Agenzia DOLCI SOGNI by Coop. Soc. IL SOGNO a r.l.
Autorizzato Prov. Roma R.U. 1333 del 02/04/2012
 
MODALITÁ DI PAGAMENTO

C5 per mille alla Coop. soc. Il Sogno
Corsi a Roma
Visite guidate con permesso speciale Roma
Visite guidate serali animate con attori
 
 

. Romeguide - La guida di Roma  
  telefono 06.85301758 - fax 06.85301756 - EmailEmail: ilsogno@romeguide.it
Coop. soc. IL SOGNO arl - Viale Regina Margherita 192 - 00198 ROMA
. la guida online piu' completa di Roma
DOVE DORMIRE divisore TOURS DI ROMA divisore MOSTRE divisore MUSICA divisore TEATRI divisore VATICANO divisore VISITE GUIDATE divisore SPECIALE GRUPPI
spazio
TEATRI
spazio

GHIONE
Via delle Fornaci, 37

A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI - speciale Capodanno

il 31/12/2018

RICHIESTA INFORMAZIONI
Email:
Tel.(facoltativo):

*per avere anche conferma telefonica.
.
n. PaxData richiesta:

Richiedi altre informazioni

La prenotazione ├Ę soggetta a conferma


Call Center Coop. Soc. IL SOGNO a r.l.
Lunedì - Venerdì: ore 9-19
Sabato ore 10-14
Domenica chiuso

Per prenotazioni:
Cooperativa Sociale
IL SOGNO a.r.l.
Viale Regina Margherita, 192
00198 ROMA
Tel. 06.85301758
Fax 06.85301756
service@romeguide.it

A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI: serata speciale di Capodanno il 31 dicembre 2018 al Teatro Ghione. Doppio spettacolo ore 20.00 e ore 23.00 Di Amando Curcio con Pietro De Silva, Francesco Procopio Regia Giuseppe Miale Di Mauro Armando Curcio ha scritto questa commedia nel 1940. Quelli erano anni di crisi economica, e guarda un po´, ancora oggi dopo circa 78 anni, il paese vive anni di grande crisi economica, culturale e sociale...
maggiori informazioni sull´evento

PREZZI BIGLIETTI
Spettacolo ore 20.00 € 50.00
Spettacolo ore 23.00 € 50.00
N.B. PREZZI COMPRENSIVI DI COMMISSIONE DI AGENZIA


   INFO EVENTO:

A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI: serata speciale di Capodanno il 31 dicembre 2018 al Teatro Ghione. Doppio spettacolo ore 20.00 e ore 23.00
Di Amando Curcio con Pietro De Silva, Francesco Procopio
Regia Giuseppe Miale Di Mauro

Armando Curcio ha scritto questa commedia nel 1940. Quelli erano anni di crisi economica, e guarda un po´, ancora oggi dopo circa 78 anni, il paese vive anni di grande crisi economica, culturale e sociale. Forse è proprio per questo che le parole di Curcio ci appaiono incredibilmente attuali.
Eduardo Parascandolo, dopo aver dilapidato tutti i suoi averi per non essersi interessato delle proprie finanze, trascorre il tempo professando la sua filosofia di vita (cita a modo suo Socrate, Platone e Diogene)in cui il denaro è inutile ed è una sorta di malattia che affligge l´umanità; inoltre gli uomini non dovrebbero lavorare ma dedicarsi alla contemplazione e al riposo. Sembrano le parole di un nuovo guru del web, o quelle di un politico improvvisato cui siamo ormai abituati e che abbiamo cominciato pure a votare, per disperazione forse. Noi siamo tuttiVincenzino Esposito, il discepolo più affezionato del professor Parascandolo, un povero operaio che si licenzia per seguire la nuova filosofia di vita contro il parere della sorella con cui convive.Vincenzino è innamorato di Rachelina, ma la benestante famiglia di lei, proprietaria di un famoso pastificio, è contraria al fidanzamento tra i due. Il Professore è sicuro di conoscere il segreto per convincere la facoltosa famiglia di Rachelina e organizza una messinscena grazie alla quale fa credere a tutti che Vincenzino abbia ereditato una cospicua somma di denaro; tutto ciò servirà non solo per ufficializzare il fidanzamentocon Rachelina, ma per ribadire il concetto che non è fondamentale possedere grandi ricchezze per poter vivere. Cosa c´è di più attuale del valore dell´apparenza? Il Professore con il suo stratagemma ci dimostrerà che basta far credere a tutti di essere ricchi per diventare degni di credito illimitato. “Il Denaro è un trucco, serve solo ad apparire ciò che non si è!” Trasportata ai giorni nostri diventa un´indagine sul rapporto delle persone con i beni materiali, con l´apparire in una società malata che ha travisato i valori e il rapporto con il denaro. In un momento storico in cui i soprusi passati e l´assenza totale di punti di riferimento ci fanno cedere ai comici che diventano politici e ai politici che diventano troppo comici per essere credibili. Mail testo di Curcio è anche uno sprone a considerare le disgrazie come opportunità. Per convincersi che tutto è meno peggio di quel che sembra, basta attivare il cervello
meno informazioni

spazio
Invia a MySpace!