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 Musei Vaticani

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  Storia  

Informazioni Generali

DOVE 


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I Musei Vaticani
Viale Vaticano
Aperto
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ingresso
12.00€ e comprende ingresso alla Cappella Sistina
Gratuito ultima domenica del mese
8.00€-ridotti oer pellegrinaggi e scuole, studenti fino a 26 anni e ragazzi fino a 14 anni
Informazioni
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I Musei Vaticani
un percorso attraverso i secoli

Il primo nucleo dei Musei e Gallerie Pontificie, questo Ŕ oggi il vero nome dei Musei Vaticani, venne costituito da Giulio II (1503 -13) che raccolse nel cortile del Palzzo del Belvedere alcuni capolavori della scultura classica: l'Apollo, Il Lacoonte, il Torso. Ancora oggi queste opere hanno mantenuto, perlopi¨, la loro collocazione originale.
Leone X, Clemente VII e Paolo III arricchirono la collocazione nel corso del Cinquecento. Sisto V realizz˛ la sede della Biblioteca Apostolica Vaticana. A clemente XIV e Pio Vi si deve, nella seconda metÓ del Settecento, il Museo Pio-Clementino. Pio VII fond˛ il Museo Chiaramonti e Gregorio XVI l'Etrusco e l'Egizio. Opera di Pio XI Ŕ la sistemazione della Pinacoteca e l'istituzione del Museo Etnologico Missionario; mentere f¨ Giovanni XXIII a trasferire in Vaticano i Musei Gregoriani Sacro e profano e il Lapidario, fino ad allora ospitati in Laterano, faccendo costruire per loro una nuova ala del complesso museale pontificio. Paolo Vi f¨ l'artefice della collezione d'Arte religiosa Moderna. Negli ultimi anni, per motivi di spazio, il Museo Storico Ŕ stato spostato nell'Appartamento papale del Palazzo Lateranense, rimanendo per˛ ina Vaticano il Padiglione delle Carozze (dove sono conservate anche le "papamobili", le automobili usate esclusivamente dei pontefici).
I Musei Vaticani sono formati da un insieme di collezioni diverse . Vederli tutti nello stesso itinerario Ŕ decisamente stancante, ma si pu˛ suddividere la visita in diversi giorni, anche a seconda dell'apertura dei singoli musei. E' opportuno ricordare che non c'Ŕ nessun modo di sapere in anticipo quale raccolta sarÓ agibile al momento della vostra visita, perchŔ questo vienne deciso appena prima dell'apertura e segnalato sopra un apposito pannelo luminoso. Complicato? 
L'ingresso ai Musei si trova al Viale Vaticano, ad un trecento metri da Piazza del Risorgimento, praticato nelle Mura che chiudono la Città del Vaticano.Qui si accede alle biglietterie, alle informazioni, al guardaroba e al noleggio audioguide.

Grand Tour nell' arte

L'atrio dei Quattro Cancelli Ŕ lo snodo principale da cui iniziare tutti gli itinerari, segnalati in diversi colori su apposite frecce cge guidano il turista in un percorso "obblgato". Da qui si entra nel Cortile della Pigna, nel centro del quale si trova la Sfera (1979 -80) di Arnaldo Pomodoro, che gira lentamente con il vento. La colossale sfera in bronzo dialoga con la maestosa abside bramantesca dove Ŕ collocata la Pigna (I - II sec.d.C.), scultura un tempo utilizzata come fontana, posta nel cortile nel 1608.  
Dall' atrio dei quattro cancelli si sale la scala Simonetti - una rampa elicoidaie a due cordonate a spirale che conduce al piano dei Musei, dove la visita ha inizio dal Museo Gregoriano Egizio composto di dieci sale, dove si trovano diverse casse di mummie, varie suppellettili, statue egizie trovate in Roma e a Villa Adriana di Tivoli. Originali appaiono la statua della Regina Tuia ed il busto di re Menthotep che è il più antico ritratto regio del Museo. Il Museo Egizio , voluto da Gregorio Xvi e ordinato dall' ecclesiastico Luigi Ungarelli seguace di Jean - Francois Champollion .Dopo i Rilievi Assiri si passa al Museo Chiaramonti, con il Braccio Nuovo, ed infine alla Galleria Lapidaria, che raccoglie più di 5.000 iscrizioni pagane e cristiane.Galleria Chiaramonti, una sterminata raccolta di statue e busti, un decimo dei quali farebbe la felicitÓ di un qualsiasi Getty Museum. Qui siamo di fronte a una vera stratificazione di ritrovamenti archeologici avvenuti lungo i secoli nello Stato della Chiesa, sotto le fondamenta dei palazzi, nei campi, nelle vigne, nei latifondi della nobilitÓ papalina, prelevati dai papi. o a loro forzosamente donati: divinitÓ, geni funerari, urne d'alabastro, animali mitologici....un esempio fra tutti di questa pletora: le due mensole di marmo cariche di sei erme bifronti di satiri e sileni. Il sileno Ŕ una figura ricorrente, come quell' esemplare strepitoso, copia romana da Lisippo, che tiene in braccio Dionisio: Ŕ in una nicchia della Galleria del Braccio Nuovo, sempre costruita da Pio VII a imitazione a una collezione statuaria imperiale. Centro della raccolta Ŕ la statua dell'Augusto di Prima Porta, dal luogo dove sorgeva la villa di sua moglie Livia. In questo famoso ritratto augusteo splende un potere benefico, la dittatura indica la storia, anzi, pare darle una direzione; una statua che possiede come poche il misterioso fascino della civiltÓ romana, l' impero come baluardo di civiltÓ contro il caos.

Segue il Museo Pio - Ciementino nella Sala a Croce Greca ( dove sono i due capolavori del basso impero, i sarcofagi di porfidio sanguigno di Sant'Elena imperatrice, o di Santa Costanza, figlia di Costantino, il primo con una battaglia fra Romani e barbari, il secondo con la vendemmia eucaristica di angeli amorini funerari); nella Rotonda che ricorda il Pantheon vi Ŕ un immenso mosaico circolare del III secolo con lotte di Greci e centauri, di tritoni e nereidi proveniente da Otricoli Colossale Ŕ la tazza di porfidio qui trasportata dalla Curia Julia, e le statue di imperatori divinizzati, o di semidei, come quella di bronzo dorato di Ercole munito di calva, un vero "mammozzo" che stupisce per il suo gigantismo.Seguono Sale delle Muse, dove è esposto il Torso del Belvedere, tanto è giustamente ammirato da Michelangelo; e degli Animali. A sinistra, le Gallerie delle Statue e dei Busti e il Gabinetto delle Maschere. Uscendo da questo, si raggiunge il Cortile Ottagono del Belvedere: ai quattro angoli, il Laocoonte, l'Apoilo, il Perseo del Canova, l'Hermes. Percorrendo in senso antiorario, nella prima esedra a destra Ŕ posto il Perseo, scolpito da Antonio Canova nel 1800 per colmare i vuti lasciati nel museo dalle dalle spoliazioni napoleoniche. Nella seconda esedra, sul angolo opposto, l' Hermes. Copia adrianea di un bronzo greco del IV secolo a. C., fu scoperta nel '500 e a lungo interpretata come Antonio ( il favorito di Adriano); raffigura il dio come psicopompo ( condutore delle anime all'Ade) Sull' altro angolo c'Ŕ il Laocoonte - capolavoro della scultura tardo-elenistica, Ŕ l'originale scolpito nel I sec. a. C. da Hagesandros, Athandoros e Polydoros di Rodi. Portato a Roma dalla Grecia, il gruppo fu forse visto da Virgilio, cui ispiro un episodio dell'Eneide. Fu scoperto nell' Esquilino e subito cellebrato come la pi¨ bella scultura del mondo. Nel l'ultima esedra ( a sinistra, quindi del punto di partenza) l'Apollo del Belvedere. E' una delle pi¨ celebri opere giunte dal mondo classico. Si tratta della replica Romana di un originale bronzeo greco del IV secolo a.C. attribuito allo scultore Leochares. laooconte.jpg (68359 byte)

Attraverso la seconda rampa della scala Simonetti si raggiunge il Museo Gregoriano Etrusco, fondato da Gregorio XVI, dove è una raccolta di vasi dipinti con esemplari di grande valore. Nelle varie Sale susseguenti sono sarcofagi, immagini fittili, bronzi e ori. Preziosi gli oggetti raccolti nella Tomba Regolini-Galassi, splendide soprattutto le molte e varie fibule a navicella e a sanguisuga. Interessante nella quarta sala la statua bronzea etrusca detta il Marte di Todi. Si passa quindi alla sala della Biga, poi alle Gallerie dei Candelabri, degli Arazzi ( dove le finestre sono le schermate da corpose tende perchŔ la luce del sole non daneggi i cappolavori di manifattura fiamminga i cui cartoni erano di Raffaello e della sua scuola)  e delle Carte Geografiche ( cosiddetta per via delle 40 carte topografiche affrescate, sulla volta e sulle pareti partendo da cartoni disegnati da Ignazio Danti, uno dei maggiori cosmografi del tempo), per raggiungere, attraverso la Sala dell'immacolata, le Stanze di Raffaello che percorreremo in questo ordine: "stanze dell'incendio di Borgo", "stanza della Segnatura" (con i capolavori di Raffaello: "La Scuola di Atene" e "La disputa del Sacramento"), seguono le stanze "di Eliodoro" e "di Costantino". Da questa si entra nella sala dei Chiaroscuri dov'è esposto il modello ligneo di Michelangelo per la Cupola di S. Pietro. Fu dipinta a figure monocrome da Raffaello e collaboratori, Sala dei Chiaroscuri Ŕ nata come stanza da letto di papi rinascimentali, poi luogo di di concistori segreti e di macabra esposizione di pontefici defunti sul catafalco, prima del seppelimento nelle Grotte Vaticane. Dopo si entra nella Cappella di Nicolò V, dove parla l'arte del Beato Angelico, quindi nella Loggia di Raffaello. Ritornati nella Stanza dell'incendio di Borgo, si scende nell'Appartamento Borgia, riaperto dopo i restauri agli affreschi del Pinturicchio e aiuti chiamati da Alessandro Vi nel 1492: le sei stanze che lo compongono sono inserite in un complesso di 55 sale dove è raccolta la Collezione d'Arte Religiosa Moderna, inaugurata da Paolo VI nel 1973 e costituita dalle donazioni di collezionisti e artisti che hanno firmato le ottocento opere di pittura, scultura e grafica. Al termine di questo percorso una scala conduce alla Cappella Sistina. I meravigliosi affreschi delle pareti laterali, eseguiti dai migliori pittori del Quattrocento narrano i fatti della vita di Mosè e della vita di Gesù.
Qui Michelangelo, per ordine di Giulio II, dipinse la Volta che rappresenta la creazione dell'Universo e la storia dell'Umanità fino a Noè. Per ordine di Paolo III, sulla parete di fondo dipinse, tra il 1538 e il 1541, il Giudizio. Con questi grandiosi e incomparabili affreschi che costituirono sempre la maggiore attrattiva per i visitatori. Ben duecentonovantatre figure sono rappresentate nel Giudizio; al centro, fra i reprobi e gli eletti, campeggia la figura di Gesù.

All'uscita dalla Sistina si attraversano le sale di esposizione della Biblioteca Apostolica, con il Museo Sacro, il Museo Profano ed il Salone Sistino, antica sala di lettura costruita da Domenico Fontana per Sisto V. Si raggiunge quindi la Pinacoteca, opera del Beltrami voluta da Pio XI nel 1932. Nella successione delle sedici sale è rappresentata la pittura nelle sue varie fasi dal sec. XI al XIX: ai bizantini e primitivi, a Giotto ed ai giotteschi, al Beato Angelico, Filippo Lippi, Gentile da Fabriano seguono i grandi rappresentanti del Quattrocento, mentre ai capolavori di Raffaello, L'incoronazione della Vergine, la Madonna di Foligno e la Trasfigurazione, fanno cornice gli arazzi eseguiti sui cartoni da lui disegnati, il S. Giroiamo di Leonardo, dipinti di Giovanni Bellini, Tiziano, Veronese sono esposti in successione, seguiti dai Carracci, Guido Reni, Caravaggio, Poussin. Chiudono la raccolta le sale dedicate al Seicento e Settecento, ai ritratti e ad alcune opere del secolo scorso.

La visita prosegue con i nuovi settori dei Musei: Gregoriano Profano, Pio Cristiano e Missionario-Etnologico, opera degli architetti Passarelli, contenenti le collezioni ex Lateranensi
Il Museo Gregoriano Profano, con la collezione costituita da Gregorio XVI ed esposta qui per la volontÓ di Giovanni XXIII, ricca dei materiali provenienti per la maggior parte da scavi e ritrovamenti effetuati nello Stato Pontificio. Qui sono da menzionare: due copie romane, frammentarie, del celebre gruppo bronzeo di "Atena e Marsia" di Mirone (V sec. a.C.); un ritratto di Sofocie, anch'esso copia romana da originale greco del IV sec.; la ricostruzione parziale del rivestimento marmoreo di un sepolcro circolare dei dintorni di Vicovaro (I sec. d.C.); i due grandi rilievi storici d'età tardo -flavia, rinvenuti, sotto il palazzo della Cancelleria; una ricca raccolta di ritratti e sarcofagi. Inoltre un reparto di 137 iscrizioni giudaiche in greco o in latino, di varie sinagoghe, provenienti in gran parte dal cimitero della Via Portuense (Colle Rosato a Monteverde).
Nel Museo Pio Cristiano, il cippo funebre di Albercio, vescovo di Gerapoli in Frigia (fine Il sec. d. C.) e, fra numerosi sarcofagi interi o frammentari, ordinati secondo il soggetto (scene dell'Antico e Nuovo Testamento) due statuette del Buon Pastore, di cui una celeberrima, databili al III - IV sec. d. C.
Nella sezione epigrafica, (visitabile con permesso) la più ricca collezione di iscrizioni cristiane provenienti dagli antichi cimiteri cristiani di Roma, Ostia e Porto, disposte in 25 sezioni, secondo la classificazione compiuta al Laterano da G.B. de Rossi.
Due quadri musivi con i ritratti di Maria Simplicia Rustica e Flavio Giulio Giuliano, rinvenuti nel 1656 nel cimitero di S. Lorenzo al Verano.Un raro esempio di chiusura di loculo a due tegole su cui sono tre rappresentazioni di Giona: gettato in mare, inghiottito da un cetaceo e, restituito, in riposo; rinvenuto nel 1940 in un cimitero della Via Latina.
Il Museo Missionario-Etnologico, articolato in due percorsi, raccoglie collezioni etnografiche e oggetti che illustrano le forme di religione dei popoli extraeuropei, con alcune ricostruzioni di ambienti originali. Di recente sono stati aggiunti i souvenirs donati al Papa Giovanni Paolo II dai Paesi visitati nel corso dei suoi viaggi in tutto il mondo. Nel museo delle Carrozze sono esposte le carrozze papali, armi, uniformi e cimeli dei disciolti corpi armati pontifici.
Il Museo Postale Filatelico e Numismatico (Torre Borgia), inaugurato di recente consta di quattro sale ove sono raccolte emissioni filateliche dello Stato Vaticano dal 1929 al 1986 e monete.

Romeguide organizza visite guidate ai Giardini Vaticani
Giardini Vaticani
L'accesso è possibile di mattina prenotando una visita guidata.
Il costo è di lit. 17.000 (per un minimo di 20 persone a piedi)
e di lit. 20.000 (con pullman)

Per informazioni e prenotazioni: ilsogno@romeguide.it
Carta d' indetitÓ dei Giardini Vaticani
architetto Antonio del Pollaiolo, Donato Bramante
posizione Roma, Italy
data XV -XVI Secolo
tipo giardino
context urbano
stile baroco

Fotografie dei Giardini Vaticani

visite guidate

Musei Vaticani: info
 Tours del Vaticano
Giardini Vaticani
Capella Sistina

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La scala a chiocciola n, che collega il Belvedere ai Giardini sottostanti. Concepita forse nel 1511 dal Bramante, fu conclusa da Pirro Ligorio.

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Museo Egizio 
La maschera per mummia
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La colossale Pigna bronzea che orna il cortile omonimo

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Nella sala degli animali sono conservate statue fortemente restaurate nel 1788 da Franceso Franzoni

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La magnifica biga , composta da Francesco Antonio Franzoni, usando marmi antichi, campeggiante al centro dell' omonima sala.

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Il Braccio Nuovo 
e le sculture restituite da Parigi (lý deportate da Napoleone) 

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La Scala Simonetti vista dalla Galleria dei Candelabri

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La Galleria delle Carte Geografiche, cosidetta per via delle 40 carte topografiche che rapresentano le religioni italiane e i possedimenti della Chiesa.

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Il Torso del Belvedere ( I sec. a.C.) Ŕ un originale in marmo di Apollonio di Atene

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Primo Piano
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Piano Terra
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Piano Terreno - Cappella Sistina
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vedi anche

Capella Sistina
Tours del Vaticano
Info: Musei Vaticani
Carta del Pellegrino

callendario del anno santo

mostre

Romei e Giubilei

I cento capolavori dell' Ermitage 
mostre per il giubileo
I nuovi splendidi musei di Roma
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Il pi¨ bello L'Apollo del Belvedere copia del I-II sec. d.C. Ŕ alto 2,24 m 
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sportivo L'Apoxymenos alto 2,05 m , Ŕ la copia Romana di un bronzo di Lisippo
 

Per informazioni/For information

COOPERATIVA "IL SOGNO"
Viale Regina Margherita, 192 - 00198 ROMA
Tel. +39-0685301758 - Fax +39-0685301756
Email : ilsogno@romeguide.it