PALAZZO ALTEMPS E LA
COLLEZIONE LUDOVISI
Il 17 dicembre un doppio evento si è festeggiato a Roma: la fine
dei lavori di restauri, durati 15 anni, di Palazzo Altemps, rinascimentale
palazzo nel cuore di Roma, e la riapertura al pubblico della splendida collezione
Ludovisi. Una collezione leggendaria quella dei principi Boncompagni Ludovisi,
stirpe di papi e cardinali i quali tenevano nelle stanze e nei giardini della
loro superba residenza romana una selva di statue antiche: una folla di
dèi, fauni, satiri, ninfe, atleti e guerrieri. Opere che per secoli
hanno rappresentato il prototipo della bellezza antica,
copiate,
con personalissimi rifacimenti e arditi restauri, da grandi artisti quali
il Bernini. Nel 1901 i principi Boncompagni Ludovisi misero in vendita la
raccolta. Lo Stato italiano acquistò solo 96 delle 460 sculture che
si contanvao, e così la collezione fu smembrata e le statue separate
nei vari musei. Dopo una sistemazione provvisoria nel Museo delle
Terme, chiuso ormai da un decennio, le opere hanno finalmente ritrovato,
in Palazzo Altemps, una sede degna del loro rango. Le statue sono state sistemate
secondo un criterio ben preciso: vale a dire ricreando quegli ambienti della
Roma rinascimentale e barocca che quei gruppi marmorei avevano ornato. Si
è così tentato di rispettare il gusto cinquecentesco inserendole
negli spazi dove già gli Altemps tenevano la loro collezione. Infatti
già a partire dalla fine del Cinquecento qui era raccolta l'importante
collezione di scultura antica di Roma. L'iniziatore della raccolta fu il
cardinale Marco Sittico Altemps, seguito poi dal nipote. Nel Seicento poi,
il cardinale bolognese Ludovico, nipote di Gregorio XV comprò moltissime
statue della raccolta Altemps per abbellire la sua villa negli Horti Sallustiani.
Le statue erano quasi tutte di epoca romana. Molte però riprendevano
modelli greci, cosicchè, per gli eruditi del Sei Settecento, che non
facevano troppe distinzioni tra originali e copie, la collezione era il simbolo
della bellezza della Grecia antica.
Composta allora da circa un centinaio di pezzi, oggi lo Stato è riuscito
a salvarne sedici mentre moltissime opere sono ormai stabilmente collocate
nei più importanti musei del mondo, dal Louvre a Pushkin.
Tra i capolavori esposti ricordiamo uno dei pezzi più famosi della
collezione, il Trono Ludovisi,
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Per informazioni e prenotazioni: ilsogno@romeguide.it