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Da Orvieto a Bolsena: un percorso tra Etruschi e Romani Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia - Romeguide: tutte le mostre a Roma

 
Da Orvieto a Bolsena: un percorso tra Etruschi e Romani
Dal 24/04/2013 al 01/09/2013
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia - Web page
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Da Orvieto a Bolsena: un percorso tra Etruschi e Romani

L'esposizione ripercorre, attraverso oltre un millennio di storia, le vicende della città-stato etrusca di Velzna - l'ultima a cadere in mano romana dopo un lungo assedio - e della sua erede Volsinii che ne accolse - sulle alture del lago di Bolsena - gli abitanti superstiti.

La mostra, che si concluderà il 1 settembre per la sede di Villa Giulia e il 3 novembre 2013 nelle altre sedi espositive, fornisce per la prima volta, grazie alla quantità e qualità dei reperti archeologici recuperati e ai recentissimi risultati delle indagini scientifiche, un quadro organico degli avvenimenti storici che hanno contrassegnato drammaticamente questo territorio dell'Etruria interna con l'annientamento di una città e lo spostamento forzato dei cittadini in una nuova località.

Al fine di porre le basi per un'ampia consapevolezza degli straordinari 'valori' di questo territorio, che ha restituito un 'paesaggio archeologico' ancora in gran parte conservato, si è progettata una mostra 'diffusa', in grado di ricreare le emozioni di una storia affascinante. Il progetto si snoda infatti lungo un'ampia e suggestiva area paesaggistica tra la verde Umbria e uno dei laghi più belli d'Italia, quello di Bolsena.

Numerosissimi i reperti eccezionalmente esposti grazie alla disponibilità dei Musei Vaticani e del Museo Archeologico Nazionale di Firenze oltre a reperti di particolare valore storico ed artistico recuperati nelle campagne di scavo che hanno interessato il territorio volsiniese negli ultimi anni.

Principali reperti esposti nella sede di Villa Giulia: Terrecotte Saulini; lastre architettoniche con Charun e Vanth; oreficerie e vasellame in bronzo dalla Collezione Castellani.

Sono trascorsi quasi duecento anni da quando Karl Otfried Müller, nel suo studio Die Etrusker (Breslau 1828), espresse il parere di ricercare la Volsinii etrusca non a Bolsena, considerata fino a quel momento dalla tradizione la legittima erede dell'unica Volsinii che la letteratura antica avesse conosciuto, ma a Orvieto. Numerosi da allora gli studi, ai quali negli ultimi decenni si sono aggiunte le indagini svolte nell'ambito dell'attività istituzionale di tutela da parte delle Soprintendenze per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale e dell'Umbria, gli scavi programmati condotti dagli Istituti universitari e le ricerche degli studiosi, i cui risultati hanno trovato dal 1976 adeguato spazio nei convegni internazionali promossi dalla Fondazione per il Museo 'Claudio Faina' di Orvieto.
Proprio grazie al lavoro svolto, alla quantità e qualità dei materiali archeologici recuperati e ai recentissimi risultati delle indagini scientifiche è nata l'idea di allestire, per la prima volta, una mostra che fornisse un quadro organico delle vicende storiche che hanno drammaticamente contrassegnato questo territorio dell'Etruria interna con l'annientamento di una città e lo spostamento forzato dei cittadini in una nuova località.
Nell'esposizione si vuole dare conto delle vicende storiche della città-stato etrusca di Velzna (Orvieto) -l'ultima a cadere in mano romana dopo un lungo assedio - e della sua erede Volsinii (Bolsena) che ne accolse - sulle alture del lago di Bolsena - gli abitanti superstiti: una storia che complessivamente ha attraversato ben più di un millennio.
Al fine di porre le basi per un'ampia consapevolezza sugli straordinari 'valori' di questo territorio, che ci ha restituito un 'paesaggio archeologico' ancora in gran parte conservato, è stata progettata una mostra 'diffusa', in grado di ricreare le emozioni di una storia affascinante.

Sedi espositive e principali reperti esposti

Roma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Terrecotte Saulini; lastre architettoniche con Charun e Vanth; oreficerie e vasellame in bronzo dalla Collezione Castellani.

Orvieto, Museo 'Claudio Faina'
Cippo a testa di guerriero dalla necropoli di Crocifisso del Tufo; disegni ottocenteschi delle tombe Golini I, II ed Hescanas; bronzetto di orante iscritto dalla collezione Kircheriana.

Orvieto, Museo Archeologico Nazionale
Materiali ricuperati negli scavi degli ultimi anni condotti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria.

Bolsena, Museo Territoriale del Lago di Bolsena
Materiali recuperati negli scavi francesi dell'area Foro romano a Poggio Moscini.

Grotte di Castro, Museo Civita
Corredi delle sepolture a circolo di età orientalizzante di Vigna La Piazza; corredo vasellame bronzeo da tomba ellenistica di Centocamere

San Lorenzo Nuovo, Palazzo Comunale
Materiali recuperati nello scavo del santuario di Monte Landro e corredo della Tomba della Colonna.

Castiglione in Teverina, MUVIS - Museo del Vino e delle Scienze Agroalimentari
Materiali della Prima età del Ferro dall'abitato e necropoli di Sermugnano; corredi di età arcaica.


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