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Principali monumenti di Roma
Basilica di San Clemente: la cittĂ  sotterranea

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La splendida Basilica di San Clemente è uno dei gioielli culturali della città di Roma. Si compone di due chiese sovrapposte, sorte sopra costruzioni romane dell'età repubblicana e sui resti di un tempio del dio Mitra.

La basilica che costituisce una delle più straordinarie chiese della città. Soltanto qui infatti si riesce a cogliere in maniera evidente ed inequivocabile il senso di continuità architettonica ed artistica che costituisce il miglior esempio di stratificazione storica che Roma possa mostrare. Tutto contribuisce a rendere affascinante ed imperdibile un “viaggio” attraverso i secoli: bellissimi i pavimenti cosmateschi, il meraviglioso mosaico dell'abside e i fantastici affreschi.

Orari
Giorni feriali, dalle ore 09.00 alle 12.30 dalle 15.00 alle 18.00
L’ultima entrata è alle ore 12.00 e alle ore 17.30
La domenica e nei giorni festivi, dalle ore 12.15 e alle ore 18.00
L’ultima entrata e' alle ore 17.30
L'ultima entrata per visitare gli scavi archeologici sarĂ  30 minuti prima della chiusura.

Prezzo
Il costo del biglietto di ingresso per visitare gli scavi archeologici:
Adulti (Biglietto intero) - € 10,00 a persona
Ragazzi fino ai 16 anni accompagnati dai genitori - gratuito
Ragazzi fino ai 16 anni NON accompagnati dai genitori (Biglietto Ridotto) - € 5,00 a persona
Studenti fino ai 26 anni muniti di carta studente (Biglietto Ridotto) - € 5,00 a persona
Gruppi - € 5,00 a persona
Nota bene: i biglietti d'ingresso non sono prenotabili

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La basilica che oggi vediamo è stata edificata nel XII secolo ed è collegata al convento domenicano. Il complesso riveste una grande importanza perché si trova al di sopra di antichi edifici interrati per due livelli di profondità, il più antico dei quali risale al I secolo d.C.; i due livelli al di sotto dell'attuale basilica sono stati riscoperti e portati alla luce dal 1857 grazie a padre Joseph Mullooly O.P., allora priore del convento. I tre livelli sono, dall'alto:
1 -la basilica attuale, medioevale;
2 - la basilica antica, in un edificio giĂ  dimora di un patrizio romano;
3 - un insieme di costruzioni romane di epoca post-neroniana. Ad un quarto livello sotto i precedenti appartengono tracce di costruzioni romane piĂą antiche.

Queste sovrapposizioni, che si riscontrano in altri edifici romani, sono avvenute in modo particolarmente evidente in virtĂą delle notevoli sedimentazioni dovute alla posizione (la valle tra i colli Esquilino e Celio) ed a particolari avvenimenti storici (l'incendio neroniano, il saccheggio di Roberto il Guiscardo).

I primi due livelli sotterranei sono stati portati alla luce e consolidati, e sono oggi in buona parte comodamente percorribili e visitabili. La ricchezza di elementi architettonici, artistici e storici, comprendenti l'arco di vita di quasi tutta l'era cristiana, ne fa un monumento unico nella storia dell'arte di Roma.

La chiesa inferiore fu sede di vari concili durante il V secolo, restaurata nell'VIII e IX secolo e distrutta in seguito all'invasione di Roberto il Giuiscardo (1084). Nel 1108 il papa Pasquale II edificò sulle sue rovine la chiesa superiore, ristrutturata durante il pontificato di Clemente XI da Carlo Fontana. L'architetto realizzò la modesta facciata barocca utilizzando per il portico ad arcate le antiche colonne di granito.
Sul lato sinistro della facciata si trova il campanile, nello stesso stile barocco, realizzato intorno tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo. In precedenza era situato sul lato opposto.

L'interno della basilica, sebbene abbia subito notevoli alterazioni a causa del rimodernamento operato dal Fontana, conserva ancora l'aspetto tipico dell'antica basilica romana: è divisa, infatti, in tre navate da colonne romane di di marmo e granito con capitelli ionici. Nell'abside centrale è conservato il meraviglioso mosaico, con al centro Cristo in croce tra la Vergine e San Giovanni Evangelista. In esso, la croce, sulla quale si trovano dodici colombe a rappresentare gli apostoli, è rappresentata come arbor vitae, sorgente da un cespo di acanto, tra i cui girali si trovano figure di animali e uomini. Al di sotto del mosaico è un affresco con gli Apostoli, risalente al XIV.

Il pavimento intarsiato di marmi policromi è un esempio molto bello di stile cosmatesco.

La basilica inferiore conserva una importante testimonianza anche per lo studio della lingua italiana. Si tratta dell’affresco della “Leggenda di Sisinno”, databile tra il 1084 e il 1100, che narra un miracolo di San Clemente. L'affresco rappresenta una scena in cui tre servi, arringati dal loro padrone, il patrizio Sisinno che vuole punire Clemente per aver convertito al cristianesimo la propria moglie Teodora, cercano di trascinare Clemente in catene. In realtà i tre, colpiti da una momentanea cecità, non si rendono conto che stanno trascinando solo una pesante colonna di pietra mentre Clemete è libero.
Nell’affresco, che alcuni studiosi hanno paragonato a un antenato del fumetto, le parole in volgare sono pronunciate da Sisinno; la morale conclusiva di Clemente è in latino. Un particolare di rilievo, sia dal punto di vista linguistico che da quello sociale. Si intravede, infatti, il germe della distinzione tra lingua latina, utilizzata da uomini di Chiesa, e il volgare adoperato dai ceti popolari.
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Roma