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Roma
è piena di obelischi. La passione per questi monumenti commemorativi
dell'antico Egitto, posti all'ingresso dei templi dei faraoni, ha origini
antiche. In epoca imperiale venivano trafugati e trasportati, su navi
speciali, a Roma, per adornare
piazze, fori e mausolei. Dopo la caduta dell'Impero, come tanti altri monumenti antichi furono lasciati in degrado, finche Sisto V, tra il
1585 e il 1590, pensò di riutilizzarli facendoli montare al centro delle
piazze in prossimità delle sette basiliche dell'indulgenza plenaria così
da facilitare il percorso dei pellegrini. Il progetto fu affidato
all’architetto Domenico Fontana che ne sistemò quattro al centro di
altrettante aree strategiche.In piazza dell'Esquilino,a nord della chiesa di
Santa Maria Maggiore, fu trasportato l'obelisco che si levava davanti
al Mausoleo di Augusto;in San Giovanni in Laterano trovò
degna sistemazione quello che, con i suoi 32 metri, è considerato uno dei
più alti mai realizzati;Santa Maria del Popolo accolse
il più antico della città, risalente al XIII - XII secolo a. C., voluto da
augusto per decorare il Circo Massimo; e infine il più famoso,
quello di piazza San Pietro alto 25 metri e pesante 330 tonnellate
che Caligola aveva fatto venire da Eliopoli e innalzato
all'ingresso del suo circo privato, alle pendici del colle Vaticano.In
seguito, verso il 1650, il Bernini trovò le soluzioni decorative
più originali per sistemare un altro obelisco, questo proveniente dal Circo
di Massenzio sulla Via Appia, quello che ancor oggi, a Piazza
Navona, sta nel mezzo della fontana dei Fiumi, quasi sospeso nel vuoto,
tanto esili sono i punti di sostegno so cui si appoggia. L'obelisco della
Minerva, che si trovava in origini davanti all'antico tempio di lside, fu
trasportato nella piazza e issato sul dorso di un piccolo elefante
scolpito dal Bernini . Alla metà del XVIII secolo, sotto Il
pontificato di Benedetto XIV, furono innalzati gli obelischi di
piazza del Quirinale e di Montecitorio.
Il
primo, posto sopra una splendida fontana dalla vasca di granito, proviene
dall' Augusteo, mentre il secondo, collocato in Campo Marzio già
dal 10 a. C. con funzione di meridiana, fu ritrovato all'inizio del 500
sepolto tra le macerie di alcuni edifici medievali. e studiato a lungo
perché si pensava che i geroglifici da cui era ricoperto celassero la
chiave della saggezza di Adamo prima del peccato originale e della cacciata
dal Paradiso terrestre.
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