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COMETA
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Enzo Decaro in NON VERO MA CI CREDO - speciale Capodanno!

il 31/12/2019

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Enzo Decaro NON È VERO MA CI CREDO di Peppino de Filippo: serata speciale di Capodanno il 31 dicembre 2019 al Teatro Cometa. Spettacolo con cena e brindisi di mezzanotte...
maggiori informazioni sull´evento

PREZZI BIGLIETTI
Platea - Parterre € 104.50
Prima Galleria € 99.00
Seconda Galleria € 93.50
N.B. PREZZI COMPRENSIVI DI COMMISSIONE DI AGENZIA


   INFO EVENTO:

Enzo Decaro NON È VERO MA CI CREDO di Peppino de Filippo: serata speciale di Capodanno il 31 dicembre 2019 al Teatro Cometa.
Spettacolo con cena e brindisi di mezzanotte.
La serata sarà preceduta come da tradizione da una cena a buffet servito nel foyer e seguito dal brindisi di fine anno con spumante e dolci natalizi

Ereditando la direzione artistica della compagnia di Luigi De Filippo, Leo Muscato inaugura questo nuovo corso partendo proprio dal primo spettacolo che ha fatto con lui: Non è vero ma ci credo, rispettando i canoni della tradizione del teatro napoletano, ma dando a questa storia un sapore più contemporaneo. Il protagonista dello spettacolo assomiglia tanto ad alcuni personaggi di Molier̀e che Luigi De Filippo amava molto. L´avaro, avarissimo imprenditore Gervasio Savastano, vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. La sua vita è diventata un vero e proprio inferno perché vede segni funesti ovunque: nella gente che incontra, nella corrispondenza che trova sulla scrivania, nei sogni che fa di notte. Teme che qualcuno o qualcosa possa minacciare l´impero economico che è riuscito a mettere in piedi con tanti sacrifici. Qualunque cosa, anche la più banale, lo manda in crisi. La moglie e la figlia sono sull´orlo di una crisi di nervi; non possono uscire di casa perché lui glielo impedisce. Anche i suoi dipendenti sono stanchi di tollerare quelle assurde manie ossessive. A un certo punto le sue fisime oltrepassano la soglia del ridicolo: licenzia il suo dipendente Malvurio solo perché è convinto che porti sfortuna. L´uomo minaccia di denunciarlo, portarlo in tribunale e intentare una causa per calunnia. Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere. E infatti sulla soglia del suo ufficio appare Sammaria, un giovane in cerca di lavoro. Sembra intelligente, gioviale e preparato, ma il commendator Savastano è attratto da un´altra qualità di quel giovane: la sua gobba. Da qui parte una serie di eventi paradossali ed esilaranti che vedranno al centro della vicenda la credulità del povero commendator Savastano. Peppino De Filippo aveva ambientato la sua storia nella Napoli un po´ oleografica degli anni ‘30. Luigi aveva posticipato l´ambientazione una ventina d´anni più avanti. Questo allestimento seguirà l'intuizione di Luigi avvicinando ancora di più l´azione ai giorni nostri.
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