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Musei di Roma
Galleria di Arte Moderna di Roma Capitale
Via Francesco Crispi 24
Tel.:
Come arrivare:
INFORMAZIONI GENERALI:

Museo:Galleria di Arte Moderna di Roma Capitale
Tipologia: ARTISTICI
Indirizzo: Via Francesco Crispi 24

Intero non residenti € 10.50 spese d'agenzia incluse
Il biglietto gratuito e/o ridotto non è acquistabile online, perché è necessario fornire idonea documentazione. Disponibile solo in biglietteria

Orario
da martedì a domenica ore 10.00-18.30
24 e 31 dicembre ore 10.00-14.00
L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura

Il museo – la cui collezione conta attualmente circa 3 000 opere, principalmente di pittura, ma anche di scultura e grafica – espone 150 pezzi che, a rotazione, spaziano dall'Ottocento alla metà del Novecento, documentando generi e autori del periodo: Realismo, Simbolismo, Divisionismo, Scuola Romana, con opere, tra gli altri, di Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi, Renato Guttuso, Mario Mafai, Giacomo Balla, Gino Severini, Giuseppe Capogrossi, Alberto Savinio.
Riaperto dopo oltre otto anni di chiusura, con il nome di Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale, lo spazio espositivo di via Crispi che entra a far parte del Sistema Musei Civici.
Il nuovo allestimento, situato nell'antico monastero delle Carmelitane Scalze, un edificio del XVIII secolo nel centro di Roma, offre dopo vari lavori di restauro uno spazio espositivo adeguato ai moderni standard museali.
Una rotazione delle opere permetterà di presentare al pubblico uno dei più importanti patrimoni d'arte moderna della capitale, fino ad oggi visibile nei depositi solo agli addetti ai lavori.
La ricca collezione raccoglie oltre 3.000 opere di scultura, pittura e grafica, realizzati tra metà Ottocento e secondo dopoguerra, che raccontano, insieme alla storia dell'arte, anche quella della città.

Descrivere con pochi tratti la collezione della Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale è un po' come percorrere, in un viaggio di forme e colori, la storia artistica e culturale della nostra città da quando, alla fine dell'Ottocento, venne a rivestire il ruolo di capitale della giovane nazione italiana a quando, dopo i cruciali avvenimenti storici del nuovo secolo, emergeva dai disastri della seconda guerra mondiale.
La Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale nasce infatti come "collezione civica", una collezione che potremmo chiamare "collezione dei cittadini", e in particolare dei cittadini di Roma.

Il compito che le fu assegnato, dalla sua istituzione nel 1925, fu infatti quello di documentare l'ambiente artistico romano nei suoi molteplici aspetti.

Non a caso troveremo nella raccolta, accanto alle opere di artisti riconosciuti come protagonisti della scena artistica italiana, quelle di "attori" secondari ma non per questo meno significativi per ricostruire la storia della cultura a Roma; e ancora troveremo accanto alle opere di illustri autori, che occasionalmente attraversarono l'ambiente romano attratti dal ruolo internazionale che la città conservava in età moderna, esempi più provinciali favoriti da un gusto borghese, diffidente alle novità, che non cessò di caratterizzare la cultura ufficiale della capitale.Con alterne vicende, che hanno visto alternarsi periodi di illuminate acquisizioni a periodi di chiusura e di abbandono della collezione, la Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale offre al pubblico il suo ricco patrimonio artistico nella storica sede di Via Francesco Crispi, antico monastero di clausura delle Carmelitane Scalze.
A seguito di una recente ristrutturazione, l'allestimento inaugurato nel 2011 ripropone al pubblico romano, agli studiosi, nonchè ai numerosi turisti che frequentano la zona, un prezioso nucleo di opere che permette di seguire con continuità gli sviluppi e le tendenze dell'arte italiana post-risorgimentale e del Novecento.

Condizionata dallo spazio esiguo e dalla particolarità architettonica della sede, l'esposizione presenta nelle linee generali i capolavori della collezione seppure con una selezione di circa centocinquanta opere - tra dipinti, sculture, e disegni - delle oltre tremila possedute.

Dal vivace naturalismo romantico delle terracotte di Vincenzo Gemito alla complessità delle tendenze estetiche di fine secolo aperte al Simbolismo europeo con le raffinate opere di Aristide Sartorio e Nino Costa, dalla pittura di paesaggio come sentimento della natura di Onorato Carlandi alle originali interpretazioni del Liberty europeo nelle opere di Adolfo De Carolis e Duilio Cambellotti, dagli affascinanti ritratti del Divisionismo romano fino ai movimenti della cultura artistica tra le due guerre.

Un panorama, quest'ultimo, che consente di spaziare ancora dalla riscoperta di una nuova classicità nelle opere degli anni Venti di Felice Carena al Novecento di Mario Sironi, dal Realismo Magico di Antonio Donghi alle straordinarie aeropitture del secondo Futurismo, per finire agli anni Trenta, con i capolavori di Scipione e della Scuola Romana per i quali la collezione è nota.
Nata nel 1925, la collezione custodita nella Galleria di Via Crispi ha avuto sin dalla sua istituzione una finalità ben precisa: documentare l'ambiente artistico romano.

E' così che ci giunge - a distanza di quasi un secolo - un patrimonio assoluto di Arte Moderna, nonchè uno tra i maggiori di Roma Capitale, oggi.

Capolavori di scultura, pittura e grafica a firma dei grandissimi artisti che li hanno realizzati tra la seconda metà dell'Ottocento e il secondo dopoguerra, sono la testimonianza del meglio di quell'epoca a Roma e ne raccontano la Storia, non solo dell'Arte.
Il primo nucleo della Galleria - acquisito nel 1883 presso l'Esposizione Internazionale di Belle Arti e destinato ad arricchirsi rapidamente - venne inaugurato a Palazzo Caffarelli in Campidoglio.E' del 1931 la trasformazione del nome in Galleria Mussolini, e vi si trova, allora, un panorama altamente rappresentativo dell'Arte italiana del secolo precedente.

Ma è proprio nel corso degli anni Trenta che la collezione si amplia, con acquisizioni di opere dalle rassegne romane dell'epoca.

Sono anni di straordinario fervore creativo, ed infatti entrano a far parte della Collezione opere di Giorgio de Chirico, Mario Mafai, Scipione, Gino Severini, Giorgio Morandi, Giuseppe Capogrossi, Afro, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Mario Sironi e, tra gli scultori, Arturo Martini, Marino Marini, Giacomo Manzù.

L'allestimento attuale nell'antico monastero delle Carmelitane Scalze restituisce al pubblico - a distanza di molti anni dalla chiusura nel 2003 - una Galleria adeguata ai moderni standard museali, in cui ammirare un'accurata selezione di opere tra le tremila parte della Collezione.

E' un percorso privilegiato tra le tendenze dell'arte italiana post risorgimentale e del Novecento: dal realismo partenopeo di Vincenzo Gemito all'estetica simbolista di Nino Costa e Hirèmy Hirschl, dalle interpretazioni Liberty di Adolfo De Carolis e Duilio Cambellotti ai ritratti del Divisionismo romano, si arriva alla cultura artistica tra le due guerre.

Qui, si spazia dalla riscoperta di una nuova classicità in Felice Carena al Novecento di Mario Sironi; dal Realismo Magico di Antonio Donghi agli esiti futuristi di Enrico Prampolini, per continuare con i capolavori degli anni Trenta: Scipione e la Scuola Romana per la pittura, Arturo Martini e Marino Marini per la scultura.

ORARIO
dal martedì alla domenica 10 - 18 24 e 31 dicembre 10 - 14 (l'ingresso è consentito fino a mezz'ora prima dell'orario di chiusura)

GIORNI DI CHIUSURA
chiuso il lunedì, 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre
COME ARRIVARE
Con i mezzi pubblici con partenza da Roma Termini
Prendere la linea METRO A direzione BATTISTINI per 2 fermate
Scendere alla fermata Barberini
Proseguire a piedi per ca.

400 metri su Via Sistina (fino all'incrocio con Via Francesco Crispi)

Con i mezzi pubblici con partenza da Roma Ostiense
Prendere la linea METRO B direzione REBIBBIA per 2 fermate
Scendere alla fermata Colosseo
Recarsi alla fermata SALVI N.

(a piedi 100 metri)
Prendere la linea 117 (CORSO/POPOLO) per 6 fermate
Scendere alla fermata DUE MACELLI/CAPO LE CASE
A piedi per 100 metri
Con i mezzi pubblici dall'aeroporto di Fiumicino
Prendere la linea FR1 (direzione ORTE/FARA SABINA) per 7 fermate
Scendere alla fermata Trastevere
Recarsi alla fermata STAZ.NE TRASTEVERE
Prendere la linea 8 (ARGENTINA) per 8 fermate
Scendere alla fermata ARGENTINA
Recarsi alla fermata VIA TORRE ARGENTINA
Prendere la linea 119 (CORSO/POPOLO) per 7 fermate
Scendere alla fermata DUE MACELLI/CAPO LE CASE
A piedi per 100 metri


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