La casa repubblicana rinvenuta allinizio del Novecento
sotto il larario della Domus Flavia sul Palatino rappresenta uno dei
capisaldi dello studio dellarte pittorica antica.
Purtroppo alcuni ambienti della casa sono perduti a causa delle fondazioni del palazzo
imperiale che tagliano il livello antico, ma essa non doveva essere molto più grande.
Rimangono tre stanze principali con apertura su un atrio o sala da pranzo e quattro stanze
interne, più piccole, alle quali va aggiunto un altro ambiente recentemente scoperto, da
interpretare come un vestibulum. La casa aveva due piani, ma solo linferiore
è ben conservato. Lanalisi delle murature induce a datare la costruzione della domus
alla prima metà del II secolo a.C., mentre il ciclo pittorico è riferibile agli anni tra
la fine del II e linizio del I secolo a.C., con successive modificazioni sino in
età neroniana.
Il nome della casa deriva da alcuni grifoni realizzati in stucco nella lunetta di uno
degli ambienti principali. A sinistra della scala di accesso si entra in una stanza con
soffitto a doppia volta: sulla parete è una architettura
prospettica a colonne, che si stagliano su un fondo di pannelli imitanti
lastre marmoree a cubi in prospettiva. Lunica parete affrescata della stanza
immediatamente a sinistra delle scale imita un muro con incrostazioni marmoree policrome,
mentre sul pavimento è un motivo a transenna. Simile decorazione orna il cd.
Grande Cubicolo, il più conservato, con pavimento che ha al centro un quadrato con pietre
e marmi colorati di cubi in prospettiva, seguendo un gusto molto presente a Pompei e
nellarea campana. Lalcova del cubicolo conserva una sola decorazione pittorica
con ricca edicola su podio e due colonne che sorreggono un architrave. Rimangono tracce
degli stucchi con uccelli affrontati su fondo rosso. Anche lultima stanza ha un
simile tentativo di illusione prospettica sulle pareti, ma il particolare più importante
è rappresentato dalla decorazione in stucco della lunetta con due grifi affrontati, che
danno il nome alla casa.
La
decorazione della Casa dei Grifi è il primo tentativo conosciuto di rappresentazione
illusionistica dello spazio. Come abbiamo visto, Lampliamento della prospettiva è
reso per mezzo di colonne dipinte che sembrano staccarsi dal fondo, secondo una tecnica
tipica del cd. secondo stile pompeiano, senza tuttavia riuscire a liberarsi del tutto dal
retaggio dello stile precedente, che imitava con stucco e pittura un muro a blocchi
policromi. |