Agenzia DOLCI SOGNI by Coop. Soc. IL SOGNO a r.l.
Autorizzato Prov. Roma R.U. 1333 del 02/04/2012
 
METODO DE PAGO

Hoteles desde 20 euros.
Reserva en línea

o llame al +39 06 8530 1758
 
 

. Romeguide - La guida di Roma  
  telefono 06.85301758 - fax 06.85301756 - EmailEmail: ilsogno@romeguide.it
Coop. soc. IL SOGNO arl - Viale Regina Margherita 192 - 00198 ROMA
. la mejor guía de Roma
DóNDE DORMIR divisore TOURS DE ROMA divisore EXPOSICIONES divisore MUSICA divisore TEATRO divisore VATICANO divisore VISITAS GUIADAS divisore GRUPOS ESPECIALES
spazio
MúSICA
spazio

BRANCACCIO
Via Merulana 244, 00185 Roma

QUELLO CHE NON HO - Neri MarcorŤ e canzoni di Fabrizio De AndrŤ

De 30/01/2018 al 04/02/2018

SOLICITUD DE INFORMACI√ďN
Email:
Tel.(Opcional):

*incluso tener confirmación telefónica.
.
n. PaxDate

Más información

reserva está sujeta a confirmación


Call Center Coop. Soc. IL SOGNO a r.l.
Lunedì - Venerdì: ore 9-19
Sabato ore 10-14
Domenica chiuso

Per prenotazioni:
Cooperativa Sociale
IL SOGNO a.r.l.
Viale Regina Margherita, 192
00198 ROMA
Tel. 06.85301758
Fax 06.85301756
service@romeguide.it

QUELLO CHE NON HO: Neri Marcorè e canzoni di Fabrizio De Andrè a Roma al Brancaccio dal 30 gennaio al 4 febbraio 2018, dedicato a Pier Paolo Pasolini...
maggiori informazioni sull´evento

PREZZI BIGLIETTI
Poltronissima Gold Numerata € 39.00
Poltronissima Gold Numerata Ridotto under 14 € 27.00
Poltronissima Numerata € 39.00
Poltronissima Numerata Ridotto Under 14 € 27.00
Poltrona A Numerata € 34.00
Poltrona A Numerata Ridotto under 14 € 24.00
Poltrona B Numerata € 28.50
Poltrona B Numerata Ridotto under 14 € 20.00
Mer. 31 ore 21:00 Poltrona A Numerata € 34.00       € 29.00


   INFO EVENTO:

QUELLO CHE NON HO: Neri Marcorè e canzoni di Fabrizio De Andrè a Roma al Brancaccio dal 30 gennaio al 4 febbraio 2018, dedicato a Pier Paolo Pasolini.

QUELLO CHE NON HO
canzoni di Fabrizio De Andrè
drammaturgia e regia Giorgio Gallione
con Neri Marcorè
dedicato a Pier Paolo Pasolini

“Quello che non ho” è un affresco teatrale che, utilizzando la forma del teatro canzone, cerca di interrogarsi sulla nostra epoca, in precario equilibrio tra ansia del presente e speranza del futuro. Ispirazione principale di questo percorso sono le canzoni di De Andrè (in particolare del concept album “Le nuvole”) e le visioni lucide e beffarde di Pier Paolo Pasolini, apocalittiche, visionarie profezie (contenute nel poema filmico “La rabbia”) che raccontano di una “nuova orrenda preistoria”, che sta minando politicamente ed eticamente la società contemporanea.
Ci serviremo per questo di storie emblematiche, quasi parabole del presente, che raccontano (anche in forma satirica) nuove utopie, inciampi grotteschi e civile indignazione. Storie di sfruttamento dell´uomo e dell´ambiente, di esclusione, di ribellione, di guerra, di illegalità, rileggendole col filtro grottesco, ghignante e aristofanesco, che De Andrè ha utilizzato ne “Le nuvole”.
Come può un artista, un intellettuale, raccontare a chi non l´ha vissuto cosa è stato il nostro tempo? Una volta chiesero a un direttore d´orchestra, Furtwangler: “Quanto dura il concerto di Mozart che lei dirigerà stasera?” E il direttore rispose: “Per lei dura quarantadue minuti… per chi ama la musica dura da 300 anni!
Stiamo producendo orrori e miserie, ma anche un tempo fatto di opere meravigliose, quadri, musica, libri, parole. Eredità e testimonianza della civiltà umana sono le frasi di Leonardo “seguiamo la fantasia esatta”, di Mozart “siamo allievi del mondo”, di Rameau “trovo sacro il disordine che è in me”, di Monet “voglio un colore che tutti li contenga”, di Fabrizio De Andrè “vado alla ricerca di una goccia di splendore”, fino alle utopiche provocazioni di Pasolini “è venuta ormai l´ora di trasformarsi in contestazione vivente”.

Così viaggiando “in direzione ostinata e contraria” si favoleggia del Sesto continente, un´enorme Atlantide di rifiuti di plastica (grande 2 volte e mezzo l´Italia) che galleggia al largo delle Hawaii; di evoluti roditori, nuovi padroni del mondo, che inaugurano il regno di Emmenthal (…dopo Neanderthal); di surreali, realissime interrogazioni parlamentari che lamentano la scomparsa di Clarabella(?!) dai gadget dell´acqua minerale; di guerre civili causate dal coltan, minerale indispensabile per far funzionare telefonini e playstation, di economia in “decrescita felice” che propone la pizza da un euro (una normale margherita, grande però come un euro…), costruendo così un mosaico variegato di storie (anche in forma di canzone) che si muove tra satira, racconto e suggestione poetica.
Nelle ultime stagioni Neri Marcorè ha molto frequentato il teatro musicale, esplorando tra l´altro Gaber e i Beatles e costruendo spettacoli che guardano sia al teatro civile che alla bizzarra giocosità del surreale. Con "Quello che non ho" siamo di fronte a un anomalo, reinventato esempio di teatro canzone (sostenuto e arricchito in scena da tre chitarristi/cantanti dal talento virtuosistico) che, ispirandosi a due giganti del nostro recente passato (De Andrè e Pasolini) prova a costruire una visione personale dell'oggi. Un tempo nuovo e in parte inesplorato in cerca di idee e ideali.

Un ringraziamento a Stefano Benni, Massimo Bubola, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Mauro Pagani, Michele Serra e Fondazione De Andrè.

Le canzoni di Fabrizio De Andrè presenti nello spettacolo sono
Se ti tagliassero a pezzetti (De Andrè _ Bubola)
Una storia sbagliata (De Andrè – Bubola)
Ottocento (De Andrè – Pagani)
Don Raffaè (De Andrè – Pagani- Bubola)
Quello che non ho (De Andrè – Bubola)
Khorakhanè (A forza di essere vento) (De Andrè – Fossati)
Smisurata preghiera (De Andrè – Fossati)
Dolcenera (De Andrè – Fossati)
Volta la carta (De Andrè – Bubola)
Canzone per l´estate (De Andrè – De Gregori)
meno informazioni

spazio
Invia a MySpace!