora in corso, attraverso opere prodotte dal museo e-o che fanno parte della collezione. Uno sguardo speciale nella mostra e' rivolto al bisogno ''compulsivo'' delle istituzioni artistiche di accumulare oggetti, partecipando, di consequenza, alla stesura e alla redazione sia della storia dell'arte che della storia in senso generale. Le opere selezionate per questo progetto, mettono in questione le narrazioni storiche ufficialmente in vigore e la costruzione di biografie individuali. Con l'esposizione l'Istituto Polacco aderisce al progetto Accademie in Festa, promosso da Roma - The Road to Contemporary Art e realizzato in collaborazione con Accademie e Istituti di Cultura stranieri presenti a Roma. Istituto Polacco di Roma Via Vittoria Colonna,1 (Prati)
dal 30/05/2010 al 10/09/2010
Frammenti tipo: Mostra Sabato 4 settembre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso la galleria Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (zona Colosseo) a Roma, la mostra Frammenti, esposizione personale del’artista Luigi Profeta. La sperimentazione di Luigi Profeta si costruisce su geometrie nette e superfici polimateriche, che dividono lo spazio tramite sagome dai contorni precisi, contrassegnate da un colore o da un motivo specifico.
Centro d
dal 4/09/2010 al 10/09/2010
Est ovest in salsa futurista tipo: Mostra Roma dal 16 luglio a metà settembre l’Antica Biblioteca Valle di Roma (L.go Valle 9) proporrà le opere di Ennio Giuliani, Laura Facchini e Marco Stefanini. Il format è quello dell’installazione, più che della mostra, proposta in un sound ogni volta differente. Con corredo di diverse degustazioni. Per il primo appuntamento, venerdì 16 luglio alle ore 20.00, i sapori sonori saranno quelli coraggiosi e contaminati di Chaly Albert: musicista argentino innamorato dell’Ucraina. Mentre il palato si impasterà dei profumi di campagna della cucina marchigiana, della terra che ha dato i natali all’uomo Giuliani. L’esposizione è curata da Mario Gambelli, ha preso forma a Recanati e ha toccato le più importanti città italiane ed europee.
Ennio Giuliani, artista marchigiano contemporaneo e pervicace, lavora da anni ad un progetto artistico capace di veicolare oggetti e contenuti ribaltandoli con passione e lucidità nella vita e nel vissuto, affinché l’arte torni ad essere oggetto della quotidianità: resine e reti che si torcono e si trasformano in lampade, contenuti e personaggi che si dispongono davanti a te per raccontarsi arredando e ripartendo gli spazi.
Chaly Albert nasce in Argentina dove inizia molto presto la sua attività artistica formando il gruppo LAS CUATRO MONEDAS. Con una musica prettamente latino-americana ottiene un clamoroso successo in tutto il Sud America: giunto in Spagna il Gruppo si scioglie e Chaly continua la sua carriera come solista.
Antica Biblioteca Valle Largo del Teatro Valle 9
dal 30/05/2010 al 10/09/2010
Photosensibilite tipo: Mostra A cura di Concetta CATALANO e Mireia BARRACHINA.
La mostra collettiva di fotografia Photosensibilitè presenta un insieme di opere di diversi artisti, differenti fra loro sia per la tecnica sia per i soggetti scelti. La selezione dei lavori illustra una panoramica che si snoda dagli anni cinquanta fino ai giorni nostri; un arco di tempo nel quale in consonanza con i cambiamenti culturali, la fotografia ha modificato le sue tecniche fino a diventare un strumento comune Photosensibilitè definita letteralmente come la proprietà di particolari materiali di reagire alla luce, ma da intendere anche come la sensibilità della pellicola fotografica, dell’approccio dello spettatore ma soprattutto la sensibilità di colui che scatta.
Gli artisti in mostra sono Andrea Attardi, Ferdinando Califano, Marcello Di Donato, Rosa Foschi, Luca Maria Patella, Carlos Pilotto, Mario Schifano, Maria Semmer, Sam Shaw e Eva Tomei.
Hybrida Contemporanea Via Reggio Emilia 32a
dal 16/07/2010 al 11/09/2010
Strange Comfort (Afforded by the Profession) tipo: Mostra La mostra “Strange Comfort (Afforded by the Profession)” è un progetto che prende ispirazione dall’omonimo racconto dello scrittore inglese Malcolm Lowry (1909-1957). In questa breve storia ‘italiana’, Lowry descrive una visita nella casa di Piazza di Spagna dove il poeta inglese John Keats morì di tubercolosi nel 1821 e che, nel 1909, è stata trasformata in un monumento commemorativo, che oggi ospita un’eccezionale collezione di libri e documenti sul Romanticismo inglese. Il protagonista della storia, lo scrittore americano Sigbjørn Wilderness, visita la casa di Keats e prende nota delle sue impressioni sui manoscritti, le reliquie e gli oggetti vari esposti nel museo. Il racconto di Lowry fu pubblicato postumo, nel 1961, in “Hear Us O Lord from Heaven Thy Dwelling Place”, una raccolta vagamente coerente dei suoi racconti più tardi, scritti in una prosa diaristica, tipica della letteratura di viaggio. Il volume presenta anche altre due storie ‘italiane’: “Elephant and the Colosseum” e “Present Estate of Pompeii” - con la descrizione della visita di una coppia canadese alle rovine di Pompei. Strange Comfort fornisce una descrizione esemplare dell’incontro intimo tra uno scrittore e i testi e le storie di altri autori - Keats, Poe, Gogol e Kafka tra gli altri - un metodo di studio privato, che si ritrova nella pratica di molti artisti contemporanei.
Con uno spirito analogo la mostra approfondisce quella “strana consolazione” indotta dalla pratica curatoriale, intesa non come semplice attività per la ‘produzione di mostre’ ma come prassi che interpreta, trasforma, riunifica o sintetizza le conoscenze di diversi saperi e culture: in particolare, in questa occasione, lo studio della Storia, della Letteratura e dell’Arte.
Gli artisti invitati a partecipare a questa mostra, condividono una predilezione per una ricerca idiosincratica, che risponde alle letture ufficiali della storia e della cultura, apre percorsi per nuove interpretazioni e attiva la produzione di inedite narrative critiche.
Le opere saranno presentate in diverse sedi, distribuite fra luoghi conosciuti o di semplice interesse locale, fra l’Istituto Svizzero di Roma, in Via Ludovisi, e Keats-Shelley House, in Piazza di Spagna.
Gli artisti:
Maria Thereza Alves, Ross Birrell e David Harding, Nancy Davenport, Moyra Davey, Jimmie Durham, Dunja Herzog, Cécile Hummel, Goshka Macuga, Franco Vaccari, Danh Vo.
La mostra è curata da Adam Szymczyk, direttore della Kunsthalle Basel, con Salvatore Lacagnina, responsabile artistico dell’ISR.
È organizzata dall’Istituto Svizzero di Roma. In collaborazione con Keats-Shelley House e Kunsthalle Basel.
Con il sostegno della Città di Basilea, dipartimento Cultura.
Istituto Svizzero di Roma
dal 01/09/2010 al 11/09/2010
Riflessi di giunco. Identità e differenze. La mano dell'uomo tipo: Mostra La mostra, ideata da Maria Grazia Oppo e Curata da Maria Elisabetta Governatori, presenta le opere di un'artista singolare e unca che combina virtuosamente artigianato, arte e design in produzioni che, di fatto, nascono dalla collaborazione tra la sua creatività e l’abilità manuale di artigiani esperti in quella originale tecnica di lavorazione ad intreccio propria della costruzione de “is fassonis”, quasi a cercare un dialogo ideale tra passato e presente, tra artigianato ed arte, le opere dell’artista sono distribuite lungo tutto il percorso del Museo, partendo da un nucleo centrale ospitato nella Sala delle Esposizioni temporanee. La serie di installazioni – fasci di filtri degli stagni congiunti ad elementi dismessi di macchine industriali – e gli elaborati gusci di fibra naturale – sagomati a forma di sedie, amache, culle e sostenuti da semplici strutture in ferro – si alternano, dunque, ora in vetrina, ora in sala, armoniosamente accostati agli oggetti del passato in un intimo e costante dialogo. Le immagini proiettate a corredo della esposizione, infine, forniscono il filo conduttore che armonizza in un’unica narrazione i molteplici aspetti presenti: l’ambiente degli stagni, l’attività della pesca, l’opera dell’artigiano, l’opera dell’artista. Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
dal 20/05/2010 al 12/09/2010
Dal sepolcro al Museo: Storie di saccheggi e recuperi. La Guardia di Finanza a tutela dell’Archeologia - INGRESSO LIBERO tipo: Mostra Una grande mostra per dare visibilità all’opera svolta quotidianamente dalla Guardiadi Finanzaa tutela del patrimonio archeologico ed artistico attraverso l’esposizione di un vasto corpus di manufatti marmorei, ceramici e bronzei recuperati dall’indotto clandestino e restituiti alla fruizione collettiva. Complesso del Vittoriano, Gipsoteca
dal 15/06/2010 al 12/09/2010
150 Unità: Mostra Arte e identità Nazionale tipo: Mostra Attraverso le oltre 100 fotografie inedite (tra originali e riproduzioni), l’esposizione intende presentare le diverse tipologie di esposizione museale e le collezioni d’arte in Italia tra il 1860 e il 1880 Complesso del Vittoriano Fori Imperiali, Via San Pietro in Carcere
dal 30/07/2010 al 12/09/2010
Kutlug Ataman. Mesopotamian Dramaturgies tipo: Mostra Noto internazionalmente per le intense video-installazioni sospese tra fiction e documento, Kutlug Ataman esplora con il suo lavoro la natura complessa dell’identità personale e collettiva, esaminando il modo in cui le persone creano e riscrivono le proprie storie mentre si raccontano agli altri. Le sue opere esprimono sentimenti di profonda intimità e allo stesso tempo affrontano anche vaste tematiche sociali.
In Mesopotamian Dramaturgies, ad oggi il progetto più ambizioso dell’artista, presentato al MAXXI nella sua interezza, il tema della costruzione dell’identità investe un’intera area geografica, quella terra di mezzo tra Oriente e Occidente, sospesa tra modernizzazione e tradizione, globalizzazione e persistenza delle culture locali, rappresentata dalla Turchia contemporanea. Un paese dove, come ricorda Ataman, “è stato deciso con una rivoluzione che la nuova identità nazionale doveva essere occidentale e laica”.
Mescolando invenzione e realtà, dramma e humour, riferimenti alla storia dell’arte italiana e leggende mediorientali, tecnologia sofisticata e vecchi televisori, Ataman tesse, attraverso gli otto lavori in mostra, una fitta rete di riferimenti storici, politici, sociologici, iconografici che restituiscono la complessità dei cambiamenti che hanno interessato la Turchia nell’ultimo secolo.
Allo stesso tempo l’artista rimanda alla storia del modernismo occidentale e alla definizione di quei “valori europei” spesso chiamati in causa per giudicare il suo paese, mettendone in discussione la pretesa di universalità e ponendo un interrogativo oggi strategico non solo per la Turchia: se sia possibile o meno dare luogo a modernità alternative a quella occidentale. MAXXI
dal 30/05/2010 al 12/09/2010
SPAZIO / Geografie Italiane. Viaggio nell'architettura contemporanea tipo: Mostra Videoinstallazione interattiva per 9 schermi sincronizzati e 4 leggii sensibili.
GEOGRAFIE ITALIANE. Viaggio nell’architettura contemporanea è un’installazione video che si propone di funzionare come un racconto-laboratorio, in progress, di architettura contemporanea. Le molteplici componenti dell’architettura italiana del secondo Novecento sono interpretate mediante l’introduzione di concetti-guida, che formano la spina dorsale del dispositivo narrativo da cui prende le mosse il racconto visivo.
L’installazione è realizzata mediante una sequenza di “mondi”, che ricompongono, in un caleidoscopico quadro di immagini, altrettanti paesaggi di architettura. Ogni “mondo” è sviluppato attraverso una raccolta di materiale iconografico e visivo, che va dal disegno, alla fotografia, allo spezzone cinematografico, all’intervista liberamente rielaborati e riassemblati da Studio Azzurro, in modo da permettere all’osservatore di costruire, all’interno della narrazione generale, una miriade di percorsi e narrazioni specifiche.
Sul muro lo scorrere dei “mondi” vede apparire, nell’ordine, i seguenti contenuti: città | ingegneria | paesaggio | concorsi | patrimonio | design | landmark | museo | protagonisti | media | next. Alcune postazioni permettono al visitatore di costruire una personale lettura delle “geografie”: su schermi interattivi scorrono infatti i nomi di protagonisti, parole chiave, aforismi, luoghi che, selezionati, comportano l’apertura di finestre di approfondimento. MAXXI
dal 30/05/2010 al 12/09/2010
Riflessi di giunco. Identità e differenze. La mano dell'uomo tipo: Mostra La mostra, ideata da Maria Grazia Oppo e Curata da Maria Elisabetta Governatori, presenta le opere di un'artista singolare e unca che combina virtuosamente artigianato, arte e design in produzioni che, di fatto, nascono dalla collaborazione tra la sua creatività e l’abilità manuale di artigiani esperti in quella originale tecnica di lavorazione ad intreccio propria della costruzione de “is fassonis”, quasi a cercare un dialogo ideale tra passato e presente, tra artigianato ed arte, le opere dell’artista sono distribuite lungo tutto il percorso del Museo, partendo da un nucleo centrale ospitato nella Sala delle Esposizioni temporanee. La serie di installazioni – fasci di filtri degli stagni congiunti ad elementi dismessi di macchine industriali – e gli elaborati gusci di fibra naturale – sagomati a forma di sedie, amache, culle e sostenuti da semplici strutture in ferro – si alternano, dunque, ora in vetrina, ora in sala, armoniosamente accostati agli oggetti del passato in un intimo e costante dialogo. Le immagini proiettate a corredo della esposizione, infine, forniscono il filo conduttore che armonizza in un’unica narrazione i molteplici aspetti presenti: l’ambiente degli stagni, l’attività della pesca, l’opera dell’artigiano, l’opera dell’artista.
Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari P.zza Marconi 8/10
dal 30/05/2010 al 12/09/2010
Jazz. Black Music tipo: Mostra In occasione della Festa della Musica 2010, la Soprintendenza e Graffiti presenta la mostra fotografica Jazz. Black music di Gianni Pinnizzotto.
La Graffiti è Associazione Culturale, Scuola Permanente di Fotografia, Agenzia Fotogiornalistica. Il direttore è Gianni Pinnizzotto.
L'Associazione Culturale Graffiti lavora da molti anni nel campo della promozione delle arti visive e della comunicazione per i media. Dispone di un archivio fotografico informatizzato; una biblioteca dotata di circa 1.000 libri tecnico-pratici, divulgativi e di grandi autori; una emeroteca dedicata ad immagini di reportage, di moda, di sport e di spettacolo.
La Scuola Permanente di Fotografia Graffiti organizza corsi con lezioni teoriche e pratiche di vario livello sia per principianti sia di specializzazione fino all'avviamento professionale.
L'Agenzia Fotogiornalistica Graffiti Press nasce negli anni '80 ad opera del direttore Gianni Pinnizzotto. I reporter che la compongono provengono da percorsi diversi, seppur paralleli, nell'ambito della fotografia sociale e hanno documentato l'evoluzione della comunità nell'Italia della seconda Repubblica. Data la rilevanza degli eventi politici di questo ventennio l'Agenzia ha allargato i suoi orizzonti alla fotografia politica e ha inserito nelle sue trattazioni importanti reportage sul mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport. L'Agenzia è nota per il suo spiccato taglio sociale e i suoi metodi espressivi altamente innovativi testati su i grandi scenari internazionali.
Gianni Pinnizzotto è fotoreporter dal 1970 e giornalista dal 1984. Ha collaborato con alcuni dei maggiori quotidiani nazionali (La Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Messaggero, L'Unità, Paese Sera, Il Manifesto), con importanti settimanali (L'Europeo, L'Espresso, Panorama, Famiglia Cristiana, Anna) e con periodici specializzati nel settore della difesa (Defence Today, Informazioni della Difesa, Flap, Quadrante), realizzando numerosi reportage in Italia e all'estero. Da sempre appassionato di Jazz, nella sua lunga carriera ha potuto fotografare i migliori musicisti del '900 da Miles Davis a Ornett Coleman da McCoy Tyner a Sonny Rollins. Si occupa da molti anni della formazione dei giovani fotogiornalisti e del loro inserimento nel mondo del lavoro.
Roma, Museo Nazionale Preistorico Etnografico 'Luigi Pigorini' P.zza Guglielmo Marconi, 14
dal 20/06/2010 al 12/09/2010
Tutto il teatro in un manifesto. Polonia 1989-2009 tipo: Mostra In programma dal 6 maggio al 12 settembre 2010 alla Casa dei Teatri "Tutto il Teatro in un manifesto. Polonia 1989-2009", la mostra dedicata agli artisti polacchi che hanno rappresentato il teatro e non solo curata da Sergio Maifredi e Danièle Sulewic con la consulenza scientifica di Pietro Marchesani.
Attraverso 90 manifesti d'artista realizzati dagli anni '60, partendo dal maestro Henryk Tomaszewski fino alla preziosa presenza del "Wozzeck" di Jan Lenica, installazioni di Danièle Sulewic, filmati, scenografie, manichini creati per il Nowy Teatr di Poznan, in Polonia, ed un allestimento scenografico degno di un teatro, questa straordinaria rassegna testimonia unospaccato dei cambiamenti avvenuti nella società e nella cultura polacca prima e dopo i fatti di Danzica e la caduta del Muro di Berlino.
In Polonia, dalla fine dell'800, durante l'occupazione e per tutto lo scorso secolo, fino all'89, il manifesto per le rappresentazioni teatrali realizzato da artisti noti oltre a essere un modo di fare arte, di grande tradizione, consentiva anche a intellettuali non allineati di comunicare e esprimersi superando i rigidi paletti della censura.
Dopo la caduta del Muro, questa peculiare forma d'arte continua e sviluppa nuove energie e linguaggi personalissimi, regalando vere e proprie opere realizzate da artisti, come Wieslaw Walkuski, Rafal Olbinski, Stasys Eidrigevicius, il maestro Tomasz Boguslawski che da Danzica sarà all'apertura della mostra, unitamente al gallerista Krzysztof Dydo prestatore dei manifesti.
Il percorso della mostra si articola in cinque stanze.
La prima è dedicata ai Festival, creata per mostrare l'ingegno internazionale degli artisti polacchi. Sono, infatti, esposti i manifesti che vogliono catturare lo sguardo dello spettatore portandolo verso una visione che ora appare divertente ed infantile e poco dopo appare inquietante e cruenta.
Si prosegue con "La stanza del potere" dove sui manifesti vengono rappresentate corone fatte di macigni da portare sul capo, o aguzze come tagliole, o sfilacciate ed inconsistenti come brandelli di un tessuto che non vuole saperne di stare insieme, oppure ancora divengono mandibole di teschi. Le teste dei sovrani si trasformano in uova o in bistecche sanguinanti, le bocche vengono imbrigliare da museruole, corde violente perforano occhi e gengive.
La terza stanza omaggia i grandi maestri, ormai detentori di un'arte anacronistica, maestri che impiegano tre mesi per realizzare un solo poster e che rischiano di essere spazzati via dalla "generazione Photoshop".
La stanza successiva è dedicata al luogo in cui è stata concepita questa mostra: il Nowy Teatr di Poznan, teatro assolutamente radicato in un territorio ed al tempo stesso decisamente internazionale, aperto a progetti europei. Grazie al direttore Janusz Wisniewski, è uno dei pochi teatri che ancora con passione, commissiona i poster ai grandi artisti.
L'ultima è "La stanza dei giochi". Insieme al potere c'è un altro elemento che sembra ricorrente tra gli artisti polacchi ed è il gioco. Non esattamente un gioco infantile, ma un gioco fatto di accostamenti ironici di oggetti, corpi, volti. Ed allora una casa si trasforma in un gatto, un bustino in un corpo di donna, due guanti appesi in mani insanguinate, figurine ritagliate in un altalena "per adulti".
Durante il periodo della mostra verrà proposta un'antologia di film di animazione polacchi d'autore.
Il cinema di animazione polacco, insieme ai film di Wajda e Kieslowski, ai manifesti d'arte, al Teatro di Grotowski e Kantor, ai poeti vincitori del premio Nobel è stato uno dei migliori biglietti da visita della cultura polacca negli ultimi tre decenni.
La mostra è promossa dalComune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Biblioteche di Roma, ETI Ente Teatrale Italiano, Municipio Roma XVI e organizzata daTeatri Possibili Liguria:"Tutto il Teatro in un manifesto. Polonia 1989-2009" è allestita in collaborazione conFondazione Palazzo Ducale di Genova, Istituto Polacco di Roma, Goethe-Institut Genua con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica di Polonia. Sponsor tecnici: Giver Viaggi Tour Operator, Grand Hotel Savoia Genova, Hotel Enterprise Milano, Hotel Pulitzer Roma
Casa dei teatri - Villino Corsini Villa Doria Pamphili Largo 3 Giugno 1849 (Monteverde)
dal 01/09/2010 al 12/09/2010
Ritratti: storia dell ebraismo romano e israeliano tipo: Mostra Domenica 5 Settembre 2010, in occasione della Giornata della Cultura Ebraica, la Ermanno Tedeschi Gallery di Roma ospita la mostra Ritratti: storia dell’ebraismo romano e israeliano, a cura di Giorgia Calò.
In mostra verranno presentate le opere, eterogenee nella tecnica e nei formati, di Stéphane Zerbib e dan.rec, artisti che impiegano una varietà di medium nelle loro ricerche e pratiche.
Usando la memoria, il mezzo fotografico e la loro personale visione artistica, Stéphane Zerbib e dan.rec creano immagini isolandole in un contesto che stimola lo spettatore a soffermarsi sulle opere e a catalizzare l’attenzione sugli scorci di realtà selezionati.
In occasione di questo evento gli artisti si confrontano sulle tematiche del ritratto e delle architetture, quelle Bauhaus di Tel Aviv (Zerbib) e quelle storiche che caratterizzano l’immagine di Roma (dan.rec). Fotografie di edifici o parti di essi, persone e volti che si combinano tra loro, dando luogo ad una storia che racconta la nascita dello stato d’Israele e le vicende dell’ex ghetto ebraico di Roma. Un incontro di due realtà diverse, alla ricerca di un dialogo possibile grazie all’arte che non ha tempo e non ha luogo.
Da qui si evincono le percezioni degli artisti che riflettono, attraverso i loro personali sguardi, due città cariche di un passato imponente, visioni significative del presente, e costantemente proiettate verso il futuro.
Durante il giorno dell’inaugurazione la mostra proseguirà fuori la galleria. Alcune opere di Stéphane Zerbib, realizzate con la tecnica che lo contraddistingue dello stickers in vinile, saranno posizionate lungo le pareti del Palazzo della Cultura in Via del Portico d’Ottavia, coinvolgendo così il pubblico in un “racconto” fatto di volti e presenze; un percorso che si farà memoria e testimonianza.
Stéphane Zerbib, nato a Parigi, dal 2008 vive e lavora a Tel Aviv. L’artista realizza opere parietali e tele dal taglio fotografico. In pochi tratti Zerbib riesce a sintetizzare e riportare sul piano bidimensionale volti e architetture.
Dan.rec, vive e lavora a Roma. L’artista realizza opere pittoriche che fissano dettagli della realtà con una straordinaria capacità narrativa nel descrivere scenari e personaggi.
La mostra è patrocinata dal Dipartimento Cultura Comunità Ebraica di Roma.
Ermanno Tedeschi Gallery - Via del Portico d’Ottavia 7, 00186 Roma
dal 05/09/2010 al 12/09/2010
Piranesi tipo: Mostra Protagonista di spicco di alcunetra le più significative correnti dell’arte contemporanea della seconda metàdel XX secolo, Arnulf Rainer si riaffaccia nella Gallerja di via della Lupa aRoma dopo la mostra Je est un autre,nella quale si erano potuti ammirare alcuni esempi storici delle sue opere abase di pose corporali, esempi pioneristici della body art. Il grande artistaaustriaco stavolta è presente a Roma con una serie di opere recanti, quali supporti,autentiche incisioni di Giovan Battista Piranesi, sulle quali, con la suamodalità già in altre circostanze esercitata, negli Uberzeichnungen, egli interviene con pastelli, matite e oli,sovrapponendo segni e colori all’iconografia già esistente sulle antichestampe.
Gli esiti di queste sue azionifortemente pulsive e gestuali sono sorprendenti, sia perché compiute sull’operadi altri artisti, in questo caso Piranesi, sia perché rivelano una costanteansia di alterità relazionale non priva di motivazioni fortemente esistenziali.
La scelta delle opere a base diincisioni di Piranesi per la mostra di Roma è assai significativa, poiché leviolente stesure di grafite o di colori a olio coprenti le “vedute” checelebrano la gloria e i fasti dell’architettura antica suscitanonell’osservatore un doppio sentimento di avversione e meraviglia per l’attoiconoclasta, ma anche per l’esito sorprendente che le opere suscitano eraggiungono.Il percorso artistico di ArnulfRainer è densissimo di fasi linguistiche differenti, oltretutto all’insegna ditecniche e materiali diversi. Dall’incisione alla fotografia, dall’uso delcorpo alla pittura, tutta la sua opera è attraversata da una volontà disuperamento dei mezzi tradizionali in una ricerca di libertà sottolineata daalcune preoccupazioni costanti; tra esse il pensiero e la condizione dellamorte, della distruzione, della catastrofe sono ricorrenti, come realtàcompresenti alla vita e su di essaincombenti.Superato l’esordio surrealista(1947-51), Rainer si cimenta con le maggiori tecniche calcografiche e infine ametà degli anni Cinquanta compie numerose opere a base fotografica. Celebre èil ciclo del Dead Self-Portrait, 1955e in seguito le opere in cui il volto umano di soggetti defunti è investito dauna selva di segni che ne cancellano sino all’irriconoscibilità i lineamenti,non senza una tensione apotropaica e di forte coinvolgimento emotivo.Dopo la militanza nel gruppo WienerActionismus,1962-68 (insieme con Brüs, Muhel, Schwarzkogler, Nitsch), dalla metàdegli anni Settanta inizia a investire con la modalità della Ubermalung riproduzioni di opere diartisti come Leonardo, Goya, Van Gogh e altri. A seguito di acquisizioni pressoantiquari o in asta di rare opere calcografiche di ogni epoca, Rainer procedesistematicamente nella sovrapposizione ad esse di disegni, pittura e altrematerie o tecniche, cancellandone in parte preziosi dettagli.Tra le opere presenti a Roma, oltrea una grande Schlenkerkreuz, 1991-93,dipinta su tavola, si distinguono le incisioni sulle “urne cinerarie” (1987)piranesiane, la Veduta del tempio di Antonino,1990 e la Veduta di Piazza del Popolo1990, i cui ariosi cieli e le vestigia monumentali sono contrassegnati ecoperti da fitti segni blu neri e gialli che modificano radicalmente lo spaziodella città eterna introducendovi unavistosa cifra melanconica.Presente alla Biennale di San Paolo(nel 1971 e nel 1993) è stato più volte invitato alla Documenta di Kassel (II,V e VI) e alla Biennale di Venezia (38^ edizione). Tra le più recenti mostrenei musei sono da segnalare le personali al Guggenheim di New York (1989), alMuseum of Contemporary Art di Chicago e allo Stedelijk Museum di Amsterdam(1999).Per la mostra, che resterà apertadal 22 giugno al 12 settembre 2010, è in preparazione un catalogo che reca untesto critico di Bruno Corà e le immagini di tutte le opere esposte.
Via della Lupa,24
dal 01/09/2010 al 12/09/2010
biographical landscape tipo: Mostra Nuovamente in mostra la serie di acquerelli di Roelser Franz appartenente alla collezione permanente del Comune di Roma. Le opere costituiscono un’eccezionale documentazione della città e della sua vita quotidiana, prima che la proclamazione a capitale d’Italia, ne mutasse il volto per sempre Museo di Roma in Trasevere P.zza S. Egidio 1/b
dal 30/07/2010 al 15/09/2010
Cuba, i percorsi del caso tipo: Mostra Dall'amicizia tra la scrittrice cubana Karla Suarez e il fotografo italiano Francesco Gattoni, entrambi da anni a Parigi, nasce questo viaggio intenso e imprevedibile a Cuba.
Una Cuba densa di ricordi, quelli di Karla Suarez che la racconta attraverso la sua biografia, ritrovando nella memoria un gioioso distacco e uno sguardo nuovo sulla terra delle sue origini. Ma anche una Cuba attuale, colta da Francesco Gattoni nel periodo Especial con uno sguardo di forte empatia e profondità, tanto da restarne avviluppato nella nostalgia. Un dialogo tra parole e immagini che è diventato un libro Cuba, Les chemins du hasard (Le bec en l'air) e ora una mostra presentata nelle Gallerie Fnac.
Fnac-Centro commerciale Porta di Roma Via delle Vigne Nuove
dal 30/05/2010 al 15/09/2010
Solo tipo: Mostra "Solo" è il titolo della mostra con cui apre la stagione la galleria Pino Casagrande. Un progetto sul ritratto, inteso non come semplice realizzazione del volto, ma come specchio dell'animo dell'artista, espressione di una condizione esistenziale, la solitudine, necessaria per esprimere la propria poetica. Il progetto ideato dal fotografo Maurizio Valdarnini vede protagonisti una serie di artisti italiani e francesi di alto livello fermati con uno scatto per lo più nell'intimità dei loro studi. 35 ritratti in tutto, tra cui vediamo comparire Ontani, con il quale Valdarnini collabora da quindici anni, Nunzio Pizzicannella, Savini, Kournellis, Cucchi, Dessì, Mochetti, Ceccobelli e ancora Buren,Lavier, Le parc, Errò per un totale di 35 ritratti.Una presentazione dei più importanti artisti contemporanei più un omaggio a Mauri con una foto di sua installazione "Luna" realizzata nel 1994. Galleria Pino Casagrande
dal 07/09/2010 al 17/09/2010
Solo tipo: Mostra "Solo" è il titolo della mostra con cui apre la stagione la galleria Pino Casagrande. Un progetto sul ritratto, inteso non come semplice realizzazione del volto, ma come specchio dell'animo dell'artista, espressione di una condizione esistenziale, la solitudine, necessaria per esprimere la propria poetica. Il progetto ideato dal fotografo Maurizio Valdarnini vede protagonisti una serie di artisti italiani e francesi di alto livello fermati con uno scatto per lo più nell'intimità dei loro studi. 35 ritratti in tutto, tra cui vediamo comparire Ontani, con il quale Valdarnini collabora da quindici anni, Nunzio Pizzicannella, Savini, Kournellis, Cucchi, Dessì, Mochetti, Ceccobelli e ancora Buren,Lavier, Le parc, Errò per un totale di 35 ritratti.Una presentazione dei più importanti artisti contemporanei più un omaggio a Mauri con una foto di sua installazione "Luna" realizzata nel 1994. Galleria Pino Casagrande
dal 07/09/2010 al 17/09/2010
This story is not ready for its footnotes tipo: Mostra Terzo appuntamento del progetto curato da Camilla Pignatti Morano e Pelin Uran.
La mostra attraverso opere di giovani artisti internazionali, stimola una riflessione sulla società moderna offrendo un commento su quei processi di mediazione della realtà che ad una lettura superficiale restano nascosti.
Il titolo svela il fine della mostra: i video si propongono come dispositivi di rottura rispetto alla consueta lettura del presente, permettendo agli spettatori una interpretazione dei fatti libera da condizionamenti, non costituendone necessariamente una critica diretta. Attraverso l’ironia, l’immaginazione, l’artefatto narrativo, gli artisti si confrontano con i problemi urgenti della società moderna.
In questo ultimo appuntamento di This story is not ready for its footnotes il focus è rivolto all’insoddisfazione dell’uomo contemporaneo. L’uomo è messo in relazione all’architettura, all’industrializzazione e alla natura, ed è analizzato nel suo frenetico bisogno di tenere tutto sotto controllo.
Artisti
Rossella Biscotti, Ali Kazma, Bettina Wind & Alexandra Ferreira, Danilo Correale
ex elettrofonica.Vicolo di Sant'Onofrio 10 11
dal 07/09/2010 al 17/09/2010
El segundo paso tipo: Mostra Le opere e la performance pensate per questo lavoro hanno origine dalla riflessione delle parole di Jorge Luis Borges sul tango. Sono due i piani tematici rilevanti, uno legato alla sua origine di canto nostalgico e malinconico di voci di migranti lontani dalla terra natia, l'altro alla passione e alla dinamica interna che scaturisce dal ballo a due. Molti testi parlano dell’abbandono dell’uomo da parte di una donna e la speranza che questa torni a casa e nella danza del tango si rivive una rituale rigenerazione dei legami, oltre all'espressione delle virtù maschili della forza e delle capacità seduttive. Il lavoro dell'artista è stato quello di invertire il punto di vista, di indagare sugli aspetti non detti del tango, di porre l'attenzione sulla dinamica di chi resta nella terra lasciata dal migrante, delle aspettative e della visione immaginifica e sognante di una terra miraggio del nuovo mondo, a confronto con il dolore e la tristezza di chi è andato via. La performance, accessibile "solo alle donne", è una riflessione sul sentire intimo della donna, che viene coinvolta nella danza del tango, il suo silenzio e le sue emozioni.
Auditorium
dal 08/09/2010 al 19/09/2010
Io sono l’occhio tipo: Mostra Le 80 immagini in mostra raccontano di miti, guerrieri, leggende, finzioni, epiche aspettative dell’uomo moderno, di super eroi. Nei disegni esposti da Stefania Fabrizi, realizzati in esclusiva per la mostra, si mescolano diverse scene, miriadi di volti di androidi e di robot a sante protettrici della vista, raffigurazioni di statue del profeta Mosè a marziani e direttori d’orchestra, insieme alle raffigurazioni di personaggi tratti dal film Metropolis, da Frankenstein, da l’Incredibile Hulk. Nei disegni-schizzi, realizzati con una tecnica semplice ma incisiva, espressiva, quasi in chiaroscuro, ne appare una costellazione di piccole icone dipinte su fogli meticolosamente accostati l’uno all’atro, accuratamente disposti sulle pareti della galleria. La sua arte propone un’immagine del futuro che sembra profetizzare una visione oltre la realtà, dove si confonde la realtà con la fantasia, il passato con il futuro e il presente con l’esistente.
L’importanza della vista viene quindi sottolineata dal significato tautologico del titolo della mostra: l’espressione “Io sono l’occhio”, si riferisce in parte a ciò che lei vede, in parte a ciò che l’artista vuole far scrutare. Gli occhi a volte mostrati e evidenziati da un fascio di luce bianca, altre volte nascosti da una striscia nera, censurati, non sono mai rivelati nei dettagli definiti dei disegni, ma vengono lasciati intuire da chi guarda. Le sensazioni così si dilatano nell’immaginazione, nella suggestione di un mondo non conosciuto.L’osservatore ne rimane spaesato mentre cerca di trovare una chiave di lettura tra i numerosi impulsi visivi ricevuti dai simboli-stimoli-significanti. La sequenza temporale si confonde e il tempo non esiste mentre le immagini tratte da differenti mondi, si presentano come frame in successione, scattate l’una di seguito all’altra dove si perde la percezione tra il modo reale e quello inventato. Siamo nella fantascienza ispirata ai romanzi di Philip K. Dick di “Un oscuro scrutare”, nel buio di un’ansia sociale collettiva. Attraverso gli occhi dell’artista si materializzano personaggi ambivalenti e spaventosi, insieme a salvifici supereroi e a icone religiose.
Un’installazione, collocata contemporaneamente all’esposizione, nelle Cantine B.O.X. in vicolo Sugarelli, per 10 giorni, non più fruibile, alludeva in pratica al processo creativo dell’artista. Costituita da un lungo foglio di carta da spolvero calpestabile, come una sorta di tappeto/guida, posto all’interno di una nicchia, conduceva il visitatore verso il disegno di un volto con degli occhi di luce. L’opera, mutava durante il percorso, nel momento in cui entrava in contatto con l’osservatore, non era più se stessa, ma si trasforma. L’installazione allude al percorso compiuto dall’artista e comprende anche una tela, alta quattro metri e larga due, raffigurante Mosè e un video con l’immagine di un occhio umano, unico occhio realistico della mostra, non a caso quello ripreso da una telecamera.
Via del Pellegrini, 60 Centro Storico
dal 01/09/2010 al 20/09/2010
In-vestiti tipo: Mostra Si inaugura l’ 8 luglio la mostra personale di Alessandra di Francesco dal titolo “In-vestiti”, arricchita da un prezioso testo di Giovanna dalla Chiesa. Saranno esposte le sue opere recenti, 4 oli su tela di cm 200x95 e due cm 90x70 che Alessandra titola “Beat”, “Quantica”, “In nero”, “In giallo”, “Taglio corto”, ”Screen off”.
Dal testo di Giovanna dalla Chiesa: ” ...l’autrice ci presenta ora opere non solo “in azione”, ma riempite di tutta la carica pittorica di una tradizione ri-investita nell’oggi. Le immagini mentali si sono, come dire, incarnate nel loro artificio artistico, sgusciando fuori dal tessuto-prigione delle decorazioni a damasco, delle carte da parati dell'universo chiuso di interni d'ambiente e si sono aperte alla luce di riflessi, rispecchiamenti che lasciano le figure sulla soglia di varie possibilità - il disegno, l'ambiente, il reperto, la velina del modello - secondo una potenziale ubiquità, che unifica lo spazio-tempo dell' elaborazione mentale con quello dell'esecuzione materiale, donando ad esse piena capacità di esistenza in quella magica, paradossale ambiguità che è propria di ogni immagine davvero realizzata”. “…sembra che Alessandra abbia riflettuto a quanto solo ciò che è assente, solo ciò che manca, riesce ad assicurarci una assoluta presenza, ma è questa poi l’intrinseca condizione delle immagini, soprattutto di quelle tradotte nella suprema finzione dell’arte, di cui ora, l’artista, vuole dispensarci a piene mani, anche la squisita bellezza…” In tutte le scelte sinora operate, nei chiari richiami alla scienza, ai linguaggi ed ai codici, la pratica di risarcimento delle lacune è operata attraverso un dialogo ricco di connubi virtuali e mantenuto sul filo di pure sollecitazioni mentali.
Alessandra Di Francesco è nata a Roma nel 1965.
Mostre personali: 2010 In-vestiti, galleria Maniero Roma, 2009 Wireless, Studio or, Roma, 2007 Stars, Horti Lamiani Bettivò, Roma, 2003 Pas de bourrèe, Galleria Maniero, Roma, 2001 Imbastire legami crea trame segui il filo, Galleria Maniero, Roma, 1996 Vocazione, Bachstubengalerie, Wuppertal (Germany) 1993 Rievocando affermando, Stanze indipendenti, Roma, 1989 Personale, Bachstubengalerie,Wuppertal (Germany).
Mostre collettive: 2009 Venticinque tondi tondi, galleria Maniero, Roma, Un castello per l'arte contemporanea, Castello San Giorgio, Maccarese (Roma), 2008 Falce e Martello, L'Aquila, Gustovagando, Macro Future, Roma, 2007 Figure, Museo Civico L'Alca, Maglie (Lecce), S/ago/me, 547, Ministero degli Affari Esteri, Roma, 2006 Premio Ferruccio Ferrazzi, Sabaudia (Latina), “Figure” Artisti in Archivio, Archivio Centrale di Stato, Roma, 2005 Il Fascino indiscreto della pittura 2, Galleria Maniero, Roma, Interferenze, Premio Termoli, Termoli, Premio Celeste (special mention), 2004 Natural Mente, I.E.P.A.C., Catania, Nel segno della pittura, 49 Mostra Nazionale d'Arte Contemporanea, Termoli, Premio Celeste, San Geminiano (Siena), 2003 Sogno di una notte, Ennio Alfani - Alessandra Di Francesco, Ronnie Arte Contemporanea, Chieti, Serata Romana, I.E.P.A.C., Catania, 2002 L'isola del tesoro, Miglianico, Chieti, Misura unica per una collezione, Collezione Fiocchi, Palazzo Tiranni Castracane, Cagli (Pesaro), 2001 Extra vergine, Trevi Flash Art Museum, Trevi (Perugia), 1995 I colori del nostro tempo, Ludoteca Comunale, Genzano, Rome 1991 Mistilinea, Galleria Cortina, Roma.
Galleria Maniero via Dell’Arancio, 79 - 00186 Roma
dal 08/07/2010 al 24/09/2010
Scatti ritrovati. Claudio Abate per Gino De Dominicis tipo: Mostra Gino De Dominicis (1947 - 1998) è uno tra i primi artisti italiani che ha saputo andare oltre la modernità per esprimere la contemporaneità, cioè quella differenza di linguaggio che contraddistingue la produzione attuale dell'arte da quella precedente. Forse possiamo dire che le sue leggendarie, provocatorie forzature al senso dell'arte (fino ad attingere lo scandalo con un bambino down esposto alla Biennale di Venezia del ‘72) sono state tali da renderlo ancora innovativo per le generazioni future, anche se il rigore politicamente corretto delle attuali associazioni sui diritti non permetterebbe più di usare bambini, persone down e animali in esposizione.
Anche se non sembra, il suo pensiero viene da un tempo a noi lontano: si rifà totalmente a quello dello scrittore drammaturgo Alfred Jarry, alla sua "scienza delle soluzioni immaginarie", all'universo supplementare al nostro, alla logica delle accezioni da lui stesso definita "patafisica".
Pensiero questo che si rifà ironicamente alla metafisica, ovvero di ciò ciò che è vicino e viene dopo la fisica,
la cui radice è ancora più lontana, in quanto risalente a Enopide di Chio o meglio al suo allievo più per noi famoso, Ippocrate di Chio (470 - 410 a. C. non confondere con il padre della medicina): questi fu anche il precursore delle scoperte geometriche che conosciamo da Euclide, tipo le dimostrazioni per assurdo che portarono alla quadratura del cerchio o area delle lunule ecc.
Ho detto tutto questo perché molte delle opere di De Dominicis sono pregne di tali speculazioni ad absurdum sulla gravità terrestre, "asta in equilibrio", il colore oro ad evocare il senso aureo della geometria, il triangolo, i cicli zodiacali, il cerchio, il tempo, l'infinito e le sue conseguenti dissertazioni sull'eternità della vita e della morte, temi che ha saputo rappresentare con spudorata abilità istrionica tale da portarlo al successo.
Gino De Dominicis è come il dottor Faustroll di Alfred Jarry nell'arte visuale, autore da lui molto amato cui tenta anche di rassomigliare negli abiti, nel taglio dei capelli e nella pettinatura, financo nelle pose e nell' espressione beffarda del viso che si possono vedere nelle poche foto che conosciamo, dove forse anche il bianco e nero viene scelto a proposito, proprio per identificarsi con le foto dell'epoca in cui visse Alfred Jarry, 1873- 1907.
Nella galleria Mara Coccia le foto di Claudio Abate (100X120 cm.) ricordano meglio delle opere stesse quei momenti espositivi di Gino De Dominicis.
Lo dico non solo per elogiare un grande fotografo ma anche perché, secondo me, l' arte concettuale fotografata crea un connubio che meglio di ogni altro strumento conoscitivo fa entrare dentro i meccanismi che hanno creato l'opera. Se si guardano bene le foto vengono colti i momenti che meglio esprimono i concetti sopra citati.
Mentre al MAXXI, museo che a me piace moltissimo, sono esposte le opere a cui fanno riferimento i concetti espressi dalle foto, una coincidenza incredibile che, ironia della sorte, non poteva altro che essere di un artista che ha tanto insistito sullo spazio-tempo e per giunta, dopo la sua morte che lui stesso annunciò beffardamente all'Attico nel 1970 con manifesti necrologici.
Debbo dire che, tolto lo stupore che crea la "calamita cosmica", grande scheletro di un improbabile Pinocchio di 24 m. di lunghezza sdraiato nell'androne, il chiarore delle pareti o il bianco neon della luce che illumina la struttura e le opere, i saloni-corridoi del MAXXI che mettono insieme tutto di tutti gli autori in una confusione di installazioni, quadri, disegni e sculture che è difficile da dipanare: l'effetto è quello delle fiere commerciali, dove non esistono ambienti che restituiscano quel tono di aulicità, di vuoto e di assenza incontaminata o di ambigua oscura sacralità a cui tanto teneva e per cui ha tanto lavorato Gino De Dominicis.
Aggiungo che il Gino De Dominicis pittore è la depotenziazione di quello notevolmente più efficace delle istallazioni.
Associazione Mara Coccia.Via del Vantaggio, 46/a
dal 01/09/2010 al 24/09/2010
Pachinko tipo: Mostra "Il terreno su cui poggiano le nostre prospettive di vita è notoriamente instabile...”
Zygmunt Bauman
In una realtà così "liquida", come l'ha definita lo stesso Bauman, sembra aver preso il sopravvento nella nostra società un forte sentimento di illusione ed attesa dovuti alla mancanza di veri e propri punti di riferimento reali in qualsiasi campo o settore. I meccanismi che regolano la società contemporanea, sia che essi siano economici, politici o culturali, son divenuti alla moltitudine talmente complessi e incomprensibili tanto da causare un forte atteggiamento di fatalismo. Tutto questo comprime le individualità rendendole quasi incapaci di prendere decisioni importanti, privandole della possibilità di agire a favore di una costruzione futura per finire col costringerle ad un sempre più rintanamento in se stesse e nelle proprie illusioni. La scelta consapevole di fronte ad un bivio, necessaria a governare il corso del proprio destino, è sempre più ardua da afferrare. Vuoi proprio per la dilatazione spazio-temporale percepita, vuoi per una sempre più difficile comprensione del momento storico in cui la quantità di informazione che giornalmente ci raggiunge ha una velocità così elevata tanto da essere di difficile decodificazione immediata.
Attraverso un particolarissimo percorso installativo suddiviso in tre ambienti, Lara Mezzapelle (Rimini,1972. Vive e lavora a Bologna) e Giacomo Deriu (Oristano,1975. Vive e lavora a Bologna) trasformeranno la galleria Ingresso Pericoloso di Roma in uno spazio sospeso e fluttuante con l'obiettivo di far riflettere lo spettatore su una particolare tematica: l'illusione da parte dell’uomo di poter governare il tempo.
Per materializzare e rendere fruibile il loro processo creativo gli artisti eleggono a specchio della vita il Pachinko. Il Pachinko è un gioco di origini giapponesi in cui alcune sfere d'acciaio vengono inserite nella parte superiore di una scatola al cui interno vi sono posti degli ostacoli/bivi. Vi è un solo punto di arrivo che conduce alla vittoria; le altre destinazioni portano alla sconfitta. Prendendo spunto proprio dal meccanismo di questo passatempo, Lara e Giacomo presenteranno una installazione video che ripercorrerà, attraverso filmati di scene di vita reali estratte dal quotidiano, le fasi del ciclo dell’esistenza umana (nascita, infanzia, adolescenza, maturità, vecchiaia e morte) seguendo il percorso imprevedibile di una sfera. Un viaggio attraverso la vita non definito o predeterminato poiché questo potrà cambiare in base alla direzione che la sfera, sollecitata da agenti esterni che ne modificheranno la traiettoria rendendola del tutto casuale, prenderà all’interno della stessa installazione. Avremo così la possibilità di osservare una molteplicità di scenari di vita differenti ricapitolati proprio in prossimità dell'unico punto in cui le coordinate spazio-tempo si dilatano e collassano su se stesse. Momento in cui la razionalità viene negata completamente e assoggettata all’emozione. Ossia proprio la "dirittura d'arrivo".
Via Capo d'Africa 46
dal 06/09/2010 al 24/09/2010
Labirinti di memoria tipo: Mostra L’Archivio Centrale dello Stato di Roma ospita dal 7 maggio al 25 settembre 2010 la mostra “Chiara Dynys. Labirinti di memoria”, a cura di Fortunato D’Amico.
L’artista disegna un vero e proprio labirinto lungo corridoi e scalinate, dove installazioni site specific, videoproiezioni, opere interattive e la presenza ossessiva della carta creano un viaggio alchemico che esplora quella sottile linea che idealmente separa passato e presente offrendo un’opportunità di incontri tra storia e mondo contemporaneo.
Le opere sono tutte inedite e create appositamente per la specificità del luogo.
La mostra è promossa dall’Archivio Centrale dello Stato e supportata dalla Galleria Marie-Laure Fleisch. Archivio centrale dello stato
dal 07/05/2010 al 25/09/2010
russia avanguardia tradita 1912-1928 tipo: Mostra La Galleria Chimera di via del Seminario lunedì 6 apre una mostra sull'avanguaria russa. Galleria Chimera
dal 06/09/2010 al 25/09/2010
Chiara Dynys: Labirinti di memoria tipo: Mostra Roma dal 7 maggio al 25 settembre 2010 Piazzale degli Archivi 27, Archivio Centrale dello Stato Inaugurazione lunedì 3 maggio 2010, ore 21 – 24, su invito. L’artista disegna un vero e proprio labirinto lungo corridoi e scalinate, dove installazioni site specific, videoproiezioni, opere interattive e la presenza ossessiva della carta creano un viaggio alchemico che esplora quella sottile linea che idealmente separa passato e presente offrendo un’opportunità di incontri tra storia e mondo contemporaneo. Le opere sono tutte inedite e create appositamente per la specificità del luogo. La mostra è promossa dall’Archivio Centrale dello Stato e supportata dalla Galleria Marie-Laure Fleisch. L’evento consente l’apertura al pubblico per la prima volta dei depositi dell’Archivio Centrale dello Stato, lo storico edificio sito nel quartiere dell’EUR che conserva al suo interno milioni di documenti e rappresenta, da oltre mezzo secolo, il punto di riferimento obbligato per le ricerche sulla storia unitaria del nostro Paese. L’intero ciclopico archivio è infatti un monumento alla memoria custodita in ben cento chilometri di scaffalature. In mostra spiccano le tre videoinstallazioni Sfoglia la carne in petali, composte da libri digitali interattivi e basate su testi legati a singole storie di uomini del nostro Paese: stralci di diari, di lettere – tratte anche da epistolari di figure poco note, oppure fondamentali nella storia culturale, sociale e politica d’Italia – e di altri documenti illuminanti sull’evoluzione del nostro Paese. Si tratta di brani capaci di avvicinare anche i visitatori più giovani a vicende risalenti ai primi cent’anni dell’Italia unita. Le tre opere son state realizzate grazie alla collaborazione con Mud Art Foundation (www.mudart.it). In contemporanea all’Archivio Centrale dello Stato, la galleria Marie-Laure Fleisch ospita la mostra Chiara Dynys. Più luce su tutto legata al tema della memoria, con un’imponente installazione di libri di vetro policromi. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Skira con testo critico di Fortunato D’Amico e progetto grafico di Italo Lupi. Il coordinamento espositivo è di Giovanni Franchina, Massimo Domenicucci e Franco Papale.
Piazzale degli Archivi 27, Archivio Centrale dello Stato
dal 07/05/2010 al 25/09/2010
La Grande Olimpiade tipo: Mostra Il nuovo museo progettato da Zaha Hadid partecipa infatti alle Celebrazioni per i 50 anni delle Olimpiadi di Roma, che prenderanno il via giovedì 25 agosto in Campidoglio.
Da giovedì 26 agosto (fino al 25 settembre 2010) al MAXXI sarà proiettato in loop il film documentario La Grande Olimpiade, realizzato dall’Istituto Luce e diretto da Romolo Marcellini, che ottenne una nomination all’Oscar nel 1961. Saranno inoltre esposte 10 foto d’epoca che raccontano alcuni dei momenti più salienti e suggestivi di Roma 60, provenienti dagli archivi dell’Istituto Luce e del Getty Images.
Il film e le foto saranno ospitati al Centro Archivi del MAXXI Architettura. Il progetto è curato dal Comitato per le Celebrazioni del Cinquantenario dei Giochi della XVII Olimpiade.
Nei 124 minuti del film, scorrono le immagini simbolo di una Olimpiade passata alla storia: dal record mondiale nella maratona ottenuto a piedi scalzi dall’etiope Abebe Bikila a quello nei 200 metri di Livio Berruti, che segnò la fine del dominio statunitense in quella specialità e vide il primo atleta italiano vincere una finale olimpica; dall’oro della “Gazzella Nera” Wilma Rudolph nella finale dei 100 metri a quello del diciottenne Cassius Clay al Palazzo dello Sport dell’EUR.
E poi i luoghi di Roma 60: dal Villaggio Olimpico progettato da Luigi Moretti, cui il MAXXI ha dedicato una delle mostre inaugurali tutt’ora in corso, allo Stadio Flaminio, Il Palazzetto dello Sport al Flaminio e il Palazzo dello Sport all’EUR progettati proprio per Roma 60 da Pier Luigi Nervi, che sarà protagonista della nuova mostra del MAXXI Architettura a partire dal prossimo dicembre; dall’accensione della fiamma Olimpica in Campidoglio alla chiusura dei Giochi Stadio Olimpico “acceso” da migliaia di fiaccole.
MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo Via Guido Reni 4/a
dal 25/08/2010 al 25/09/2010
Piranesi, Rembrandt delle rovine tipo: Mostra La Roma scomparsa, erosa dal tempo e dagli eventi, ma intatta nell’immaginario di quanti hanno avuto occasione di ammirare da vicino le minuziose incisioni di Giovanni Battista Piranesi, torna protagonista della mostra Piranesi, Rembrandt delle rovine.
Per fare un viaggio nella Roma all’epoca di Goethe, sarà proprio la Casa di Goethe ad ospitare una preziosa scelta di acqueforti della monumentale opera sulle Vedute di Roma, da Piazza Navona a quella della Rotonda al Pantheon, dal Colosseo a Piazza San Pietro…
Un viaggio insolito nella Città Eterna, attraverso lo sguardo e l’estro audace, fedele, preciso, ma anche misterioso, dell’artista che continua ad incantare, dopo aver influenzato e ispirato generazioni di artisti romantici, da Horace Walpole, a Coleridge, da Victor Hugo a Wolfgang Goethe. Casa di Goethe
dal 27/07/2010 al 26/09/2010
I Giorni di Roma: L´età della Conquista, il fascino dell´arte greca a Roma tipo: Mostra La mostra L’Età della Conquista, la prima del ciclo “I Giorni di Roma”, offre l’occasione irripetibile di riflettere su un’epoca di profondi cambiamenti nei canoni stilistici e sul gusto estetico della Roma antica: uno dei momenti fondamentali per la futura identità culturale e artistica romana, non solo dell’età repubblicana. Sarà rappresentato il periodo seguente le campagne di conquista in Grecia, nei decenni che intercorrono tra la fine del III sec a.C. e la metà del I sec a..C., in cui l’influenza ellenica diviene preponderante fino a coinvolgere tout court il mondo culturale romano. E’ questo il periodo in cui l’élite al potere avverte, con sempre maggior consapevolezza, il consolidarsi del proprio prestigio esprimendolo attraverso l’arte. Il percorso della mostra, attraverso capolavori provenienti dall’intero bacino del Mediterraneo, tra cui imponenti statue in marmo, raffinate opere in bronzo e terracotta, interi cicli scultorei, fregi ed elementi di arredo domestico in bronzo e argento, del più alto valore stilistico, descriverà il periodo che risulterà essere tra i più innovativi ed originali per l’intero sviluppo dell’arte occidentale.
PROROGATA FINO AL 26 SETTEMBRE Musei Capitolini
dal 05/03/2010 al 26/09/2010
MACROwall: EIGHTIES ARE BACK! LUIGI CARBONI tipo: Mostra MACROwall: Eighties are Back! è un progetto che si propone di rileggere l’arte italiana degli anni Ottanta attraverso un ciclo di mostre personali di dieci artisti rappresentativi delle diverse tipologie di ricerca che hanno caratterizzato la produzione artistica del decennio. Ogni artista è invitato ad esporre su un’unica parete due opere, una storica e una recente, per permettere al pubblico di riscoprire la vitalità delle ricerche artistiche degli ultimi anni. Le opere sono accompagnate da schede redatte da due critici d’arte di diverse generazioni: il più giovane interpreta l’opera storica e viceversa.
Il secondo appuntamento di MACROwall: Eighties are Back! vede protagonista il pittore e scultore Luigi Carboni (Pesaro 1957
dal 01/06/2010 al 26/09/2010
Jean-Auguste-Dominique Ingres / Ellsworth Kelly tipo: Mostra Dal 20 giugno al 26 settembre 2010, Villa Medici propone una mostra che vedrà riuniti due grandi artisti della storia dell'arte visiva: Ellsworth Kelly, artista vivente e Jean-Auguste-Dominique Ingres, appartenente al secolo XIX. L'intenzione non è quella di mettere a confronto due stili o generi formali, bensì di comprendere quali siano le relazioni che hanno legato il lavoro dell'artista americano, tra i pittori astratti più significativi su scala mondiale dalla fine degli anni '40, durante la sua permanenza a Parigi, al pittore francese, un tempo direttore di Villa Medici, la cui opera ha nutrito tanto l'arte accademica quanto l'arte moderna più innovativa.
Académie de France à Rome - Villa Medici
dal 20/06/2010 al 26/09/2010
Attilio Selva - Gessi, disegni e bronzi tipo: Mostra Per la prima volta a Roma viene presentata una selezione di opere, disegni e materiali d’archivio provenienti dallo studio dello scultore triestino Attilio Selva, messi a disposizione dalla famiglia.
La mostra è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma - Sovraintendenza ai Beni Culturali ed è a cura di Giovanna Caterina de Feo, ideata dall’Associazione Amici di Villa Strohl-fern, luogo dove Selva ha avuto uno studio tra il 1910 e il 1920 circa.
Il percorso dell’esposizione procede dalla freschezza e immediatezza dei disegni alle sculture e ad alcuni piccoli bozzetti. Al fine di offrire una completa, anche se non numerosa, rassegna sullo scultore, non si potevano non menzionare i ritratti, nei quali egli è stato ritenuto dalla critica del suo tempo un maestro indiscutibile.
Museo Pietro Canonica a Villa Borghese
dal 20/05/2010 al 26/09/2010
Memorie di Roma tipo: Mostra Fino al 26 settembre prossimo si terrà presso la Curia Iulia, vicino alla Basilica Aemilia, una mostra che ricorda l’importanza di questo monumento a Roma e nella storia dell’arte in generale. Il percorso espositivo vedrà riunirsi i rilievi che decoravano la basilica, opere che finora si trovavano in parte esposte al Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo e in parte da tempo invisibili al grande pubblico. I rilievi narrano episodi celebri delle origini di Roma, come il Ratto delle Sabine e la Punizione di Tarpea, che si intrecciano con le memorie familiari della gens Aemiia.
Queste importanti vicende del mito sono peraltro accompagnate, nella seconda sezione della mostra, da sculture provenienti dalle basiliche di Ercolano, Lucus Feroniae, Velleia e Luni, a ricreare idealmente l’intero parco delle opere d’arte che decoravano la basilica. Tra le altre sculture presenti in mostra segnaliamo poi il ritratto del re Numa Pompilio, unica statua che raffigura questo progenitore illustre della famiglia Aemilii; e un ritratto di M. Emilio Lepido, il collega di Ottaviano e Marco Antonio nel secondo triumvirato. E’ poi presente in mostra una ricca collezione di monete in cui sono celebrati i grandi personaggi della famiglia Aemilii.
Foro Romano
dal 21/04/2010 al 26/09/2010
6 miliardi di Altri tipo: Mostra Esposizione che attraverso una serie di di video interviste, racconta la filosofia e le esperienze di vita degli abitanti di tutto il pianeta
Nel 2003, dopo "La Terra vista dal Cielo", Yann Arthus-Bertrand, con Sybille d’Orgeval e Baptiste Rouget-Luchaire, ha lanciato il progetto “6 miliardi di Altri”, realizzato da goodplanet.org e sostenuto grazie al contributo di BNP Paribas. In Italia il progetto è presentato da BNL Gruppo BNP Paribas.
5.600 interviste filmate in 78 paesi da 6 registi che sono andati in cerca degli Altri. Dal pescatore brasiliano al negoziante cinese, dall'attore tedesco al contadino afgano, tutti hanno risposto alle stesse domande sulle loro paure, i loro sogni, i loro momenti difficili, le loro speranze. Una prospettiva sull’umanità che racconta la nostra storia comune.
Artista/i
Yann Arthus-Bertrand
Curatore/i
Sibylle d’Orgeval e Baptiste Rouget-Luchaire
Mercati di Traiano-Museo Fori imperiali Via IV Novembre , 94
dal 11/06/2010 al 26/09/2010
gessi, disegni e bronzi di Attilio Selva tipo: Mostra Roma, 18 mag. - (Adnkronos) - Roma rende omaggio ad Attilio Selva. Per la prima volta nella casa museo in Villa Borghese di Pietro Canonica, dal 20 maggio al 26 settembre, viene presentata una selezione di opere, disegni e materiali d'archivio provenienti dallo studio dello scultore triestino (Trieste 1888 - Roma 1970), messi a disposizione dalla famiglia. La mostra ''Attilio Selva (Trieste 1888 - Roma 1970) gessi, disegni e bronzi'', a cura di Giovanna Caterina de Feo, e' ideata dall'Associazione Amici di Villa Strohl-fern, luogo dove Selva ha avuto uno studio tra il 1910 e il 1920 circa.
Il percorso dell'esposizione, promossa dall'assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del comune di Roma - soprintendenza ai Beni Culturali, si sviluppa illustrando l'iter del processo creativo dell'artista, dall'immediatezza dei disegni ad alcuni piccoli bozzetti, alle sculture. Museo Pietro Canonica di Roma V.le P. Canonica, 2
dal 20/05/2010 al 26/09/2010
Tullio Pericoli. Lineamenti. Volto e paesaggio tipo: Mostra Ritratti come paesaggi. E viceversa. La mostra di Tullio Pericoli, “Lineamenti. Volto e paesaggio” è una selezione, a cura di Federica Pirani, di 53 oli di grandi dimensioni realizzati tra il 2007 e il 2010 che prende in esame la ricerca pittorica sul ritratto e sul paesaggio condotta dall'artista marchigiano (nato a Colli del Tronto in provincia di Ascoli Piceno, e trasferito dal 1961 a Milano) notissimo finora soprattutto come disegnatore e ritrattista. "Io, dentro il mio dipingere metto il piacere di trasformare in pittura la bellezza del mondo usando i graffi del disegno come antiche cicatrici di un volto, i solchi del pennello, la sapienza dell'impaginazione, la capacità di leggere con gli occhi le stratificazioni e le relazioni presenti nella natura" afferma Pericoli.
I volti dei personaggi sono accostati ai paesaggi in un dialogo di segni, colori e tratti. Colori, materici, bruni, ocra, sfumature di grigio scabro che scavano canali, solchi incisi come tagli.
Quando Pericoli dipinge ritratti e paesaggi, spiega il filosofo Remo Bodei (uno degli autori dei testi in catalogo), va considerato che nel ritratto, come nel viso, un massimo di tempo coesiste con un minimo di spazio, mentre nella rappresentazione del paesaggio lo spazio ritagliato, sufficientemente ampio, contiene un tempo molto più lungo, che copre milioni o, addirittura, miliardi di anni. Per questo le facce e i paesaggi sono “mappe” che vanno lette e decifrate dal pittore con attenzione per cogliere l’essenziale, per renderle riconoscibili nei loro lineamenti, anche se si prescinde da una perfetta identità esteriore. Così come l’età, anche le convenzioni sociali e i muscoli sotto la pelle modificano il viso. Analogamente, la superficie della terra viene modificata dal trascorrere delle epoche, dall’intervento dell’uomo e dalle forze tettoniche, che alterano, con improvvisi sconvolgimenti, i paesaggi delle Rocce effusive e di Frammento di faglia della serie Geologie (1972) o modellano lentamente le dolci colline marchigiane e laziali degli ultimi quadri.
Artista/i
Tullio Pericoli
Curatore/i
Federica Pirani
Museo dell'Ara Pacis Lungotevere in Augusta (centro storico)
dal 16/06/2010 al 26/09/2010
Piranesi, Rembrandt delle rovine tipo: Mostra La Roma scomparsa, erosa dal tempo e dagli eventi, ma intatta nell’immaginario di quanti hanno avuto occasione di ammirare da vicino le minuziose incisioni di Giovanni Battista Piranesi, torna protagonista della mostra Piranesi, Rembrandt delle rovine.
Per fare un viaggio nella Roma all’epoca di Goethe, sarà proprio la Casa di Goethe ad ospitare una preziosa scelta di acqueforti della monumentale opera sulle Vedute di Roma (nella gallery), da Piazza Navona a quella della Rotonda al Pantheon, dal Colosseo a Piazza San Pietro…
Un viaggio insolito nella Città Eterna, attraverso lo sguardo e l’estro audace, fedele, preciso, ma anche misterioso, dell’artista che continua ad incantare, dopo aver influenzato e ispirato generazioni di artisti romantici, da Horace Walpole, a Coleridge, da Victor Hugo a Wolfgang Goethe.
Casa di Goethe. Via del Corso,18
dal 30/05/2010 al 26/09/2010
Der Sturm e il Futurismo tipo: Mostra Roma, 31 ago. - (Adnkronos) - A Roma, dal 2 fino al 30 settembre, sara' possibile visitare la prima mostra in Italia che presentera' le piu' celebri comparse della rivista d'arte 'Der sturm', L'assalto. La pubblicazione, voce piu' autorevole dell'Espressionismo tedesco, fu fondata nel 1910 da Herwarth Walden, compositore, poeta e critico tedesco e fino al 1932 incoraggio' e sostenne nascita e sviluppo di tutte le avanguardie europee, pubblicando opere artistiche e letterarie di espressionisti, dadaisti, cubisti, futuristi ed esponenti delle avanguardie dell'Europa orientale.
La mostra 'Der Sturm e il Futurismo', La presenza di artisti e letterati italiani e austriaci a Berlino, luogo d'incontro delle avanguardie europee sara' esposta presso la Biblioteca Angelica, in Piazza Sant'Agostino e sara' visitabile dal lunedi' al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 18.30. E' stata organizzata dall'Associazione Nazionale Italia-Austria, con il patrocinio della Societa' Dante Alighieri, con la collaborazione della Biblioteca Angelica e delle Edizioni della Laguna. L'inaugurazione della collettiva avra' luogo domani alle 17.30, nel Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica in Piazza S. Agostino a Roma, nei pressi di Piazza Navona.
Biblioteca Angelica P.zza S. Agostino, 8
dal 01/09/2010 al 30/09/2010
Linee 1960-1970 tipo: Mostra Una preziosa e significativa selezione di grafica, e non solo, che mette a fuoco, con lo sguardo rivolto principalmente alla situazione romana di quegli anni, lo straordinario mutamento linguistico attraverso segni, emblemi, figure, linee, di artisti il cui ruolo è stato fondamentale nella trasformazione dell’alfabeto visivo a partire dagli anni sessanta: Carla Accardi, Franco Angeli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Renato Mambor, Eliseo Mattiacci, Fabio Mauri, Maurizio Mochetti, Giulio Paolini, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Emilio Prini, Mario Schifano.
Si potranno vedere lavori poco noti - per rilevanza o rarità - come gli esemplari rebus di Festa o le simboliche raffigurazioni dell’antico potere romano di Angeli; schermi di Mauri, muffe di Pascali, monocromi di Schifano e Accardi; l’assertivo indizio di Mattiacci; l’alterazione compositiva in Mambor opposta alla fissità gestuale e identificativa di Lombardo; i concetti lessicologici fotografati da Patella; le apparizioni cromatiche e segniche della Fioroni; la traccia affilata nello spazio di Mochetti, insieme ad alcuni importanti prototipi di Prini, Kounellis e Paolini, tra pienezza poverista e austerità concettuale.
Galleria Maria Grazia Del Prete Via di Monserrato, 21 00186 Roma
dal 01/09/2010 al 30/09/2010
Gladiatores tipo: Mostra L'esposizione segue i criteri dell'archeologia sperimentale, con un'impronta decisamente didattica: accanto a reperti originali, sono esposti oggetti realizzati da artigiani specializzati ed eseguiti in funzione di indicazioni dettagliatissime e rigorose, frutto di uno studio estremamente accurato.
Colosseo
dal 26/03/2010 al 03/10/2010
Storia di un’anima. Immagini e memorie dal Diario di Olivia Cushing (1871-1917) tipo: Mostra L’allestimento proposto dal Museo H. C. Andersen per i prossimi mesi intende seguire attraverso dipinti, testimonianze fotografiche e documentarie la vita di Olivia Cushing Andersen: seguendo il Diario di questa aristocratica americana si sviluppa la storia emozionante del suo rapporto con la famiglia Andersen sullo sfondo di un’epoca sconvolta da grandi cambiamenti.
Olivia Cushing nasce nel 1871 a Newport (Rhode Island) da una facoltosa famiglia di educazione puritana appartenente alla società dei “nuovi ricchi” anglo-americani. Fin da bambina, per la sua formazione culturale, Olivia viaggia molto tra l’Europa e l’America e a vent’anni, con l’intento di apprendere ed accrescere la sua conoscenza attraverso il contatto diretto con i luoghi della cultura, compie il suo grand tour: Londra, Parigi, Norimberga, Bayreuth, Venezia, Torino, Aix-les-Bains, Siena, Perugia, Firenze, Napoli, Roma.
Nel 1892 a Parigi in rue de l’Université avviene l’incontro della sua vita con Andreas Andersen, artista, pittore di umili origini, grande amico del fratello maggiore di Olivia, Howard, dedito anch’egli allo studio e alla pratica dell’arte. Da questo momento tutto l’impegno spirituale, intellettuale e fisico di Olivia sarà profuso verso la famiglia Andersen. All’inizio, innamorata, dedicherà le sue attenzioni e il suo incoraggiamento economico e spirituale ad Andreas, di cui diventerà nel 1902 l’amatissima consorte per circa un mese; poi, per il resto della sua vita, si occuperà con decisione e dedizione (fino alla morte nel dicembre 1917) a Hendrik Andersen, di cui diverrà il nume tutelare, sorella, amica intima con cui condividerà ambiziosi progetti (La Città mondiale della comunicazione, i suoi Drammi religiosi). Trasferitasi definitivamente a Roma a partire dal 1903, la sua vita quotidiana si svolge vicina a tutta la famiglia Andersen, l’adorata maman Helene, la sorella adottiva e modella Lucia, Arthur il giovane fratello musicista. In un susseguirsi di continui viaggi tra l’America e l’Italia al fine di concretizzare il suo personale impegno di scrittrice e quello legato al grande sogno dell’utopica città della comunicazione mondiale, The world communication centre, condiviso con Hendrik. Olivia si preoccupa sempre con dedizione di incitare e sostenere non solo spiritualmente ma anche materialmente i grandi progetti scultorei di Hendrik, a partire dalla Fontana della vita.
L’allestimento si articola attraverso una cinquantina di opere e numerose foto e cartoline (dipinti e sculture di Andreas e Hendrik, disegni e pastelli di Howard Cushing e James Brigg Potter), in un curioso “ritratto di Signora” amante dei viaggi e delle amicizie raffinate, in una continua fuga anticonvenzionale, tipicamente anglo-americana, dalla propria famiglia di origine e con un grande amore per la cultura e per l’espiazione-elevazione della propria anima.
Il profilo che ne viene fuori è molto vicino ai personaggi letterari femminili creati dall’amico (rivale di Olivia nell’affetto per Hendrik) Henry James, sicuramente incarnazione di una donna di fine secolo piena di fermenti e di slanci femministi, ancora sentiti come intimo contraddittorio, eppure in sintonia con la rapida evoluzione della società dell’epoca.
Redattore: RENZO DE SIMONE Museo Hendrik Christian Andersen Via Pasquale Stanislao Mancini, 20
dal 30/05/2010 al 03/10/2010
Storia di un anima. Immagini e memorie dal Diario di Olivia Cushing (1871-1917) tipo: Mostra L’allestimento proposto dal Museo H. C. Andersen per i prossimi mesi intende seguire attraverso dipinti, testimonianze fotografiche e documentarie la vita di Olivia Cushing Andersen: seguendo il Diario di questa aristocratica americana si sviluppa la storia emozionante del suo rapporto con la famiglia Andersen sullo sfondo di un’epoca sconvolta da grandi cambiamenti.
Olivia Cushing nasce nel 1871 a Newport (Rhode Island) da una facoltosa famiglia di educazione puritana appartenente alla società dei “nuovi ricchi” anglo-americani. Fin da bambina, per la sua formazione culturale, Olivia viaggia molto tra l’Europa e l’America e a vent’anni, con l’intento di apprendere ed accrescere la sua conoscenza attraverso il contatto diretto con i luoghi della cultura, compie il suo grand tour: Londra, Parigi, Norimberga, Bayreuth, Venezia, Torino, Aix-les-Bains, Siena, Perugia, Firenze, Napoli, Roma.
Nel 1892 a Parigi in rue de l’Université avviene l’incontro della sua vita con Andreas Andersen, artista, pittore di umili origini, grande amico del fratello maggiore di Olivia, Howard, dedito anch’egli allo studio e alla pratica dell’arte. Da questo momento tutto l’impegno spirituale, intellettuale e fisico di Olivia sarà profuso verso la famiglia Andersen. All’inizio, innamorata, dedicherà le sue attenzioni e il suo incoraggiamento economico e spirituale ad Andreas, di cui diventerà nel 1902 l’amatissima consorte per circa un mese; poi, per il resto della sua vita, si occuperà con decisione e dedizione (fino alla morte nel dicembre 1917) a Hendrik Andersen, di cui diverrà il nume tutelare, sorella, amica intima con cui condividerà ambiziosi progetti (La Città mondiale della comunicazione, i suoi Drammi religiosi). Trasferitasi definitivamente a Roma a partire dal 1903, la sua vita quotidiana si svolge vicina a tutta la famiglia Andersen, l’adorata maman Helene, la sorella adottiva e modella Lucia, Arthur il giovane fratello musicista. In un susseguirsi di continui viaggi tra l’America e l’Italia al fine di concretizzare il suo personale impegno di scrittrice e quello legato al grande sogno dell’utopica città della comunicazione mondiale, The world communication centre, condiviso con Hendrik. Olivia si preoccupa sempre con dedizione di incitare e sostenere non solo spiritualmente ma anche materialmente i grandi progetti scultorei di Hendrik, a partire dalla Fontana della vita.
L’allestimento si articola attraverso una cinquantina di opere e numerose foto e cartoline (dipinti e sculture di Andreas e Hendrik, disegni e pastelli di Howard Cushing e James Brigg Potter), in un curioso “ritratto di Signora” amante dei viaggi e delle amicizie raffinate, in una continua fuga anticonvenzionale, tipicamente anglo-americana, dalla propria famiglia di origine e con un grande amore per la cultura e per l’espiazione-elevazione della propria anima.
Il profilo che ne viene fuori è molto vicino ai personaggi letterari femminili creati dall’amico (rivale di Olivia nell’affetto per Hendrik) Henry James, sicuramente incarnazione di una donna di fine secolo piena di fermenti e di slanci femministi, ancora sentiti come intimo contraddittorio, eppure in sintonia con la rapida evoluzione della società dell’epoca.
Redattore: RENZO DE SIMONE Museo Hendrik Christian Andersen Via Pasquale Stanislao Mancini, 20
dal 30/05/2010 al 03/10/2010
committenze contemporanee tipo: Mostra Questa esposizione è la quarta in ordine di tempo, organizzata nell’ambito di Committenze Contemporanee il progetto ideato da Anna Coliva, nato per far conoscere, sperimentare e riflettere sull’importante patrimonio della Collezione Borghese. Consiste in dieci esposizioni per comprendere il passato attraverso opere di artisti contemporanei. I lavori, realizzati proprio per questo progetto, non mostrano assonanze contenutistiche, di stile o di linguaggio con l’opera dei maestri cui vengono associati ma solo riferimenti concettuali, poiché ciò che unisce gli artisti del passato con quelli del presente è il concetto di committenza.
Protagonista dell’appuntamento del 20 maggio è l’artista bulgaro Nedko Solakov, figura di primo piano della scena internazionale che ha esposto, tra l’altro, alla 52a Biennale di Venezia e a Documenta 12 di Kassel. Solakov realizzerà un’installazione che, come per i precedenti progetti di Vedovamazzei, Giulio Paolini e Hans Op de Beeck, andrà da UniCredit in comodato a lungo termine alla Fondazione MAXXI di Roma, per costituire un nucleo coerente all’interno della collezione del Museo.
Il progetto The Passage (a commissioned art work's story) di Nedko Solakov è stato specificatamente creato per Committenze Contemporanee. L’opera è una riflessione sull’incontro ideale di due maestri della storia dell’arte, avvenuto nella grande mostra Caravaggio e Bacon, chiusa di recente alla Galleria Borghese. Il progetto di Solakov è il risultato del percorso che ha condotto l’artista dal momento della commissione, all’esposizione dell’opera al pubblico. La realizzazione del lavoro si intreccia con un evento molto personale della vita dell’artista (la recente perdita del padre). Il “passaggio” di cui il pubblico sarà reso partecipe è dunque il racconto di un momento storico particolarmente intenso, condotto da Nedko Solakov negli ultimi mesi, segnati da una profonda riflessione sul senso della vita e della morte, sul passato e sul futuro. L’installazione si compone di dipinti, poggiati su cavalletti da pittore, ai due lati dell’Uccelliera, accompagnati dalla gioiosa presenza dei caratteristici fellows (piccoli omini) simboli di una visione ottimistica e ironica.
Roma, Uccelliera di Villa Borghese Piazzale Scipione Borghese, 5
dal 20/05/2010 al 03/10/2010
Percorsi del Novecento romano tipo: Mostra Percorsi del Novecento romano presenta una selezione di circa settanta dipinti e sculture, importanti testimonianze della cultura e dell’arte italiana della prima metà del Novecento
Nell’ambito delle attività espositive del Casino dei Principi di Villa Torlonia, il Comitato Scientifico del Museo della Scuola Romana ha previsto n’esposizione di opere provenienti dalla collezione della Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma.
La mostra, promossa dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e curata dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna, presenta una selezione di sessantotto opere - sculture e dipinti - ritenute rappresentative, nella collezione storica della Galleria, della cultura e dell’arte italiana della prima metà del Novecento.
La mostra è una preziosa occasione per godere di alcune delle opere più importanti della collezione che, a causa dei recenti lavori di ristrutturazione della attuale sede di Via Crispi, ancora una volta negli ultimi anni il pubblico romano non ha avuto occasione di fruire. Accanto ad alcuni capolavori, già presenti nel precedente allestimento, figurano opere finora mai esposte, anch’esse pienamente rappresentative dell’ambiente culturale e artistico romano della prima metà del Novecento. Ulteriore motivo di interesse sono le sculture di insigni artisti - Arturo Dazzi, Arturo Martini, Marino Marini - custodite dal 1938 in deposito temporaneo presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna.
Nelle grandi linee, vengono toccati attraverso le opere in mostra i momenti, le correnti, gli autori che ancora una volta fanno di Roma una grande fucina culturale
Casino dei Principi di villa Torlonia. Via Nomentana, 70 (Nomentano)
dal 01/09/2010 al 03/10/2010
Sol LeWitt e Marisa Merz tipo: Mostra Si inaugura alla Galleria Alessandra Bonomo la mostra di Sol LeWitt e Marisa Merz. Tra le opere presenti un wall drawing inedito a matita, progettato da Sol LeWitt negli anni Settanta, ed una serie di nuovi lavori di Marisa Merz.
Sol LeWitt e’ riconosciuto a livello internazionale come il maggiore esponente dell’arte concettuale e minimalista. Nel corso del tempo la sua ricerca si sviluppa in modo rigoroso, con articolate forme geometriche - prima a matita, poi a colori. Scrive l’artista, nel definire i suoi disegni murali: -Ogni linea e’ importante come ogni altra. Tutte le linee diventano una cosa sola. Chi guarda le linee non vede altro che linee su un muro. Sono prive di senso. Questa e’ l’arte- (1971). È in corso presso il MASS MoCA, nel Massachussetts, una grande retrospettiva in cui sono esposti 105 wall drawings; la mostra durerà 25 anni.
Marisa Merz si e’ sempre situata oltre i movimenti costituiti. Nel corso del tempo il suo lavoro ha percorso molteplici direzioni, sfruttando materiali diversi. Sviluppando tematiche a lei care - la complessità, la dialettica esistente tra interiorità ed esteriorità - le sue opere ci restituiscono un’immagine di forza fuori dal comune; si impongono ai nostri occhi per la loro capacità di essere, davvero, nella Storia. Marisa Merz e’ presente, con una stanza d’artista a lei dedicata, alla Tate Modern di Londra. L’ultima mostra antologica e’ del 2007, presso il museo MADRE di Napoli
Via del Gesù ,62
dal 07/09/2010 al 05/10/2010
JOÃO LOURO My Dark Places tipo: Mostra Al secondo piano dell'edificio di via Reggio Emilia, recentemente rinnovato e pronto a collegarsi in modo armonico con la nuova ala del Museo, è presente la sala personale dedicata all'artista portoghese João Louro. Un mondo in cui nulla è come sembra, un universo in cui visione e linguaggio entrano in cortocircuito e creano originali percorsi espressivi.
Una delle sale del Museo ospita My Dark Places, mostra personale dell'artista portoghese João Louro (Lisbona, 1963), a cura di Luca Massimo Barbero. Nello spazio espositivo sono stati riuniti lavori inediti, prodotti dal Museo appositamente per la mostra, parte della serie Blind Images. Un nucleo di opere strettamente collegate tra loro, basate sui concetti apparentemente antitetici di “paura” e “piacere” e sulle suggestioni letterarie di Dalia nera di James Ellroy e delle opere del Marchese de Sade. Il minimalismo formale e la purezza cromatica dei grandi monocromi hanno il proprio contrappunto, ironico e sottile, nelle frasi riportate nella parte inferiore dell'opera, simili a didascalie o sottotitoli. In questi testi l'osservatore non trova una semplice spiegazione o descrizione, ma suggestioni nuove, che aprono la mente e lo sguardo a mondi lontani e diversi, densi di citazioni filosofiche e lette
MACRO Museo Arte Contemporanea. Via Reggio Emilia, 54 (Salario)
dal 01/06/2010 al 10/10/2010
JACOB HASHIMOTO Silence Still Governs Our Consciousness tipo: Mostra Con un’ installazione site specific di Jacob Hashimoto, MACRO inaugura il nuovo spazio di congiunzione tra la nuova ala del Museo e l’area di Via Reggio Emilia. L’opera “Silence Still Governs Our Consciousness” è un fluttuante mondo contemporaneo, un’opera fantastica che anticipa il passaggio tra il presente e il futuro del MACRO.
Come una “nuvola composta da circa 7000 aquiloni”, l’opera Silence Still Governs Our Consciousness occuperà la sala quasi fosse una “tettoia o un baldacchino”, un elemento sospeso da cui si svilupperanno delle grandi masse che creeranno nello spettatore la sensazione di essere “circondato da una foresta di fili e aquiloni – un ambiente silenzioso, meditativo e scultoreo”. Sintesi tra natura e progettazione tecnologica, l’installazione rappresenta un paesaggio fluido e organico, un luogo meditativo che evoca nuove possibili letture dello spazio, del vuoto, della forma e del tempo.
MACRO Museo Arte Contemporanea. Via Reggio Emilia, 54 (Salario)
dal 01/06/2010 al 10/10/2010
AARON YOUNG Slippery when wet tipo: Mostra MACRO dedica una delle proprie sale all'opera del giovane artista americano Aaron Young con una mostra personale a cura di Costanza Paissan. Chiamato a realizzare un intervento appositamente per il Museo, Young dà vita nello spazio espositivo a un ambiente dal sapore urbano, in cui convivono liberamente diversi luoghi e linguaggi espressivi.
In concomitanza con l'inaugurazione della mostra personale al MACRO, Young realizza nella città di Roma un'installazione monumentale in un luogo storico e centrale del tessuto urbano: il Teatro Marcello. Dialogando con le forme architettoniche e con le leggende dell'antico sito archeologico, l'artista ricrea una delle colonne dell'antistante tempio di Apollo, sovrapponendovi una scultura dorata che richiama la forma di una carrozza per turisti. Passato e presente della città di Roma si incontrano in un'opera che è insieme ironico commento alle dinamiche sociali dell'oggi e omaggio spontaneo alle forme dell'antichità.
MACRO Museo Arte Contemporanea. Via Reggio Emilia, 54 (Salario)
dal 01/06/2010 al 10/10/2010
GILBERTO ZORIO X Y Zorio tipo: Mostra Un grande maestro del contemporaneo ripensa uno spazio del MACRO: lo trasforma in un luogo di energia pulsante e coinvolge il pubblico in una esperienza totale, fisica e psichica insieme.
Grazie a un progetto concepito da Gilberto Zorio appositamente per gli spazi del MACRO, una delle sale del museo si trasforma in una sua grande opera tesa al coinvolgimento fisico ed emotivo del pubblico. Come spesso accade nel suo lavoro, Zorio ha pensato a un lavoro in fieri, che conferisce allo spazio, attraverso segni e tracce di materiali differenti, inconsueti, mutevoli e instabili, una identità in continua modificazione.
MACRO Museo Arte Contemporanea. Via Reggio Emilia, 54 (Salario)
dal 01/06/2010 al 10/10/2010
Souvenirs d’Italie”, la spedizione di Roma nelle litografie di Raffet tipo: Mostra Dal 30 luglio al 10 ottobre, presso la Sala VIII del Museo Napoleonico di Roma è possibile ammirare36 litografie dell’album Souvenirs d’Italie. Expédition de Rome, realizzateda uno dei più importanti illustratori francesi della prima metà dell’O ttocento, Denis-Auguste-Marie Raffet (Parigi, 1804 - Genova, 1860). Questo importante corpus di litografie è entrato a far parte nel 2005 della preziosa collezione grafica del Museo Napoleonico, composta all’incirca da quattromila opere tra disegni, acquerelli, quando fu acquistato dalla Regione Lazio, per essere destinato alla Biblioteca dell’istituto.
Le litografie esposte rappresentano le varie fasi della spedizione francese a Roma del 1849 e furono presumibilmente pubblicate a partire dal 1852, per essere poi raccolte in un unico volume, che nel progetto iniziale dell’artista, mai portato a termine a causa della morte, avrebbe dovuto contenere cento litografie illustranti le campagne francesi in Italia. Raffet aveva, difatti, iniziato a manifestare un profondo interesse per l’epopea napoleonica a partire dal 1829, quando era divenuto allievo di Jean-Antoine Gros, dopo una breve attività di decoratore a Sèvres e l’esperienza presso l’a telier di Nicolas-Toussaint Charlet. Spinto da un forte sentimento patriottico, aveva cominciato a realizzare diversi dipinti e litografie dedicati alle campagne napoleoniche, che avevano riscosso un tale successo da spingere l’artista a concentrarsi esclusivamente sull’opera grafica, trascurando la sua attività di pittore.
Nel 1837, l’artista prendeva parte alla spedizione scientifica in Crimea diretta dal principe russo Anatole Demidoff, marito di Matilde Bonaparte, pubblicando le tavole del Voyage en Crimée e, soprattutto, stringendo una rapporto di amicizia con Demidoff, che lo avrebbe invitato subito dopo nella villa fiorentina di San Donato. Raffet inizierà da questo momento a realizzare diverse opere per il suo mecenate tra cui, L’album Souvenirs d’Italie. Expédition de Rome che reca, difatti, la dedica al principe Demidoff sul frontespizio dell’edizione parigina di Gihaut Frères del 1852. Delle litografie in mostra, le prime trentadue furono eseguite dall’artista tra il 1850 e il 1859, mentre le ultime quattro furono realizzate, dopo la morte, da suoi schizzi e disegni, attualmente conservati al Musée Condé di Chantilly e al Cabinet des dessins del Louvre.
Le immagini in mostra presentano una narrazione continua degli avvenimenti dallo sbarco delle truppe a Civitavecchia il 25 aprile 1849 fino al 18 aprile del 1850, data in cui Pio IX diede la benedizione all’armata che lo aveva riportato sul trono pontificio. Ogni scena è descritta con molta attenzione, come si nota, ad esempio, dall’estrema cura con cui sono raffigurate le diverse divise del corpo di spedizione, con un’esposizione quasi didascalica delle tecniche militari della metà del XIX secolo. Il punto di vista con cui vengono illustrate le scene è, come notano Giulia Gorgone e Maria Elisa Tittoni nel catalogo dell’esposizione, sempre quello dell’esercito francese.
L’esposizione è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione - Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Museo Napoleonico P.zza di Ponte Umberto I, 1
dal 30/05/2010 al 10/10/2010
India. I Volti del Sacro tipo: Mostra La donazione Giacomo Mutti al Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ a cura di Laura Giuliano con la collaborazione di Giovanna Iacono e Anna Maria Fossa
L'idea di una mostra: ‘India. I volti del sacro’, che esplori la visione del trascendente nel subcontinente indiano anche nei suoi aspetti meno conosciuti, nasce dal desiderio di presentare la collezione di arte indiana donata recentemente allo Stato dall’architetto Giacomo Mutti, raccolta inizialmente intorno ad un nucleo di opere che l’architetto aveva ereditato da suo padre, il pittore Adolfo Mutti, ed incrementatasi durante i sempre più numerosi viaggi dell’architetto nell’amato subcontinente.
La collezione, formatasi in oltre 35 anni, nel corso di innumerevoli viaggi nel subcontinente, è unica nel suo genere in Italia per la grande varietà dei periodi storici, dei settori di provenienza, delle scuole artistiche e dei temi iconografici rappresentati. La straordinaria ricchezza e varietà di tematiche, di soggetti iconografici e di scuole rappresentate ne fanno una sorta di ‘compendio’ dell’arte metallurgica e pittorica indiana tra il XV e il XX secolo.
Progetto per una rassegna cinematografica da realizzarsi nell’ambito della manifestazione ‘India. I volti del sacro”
Non solo figlie, spose e madri. I mille volti del femminile in India
A fine maggio 2010 sarà inaugurata presso la sede del Museo Nazionale d’Arte Orientale una mostra di arte indiana realizzata con una selezione di opere della Collezione Mutti, pregevole raccolta che si compone di 506 oggetti fra bronzi, miniature, disegni e pagine di manoscritti illustrati, di cui è stata recentemente perfezionata la donazione allo Stato.
Museo Nazionale di Arte Orientale Via Merulana,248
dal 30/05/2010 al 10/10/2010
JORGE PERIS Micro, Aureo, Adela tipo: Mostra Micro, Aureo, Adela è il titolo del progetto inedito commissionato dal MACRO all’artista spagnolo Jorge Peris (Alzira, Valencia, 1969). L’intervento, realizzato appositamente per gli spazi del Museo è frutto del lavoro in progress di circa un mese; Peris crea all’interno di una delle sale espositive un ecosistema estremo, che richiama l’ambiente di una salina, approfondendo il rapporto tra acqua e sale e accompagnando il pubblico in un viaggio nel passato infinito.
L’artista spagnolo genera un’opera viva, in cui una leggera coltre di sale fa da sfondo a una straordinaria formazione di stalattiti, disposte secondo uno schema a sezione aurea e generate grazie a un processo biologico accelerato. Il sale, minerale fondamentale per la vita, materiale chimico e bene comune per il consumo umano, muove tutta l'attività organica e si trasforma in un veicolo per un viaggio nel passato.
Visualizza testo MACRO Museo Arte Contemporanea. Via Reggio Emilia, 54 (Salario)
dal 01/09/2010 al 10/10/2010
JORGE PERIS Micro, Aureo, Adela tipo: Mostra Micro, Aureo, Adela è il titolo del progetto inedito commissionato dal MACRO all’artista spagnolo Jorge Peris (Alzira, Valencia, 1969). L’intervento, realizzato appositamente per gli spazi del Museo è frutto del lavoro in progress di circa un mese; Peris crea all’interno di una delle sale espositive un ecosistema estremo, che richiama l’ambiente di una salina, approfondendo il rapporto tra acqua e sale e accompagnando il pubblico in un viaggio nel passato infinito.
L’artista spagnolo genera un’opera viva, in cui una leggera coltre di sale fa da sfondo a una straordinaria formazione di stalattiti, disposte secondo uno schema a sezione aurea e generate grazie a un processo biologico accelerato. Il sale, minerale fondamentale per la vita, materiale chimico e bene comune per il consumo umano, muove tutta l'attività organica e si trasforma in un veicolo per un viaggio nel passato.
Visualizza testo MACRO Museo Arte Contemporanea. Via Reggio Emilia, 54 (Salario)
dal 01/09/2010 al 10/10/2010
JORGE PERIS Micro, Aureo, Adela tipo: Mostra Micro, Aureo, Adela è il titolo del progetto inedito commissionato dal MACRO all’artista spagnolo Jorge Peris (Alzira, Valencia, 1969). L’intervento, realizzato appositamente per gli spazi del Museo è frutto del lavoro in progress di circa un mese; Peris crea all’interno di una delle sale espositive un ecosistema estremo, che richiama l’ambiente di una salina, approfondendo il rapporto tra acqua e sale e accompagnando il pubblico in un viaggio nel passato infinito.
L’artista spagnolo genera un’opera viva, in cui una leggera coltre di sale fa da sfondo a una straordinaria formazione di stalattiti, disposte secondo uno schema a sezione aurea e generate grazie a un processo biologico accelerato. Il sale, minerale fondamentale per la vita, materiale chimico e bene comune per il consumo umano, muove tutta l'attività organica e si trasforma in un veicolo per un viaggio nel passato.
Visualizza testo MACRO Museo Arte Contemporanea. Via Reggio Emilia, 54 (Salario)
dal 01/09/2010 al 10/10/2010
Analisi fredda tipo: Mostra Lo spazio di una casa romana al rione Celio, con la sala dannunziana arredata con quadri, libri e sculture antiche per suscitare nel paziente quiete e riflessione durante le sedute psicoanalitiche, si trasforma in un ambiente pervaso dalle lame di luce delle intense opere astratte di Michele De Luca. Bagliori sorgivi evocano uno strano stato di calma enigmatica attraverso passaggi e vibrazioni spaziali dalle fredde gamme cromatiche. Scialbature di colore e luminescenze metalliche duellano in contrappunto fra le singole opere sparse, dislocate nella casa-galleria. Come librate, le pitture di De Luca (venti lavori, alcuni inediti), legni, tele e metalli, forme rettangolari o oblunghe, tonde ed oggettuali, sembrano espandersi dai loro supporti e sono percorse da ombre ed improvvise apparizioni di luce che aprono lo sguardo alla dimensione del divenire cosmico.
La virtualità ma anche la materialità della sua pittura agiscono quasi ipnoticamente sull’osservatore, attraverso un gioco sottile di riflessi e trasparenze, e questa analisi fredda offre un andamento leggero dello sguardo che pare amplificarsi nel silenzio dello spazio. Sono presenze originarie, forme-segnali di un fuoco interiore che passa da un lavoro all’altro, come un migrare lento e inesorabile. L’energia sprigionata dall’immagine, che sembra in continua dissolvenza, fornisce uno stato di calma e di raggelata riflessione su una spazialità dolce e che è come un viaggio nell’infinito.
Michele De Luca (Pitelli, La Spezia 1954), artista e poeta, lavora da tempo su una distintiva e meditata linea di ricerca astratta che vede nella luce, componente anche fisica che interagisce con la pittura, un dato di costante riferimento. La sua parallela ricerca visiva e letteraria (esplicitata nella sua raccolta di poesie “Altre realtà” edita recentemente da Quasar) tende all’analisi delle forze primarie. Vive e lavora in Liguria e a Roma, dove insegna all’Accademia di Belle Arti. Ha partecipato a: Nuove emergenze degli anni Ottanta e Novanta, Premio Marche 1999, Mole Vanvitelliana, Ancona, 1999; BNL: una Banca per l’arte oltre il mecenatismo, Chiostro del Bramante, Roma, 2000; Sensi contemporanei, Museo Vittoria Colonna, Pescara, Le collezioni del CAMeC, Centro Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia; La luce oltre la forma, Galleria Comunale, Portogruaro, Galleria Peccolo, Livorno, Galleria Folini, Chiasso, Svizzera, Museo Casabianca, Malo, 2004; Collezione Fabbrica Borroni, Bollate, I labirinti della bellezza, 59° Premio Michetti, Museo Michetti, Francavilla al mare, 2008; Kansainvalinen taidenayttely, ViaArte gallery, Viitasaari, Finland, Moti urbani–StazionImpossibili, Palazzo Nicotera, Lamezia Terme, 2009. Ha esposto a rassegne a Tokyo, Parigi, Londra, Melbourne, Seoul e in Finlandia, Germania, Irlanda, Svizzera, Emirati Arabi Uniti. Fra le personali: Università di Genova, 1996; Accademia d’Ungheria in Roma, 1997; Museattivo Claudio Costa, Genova, 1998; Immaginaria, Firenze, Galleria Giulia, Roma, 2001; Studio Ghiglione, Genova, 2002; Studio Watts, San Gemini, Galleria Peccolo, Livorno, 2003; SICAF, Seoul International Contemporary Art Fair, Seoul, Sud Corea, 2004; Palazzo Chigi, Galleria Miralli, Viterbo, Tralevolte, Roma, 2005; Tuma’s, Roma, 2007; CAMeC, La Spezia, 2008; Quasar, Roma, 2009. www.tralevolte.org www.fabbricaborroni.it www.retididedalus.it
Insight Via Marco Aurelio 43
dal 01/09/2010 al 10/10/2010
Lo spazio è un giardino da coltivare tipo: Mostra Il ciclo MACRO PROGETTI SPECIALI, iniziato nell’estate del 2009, dà la possibilità a giovani artisti della scena artistica italiana e internazionale di invadere spazi alternativi del MACRO, per interagire con l’architettura del Museo e le sue potenzialità.
Con Luca Trevisani procede la metamorfosi delle pareti degli ingressi alle ali espositive del Museo: tali aree divengono così non solo uno spazio di passaggio, ma luoghi di nuove esperienze estetiche.
Evoluzione di Gibbosa e Sfuggente, l’opera di Trevisani – Lo spazio è un giardino da coltivare – rappresenta nelle sue forme insieme organiche e artificiali, le fasi lunari nello spazio cosmico. Le immagini rievocano i ritmi delle maree, i movimenti astrali e le geometrie celesti, forze ed entità che governano la vita umana, determinandone i tempi e le stagioni.
MACRO Museo Arte Contemporanea. Via Reggio Emilia, 54 (Salario)
dal 01/06/2010 al 17/10/2010
Lo spazio e un giardino da coltivare tipo: Mostra Il ciclo MACRO PROGETTI SPECIALI, iniziato nell’estate del 2009, dà la possibilità a giovani artisti della scena artistica italiana e internazionale di invadere spazi alternativi del MACRO, per interagire con l’architettura del Museo e le sue potenzialità.
Con Luca Trevisani procede la metamorfosi delle pareti degli ingressi alle ali espositive del Museo: tali aree divengono così non solo uno spazio di passaggio, ma luoghi di nuove esperienze estetiche.
Evoluzione di Gibbosa e Sfuggente, l’opera di Trevisani – Lo spazio è un giardino da coltivare – rappresenta nelle sue forme insieme organiche e artificiali, le fasi lunari nello spazio cosmico. Le immagini rievocano i ritmi delle maree, i movimenti astrali e le geometrie celesti, forze ed entità che governano la vita umana, determinandone i tempi e le stagioni.
MACRO Museo Arte Contemporanea. Via Reggio Emilia, 54 (Salario)
dal 01/06/2010 al 17/10/2010
LUCA TREVISANI Lo spazio è un giardino da coltivare tipo: Mostra Il ciclo MACRO PROGETTI SPECIALI, iniziato nell’estate del 2009, dà la possibilità a giovani artisti della scena artistica italiana e internazionale di invadere spazi alternativi del MACRO, per interagire con l’architettura del Museo e le sue potenzialità.
Con Luca Trevisani procede la metamorfosi delle pareti degli ingressi alle ali espositive del Museo: tali aree divengono così non solo uno spazio di passaggio, ma luoghi di nuove esperienze estetiche.
Evoluzione di Gibbosa e Sfuggente, l’opera di Trevisani – Lo spazio è un giardino da coltivare – rappresenta nelle sue forme insieme organiche e artificiali, le fasi lunari nello spazio cosmico. Le immagini rievocano i ritmi delle maree, i movimenti astrali e le geometrie celesti, forze ed entità che governano la vita umana, determinandone i tempi e le stagioni.
MACRO Museo Arte Contemporanea. Via Reggio Emilia, 54 (Salario)
dal 01/06/2010 al 17/10/2010
Ali bruciate. I bambini di Scampia tipo: Mostra Vendita di cocaina, kobrett, marijuana e crac. Spesso reclutati per fare le sentinelle. Questi i lavori svolti principalmente dai minori, i bambini soldato che la camorra utilizza per i propri affari, un piccolo esercito, invisibile, ma molto attivo. Ma solo questo è Scampia? Una mostra, che si inaugura a Roma, a Casa della Memoria e della Storia, il 1 luglio 2010, dal titolo “Ali bruciate. I bambini di Scampia”ci racconta meglio questi bambini, oltre la cronaca e i numeri. Storie di solitudine, abbandono, ma anche voglia di guardare oltre le vele e di solcare altri mari.
L’iniziativa è organizzata dalla Edizioni Paoline e coordinata dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione Dipartimento Cultura - Servizio Spazi Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e Rai News.
L’esposizione racconta la storia di Davide Cerullo - un ragazzino finito nelle mani della camorra che ha deciso di voltare pagina - attraverso alcune foto di cui egli stesso è autore e che appaiono sul libro omonimo “Ali bruciate. I bambini di Scampia”, delle Edizioni Paoline.
Casa della Memoria e della Storia di Roma Via S.Francesco di Sales 5 (Trastevere)
dal 02/07/2010 al 22/10/2010
Eddie Peake tipo: Mostra L'artista inglese presenta una selezione di dipinti, fotografie e sculture. Galleria Lorcan O
dal 03/09/2010 al 30/10/2010
I'll be back tipo: Mostra Che Roma sia o meno la nuova nuova Capitale dell’arte, dopo A Piece of Sky del 1993, Smile Event e contemporaneamente The Yoko Ono Film Festival presso il Palazzo delle Esposizioni nel 1996, la piccola Yōko Ono torna nella capitale con un’installazione appositamente progettata per gli spazi dello Studio Stefania Miscetti di Roma.
La rockstar e performer giapponese, che i non addetti ai lavori ricorderanno nelle performance spettacolarizzate con il marito John Lennon, con I’ll be back si ispira alle parole di Marinetti lette alla Tate Modern di Londra nel centenario del primo manifesto futurista:
“Noi volgiamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerarietà. Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia”.
Sudio Stefania Miscetti Via delle Mantellate, 14 (Trastevere)
dal 30/05/2010 al 30/10/2010
Absolut wallpaper Roma: Ron English, X-Ray Guernica tipo: Mostra Si chiama X-Ray Guernica la nuova istallazione del progetto di urban art sul muro del frigorifero dell'ex Mattatoio di Testaccio. Dopo il mega murale di ozmo, è la volta di Ron English, maestro del pop surrealismo americano, che propone la sua rivisitazione ai raggi x di "Guernica" di Picasso sul muro che segna l'ingresso alla fiera d'arte contemporanea che si tiene negli spazi del Macro Future. ex-Mattatoio al Testaccio piazza Giustiniani
dal 27/05/2010 al 31/10/2010
Everybody welcome, Everything free tipo: Mostra La mostra organizzata in occasione dei 90 anni di amicizia tra i Cavalieri di Colombo e la città di Roma, ripercorre attraverso fotografie, ritratti, documenti ed articoli di giornale, la storia della società cattolica di mutuo soccorso “Cavalieri di Colombo” fondata il 2 ottobre 1881 da Padre Michael J. McGivney.
Musei Capitolini
dal 10/06/2010 al 31/10/2010
Flora Romana - Fiori e Cultura nell'arte di Mario de' Fiori (1603-1673) tipo: Mostra Dedicata all’arte meravigliosa di un protagonista a lungo dimenticato del Barocco europeo, la mostra “Flora Romana – Fiori e Cultura nell’arte di Mario de’ Fiori (1603 – 1673)”, ospitata nella splendida sede di Villa d’Este a Tivoli dal 26 maggio al 31 ottobre 2010, comprende una vasta selezione di opere inedite o poco note di Mario Nuzzi detto de’ Fiori, il più grande e prolifico pittore naturalista e “fiorante” romano del Seicento.
L’esposizione, organizzata dalla De Luca Editori d’Arte con la cura di Francesco Solinas e promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo con la direzione di Marina Cogotti, è la prima grande retrospettiva interamente dedicata al pittore romano. Oltre 60 le opere esposte che ripercorrono e studiano il gusto, le tecniche, lo stile pittorico e le illustri committenze dell’artista, molto conosciuto e apprezzato al suo tempo, le cui opere furono ricercate da re e regine, principi e cardinali di tutta Europa.
Oltre alle opere realizzate dal pittore romano, Villa d’Este ospita i lavori dei suoi allievi, degli antagonisti e dei seguaci, in modo da approfondire il contesto culturale e sociale nel quale si formò e visse Mario de’ Fiori.
Una ricerca complessa, quella del pittore, che affonda le sue radici alla fine del Cinquecento, tra l’Italia e le Fiandre, nella rappresentazione devozionale ed allegorica dei fiori, plasmandosi poi nell’ambiente degli scienziati Lincei precursori della botanica moderna.
Specchio di un’epoca in cui il fitto intreccio tra Arte e Natura costituisce una poetica ricorrente, la pittura e la vita di Mario de’ Fiori sono per la prima volta presentate al grande pubblico; e la mostra è inserita in un contesto, quello della Villa d’Este, che con il suo giardino sembra riverberare all’esterno delle sale espositive, la magia delle forme e dei colori dei fiori dipinti nelle opere di Mario e della sua cerchia.
In un gioco costante tra il vero e il verosimile, le gloriose fioriture dipinte dall’artista celano una storia ricca, sullo sfondo della raffinata politica artistica della Corte di Roma.
Il pittore realizzò le prime opere studiando e seguendo la lezione del Caravaggio in casa dello zio Tommaso Salini (1575 ca. -1625), seguace del maestro lombardo e anch’egli celebre pittore di fiori.
Le prestigiose committenze cardinalizie, i dipinti inviati dagli aristocratici romani in dono ai diplomatici della Corte di Francia e quelli acquistati per il re di Spagna dagli ambasciatori spagnoli, segnano il successo internazionale di Mario de’ Fiori.
Maestro di due generazioni di “fioranti” europei come Laura Bernasconi, Francesco Mantovano, Pier Francesco Cittadini, Paolo Porpora, Abramo Brueghel, l’artista fu d’esempio anche per i celebri Bartolomeo Bimbi e Andrea Scacciati, pittori naturalisti alla Corte di Toscana.
La mostra rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni dal martedì alla domenica. Tivoli, Villa d'Este P.zza Trento, 1 Tivoli (Rm)
dal 26/05/2010 al 31/10/2010
VILLA ADRIANA. Una Storia mai finita tipo: Mostra La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, in conclusione ad una serie di studi effettuati su Villa Adriana, ha realizzato una mostra di grande interesse, volta a riportare in vita il sogno dell'imperatore Adriano. Con la creazione della sua cittadella imperiale, infatti, egli volle dare corpo ad un ideale non solo artistico, ma anche politico e sociale. La mostra si compone di varie sezioni allestite all'interno d el parco archeologico.
Villa Adriana
dal 01/04/2010 al 01/11/2010
Nedko Solakov - The Passage (a commissioned art work's story) tipo: Mostra L’artista bulgaro Nedko Solakov è il protagonista del quarto appuntamento espositivo promosso presso gli spazi dell’Uccelliera di Galleria Borghese nell’ambito del progetto Committenze Contemporanee, che invita a sperimentare e a riflettere sull’importante patrimonio della Collezione Borghese. GALLERIA BORGHESE
dal 19/05/2010 al 03/11/2010
Storia dell'Esercito Italiano. Il volontariato dal Risorgimento alle missioni internazionali tipo: Mostra Nel quadro delle attività organizzate per celebrare i 149 anni di storia dell'Esercito Italiano, lo Stato Maggiore dell'Esercito ha realizzato una Mostra dal titolo "Il Volontariato, dal Risorgimento alle missioni internazionali", presso il Sacrario delle Bandiere del Vittoriano, che sarà aperto al pubblico il giorno 4 maggio 2010 alle ore 11.00.
L'allestimento dell'esposizione è curato dall'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito, con il concorso di Enti Militari, Associazioni Combattentistiche e d'Arma e l'importante contributo dei Musei Militari della Forza Armata e di collezionisti privati.
All'interno del percorso museale, che si sviluppa nel complesso del Vittoriano, sono stati allestiti 6 settori che ricostruiscono gli avvenimenti principali che hanno caratterizzato la Storia del nostro Paese e del suo Esercito.
Particolarmente ricca è la collezione di uniformi storiche che parte dalle uniforme garibaldine, per arrivare alle uniformi indossate dai nostri militari nelle recenti missioni internazionali. Museo Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate
dal 04/05/2010 al 04/11/2010
Gino De Dominicis. L'immortale tipo: Mostra Il percorso espositivo si snoda dai lavori d’esordio alle ricerche oggettuali e performative degli anni sessanta e settanta; dalle sperimentazioni del mezzo fotografico e video al ritorno dell’artista, negli anni ottanta, alla pittura e alla scultura, per forzarne i linguaggi tradizionali fino a esprimere tensioni e aspettative dell’uomo contemporaneo.
La mostra prende in esame i maggiori nodi tematici e iconografici affrontati dall’artista:
l’immortalità della materia e l’entropia, il rovesciamento prospettico e l’ubiquità, la metamorfosi e l’evoluzione, il confine tra visibile e invisibile, l’ironia, la sospensione tra passato e avvenire. Su tutti domina la riflessione sull’immortalità, che è una costante nella ricerca di De Dominicis. Per questa ragione la mostra non è stata costruita secondo un’evoluzione cronologica lineare, ma in una dimensione di tempo circolare, in cui le opere sono presentate come epifanie, anche attraverso il ricorso a veri e propri cortocircuiti visivi tra lavori di contenuto simile ma distanti cronologicamente.
La forza visionaria delle opere e la particolare spazialità del museo sono messe in un rapporto di reciproco valore e si articolano in tre successive stazioni: la Sala Claudia Gian Ferrari al piano terreno, il corpo scala e la Galleria 5 al terzo livello.
Precede e introduce la mostra Calamita cosmica, l’opera più ambiziosa di De Dominicis, collocata davanti l’entrata del museo, mentre la risata D’io invade il corpo scala, collegando i diversi livelli espositivi. MAXXI
dal 30/05/2010 al 07/11/2010
Operation Smile: 10 anni di sorrisi tipo: Mostra Non puoi non notarli all'ingresso di Explora, il Museo dei Bambini, in Via Flaminia a Roma. I loro sguardi e i loro sorrisi ti seguono e ti incantano. I loro vestiti colorati sono un inno alla semplicità di una vita ritrovata. Sì perchè questi bambini operati dai volontari di Operation Smile, insieme ai loro genitori, soni i testimoni di quanto un'organizzazione può fare per cambiare il destino di una vita.
Le foto esposte sia all'interno che all'esterno del museo, sono state realizzate da due fotografi italiani, Margherita Mirabella e Guido Sancilio, anch’essi volontari di Operation Smile Italia, durante le missioni in Egitto, Kenya, Senegal, Giordania ed Haiti. "Un'esperienza forte, indimenticabile", dice Margherita che ci spiega: "Qui sono esposte le foro più ridenti, perchè siamo al museo dei bambini e certo non potevamo mostrare tutto quello che abbiamo visto e fotografato, ma anche quando ci siamo trovati di fronte a casi difficili, violare la loro intimità con la macchina fotografica in realtà è stato ricompensato, perchè sai che ci sarà in ogni caso un lieto fine.
I sorrisi dei bambini e i loro sguardi vi stupiranno fino al 14 novembre prossimo.
Che cos'è Operation Smile
Nel 1982 un chirurgo plastico ricostruttivo americano, Bill Magee e sua moglie Kathy, un'infermiera di origini italiane, parteciparono a una missione medica nelle Filippine. In pochi giorni operarono 40 bambini nati con gravi malformazioni al volto, ma non poterono far nulla per gli altri 260 che avevano altrettanto bisogno di cure. Fu così che i Magee decisero di dar vita a un'organizzazione di medici volontari con il sogno di offrire a ciascun bambino l'intervento chirurgico di cui avrebbe avuto bisogno.
Oggi l'organizzazione è presente in 51 paesi, in Italia è attiva dal 2000 e può contare su 4000 volontari tra medici, infermieri e operatori sanitari. Di questi 90 sono italiani.
Mostra fotografica a Explora, il Museo dei bambini Via Flaminia, 82
dal 30/07/2010 al 14/11/2010
Memorie di Roma. Gli Aemilii e la basilica nel Foro tipo: Mostra Dal 21 aprile nella vicina Curia Iulia, alla Basilica Aemilia sarà dedicata una mostra che vuole ricordare l’importanza nella storia romana di questo edificio affacciato sul Foro, poiché essa costituì un modello che fu imitato in tutto l’impero. La Curia Iulia è stata scelta come suggestivo luogo di esposizione dei rilievi che decoravano la Basilica narrando episodi celeberrimi delle origini di Roma, come il ratto delle Sabine da parte dei Romani di Romolo, e la punizione di Tarpea, la vergine vestale che, sperando in una ricompensa in gioielli, aveva aperto ai Sabini le porte della città e, per questo, punita dagli stessi Sabini e seppellita con i loro scudi. Questi rilievi, in parte esposti al Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo e in parte da tempo invisibili al grande pubblico, saranno dunque riuniti nella Curia, dove si potrà apprezzare di nuovo questo racconto articolato e vivacissimo della storia romana.
La mostra, in due sezioni e frutto di un progetto scientifico di Maria Antonietta Tomei, direttrice del Foro romano e del Palatino, insieme a Patrizia Fortini, intende presentare l’uso “politico” della Basilica Aemilia e delle altre basiliche erette nei fori di ogni città romana come spazio della memoria civica. In origine le basiliche risposero all’esigenza, avvertita nella Roma repubblicana a partire dal II sec. a.C., di avere a disposizione un ampio edificio coperto dove svolgere attività economiche e giudiziarie. Proprio la Basilica Aemilia, fondata nel 179 a.C., si trasformò per prima in un edificio anche “politico”, perché la famiglia degli Aemilii la usò come monumento familiare, facendovi collocare le immagini dei suoi esponenti più illustri. Come tutte le grandi famiglie romane gli Aemilii vantavano infatti progenitori illustri, tra cui il re Numa Pompilio, del quale si potrà vedere nella prima sezione della mostra l’unica statua che lo raffigura, trovata nella vicina Casa delle Vestali. Insieme a Numa, oltre ad una serie di immagini che rappresentano le monete in cui erano celebrati i grandi personaggi della gens Aemilia, viene esposto un bellissimo ritratto attribuito a M. Emilio Lepido, il collega di Ottaviano e Marco Antonio nel secondo triumvirato.
In questa sezione, i rilievi provenienti dalla Basilica (nei quali era presente anche Numa) mostreranno così l’intreccio esistente tra le memorie familiari e la storia di Roma. Essi sono stati anche oggetto di una nuova interpretazione: fino a poco tempo fa si pensava infatti che essi fossero collocati all’interno dell’edificio in modo da formare un lungo fregio continuo mentre solo di recente si è proposto che il racconto fosse scandito in una serie di pannelli separati l’uno dall’altro e dedicati ciascuno all’illustrazione di singoli episodi della storia di Roma, interpretazione dovuta a Klaus Stefan Freyberger dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma.
La seconda sezione è dedicata a uno degli aspetti più importanti della trasformazione delle basiliche in edifici politici: la creazione di veri e propri cicli di statue raffiguranti spesso famiglie locali ma soprattutto la famiglia imperiale. Saranno così presentate una serie di statue tutte provenienti da basiliche per ricreare l’impressione destata da queste schiere di ritratti che, disposti l’uno di fianco all’altro occupavano la basilica, alternando uomini, donne e bambini, raffigurati in tipi statuari diversi (la toga però, costume simbolo dell’identità romana, prevaleva nelle statue maschili). Statue e ritratti provenienti dalla Basilica Aemilia, dalla Basilica Noniana di Ercolano, da Luni, da Velleia e da Lucus Feroniae illustreranno così la trasformazione della basilica in una sorta di palcoscenico del potere, soprattutto di quello imperiale.
Accompagnerà la mostra una guida breve edita da Electa, accompagnata dai contributi di Klaus Freyberger, autore della nuova ricostruzione dei rilievi raffiguranti la storia romana e che presenta la storia della Basilica Aemilia, e di Matteo Cadario, sulla trasformazione della basilica da monumento familiare degli Aemilii a spazio destinato alla rappresentazione della memoria civica e del potere imperiale.
La mostra è stata promossa dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma in collaborazione con Electa
A cura di Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini
Foro romano Via di S. Gregorio, 30
dal 21/04/2010 al 14/11/2010
Operation smile Italia: 10 anni di sorrisi tipo: Mostra Nella Hall e negli spazi esterni di Explora,la Fondazione Operation Smile Italia Onlus festeggia i 10 anni dalla sua costituzione con una mostra fotografica che non poteva trovare cornice migliore e più adeguata di Explora – Il Museo dei bambini di Roma. La mostra verrà inaugurata il 6 maggio.
Protagonisti degli scatti sono i bambini operati insieme ai volontari dell’organizzazione ed ai loro genitori, le foto esposte sono state realizzate da due fotografi italiani, Margherita Mirabella e Guido Sancilio, anch’essi volontari di Operation Smile Italia, durante le missioni in Egitto, Kenya, Senegal, Giordania ed Haiti. Explora Museo dei bambini
dal 06/05/2010 al 14/11/2010
La dolce vita.Star and celebrities in the italian fifties fotografia tipo: Mostra E’ il 1949 quando, sotto gli occhi della stampa internazionale, si sposano a Roma Linda Christian e Tyrone Power. Nel 1950 la Metro Goldwyn Mayer sceglie Cinecittà per girare Quo Vadis. Nasce la Cafè-Society, con riti, caratteri e personaggi che Fellini racconterà ne La Dolce Vita; fascino, bellezza, divismo, celebrità e pettegolezzo entrano così nel quotidiano.
Il percorso raccoglie 100 foto selezionate dall’Archivio Luce e 100 rotocalchi degli anni ‘50, un racconto per immagini con i volti ed i personaggi entrati nell’immaginario degli italiani, filtrati dalla leggerezza mondana dell’epoca.
Set naturale di questa vita è Roma, ma tutta l’Italia ne è contagiata. Quell’Italia degli anni ’50 dove più della metà della popolazione parla solo il dialetto e dove sono oltre 6 milioni gli analfabeti. La stessa Italia dove però si vendono tantissimi dischi (18 milioni solo nel ’58) e si frequenta quasi ogni giorno il cinematografo (nel ’53 ce n’è uno ogni 33.000 abitanti per una spesa complessiva di 93 miliardi di lire), dove si beve Coca Cola, si balla il rock’n roll, si risparmia e si guarda al futuro.
Tutto sta per cambiare: i ritmi, gli stili di vita, l’abbigliamento. La guerra è finita da poco e la gente comune vuole sognare. Nella nascente società dell’immagine, il cinema, gli amori, i vizi e gli scandali dei divi vengono seguiti con passione sui rotocalchi (ogni settimana Oggi vende più di un milione di copie, Epoca cinquecentomila) dove storie, matrimoni e divorzi si rincorrono con il ritmo dei tempi nuovi.
Nel ‘49 nasce la passione tra Ingrid Bergman e Roberto Rossellini sul set di Stromboli terra di Dio e la stampa internazionale grida allo scandalo; nel ‘54 il principe Massimo sposa, per non troppo tempo, la bella attrice inglese Dawn Addams, Charlie Chaplin come testimone di nozze; sempre nel ‘54 Vittorio Gassman divorzia dalla seconda moglie Shelley Winters ed inizia una fotografatissima storia con Anna Maria Ferrero; nel ’55 Lucia Bosè, dopo la love story con Walter Chiari, si innamora del torero Luis Miguel Dominguin; nel ‘56 il matrimonio tra Grace Kelly e Ranieri di Monaco viene trasmesso in diretta televisiva; Maria Callas lascia il marito Battista Meneghini per l’armatore greco Aristotele Onassis; nel ‘60 il matrimonio tra Virna Lisi e Franco Pesci è uno degli eventi più fotografati dell’anno.
E la mostra dei Mercati di Traiano racconta queste celebrità nella loro vita mondana con una selezione di alcune delle fotografie che hanno contribuito al loro mito, facendoli entrare nell’immaginario collettivo dell’epoca, e non solo.
Mercati di Traiano-Museo Fori imperiali
dal 04/08/2010 al 14/11/2010
Luigi Moretti architetto tipo: Mostra Luigi Moretti (1906-1973) è stato un architetto italiano dalla carriera incredibile, svolta a cavallo di quella Seconda guerra mondiale che ha consacrato da una parte il regime sovietico, totalitario in maniera emblematica, ed ha esaltato dall'altra la modernità della democrazia nel senso più estremo, opposto al fascismo, grazie anche ai liberatori che importarono opere europee in USA e in Canada, quando si era da poco sedato lo scontro militare.
Indubbia magnanima dignità e sapienza politica dei vincitori o istrionismo di un abile professionista? La verità è che abbiamo vissuto un periodo storico culturalmente fortunato, ma talmente adombrato dalle vicende politiche e belliche che solo ora, e a mala pena, ce ne stiamo accorgendo, grazie alla caduta delle ideologie totalitarie seguita a quello che preferisco chiamare abbattimento (non caduta, termine fatalistico) del muro di Berlino.
Avevamo una validità ed uno spessore tale che tragedie come quelle che hanno segnato profondamente il XX secolo non sono riuscite ad offuscare. Non avevamo sistemi sociali incentivanti o provvidenze governative e nemmeno investimenti sulla ricerca, eppure avevamo uomini come Luigi Moretti, esseri geniali che oltre al talento si sapevano mettere in gioco in senso totale, puntando sé stessi su ambiti prima di allora sconosciuti, senza aver paura di correre rischi o di perdere la partita.
Una capacità che non permetteva limiti: da giovane era già affermato e le aspirazioni di un regime che sprona alla grandezza anche sino alla retorica pare che venga a suggellare l'importante carriera; poi la gloria della liberazione da chi gli aveva dato il successo lo proietta in una vita nuova e piena di aspettative, viene a stimolare idee e progetti sempre più ambiziosi, financo rivoluzionari.
Luigi Moretti si trova così a cavalcare un altro periodo fortunato dove un vasto movimento di architetti visionari influenzano la scena culturale di quel tempo pieno di attese di un futuro migliore.
Tutte concezioni architettoniche che si caratterizzavano per l'enfatizzazione della complessità progettuale come quelle espresse da Yona Friedman (Città spaziale, Città-Ponte e in Architettura mobile), Walter Jonas (città intras, una sorta di imbuti sospesi dal suolo dove poter abitare e lavorare con tutti i servizi necessari sfruttando l'energia solare), Paul Maymont (l'atollo galleggiante Thalassa), William Katavolos (Città sul mare), Kenneth Snelson (i Balloons metallici), Kikutake (Ocean City), Thomas Shannon (Isole galleggianti), Nicolas Schoeffer (le Torri cibernetiche), Ron Herron (Walking City del gruppo inglese degli Archigram, città mobili dove le unità si aggregavano come coleotteri...). Si aggiungono poi le prefigurazioni tecnologiche delle cupole di Fuller e gli insediamenti ecologici di Soleri, come pure quelle di Radical Architecture e Superstudio (Architettoura interplanetaria di Alessandro Poli) di Firenze.
Importanti furono gli scritti di Guensi su "Casabella" n.387, le ricerche macrostrutturali dal 1959 al 1965 di Leonardo Ricci nelle università USA, la Città a struttura verticale per 250.000 abitanti di Aldo Loris Rossi e Donatella Mazzoleni e Dicaia, la città autoproducentesi di Paolo Portoghesi e Vittorio Gigliotti. Come pure la Idea di uno spazio in movimento di Maurizio Sacripanti, la Città continua dimensionale di Mario Galvagni, la Città ideale di Leonardo Savioli.ecc. ecc. In questa visionarietà è la stessa enfatizzazione della scienza a creare l'utopia, quella sicurezza che faceva credere che si potesse superare ogni problema sociale in nome del progresso tecnologico.
La spinta in avanti che hanno gli architetti di quel tempo è potentissima e Luigi Moretti, pur essendo della vecchia guardia, è un architetto dedito alla costante ricerca di innovazioni nella linea come nella scientificità applicata ai progetti; fonda nel 1957 l'IRMOU, un centro calcolo informatico tra i più avanzati, moderi e potenti di quel tempo, dove si affronta la progettazione sotto un profilo di calcolo statistico e strutturale delle ipotesi formulate. Dire questo oggi è di una ovvietà tale che sembra demenziale affermarlo, ma a quel tempo computer che oggi sono dei portatili occupavano interi piani di grandi edifici.
Con spregiudicatezza Moretti affronta concezioni estetiche in concorrenza con le linee più libere e sciolte che si avevano nel dopoguerra, La Villa Saracena a Santa Marinella, 1954-57, sfronda tutte le rigidità e gli angoli retti caratteristici delle sue precedenti opere; continuando così arriviamo al quartiere residenziale Watergate (Washington,1961), alle Fonti di Bonifacio VIII a Fiuggi (1963-69), alla Tour de la Bourse / Stock Exchange Tower, Place Victoria (Montreal, 1961 - 65) il grattacielo di 190 metri progettato insieme a Luigi Nervi, "risposta al paradigma miesiano" (cito dal catalogo Réjean Legault e Adrian Shepard ) che da composizione di tre corpi divenne in un progetto seguente composizione di due torri gemelle - come quelle di Manhattan tragicamente distrutte - e continua per il Concilio con la chiesa Sancta Maria Mater Ecclesiae del 1970 a Roma ecc. ecc. Linee talmente nuove che sono a tutt'oggi attuali.
Come ho detto, Moretti include anche nuovi concetti rivoluzionari nella progettazione, grazie anche alle sperimentazioni di calcolo matematico avute con IRMOU (Istituto per la Ricerca Matematica e Operativa applicata all'Urbanistica); arriva ad importanti traguardi con la ricerca operativa e l' architettura parametrica, un originale sistema di approccio progettuale formulato dai suoi studi.
Indubbio l'interesse che può suscitare la mostra realizzata grazie al contributo del Centro Archivi Maxxi Architettura. Responsabili scientifici Bruno Reichlin, Maristella Casciato. Comitato scientifico: Agostino Attanasio, Maristella Casciato, Giorgio Ciucci, Kenneth Frampton, Margherita Guccione, Tommaso Magnifico, Luisa Montevecchi, Sergio Poretti, Paolo Portoghesi, Adrian Sheppard, Bruno Reichlin, Letizia Tedeschi. In collaborazione con: Accademia di Architettura, Archivio del Moderno dell'Università della Svizzera Italiana, Archivio Centrale dello Stato.
Un compito non facile che salda un vecchio debito di riconoscenza con uno dei padri dell'architettura contemporanea
MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo. Via Guido Reni, 4a (Flaminio)
dal 30/05/2010 al 28/11/2010
Cipriano Efisio Oppo - Scenografo passatista tipo: Mostra Il patrimonio iconografico costituito dai figurini e bozzetti eseguiti da Oppo in possesso della Fondazione Teatro dell'Opera consta di circa 300 pezzi. Lo spazio espositivo, purtroppo, non consente di offrire al pubblico l'intera produzione di Oppo, ma una accurata cernita permette di apprezzare un godibilissimo ed asaustivo saggio della sua creatività. Teatro dell'Opera di Roma - sala Brugnoli
dal 01/09/2010 al 30/11/2010
Anzio e i suoi Fasti. Il tempo tra mito e realta tipo: Mostra "La mostra rappresenta un nuovo e importante appuntamento espositivo, ormai a cadenza annuale, attraverso il quale prosegue il progetto dell'Amministrazione Comunale di avvicinare la Città, al suo glorioso passato, attraverso l"esposizione di reperti, rinvenuti ad Anzio, che la storia ha disperso in tanti musei italiani ed europei”.
Lo ha detto il Sindaco, Luciano Bruschini, in riferimento all’importante mostra, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, “Anzio e i suoi Fasti. Il tempo tra mito e realtà” che sarà possibile visitare dal 15 luglio al 15 dicembre, al Museo Civico Archeologico di Anzio - Villa Adele, tutti i giorni con ingresso libero supporto scientifico e visite guidata gratuite per tutta la durata della mostra, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Inoltre nei giorni 25, 26, 27 e 29 luglio e 12, 16 e 18 agosto sono state organizzate visite guidate gratuite, dalle ore 21.00 alle ore 23.00, che sono state inserite nel programma ufficiale degli eventi di AnzioEstateBlu2010.
"Si tratta – prosegue il Sindaco Bruschini – di un evento di straordinaria rilevanza culturale e scientifica in quanto dal prossimo 15 luglio saranno esposte nel nostro museo opere, ritrovate ad Anzio tra la fine del seicento e l’ottocento, conservate presso importanti musei nazionali e civici del Veneto, del Lazio e della Campania”.
La mostra “Anzio e i suoi Fasti. Il tempo tra mito e realtà”, promossa dal Comune di Anzio in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, si propone di recuperare materiali archeologici provenienti da Anzio e dispersi in molti musei nazionali ed esteri con il fine di restituire, quanto meno sul piano affettivo e culturale, il patrimonio archeologico ai suoi proprietari morali: i cittadini di Anzio. Dopo una serie di importanti esposizioni organizzate negli anni passati, incentrate sul “ritorno” ad Anzio di grandi reperti archeologici ritrovati nel corso dei secoli ed andati ad arricchire importanti raccolte museali italiane e straniere, quest’anno il tema della ricostituzione di un nostro museo virtuale anziate si fonde con una tematica “universale”: quella del tempo, inteso nelle sue più diverse espressioni nel quotidiano degli antichi. Dal tempo scandito e misurato, a quello delle manifestazioni di devozione; dal tempo delle attività e della laboriosità al tempo dell’otium e del lusso, fino a toccare il tempo inteso come momento fondamentale dell’esperienza umana. Spunto per questa tematica, in parte inesplorata e di grande interesse e suggestione, è l’esposizione dell’eccezionale ritrovamento effettuato nel 1915 nell’area della Villa Imperiale del rarissimo calendario precesariano attualmente conservato presso il Museo Nazionale di Roma a Palazzo Massimo che, affiancato per la prima volta alle riproduzioni dei frammenti marmorei degli altri fasti anziati dei Musei Capitolini e dei Musei Vaticani, va a costituire una formidabile guida allo studio della misurazione del tempo presso i romani. Ma, come detto, il tempo ha tante facce, rappresentate nell’esposizione da reperti “anziati” altrettanto unici: il vaso in argento con rappresentazione del giudizio di Oreste, per la prima volta in mostra fuori dalla sua sede naturale, la Galleria Corsini di Roma e la seducente statua dell’Hermes Loghios di Palazzo Massimo, entrambi rinvenuti nel mare di Anzio. Il rilievo con Mitra del Museo Maffeiano di Verona proveniente probabilmente dall’area del porto, al quale si lega l’interessante vicenda connessa alle circostanze del ritrovamento e ai successivi studi, documentati dal manoscritto di F. Bianchini del 1712 concesso in prestito dalla Biblioteca Capitolare di Verona: quasi un excursus sul “tempo ritrovato”. Ed ancora, le iscrizioni funerarie del Museo Nazionale di Napoli e diversi altri importanti reperti rappresentativi di una tematica che spero susciti anche momenti di riflessione personale nel visitatore.
“Ancora una volta, con questo nuovo appuntamento espositivo, il Museo Civico Archeologico di Anzio e tutta l’Amministrazione Comunale anziate – dice la Soprintendente per i Beni Archeologici del Lazio, Marina Sapelli Ragni - si pongono in prima fila nell’ambito regionale laziale per l’appassionata opera di recupero delle proprie valenze culturali e di valorizzazione attenta e condivisa del proprio inestimabile patrimonio archeologico. La circolazione di opere scavate ad Anzio è documentata, come gli studi hanno evidenziato, attraverso tutto il mercato italiano ed europeo, onde proporre qualsiasi progetto di ricerca su siti o temi anziati significa lavorare a tutto campo nelle collezioni dei maggiori musei archeologici o raccolte private d’Europa. L’esposizione – conclude la Soprintendente - , curata da Tiziana Ceccarini e voluta dal Museo Civico Archeologico di Anzio, rimarrà come le altre iniziative a dimostrare quanto stimolo e arricchimento culturale possa derivare ai contemporanei dal recupero delle testimonianze archeologiche, ove attenzione e sensibilità segnino le scelte programmatiche delle nostre amministrazioni pubbliche”.
“I Fasti di Anzio: nel gioco di parole del titolo della nuova mostra – dice l’Assessore alla Cultura, Umberto Succi -, organizzata presso il Museo Civico Archeologico, è rappresentato un obiettivo da raggiungere, non certo un punto di arrivo auto-celebrativo; quasi un monito che ci avvisa di quanto ricco è il passato della nostra città e di quanto possiamo fare, oggi, sulla strada dello sviluppo dell’offerta turistica e culturale di Anzio”.
Per l’organizzazione della Mostra il Sindaco, Luciano Bruschini, ringrazia il personale del Comune e in particolare lo Staff del Museo Civico Archeologico per l’impegno profuso nell’allestimento della mostra e nel quotidiano impegno di valorizzazione le testimonianze storiche ed archeologiche del territorio, i responsabili al personale dei Musei, delle Soprintendenze e delle Biblioteche che hanno creduto nel progetto. In particolare ringrazia il Prof. Giuseppe Proietti, Soprintendente archeologo per Roma, per aver voluto dare continuità alla bellissima collaborazione tra il Museo Civico Archeologico e la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, concretizzatasi quest’anno soprattutto nella persona di Tiziana Ceccarini, curatrice della mostra, che con il suo staff ha dato forma e contenuto ai “Fasti di Anzio” e la Soprintendente per i Beni Archeologici del Lazio, Marina Sapelli Ragni, per la sua costante vicinanza all’archeologia anziate.
Museo Civico Archeologico Anzio Villa Adele
dal 15/07/2010 al 15/12/2010
Invito a tavola - Ceramiche medievali e moderne alla Crypta Balbi tipo: Mostra La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma presenta, dal 9 luglio al 26 dicembre 2010, una eccezionale collezione di ceramiche che raccontano la storia di Roma dal periodo tardo antico all’età moderna. Lo stesso periodo che si può ripercorrere visitando lo scavo dell’isolato circoscritto da via delle Botteghe Oscure/via Caetani/via dei Delfini/via dei Polacchi e oggi occupato dal Museo Nazionale Romano della Crypta Balbi. E sono proprio i lavori archeologici di quest’area così circoscritta che hanno restituito una grande quantità di ceramiche, di cui solo una piccola parte è in mostra con il titolo “Invito a tavola”, trattandosi essenzialmente di suppellettili da mensa.
Nel 1981 la Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Roma promosse lo scavo dell’isolato, nel Campo Marzio meridionale, che versava in stato di abbandono da decenni dopo le demolizioni delle strutture del Convento di Santa Caterina della Rosa avvenute negli anni quaranta del ventesimo secolo. Nell’area sorgeva in antico un vasto cortile porticato, la Crypta Balbi, annesso al teatro che Lucio Cornelio Balbo aveva eretto nel 13 a.C. Sul lato est del portico, articolato in un’esedra, si stende un complesso di insulae comprese nel perimetro dell’isolato moderno. Lo scavo ha documentato come nel sito la vita è continuata dopo l’età antica con una serie di trasformazioni e riusi nello stesso monumento protrattasi ininterrottamente attraverso il medioevo e il rinascimento, fino ai nostri giorni. Gli scavi, allora avviati nel complesso della Crypta Balbi e diretti da Daniele Manacorda, sono stati il primo dei cantieri di archeologia urbana a Roma, dove tutte le fasi di vita di questo settore cittadino sono state investigate e interpretate e i cui risultati hanno fornito quei dati, di cui allora non si disponeva, per le età medievale e moderna.
Albarello in maiolica
E sono proprio i rinvenimenti delle ceramiche, che provengono in generale da mondezzai e butti pertinenti alle abitazioni di quest’area e in particolare dal Convento di Santa Caterina della Rosa, che si sono rivelati fondamentali per documentare i cambiamenti sociali ed economici della popolazione urbana. Con questa mostra, a cura di Laura Vendittelli, direttrice del museo, e di Marco Ricci sono stati selezionanti circa duecento pezzi, allestiti seguendo l’ordine cronologico: a partire dal Medioevo sino al Settecento. Ne risulta un catalogo di tipi e forme, decorazioni e colori in grado di raccontare la stratigrafia di questo territorio e, soprattutto, la vita quotidiana.
In molti casi si scoprirà come gli elementi decorativi di piatti e brocche, ciotole e scodelle siano ancora oggi ripresi nella produzione contemporanea di vasellame.
L’esposizione racconta come tra l’XI e fine del XII secolo la ceramica d’uso mostri una decisa continuità rispetto all’alto medioevo, e presenta al contempo caratteri di una produzione di massa che potremmo definire preindustriali, quali l’omogeneità del repertorio formale e tecnologico e l’esecuzione ripetitiva senza variazioni. D’altronde il fabbisogno di ceramiche a Roma dovette aumentare in modo esponenziale come conseguenza di un trend demografico in continua ascesa a partire dall’anno mille.
In questo periodo storico il servizio da cucina prevede soprattutto l’uso dell’olla, che veniva posta sul focolare o su un treppiede o a fianco alla brace per la cottura di zuppe, minestre e stufati. Nel complesso, quindi, il servizio da cucina riflette una preparazione dei cibi piuttosto semplice e poco variata.
Il XIII secolo vede sin dagli inizi un deciso cambiamento rispetto al passato con la comparsa di una produzione decorata che risponde alle esigenze di una popolazione più benestante, che richiede al mercato prodotti in linea con il miglioramento generale della qualità della vita.
Nel XIV secolo compare la cosiddetta Maiolica Arcaica, una ceramica caratterizzata da una vasta gamma di decori dipinti in verde ramina o azzurro e in bruno manganese su smalto.Boccale in maiolica
Caratteristico della produzione romana è l’uso dell’azzurro che ben presto sostituisce il verde. I decori sono molto variati e oltre a quelli vegetali o astratti sono comuni le raffigurazioni animali o umane e quelle araldiche. Gli stemmi possono far riferimento al committente delle stoviglie o a una delle famiglie dominanti (Orsini, Crescenzi, Colonna etc.).
Tra Quattrocento e primo Cinquecento su Roma gravitano le famiglie più ricche e potenti dell’epoca e si assiste a un generale rinnovamento della città che attira artisti e artigiani da ogni parte d’Italia, fino al sacco di Roma (1527). Caratteristico della produzione romana di questo periodo un servizio con decoro centrale circondato da una cornice a scaletta nei boccali, da una raggiera di monticelli in piatti e alzate e da linee parallele nelle ciotole carenate.
È nel Cinquecento avanzato che si afferma l’idea di un servizio da tavola caratterizzato da forme diverse, ma con una decorazione identica. A partire dal tardo Cinquecento, invece, si afferma la preferenza per servizi bianchi, o con poca decorazione. Questo nuovo gusto nasce intorno alla metà del secolo nell’ambito delle produzioni di lusso e si afferma rapidamente. Esso prevede stoviglie nelle quali predomina il bianco dello smalto, spesso e di buona qualità, associato a decorazioni leggere a tratti sottili con tralci, figure o stemmi come quello Delfini.
Con il Seicento arriveranno decisamente a esaurimento le produzioni policrome, mentre si impone una vasta gamma di produzioni decorate con il solo blu ispirate ai prodotti liguri Museo Nazionale Romano - Crypta Balbi - Via delle Botteghe Oscure, 31
dal 09/07/2010 al 26/12/2010
Tagli d tipo: Mostra In occasione della presentazione del grande soffitto “Ambiente spaziale con tagli” (gesso, sei tagli su fondo bianco, cm 400 x 814,3) che Lucio Fontana realizzò nel lontano 1960 per la casa di Milano dell’ing. Antonio Melandri, grande estimatore e amico dell’artista, la Galleria nazionale d’arte moderna ha voluto allestire, nei due saloni centrali, una scelta di capolavori appartenenti alle collezioni che, partendo dagli inizi del ‘900, sviluppano in un percorso esemplificativo della cultura del secolo i germi di una sfida che continua nel tempo.
L’intento non è solo di esaltare l’alto impegno creativo di Fontana, nel retro del soffitto lasciato a giorno si può vedere come l’artista lavorava, ma di correlare la sua arte che, unita ad un mecenatismo illuminato, ha portato prodotti riconosciuti nel mondo e ha spinto l’evoluzione di tutta l’arte del secolo.
Si parte dalla cultura secessionista di Klimt, ripresa dal divisionismo e poi dal futurismo di Balla, i cui tagli compositivi già preludono alle deflagranti aperture del secondo dopoguerra, per passare attraverso l’unicità delle preveggenze di Schwitters, alle certezze assolute di Mondrian, all’introspezione luminosa di Giacometti, allo sfondamento della materia di Moore, mantenendo costante una linea che in Italia parte da Boccioni, con i vuoti dell’Antigrazioso del 1912, e prosegue nelle masse bianche di Arturo Martini, fino ai vuoti del marmo di Adolfo Wildt, che di tutti fu maestro a Brera.
Nel secondo salone il soffitto è affiancato dal mobile di Calder, che già negli anni ’30 mise in movimento gli scacchi colorati di Mondrian per azzardare volatili equilibri di forme aperte, mentre dall’altra parte la Ricostruzione del Dinosauro bianco di Pascali conferma l’assunzione dei tagli come valore acquisito, tanto da farne strumento di costruzione di un imprevedibile “ready made”.
Nell’ala destra si sviluppa il momento culturale milanese ispirato da Fontana, riconoscibile negli aderenti al gruppo “Azimuth”, in cui il bianco diviene un dovere assoluto con Castellani e Manzoni, fino al comportamentalismo in bianco di Christo, al blu totale di Klein, alla creatività materica del veneto Turcato, al rigore intellettuale di Paolini. Nell’ala sinistra del salone si contrappone il “negativo” di Burri, che crea capolavori ugualmente dirompenti, con i “Gobbi”, i “Catrami”, i “Sacchi”, i “Ferri” e i “Cretti”, artista che per l’arte giovane romana rappresentò il vate di una nuova cultura di “nigredo”. Pascali, Tano Festa, Lo Savio, Accardi, Mochetti lo affiancano dando esempi di alta qualità e aprendo alla storia dell’arte italiana degli anni ’60 e ’70. Galleria Nazionale d
dal 15/05/2010 al 07/01/2011
Tagli d artista: una storia lunga un secolo tipo: Mostra In occasione della presentazione del grande soffitto “Ambiente spaziale con tagli” (gesso, sei tagli su fondo bianco, cm 400 x 814,3) che Lucio Fontana realizzò nel lontano 1960 per la casa di Milano dell’ing. Antonio Melandri, grande estimatore e amico dell’artista, la Galleria nazionale d’arte moderna ha voluto allestire, nei due saloni centrali, una scelta di capolavori appartenenti alle collezioni che, partendo dagli inizi del ‘900, sviluppano in un percorso esemplificativo della cultura del secolo i germi di una sfida che continua nel tempo.
L’intento non è solo di esaltare l’alto impegno creativo di Fontana, nel retro del soffitto lasciato a giorno si può vedere come l’artista lavorava, ma di correlare la sua arte che, unita ad un mecenatismo illuminato, ha portato prodotti riconosciuti nel mondo e ha spinto l’evoluzione di tutta l’arte del secolo.
Si parte dalla cultura secessionista di Klimt, ripresa dal divisionismo e poi dal futurismo di Balla, i cui tagli compositivi già preludono alle deflagranti aperture del secondo dopoguerra, per passare attraverso l’unicità delle preveggenze di Schwitters, alle certezze assolute di Mondrian, all’introspezione luminosa di Giacometti, allo sfondamento della materia di Moore, mantenendo costante una linea che in Italia parte da Boccioni, con i vuoti dell’Antigrazioso del 1912, e prosegue nelle masse bianche di Arturo Martini, fino ai vuoti del marmo di Adolfo Wildt, che di tutti fu maestro a Brera.
Nel secondo salone il soffitto è affiancato dal mobile di Calder, che già negli anni ’30 mise in movimento gli scacchi colorati di Mondrian per azzardare volatili equilibri di forme aperte, mentre dall’altra parte la Ricostruzione del Dinosauro bianco di Pascali conferma l’assunzione dei tagli come valore acquisito, tanto da farne strumento di costruzione di un imprevedibile “ready made”.
Nell’ala destra si sviluppa il momento culturale milanese ispirato da Fontana, riconoscibile negli aderenti al gruppo “Azimuth”, in cui il bianco diviene un dovere assoluto con Castellani e Manzoni, fino al comportamentalismo in bianco di Christo, al blu totale di Klein, alla creatività materica del veneto Turcato, al rigore intellettuale di Paolini. Nell’ala sinistra del salone si contrappone il “negativo” di Burri, che crea capolavori ugualmente dirompenti, con i “Gobbi”, i “Catrami”, i “Sacchi”, i “Ferri” e i “Cretti”, artista che per l’arte giovane romana rappresentò il vate di una nuova cultura di “nigredo”.
Pascali, Tano Festa, Lo Savio, Accardi, Mochetti lo affiancano dando esempi di alta qualità e aprendo alla storia dell’arte italiana degli anni ’60 e ’70.
Roma, Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea V.le Belle Arti
dal 15/05/2010 al 07/01/2011
Spazio tipo: Mostra Tema comune alle due anime del MAXXI e all’edificio che le ospita, lo Spazio è il filo conduttore del primo allestimento della collezione permanente dei due musei di arte e architettura.
Da sempre gli artisti lo considerano uno degli elementi essenziali della loro ricerca e della loro pratica creativa. Alcuni lavorano fisicamente con lo Spazio e sullo Spazio per comprendere e rappresentare la realtà che li circonda. Altri, invece, ricercano negli spazi della mente e della memoria individuale o collettiva una possibile verità.
Gli architetti, infine, scolpiscono lo Spazio come fosse pura materia, oppure ne indagano pazientemente i mutamenti e l’evoluzione.
Gli architetti invitati a realizzare un intervento site specific per il MAXXI hanno messo a confronto il proprio lavoro con le diverse concezioni di Spazio presenti nelle opere delle collezioni del MAXXI Arte. Per assonanza di significato o per associazione formale, le opere esposte sono state suddivise in quattro aree tematiche: Naturale Artificiale
Dal Corpo alla Città
Mappe del reale
La scena e l’Immaginario MAXXI
dal 30/05/2010 al 23/01/2011
SPAZIO / Concorso MAXXI duepercento tipo: Mostra In occasione dell’inaugurazione del MAXXI, nell’ambito del percorso espositivo SPAZIO, saranno inaugurate anche le opere vincitrici del concorso internazionale MAXXI duepercento indetto nell’ottobre 2008 in applicazione della legge 717 del 1949 che riserva il 2% della spesa per nuovi edifici pubblici alla produzione di opere d’arte.
La giuria ha selezionato, tra gli 11 finalisti, i due progetti vincitori: quello di Maurizio Mochetti per l’atrio del Museo e quello di Massimo Grimaldi per l’area esterna. MAXXI
dal 30/05/2010 al 23/01/2011
SPAZIO / Omaggio a Fabio Mauri tipo: Mostra n omaggio a Fabio Mauri, il percorso della mostra Spazio include due opere dell’artista.
Manipolazione di cultura / Manipolation der Kultur, 1976, 11 stampe fotografiche riportate su tela, acrilico, cm 45 × 72 ciascuna, Associazione per l’Arte Fabio Mauri, Roma. Il muro occidentale o del pianto, 1993, valigie, borse, casse, involucri in cuoio, tela e legno, pianta di edera, fotografia intelata, cm 400 × 400 × 60, Associazione per l’Arte Fabio Mauri, Roma. Fabio Mauri è nato nel 1926 a Roma, dove è morto nel 2009. MAXXI
dal 30/05/2010 al 23/01/2011
NeTinSpace tipo: Mostra Un viaggio nella Net Art per esplorare le contaminazioni tra il mondo virtuale e quello fisico attraverso le opere, tra gli altri, di Miltos Manetas, Bianco-Valente, Stephen Vitiello. MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo. Via Guido Reni, 4a (Flaminio)
dal 30/05/2010 al 23/01/2011
Leonardo da Vinci il genio e le invenzioni tipo: Mostra Presso il Palazzo della Cancelleria a Roma si terrà dal 30 aprile 2009 al 30 aprile 2010 la mostra “Leonardo da Vinci – Il genio e le invenzioni”, che si focalizza prevalentemente sulle “macchine” ideate dal genio rinascimentale. E’ quindi un Leonardo ingegnere, idraulico e inventore in senso lato quello che ci viene presentato in questa esposizione di quasi cinquanta macchine funzionanti e a disposizione del visitatore, che le può toccare e provare. Le macchine sono suddivise in cinque categorie: acqua, aria, terra, fuoco e meccanismi. Quest’ultima categoria contiene tutti quei macchinari che possono avere applicazioni diverse. Uno degli aspetti più affascinanti che questa esposizione mette in luce è l’anticipazione di alcune invenzioni che poi saranno portate a termine molto più avanti; tra esse le più celebri sono indubbiamente le macchine per il volo, ma ci sono anche la bicicletta e il paracadute, quest’ultimo concepito come un sistema per volare senza ali (non potendo naturalmente essere ancora considerato un dispositivo di sicurezza). Com’è noto, Leonardo aveva una grande fiducia nella possibilità di permettere all’uomo di volare «Piglierà il primo volo il grande uccello sopra del dosso del suo magno Cecero (il monte Ceceri, presso Firenze), empiendo l’universo di stupore, empiendo di sua fama tutte le scritture e gloria eterna al loco dove nacque». Il suo genio però non si rivolse solo alla volta celeste, ma anche al fondale marino; per permettere all’uomo di esplorare le profondità del mare, sembra che Leonardo sviluppò un palombaro o addirittura un sottomarino, ma decise egli stesso di interrompere gli esperimenti per paura che venissero utilizzati per scopi illeciti come la pirateria. Tra le invenzioni “di terra”, la mostra comprende una catena che Leonardo progettò per la bicicletta e per gli orologi. In questo senso, Leonardo si spinse ad anticipare l’invenzione di un’automobile, spinta da un meccanismo a molla e a un telaio automatico, ricostruito dal Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, che tesse 2 centimetri di tela al minuto.
Tra le invenzioni riguardanti l’acqua, si segnala l’innovativa sega idraulica, che usa la potenza dell’acqua per azionare un sistema automatico in grado di tagliare il legno e risparmiare il lavoro dell’uomo. Furono molte le macchine ideate da Leonardo per sfruttare l’energia idraulica, ma la mostra presenta due particolari invenzioni dedicate all’uomo: un dispositivo per camminare sull’acqua, composto da due otri di pelle gonfi d’acqua fissati ai piedi e due racchette, e un guanto palmato da legare al polso per riuscire a muoversi più velocemente in acqua. Nella sezione fuoco si trovano alcuni esempi di armi progettate da Leonardo: la bombarda, la mitraglia e il carro armato. Quest’ultimo risulta particolarmente suggestivo in quanto è visitabile anche al suo interno.
Palazzo della cancelleria P.zza dellaCancelleria, 1 (centro storico)
dal 30/05/2010 al 30/04/2011
Vittoriano e tricolore tipo: Mostra Dal tricolore alla maglia indossata da Zoff nei Mondiali del 1962. Ma anche la musica, l'arte, le monete. Persino il filmato della proclamazione di Santa Caterina e San Francesco, Patroni d'Italia. L'Italia si prepara a festeggiare i 150 anni dell'Unita', nel 2011, e lo fa con una mostra al Vittoriano , 'Simboli d'appartenenza', voluta dai Beni Culturali e realizzata con il sostegno di Arcus........
Gia' visibile il materiale espositivo che anticipa le celebrazioni del 2011. Un centro con immagini e documenti.
Altare della Patria Roma
dal 23/06/2008 al 23/06/2011
MAXXI_HADID Il progetto del MAXXI tipo: Mostra Il MAXXI inaugura il Centro Archivi del Museo di architettura con l’allestimento, nella Sala di studio alla fine della Galleria 1, di una sezione espositiva interamente dedicata al progetto del MAXXI, con i materiali originali creati dall’architetto anglo-irachena e dal suo studio londinese.
A chi visita l’edificio per la prima volta, si vuole dare una conoscenza più approfondita e di dettaglio sulla progettazione che ha portato alla nascita del MAXXI.
A partire dal grande dipinto con cui hanno preso forma le prime idee della progettista, modelli, quadri, disegni architettonici, relief models e un’animazione offrono al visitatore un quadro completo sul complesso architettonico: dall’ideazione alla fase di progettazione esecutiva alla realizzazione. Sarà inoltre possibile sfogliare e prendere visione diretta dei disegni esecutivi di progetto del Museo.
Nella Sala di studio sarà inoltre presentato al pubblico il desk di accoglienza e di consultazione per gli studiosi che frequenteranno il Centro Archivi di Architettura, un oggetto architettonico, disegnato da Zaha Hadid, a metà strada tra architettura e design. MAXXI
dal 30/05/2010 al 26/09/2011