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il 07/05/2019

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7 maggio 2019 h 21 (musica) Labirinto Vocale STIMMUNG di Karl Heinz Stockhausen per sestetto vocale - dedicato a Mary Bauermeister Ensemble Labirinto Vocale cantanti Chiara Chizzoni, Claudia di Carlo, Patrizia Polia, Carlo Putelli, Davide Malvestio, Giuliano Mazzini 1.Variation mit und über den Tristanakkord 2. Ricordando 3. blessed out of existence 4. pst piano 5...
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PREZZI BIGLIETTI
Intero € 16,00       € 12.00


   INFO EVENTO:

7 maggio 2019 h 21 (musica)
Labirinto Vocale

STIMMUNG
di Karl Heinz Stockhausen
per sestetto vocale - dedicato a Mary Bauermeister
Ensemble Labirinto Vocale
cantanti Chiara Chizzoni, Claudia di Carlo, Patrizia Polia, Carlo Putelli, Davide
Malvestio, Giuliano Mazzini

1.Variation mit und über den Tristanakkord
2. Ricordando
3. blessed out of existence
4. pst piano
5. H-moll Collage
in collaborazione con la facoltà di Lettere- Musicologia della'Università di Roma – La Sapienza

Corpi, respiri, vibrazioni, vocalizzazioni, suoni. Silenzi.
Durezza, sensualità, magia, dissacrazione, spiritualità. Tutto questo concentrato in poco più di un'ora, in un movimento centripeto chiuso dentro un circolo liturgico composto di sei corpi, sei respiri, sei vibrazioni. Punto focale di tale movimento armonico è un solo accordo: un SI bemolle su cui è costruita l'intera ar-chitettura sonora. Questo è Stimmung, l'opera di uno dei compositori più influenti della storia della musi-ca contemporanea, Karlheinz Stockhausen. Stimmung (composto nel 1968) è la creazione di una atmosfera, la produzione di uno stato d'animo che non lascia indifferente lo spettatore ma lo costringe, suo malgrado, ad una evidente percezione della complessità armoniosa di un semplice suono. Il suono della voce che fuoriesce dal corpo. Il corpo che risulta essere nient'altro che la cassa armonica di uno stato d'animo. E questo concerto a sei voci non può aver lascia-to gli uditori esclusi dall'architettura, precisa ed al medesimo tempo esilarante, di questo stato di cose, poiché questo universo è ancestralmente parte del patrimonio esistenziale dell'essere umano. Ecco, allora, che fin dalle prime note, al primo suono emesso, l'ascoltatore è catapultato inconsciamente in un universo particolare, orientaleggiante se si vuole, ma tanto lontano dall'abitudinario quanto pros-simo al sentire condiviso. Entra qui in gioco qualcosa sì di musicale, ma allo stesso tempo di psicologico, di fisico, di carnale. È un equilibrio irrazionale che mette l'ascoltatore in comunicazione con qualcosa che non conosce ma sente proprio. Stimmung sembra davvero raccogliere in sé qualcosa di magico, di for-temente spirituale. Non è un caso infatti che in quest'opera i cantanti evocano ripetutamente i nomi di divinità di differenti credenze, come quella indù, quella azteca ma anche quella musulmana. Stimmung avvolge così lo spettatore in un potente nucleo mistico e mentale allo stesso. Lo spettatore è rapito in un movimento seriale e costante che cresce e decresce come fosse un mantra, e lo rapisce, lo esalta e lo diverte evocando divinità e mondi lontani, esultanti al-leluia e trascendentali meditazioni, intrecciando musica tonale e musica seriale. In poche parole, Stim-mung di Karlheinz Stockhausen messo in scena da Voxnova Italia per Romaeuropa Festival 2015 ha creato una vera e propria atmosfera di sala, donando ai presenti uno stato d'animo corporeo e allo stesso mentale, riabbracciando un universo particolare, in-certo e solitamente lontano.
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