Michelangelo Merisi da Caravaggio

Condividi Michelangelo Merisi, nasce a Caravaggio, nei pressi di Bergamo, nel 1571 da famiglia legata a un ramo della casata Sforza, ai Colonna e ai Borromeo.
Dopo un'infanzia passata tra Milano e Caravaggio, nel 1584 entra adolescente nella bottega di Simone Peterzano a Milano, dove rimane fino al 1587-88; torna nel paese di nascita ma nel 1592 è già a Roma. Qui inizia a frequentare personaggi dell'ambiente artistico: i biografi del ‘600 descrivono i primi incontri artistici del giovane Michelangelo: Lorenzo Siciliano, Antiveduto Grammatica, ma soprattutto il Cavalier d'Arpino, nella cui bottega Caravaggio fu messo a “dipinger fiori e frutti sì bene contrefatti”. Lascia la bottega del maestro e conduce una vita disordinata: viene ricoverato, tra l'altro, all'ospedale della Consolazione, forse a causa della malaria – o per il calcio di un cavallo – cambia spesso alloggio: nel suo peregrinare trovò ospitalità presso monsignor Pandolfo Pucci, presso il quale non ebbe vita facile perché un'insalata serviva a Caravaggio “per antipasto, pasto e post pasto” (da qui il soprannome di monsignor Insalata, dato al prelato). Nel 1594 compare tra gli stipendiati dell'influente e colto cardinal Del Monte, nella cui casa rimarrà fino al 1600. Del Monte lo introduce presso un pubblico colto e selezionato di collezionisti romani: Vincenzo Giustiniani, Ciriaco Mattei, i Barberini, i Massimo. Dipinge opere da cavalletto, capolavori quali: il Bacchino malato e il Giovane con la Canestra di Frutta.
Arriva il primo incarico pubblico, la decorazione della cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi.
Michelangelo incorre spesso in guai con la giustizia (risse e liti violente con soldati e funzionari, garzoni, colleghi pittori, affittacamere). Nel 1605 fugge a Genova dopo aver ferito lo scrivano Mariano Pasqualone per difendere Lena, una delle sue modelle preferite con la quale aveva una relazione. Un episodio particolarmente grave, l'uccisione di Ranuccio Tomassoni il 29 maggio 1606, durante una partita di pallacorda, costringe Caravaggio a fuggire: dopo essersi rifugiato nei feudi laziali dei Colonna, prosegue per Napoli ove realizza celebri opere quali Le Sette Opere di Misericordia e la Madonna del Rosario .
Ancora fuggitivo, perché avrebbe potuto essere catturato e giustiziato in qualunque luogo, tra il 1607 e il 1608 è a Malta, ospite del Gran Maestro dell'ordine dei Cavalieri di Malta, Alof de Wignacourt. Eppure quando la sorte sembra finalmente arridergli, la sua pittura si incupisce: i fondi diventano sempre più scuri e le pennellate più rapide. La Decollazione del Battista, per la cattedrale di San Giovanni a Malta, è l'unica opera firmata di Caravaggio ma in maniera particolarmente drammatica: il nome è dipinto in rosso, col sangue del Battista. Viene accolto nell'ordine di Malta come “cavaliere di grazia”, ma poco dopo, per il delitto commesso a Roma o per un nuovo evento, viene incarcerato. Evade e arriva in Sicilia, dove rimane per circa un anno. Nell'ottobre del 1609, l'artista è di nuovo a Napoli. Viene assalito e ferito gravemente presso una locanda. E' a lungo convalescente, ma gli viene finalmente comunicata l'imminenza del perdono del papa; si imbarca per Roma ma è ancora perseguitato dal suo tragico destino: muore, durante il viaggio di ritorno, a Porto Ercole, il 18 luglio 1610 per cause rimaste ancora sconosciute.
I guai di ogni tipo che investirono Cravaggio svelano tuttavia una personalità complessa e sensibile: non deve stupire pertanto che nella Roma della Controriforma egli abbia messo la sua pittura, così innovativa, al servizio di nuovi ideali religiosi, come quelli sostenuti dagli oratoriani e dai cappuccini.

Michelangelo Merisi was born in Caravaggio, near Bergamo from a family linked to Sforza, Colonna and Borromeo families.
After a childhood spent between Milan and Caravaggio, in 1584 he entered, as adolescent, the laboratory of Simone Peterzano in Milan, where he stayed until 1587-88; he came back to Caravaggio but in 1592 is in Rome. Here he began to associate with people from the artistic sphere. The biographers of the XVII century describe the first artistic encounters of young Michelangelo: Lorenzo Siciliano, Antiveduto Grammatica, but mainly Cavalier d'Arpino, in whose laboratory he began to work. He left this master to lead a disordered life: he was admitted in the Hospital of the Consolazione, maybe because of the malaria - or because of a kick by a horse - in his continuous pilgrimage he found hospitality by monsignor Pandolfo Pucci. In 1594 he appears among the salaried workers of the influential and cultured cardinal Del Monte, in whose house he remains until 1600. Del Monte introduces him to a cultured and selected public, composed mainly by Roman collectionists: Vincenzo Giustiniani, Ciriaco Mattei, the Barberini, the Massimo. Now he paints masterpieces like: the Bacchino Malato and the Giovane con la Canestra di Frutta .
The first public task is the decoration of the “Contarelli” chapel in San Luigi dei Francesi.
Michelangelo has many problems with justice (violent brawls with all sort of people). In 1605 he ran away to Genova after having wounded the scribe Mariano Pasqualone to defend Lena, one of his favourite models, with whom he had a relationship. A particularly serious episode, the murder of Ranuccio Tomassoni, May 29 1606, during a tennis game, forced Caravaggio to go away: after having taken refuge in the estate of Colonna near Rome, he went to Naples, where he realized famous works as Le sette Opere di Misericordia and the Madonna del Rosario
Still fugitive, because he could have been seized and executed everywhere, between 1607 and 1608 he was in Malta, hosted by the Great Master of the Order of the Knights of Malta, Alof de Wignacourt. Nevertheless, when the fate seemed finally to be favourable, his painting became gloomier: the background became always darker and the touches of the brush more rapid. The Decollazione del Battista , for the Cathedral of Saint John in Malta, is the only work signed by Caravaggio, in a very dramatic way: the name is painted in red, with the Baptist's blood. He was admitted in the Order of Malta as “Knight of Grace” but, because of the murder in Rome or for some new episode, he was imprisoned. He escaped and arrived in Sicily, where he remained for about one year. In October 1609, the artist was in Naples again. Here he was assailed and dangerously wounded, by an inn. He was long convalescent, but at last he was informed of the imminent pardon by the pope; he embarked to Rome, but he was still persecuted by his tragic destiny: he died during this travel, in Porto Ercole, on July 18 1610, for reasons which are not completely known.
The misfortunes of different kinds which persecuted Caravaggio, put in evidence a very complex and sensible personality: for this reason it is not surprising that in the Rome of the Counter-Reformation he put his so innovative painting at the service of new religious ideals, as those preached by the Capuchins and the Oratorians.

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